La capillaroscopia è una tecnica diagnostica non invasiva, un esame essenziale per analizzare i più piccoli vasi sanguigni dell’organismo. La capillaroscopia è una finestra preziosa sulla tua salute circolatoria.
Cos'è la Capillaroscopia?
La capillaroscopia è un esame che valuta la circolazione sanguigna a livello del letto ungueale: si valutano cioè le anse capillari presenti alla base dell’unghia. Si è visto infatti che alterazioni dei capillari in quella sede possono correlarsi a malattie autoimmuni e in particolare alla sclerodermia, o sclerosi sistemica progressiva.
La capillaroscopia, con videoregistrazione, è una tecnica diagnostica non invasiva utilizzata per lo studio della microcircolazione, in particolare dei capillari presenti nel letto ungueale. La microcircolazione implica i vasi sanguigni più piccoli del corpo, inclusi i capillari, che giocano un ruolo cruciale nel fornire ossigeno e nutrienti ai tessuti. La principale funzione del microcircolo è il trasporto di ossigeno e sostanze nutritive e la rimozione dell'anidride carbonica dai tessuti.
Oltre alla struttura (morfologia) del capillare, la tecnica permette di visualizzare anche eventuali alterazioni del flusso di sangue. Il bambino sano presenta una distribuzione dei capillari ordinata così detta "a pettine". Tuttavia possono essere presenti segni suggestivi di ogni malattia, anche se la diagnosi specifica non si basa sulla sola capillaroscopia.
A Cosa Serve la Capillaroscopia?
La capillaroscopia è utile per porre un sospetto diagnostico: non si fa una diagnosi né si comincia una terapia solo sulla base della capillaroscopia, ma essa ci fornisce indicazioni preliminari sul fatto che il paziente possa avere o meno una tendenza alla sclerodermia la cui diagnosi richiederà poi accertamenti sierologici e una valutazione clinica da parte dell’immunologo o del reumatologo. È un esame non invasivo, non doloroso, di facile esecuzione e ripetibile.
L'esame viene richiesto perché la sclerodermia e altre malattie autoimmuni spesso esordiscono col cosiddetto fenomeno di Raynaud, che corrisponde a una particolare sensibilità in alcuni pazienti, in prevalenza donne, all'esposizione al freddo delle estremità. Il fenomeno di Raynaud è uno spasmo dei vasi sanguigni delle dita delle mani, della punta del naso e dei lobi delle orecchie innescato dal freddo o da stress emotivi con riduzione del flusso di sangue. Sono malattie che si manifestano in seguito a disfunzioni del sistema immunitario, che provocano l'infiammazione dei tessuti sani del nostro organismo. Le più frequenti sono il Lupus eritematoso, la Dermatomiosite e la Connettivite mista.
Quando queste persone espongono le mani a basse temperature (il concetto di “bassa temperatura” varia da soggetto a soggetto) riscontrano un improvviso e importante pallore delle dita. Una volta tornate a temperatura normale, diventano tendenzialmente cianotiche, violacee, e nella terza fase iperemiche, cioè rosse, per questo viene chiamato fenomeno delle mani che cambiano colore.
Questo disturbo nella maggior parte dei casi è puramente vasomotorio e non correlato ad altre malattie: parliamo in questo caso di fenomeno di Raynaud primitivo, che è un disturbo benigno. Esiste poi una piccola percentuale di questi soggetti che ha un fenomeno di Raynaud secondario, cioè correlato a una patologia autoimmune. La capillaroscopia è l’esame che consente di fare una distinzione preliminare tra Raynaud primitivo, dove non si riscontrano alterazioni, rispetto al secondario, che presenta particolari alterazioni sia nel numero che nell’aspetto dei capillari.
Il Fenomeno di Raynaud si caratterizza per un’alterazione tipica dell’estremità dell’organismo (mani, piedi, ma anche naso e orecchie) che tendono a diventare fredde, insensibili e/o di colore diverso, in presenza di stimoli ambientali, come un decremento della temperatura esterna, o stress emotivi. Ciò è dovuto ad un fenomeno di vasospasmo (cioè ad una contrazione delle arteriole che irrorano queste estremità), che è riconducibile ad un’eccessiva e anomala risposta dell’organismo a questi stimoli ambientali; il calibro di questi vasi si restringe e ne consegue una riduzione iniziale del flusso di sangue, responsabile della comparsa di pallore, nonché una riduzione della temperatura distrettuale, percepita come una sensazione di freddo.
Come si Esegue l'Esame?
Come abbiamo visto, la capillaroscopia è un esame piuttosto semplice da eseguire. Il medico specializzato utilizza il cosiddetto capillaroscopio, uno strumento dotato di lente d’ingrandimento e fonte di luce. Si tratta quindi di un esame simile a quello del controllo dei nei, ma che si concentra invece sui capillari. La capillaroscopia consiste nell'osservazione del microcircolo intorno all'unghia (peringueale).
L’esame è simile a un’ecografia, ma il sistema è puramente ottico, non usa ultrasuoni. La sonda è illuminata e consente di vedere su uno schermo l’immagine dei capillari periungueali ad alta definizione, che viene acquisita per consentirne il riutilizzo per un confronto con immagini successive.
Il capillaroscopio è una piccola sonda dotata di telecamera che si appoggia sul letto ungueale delle dita, una lente di ingrandimento che riesce a farci vedere per trasparenza i capillari, la loro conformazione, il numero e la distribuzione a livello del letto ungueale. È a tutti gli effetti un potente microscopio ottico.
La capillaroscopia con videoregistrazione utilizza un microscopio potente e una videocamera per visualizzare e registrare i capillari situati alla base delle unghie delle mani. Il medico guida il microscopio dotato di una videocamera collegata a un monitor per ingrandire notevolmente i capillari. Le immagini possono essere registrate per permettere un'analisi dettagliata in seguito.
Quando è Consigliata?
La capillaroscopia è consigliata quando una persona si accorge di avere un’ipersensibilità al freddo, sente ad esempio le mani sempre fredde, ma in particolare si accorge che le estremità tendono a cambiare colore, soprattutto per quanto riguarda la fase ischemica, cioè quando le dita diventano bianche.
La capillaroscopia è un esame indicato in caso di: acrocianosi, fenomeno di Raynaud, malattie infiammatorie del tessuto connettivo come Lupus eritematoso sistemico, Dermatomiosite, Sclerodermia.
È comunemente utilizzata per valutare condizioni reumatologiche come la sclerodermia e altre malattie sistemiche del tessuto connettivo. Anomalie nella morfologia capillare possono essere indicative di problemi vascolari o di malattie sistemiche.
Preparazione all'Esame
Si consiglia di mantenere le mani calde prima dell'esame, poiché il freddo può restringere i capillari.
Capillaroscopia in Auxologico
In Auxologico San Luca e Auxologico Ariosto a Milano (U.O. di Allergologia, Immunologia Clinica e Reumatologia), si esegue la capillaroscopia con strumenti di ultima generazione.
Conclusioni
La capillaroscopia con videoregistrazione rappresenta un metodo diagnostico preciso ed efficace per lo studio della microcircolazione. Grazie alla sua natura non invasiva e alla capacità di fornire immagini dettagliate in tempo reale, è diventata uno strumento indispensabile nella diagnostica e nel monitoraggio di varie condizioni reumatologiche, vascolari e diabetiche.
Queste informazioni non sostituiscono in alcun modo il colloquio con il tuo medico di fiducia.
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