Epistassi: Cause, Esami del Sangue Necessari e Cosa Fare

L’epistassi, o sanguinamento dal naso, è una condizione frequente che può manifestarsi in forma lieve o con presentazioni cliniche allarmanti. Si stima che, nel corso della vita, circa il 60% della popolazione mondiale soffrirà di questo disturbo. Le fasce d’età maggiormente colpite sono quella infantile (tra i 2 e i 10 anni) e l’età adulta avanzata (tra i 50 e gli 80 anni).

Cause dell'Epistassi

Conoscere le cause dell’epistassi è fondamentale per comprendere il motivo per cui si verifica la fuoriuscita di sangue dal naso, spesso improvvisa e a volte apparentemente immotivata. Nella maggior parte dei casi, l’epistassi ha origine dalla rottura di piccoli vasi sanguigni nel setto nasale, un’area riccamente vascolarizzata ma anche molto delicata. Il naso è un organo di senso che riceve un cospicuo flusso sanguigno da parte di diversi vasi. Quando si verifica un sanguinamento, la causa è quasi sempre (80-90% dei casi) da attribuirsi all’insieme di vasi che perfonde la porzione anteriore del naso (detto plesso di Kiesselbach); quando tali vasi vengono lesionati, il sangue fuoriesce principalmente dalle narici.

Le cause più comuni di epistassi includono:

  • Secchezza delle mucose: L’aria secca, specialmente durante i mesi invernali, può provocare la secchezza delle mucose nasali, rendendole più suscettibili a sanguinare. Spesso dovuta a climi freddi o ambienti riscaldati.
  • Trauma: Un colpo al naso, anche lieve, può causare una rottura dei vasi sanguigni e portare a un’epistassi. Soffiarsi il naso con forza o traumi locali.
  • Infezioni: Raffreddori, sinusiti e altre infezioni respiratorie possono infiammare e irritare le mucose nasali, causando sanguinamento.
  • Allergie: Le allergie nasali possono provocare prurito e starnuti frequenti, aumentando il rischio di epistassi.
  • Uso di farmaci: Alcuni farmaci, come gli anticoagulanti e i decongestionanti nasali, possono aumentare la probabilità di sanguinamento nasale.
  • Manipolazione del naso: Frequente nei bambini. Anche abitudini come mettere le dita nel naso o soffiarsi con troppa forza possono generare piccole lesioni che portano all’epistassi.
  • Uso eccessivo di spray nasali: In particolare quelli vasocostrittori.

Vi sono poi cause sistemiche, meno frequenti ma più rilevanti dal punto di vista medico.

L’epistassi è principalmente “primitiva”, ovvero non provocata da fattori scatenanti: nell’85% dei casi circa si tratta di persone predisposte a tale disturbo, senza che siano individuabili chiari elementi causali. In una minor percentuale di casi, l’epistassi è invece “secondaria”: traumi locali, precedenti interventi chirurgici, tumori, anomalie della vascolarizzazione, utilizzo di sostanze stupefacenti inalatorie, alterati valori di coagulazione spontanei o secondari all’utilizzo di farmaci sono tutti fattori potenzialmente determinanti.

Una particolare menzione merita l’ipertensione arteriosa: nonostante elevati valori pressori siano spesso presenti in corso di epistassi, non è stata finora rilevata una relazione causale tra i due fenomeni, ma è possibile che esistano alterazioni vascolari che li accomunano.

Cosa Fare in Caso di Epistassi

Quando l’epistassi si verifica al di fuori di una struttura sanitaria, è consigliabile piegare la testa in avanti per ridurre l’ingestione o inalazione di sangue. Poiché nella maggior parte dei casi si tratta di sanguinamento anteriore, è raccomandato comprimere la porzione cartilaginea del naso per alcuni minuti, al fine di tamponare l’emorragia. Se nonostante queste precauzioni il sanguinamento persiste, può essere necessario cercare assistenza medica.

Ecco alcuni suggerimenti su come gestire l’ansia e l’emorragia nasale:

  • Rimani Calmo: Cerca di mantenere la calma. Respirare profondamente può aiutare a ridurre l’ansia.
  • Siediti e Inclina la Testa in Avanti: Sedersi e inclinare leggermente la testa in avanti impedisce al sangue di scendere nella gola, il che potrebbe causare nausea o soffocamento.
  • Premi le Narici: Usa il pollice e l’indice per premere le narici insieme, chiudendo le narici per circa 10-15 minuti.
  • Respira attraverso la bocca durante questo periodo.
  • Applica del Ghiaccio: Puoi applicare un impacco di ghiaccio sulla parte superiore del naso per aiutare a restringere i vasi sanguigni e rallentare il sanguinamento.

Trattamento Medico dell'Epistassi

Il sanguinamento nasale anteriore, oltre a rappresentare la forma più frequente, è fortunatamente anche la più semplice da trattare poiché i vasi coinvolti sono più piccoli e facilmente accessibili: il posizionamento di un tampone e/o di farmaci che fermano il sanguinamento sono spesso sufficienti. Se il fenomeno non si arresta o recidiva, può essere necessario cauterizzare (ovvero bruciare con tecniche apposite) i vasi sanguigni responsabili.

L’epistassi posteriore è più difficile da identificare e da arrestare: in questi casi si tenta di fermare l’emorragia inserendo tamponi o appositi palloncini, che vengono gonfiati una volta inseriti nella cavità nasale posteriore.

Se il sanguinamento viene trattato in ambulatorio o in ospedale, il medico potrà prescrivere una crema nasale antisettica una volta arrestata l’epistassi.

Per arrestare l'emorragia, il medico può utilizzare metodi come l'elettrocauterizzazione (in cui il vaso sanguinante viene cancellato con l'elettricità) e il tamponamento: Si tratta di inserire uno o più tamponi nella narice, che rimangono per alcuni giorni e vengono poi rimossi dallo specialista. Esistono tamponi assorbibili (che si dissolvono e non devono essere rimossi) e tamponi non assorbibili, che devono essere rimossi.

Quando Indagare e gli Esami del Sangue Necessari

In caso di paziente con epistassi, il medico cercherà di determinarne la gravità e la possibile causa. La valutazione specialistica otorinolaringoiatrica, con strumenti appositi, è fondamentale per identificare la fonte del sanguinamento (anteriore o posteriore). È inoltre necessario indagare i possibili fattori favorenti o precipitanti.

A seconda della storia della paziente (anamnesi dettagliata), possono essere necessari i seguenti esami:

  • Controllo della pressione arteriosa
  • Esami del sangue (emocromo + coagulazione)
  • Esame endoscopico
  • Test allergologici

Nei casi più gravi, la paziente deve essere ricoverata in ospedale.

Se gli episodi di epistassi sono frequenti, prolungati o abbondanti, o se sono accompagnati da sintomi preoccupanti, non esitare a consultare un medico.

Consigli Utili

  • Mantenere umida la mucosa del naso. Specialmente durante i mesi più freddi quando l’aria è secca, applicare tre volte al giorno un rivestimento sottile e leggero di vasellina o di unguento antibiotico (bacitracina, neosporina) con un bastoncino di cotone.
  • Tenere corte le unghie dei bambini.
  • Usare un umidificatore.

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