Come Abbassare l'Emoglobina Glicata con Rimedi Naturali

Le nostre abitudini quotidiane possono influenzare, nel bene o nel male, il benessere dell’organismo. I cibi più saporiti, sono spesso anche quelli più calorici o addizionati di zuccheri e questo, alla lunga, può portarci a sviluppare diverse patologie. Prendiamo ad esempio gli zuccheri: sono un richiamo irrefrenabile per il palato, ma livelli alti nel sangue (oltre i 100 mg/dl) indicano glicemia alta, anche nota come iperglicemia. Tuttavia, abbiamo a disposizione rimedi e metodi naturali che possono aiutarci concretamente a contrastare questa condizione.

Cos'è l'Emoglobina Glicata e Perché è Importante

L'emoglobina glicata (HbA1c) è un indicatore della media dei livelli di zucchero nel sangue negli ultimi 2-3 mesi e valori elevati di HbA1c sono associati a un maggiore rischio di complicanze diabetiche. Se la percentuale di emoglobina glicata è più alta, lo sono stati anche i livelli medi di glicemia negli ultimi 2-3 mesi. Più alta è la concentrazione di glucosio nel sangue, maggiore è la quantità di emoglobina glicata. Una volta prodotta, l’emoglobina glicata rimane legata ai globuli rossi per tutta la durata della vita degli stessi; pertanto, l’HbA1c rappresenta un indicatore della concentrazione media della glicemia nei 2-3 mesi precedenti. L’emoglobina glicata viene normalmente misurata ogni 2-6 mesi, in base al controllo glicemico del paziente, più frequentemente per i pazienti in controllo instabile.

La durata della vita di un globulo rosso varia da persona a persona, ma è in media di circa 117 giorni negli uomini e 106 giorni nelle donne.

Glicemia Alta: Cosa Comporta

La glicemia alta è una condizione molto diffusa, riconducibile all’incapacità da parte dell’organismo di metabolizzare i carboidrati per via di un’insufficiente produzione di insulina, ovvero un ormone che regola i livelli di zuccheri nel sangue. È associata al diabete e al prediabete, e quest’ultimo è piuttosto insidioso in quanto indica livelli glicemici alti, ma non si può parlare ancora di diabete.

La glicemia alta inoltre, può manifestarsi attraverso sintomi quali:

  • stanchezza
  • malessere
  • infezioni cutanee e alla vescica
  • mal di testa
  • aumento della necessità di urinare e di bere
  • vista offuscata

In questi casi, è bene indagare in quanto potrebbe trattarsi di diabete (quando i livelli di glucosio nel sangue superano i 126 mg/dl), una delle malattie metaboliche più comuni che aumenta con l’avanzare dell’età. Può essere scatenata da numerosi fattori come:

  • uno stile di vita sedentario
  • stress
  • un’alimentazione caratterizzata da un consumo importante di alimenti ricchi di zuccheri e grassi saturi
  • sovrappeso
  • obesità

Se non curata, la glicemia alta può portare anche allo sviluppo di infezioni, cataratta, problemi alle ossa, ai reni, al sistema nervoso. Allo stesso modo, può contribuire a un aumento del rischio di insorgenza di patologie cardiovascolari, la prima causa di morte al mondo. Infatti, non sono solo i livelli di glucosio nel sangue a dover essere tenuti sotto controllo, ma anche quelli del colesterolo.

Nel caso poi del prediabete, dovremmo considerare questa condizione come un campanello d’allarme per la nostra salute, che ci sproni a cambiare lo stile di vita. Per prima cosa, è bene eseguire periodicamente un comune prelievo del sangue per poter controllare i valori glicemici. I risultati ottenuti andranno poi mostrati al medico di base che indicherà il da farsi. Questo check è importante tanto per gli individui sani, quanto per coloro che hanno familiari con diabete e/o livelli alti di glucosio nel sangue.

Valori Normali di Glicemia

La glicemia è considerata nella norma se a digiuno i valori sono compresi tra 70 e 99 milligrammi/decilitro (mg/dl). I valori iniziano ad essere preoccupanti e si inizia a parlare di iperglicemia o prediabete, quando la glicemia è compresa tra 100 e 125 mg/dl. Se i valori superano per due misurazioni i 126 mg/dl allora si parla di diabete vero e proprio.

Come Abbassare la Glicemia: 7 Rimedi Naturali

In presenza di livelli alti di glucosio, il consiglio è di agire fin da subito, ripartendo ad esempio da una dieta equilibrata per mantenersi in forma. Questo significa scegliere di consumare determinati cibi invece che altri, ma anche seguire buone abitudini che non vadano ad alimentare circoli viziosi. Ecco 7 rimedi naturali utili per abbassare la glicemia.

  1. Fai sport. Il movimento fa bene ad ogni singola parte del corpo e favorisce il mantenimento del peso ideale. Inoltre, l’attività fisica spinge i muscoli ad utilizzare lo zucchero nel sangue. Puoi fare ciclismo, nuoto, sollevamento pesi o anche solo una bella passeggiata giornaliera.
  2. Consuma più fibre. Le fibre, contenute soprattutto in frutta e verdura, favoriscono il senso di sazietà e un aumento più graduale dei livelli di zuccheri nel sangue, aiutando la gestione della glicemia. Ci sono due tipi di fibra: insolubile e solubile. Nonostante l’indice glicemico elevato e l’alto carico glicemico, l’avena è una ricca fonte di fibre solubili.
  3. Tieni a bada lo stress. In condizioni di stress il corpo secerne ormoni, tra cui il cortisolo, che possono provocare un aumento dei livelli di zucchero nel sangue. Saper gestire i disturbi d’ansia ha infatti un impatto positivo non solo sulla psiche ma anche sul benessere generale dell’organismo. Uno studio ha dimostrato che l’esercizio, il rilassamento e la meditazione riducono significativamente lo stress e abbassano i livelli glicemici negli studenti. Anche esercizi e metodi di rilassamento come lo yoga e la riduzione dello stress basata sulla consapevolezza possono correggere i problemi di secrezione dell’insulina nel diabete cronico.
  4. Dormi a sufficienza e bene. Non basta dormire 7-8 ore, ma è necessario assicurarsi anche un sonno di qualità. Dunque, al bando cattive abitudini che possono influenzare il sonno (ad esempio mangiare tanto, bere alcolici, non distogliere lo sguardo da schermi di pc e tablet fino a poco prima di andare a letto), in quanto questo può favorire l’aumento dei livelli di cortisolo e di conseguenza, provocare la glicemia alta. Le cattive abitudini del sonno e la mancanza di riposo influenzano la glicemia e la sensibilità all’insulina. La privazione di sonno diminuisce il rilascio di ormone della crescita e aumenta i livelli di cortisolo.
  5. Preferisci spuntini sani. Distribuire al meglio pasti e spuntini durante la giornata è una buona abitudine per la quale il tuo corpo ti ringrazierà. Consumare pasti non troppo abbondanti, ma più di frequente, può infatti aiutare ad abbassare la glicemia.
  6. Assicurati sempre buoni livelli di idratazione. L’acqua idrata a fondo l’organismo, depura, non contiene calorie ed è un’alleata naturale della pelle. Inoltre, bere abbassa la glicemia in quanto aiuta i reni ad eliminare gli zuccheri in eccessi attraverso l’urina. In più, per depurare l’organismo puoi seguire una dieta disintossicante specifica.
  7. Consuma alimenti ricchi di cromo e magnesio. Carenze nutrizionali come ad esempio quelle di cromo e magnesio, sono associate ad alti livelli di zuccheri nel sangue. Nello specifico, il cromo è un sale minerale coinvolto nel metabolismo dei grassi e dei carboidrati, per cui inserire nel regime alimentare cibi ricchi di questo sale minerale è determinante. Carne, frutta, verdura, noci, prodotti integrali, sono ad esempio fonte di cromo, mentre il magnesio è presente in cereali integrali, cioccolato fondente, avocado, zucca, verdura a foglia verde scuro.

Cosa Mangiare per Far Scendere la Glicemia

Optare per una sana alimentazione è un rimedio naturale che può aiutare ad abbassare la glicemia. Ecco i cibi sui quali puntare:

  • frutta fresca (mele, albicocche, more, mirtilli, pesche, prugne, avocado, fragole), per la presenza di tanta acqua e fibre che bilanciano il fruttosio, lo zucchero naturale contenuto all’interno. Invece, da consumare con parsimonia sono: ananas, anguria, banane mature, frutta secca;
  • patate dolci
  • alcuni cereali, ad esempio, riso, farro, avena, pane integrale
  • noci e semi

Evitare o limitare:

  • zuccheri aggiunti
  • dolciumi
  • pane, pizza e pasta ottenuti da farine molto raffinate
  • patate
  • frutta molto zuccherina

Rimedi Erboristici per Abbassare la Glicemia

Il mondo delle erbe offre una vasta gamma di soluzioni per aiutare a tenere sotto controllo la glicemia. Sono rimedi erboristici che possiamo assumere come tisane, succhi, estratti idroalcolici, o integratori in capsule. Nel caso delle tisane, ci sarà anche il vantaggio di facilitare l’eliminazione rapida degli zuccheri attraverso le urine. Vediamo quindi quali sono le erbe capaci di ridurre la glicemia.

Aloe Vera ed Aloe Arborescens

Una meta-analisi condotta nel 2016 ha riportato che l’assunzione orale di Aloe vera ha ridotto significativamente i livelli di zucchero nel sangue e l’emoglobina glicata. Ancora più significativo è lo studio del 1985 condotto in India dal dott. Agarwal O.P., che ha monitorato più di 5000 soggetti con aterosclerosi, il 63% dei quali era anche diabetico. Ai pazienti venivano dati periodicamente 100 g di succo di Aloe Vera. Dopo solo 3 mesi il 94% dei pazienti diabetici presentava già una glicemia normale e solo il 5,6% aveva ancora valori di zucchero al di sopra della norma. Per quanto riguarda l’Aloe Arborescens, purtroppo non è una pianta che sortisce interesse dal punto di vista commerciale, per cui gli studi sono molto limitati.

Come si assume: L’Aloe si assume sotto forma di succo, in genere nel dosaggio di 3 cucchiai da minestra al giorno che sono circa 50 ml, ma se necessario si può provare ad aumentare il dosaggio.

Stevia rebaudiana

Numerosi studi hanno esaminato le proprietà ipoglicemizzanti della Stevia, specialmente nelle persone con diabete. Uno studio del 2004 su persone con diabete di tipo 2 ha scoperto che i partecipanti che hanno mangiato 1 grammo di stevia ogni giorno, avevano livelli glicemici più bassi rispetto a quelli che avevano consumato lo stesso pasto, senza assumere la stevia.

Come si assume: Della Stevia si consumano le foglie fresche, oppure essiccate sotto forma di infuso, o come polvere da diluire in acqua e bere.

Agaricus blazei murrill

Oltre alle importanti proprietà immunomodulanti, si è scoperto che questo fungo svolge un’importante azione antidiabetica, riducendo la resistenza all’insulina. Signifnicativa è una ricerca condotta nel 2007 dal dott. Chung Hua Hsu, ricercatore presso il Centro di ricerca dell’ospedale universitario di Taipei (Taiwan). Al termine dello studio, i soggetti che hanno ricevuto l’integrazione di estratto di Agaricus blazei murrill hanno mostrato un indice HOMA-IR significativamente più basso. Questi indici dimostrano come l’Agaricus blazei murrill abbia contribuito sensibilmente a ridurre la resistenza all’insulina, migliorando di conseguenza l’efficacia dei farmaci.

Come si assume: L’Agaricus blazei murrill può essere assunto sotto forma di polvere da diluire in acqua, o altre bevande.

Moringa oleifera

Dagli studi fin’ora condotti sulla Moringa, è emersa subito la sua capacità di ridurre la glicemia. A confermare le sue proprietà ipoglicemizzanti ci sono diversi studi importanti: in soggetti iperglicemici l'effetto ipoglicemizzante è stato evidente, mentre nei soggetti normali la glicemia aumentava come da normalità. Un ulteriore studio del 2012, condotto su 30 donne che hanno assunto 1 cucchiaino e mezzo di Moringa ogni giorno, per un periodo di 3 mesi, ha mostrato una riduzione della glicemia media a digiuno del 13,5%.

Come si assume: La Moringa oleifera non cresce nel nostro paese per cui l’unico modo per assumerla è sotto forma di polvere, o integratore.

Foglie di Fico (ficus carica)

Uno studio pubblicato su Diabets Research and Clinical Practice ha evidenziato che il gruppo a cui è stato somministrata la tisana di foglie di fico evidenziava una riduzione del 12% del livelli di glicemia post-prandiale, con il vantaggio di dover prendere meno insulina rispetto all’altro gruppo.

Come si assume: Il modo migliore per assumere le foglie di fico è sotto forma di tisana. La preparazione della tisana è semplice, basta versare 1,5 grammi di foglie secche (o il doppio di foglie fresche) in una tazza colma d’acqua calda, lasciare in infusione circa 8-10 minuti e poi filtrare e bere.

Prodotti per Abbassare la Glicemia: Gli Integratori

Come abbiamo visto, l’alimentazione è un valido aiuto quando si tratta di soddisfare il bisogno dell’organismo in termini di macro e micronutrienti. Il cromo, ad esempio, fa parte dei micronutrienti importanti per mantenere i corretti livelli di glucosio nel sangue, in quanto facilita l’azione dell’insulina. Si trova in diversi alimenti, anche se spesso è presente solo in tracce. Per questo motivo, trova spazio all’interno delle formulazioni di prodotti come gli integratori alimentari, utili per supportare l’organismo.

Esempi di integratori multivitaminici:

  • Multivitaminico per uomini tra i 20 e i 45 anni: contiene Cromo, Magnesio, Selenio, Vitamina C, Vitamina B6, Vitamina D3.
  • Multivitaminico per uomini oltre i 45 anni: contiene Cromo, Vitamina C, Acido Pantotenico, Vitamina D, Selenio, Magnesio, Vitamina B1.
  • Multivitaminico per donne tra i 20 e i 45 anni: contiene Zafferano, Folato, Vitamine D, B6, Acido Pantotenico, Magnesio e Ferro.
  • Multivitaminico per donne con più di 45 anni: contiene Vitamina E, Vitamina B12, Folato, Vitamina D, Magnesio e Salvia.

L'Importanza dell'Attività Fisica

Numerosi studi dimostrano che l’esercizio fisico aiuta a ridurre l’emoglobina glicata sia nelle persone sane che in quelle che hanno il diabete. Secondo una meta-analisi di 16 studi RCT, yoga o la camminata hanno entrambi migliorato il controllo glicemico nel contesto del diabete di tipo 2. Nel confronto diretto, lo yoga sembra apportare benefici superiori; ad esempio, in media, ha ridotto i valori di emoglobina glicata di 0,2 punti percentuali in più.

Altri Consigli Utili

  • Lavarsi i denti regolarmente: Gli studi suggeriscono che lavarsi i denti in modo corretto e regolare può aiutare a ridurre i livelli di glucosio nel sangue e di HbA1c.
  • Aceto: Si ritiene che l’aceto promuova bassi livelli glicemici a digiuno, possibilmente diminuendo la produzione di glucosio da parte del fegato o aumentandone l’uso da parte delle cellule.
  • Consumare frutta intera: Un ampio studio del 2013 ha rilevato che le persone che consumavano frutta intera, in particolare mirtilli, uva e mele, avevano rischi significativamente più bassi di sviluppare il diabete di tipo 2. Lo studio ha anche evidenziato come l’elevato consumo di succhi di frutta sia associato a un aumentato rischio di diabete.
  • Consumare yogurt: Gli autori di una meta-analisi del 2014 hanno concluso che lo yogurt può essere l’unico prodotto caseario che riduce il rischio di sviluppare il diabete.
  • Probiotici: Alcuni probiotici possono influenzare positivamente i livelli di zucchero nel sangue.

Uno studio del 2013, 60 persone con diabete di tipo 2 e obesità hanno assunto metformina da sola o una combinazione di metformina e aglio 2 volte al giorno dopo i pasti per 12 settimane.

Tabella riassuntiva degli alimenti consigliati e sconsigliati:

Alimenti Consigliati Alimenti Sconsigliati
Frutta fresca (mele, albicocche, more, mirtilli, pesche, prugne, avocado, fragole) Ananas, anguria, banane mature, frutta secca
Patate dolci Zuccheri aggiunti
Cereali integrali (riso, farro, avena, pane integrale) Dolciumi
Noci e semi Pane, pizza e pasta ottenuti da farine molto raffinate

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