Emoglobina: Cosa Significa, Valori e Interpretazione

Tra gli esami del sangue standard ci sono i valori dell’emocromo. Vediamo cosa significa se uno dei parametri è più alto o più basso di ciò che viene considerato ottimale. Ricordate però che è fondamentale sentire il parere di un medico e non interpretare da soli le informazioni!

Cos'è l'Emoglobina?

L'emoglobina (Hb) è una proteina che si trova all'interno dei globuli rossi. Con la sua presenza, garantisce una funzione fondamentale per l'organismo: quella di trasportare l'ossigeno dai polmoni ai tessuti, in tutti i distretti del corpo. L'emoglobina è una proteina contenente quattro atomi di ferro, fondamentali per il trasporto dell'ossigeno dai polmoni ai vari tessuti corporei. L'emoglobina è il principale componente dei globuli rossi, per cui spesso i suoi valori nel sangue sono proporzionali alla conta dei globuli rossi e all'ematocrito.

L’emoglobina è una proteina solubile che troviamo all’interno dei globuli rossi ed è responsabile del trasporto di ossigeno ai distretti corporei. L’emoglobina si arricchisce di ossigeno durante l’attraversamento dei capillari polmonari e in seguito, attraverso il lavoro del cuore e il flusso sanguigno, viene distribuita a tutti i tessuti dell’organismo. Una volta ceduto l’ossigeno agli organi, l’emoglobina lega l’anidride carbonica, uno dei principali prodotti di scarto del metabolismo, facendosi carico del trasporto ai polmoni mediante il circolo venoso.

Struttura dell'Emoglobina

L’emoglobina, talvolta indicata semplicemente come Hb (dall’inglese Hemoglobin), è una proteina di forma sferica, con un diametro di circa 5,5 nm. Presenta una struttura tetramerica, cioè formata da quattro subunità, ognuna delle quali chiamata globina; è composta da 2 globine chiamate alfa e due globine chiamate beta, tenute insieme da legami particolarmente forti.

Ogni molecola di emoglobina è costituita da quattro proteine globulari (catene) strettamente associate tra di loro: ognuna di esse ospita una molecola non proteica, l'eme (un tetrapirrolo a cui è associato un atomo di Ferro, che lega a sè l'ossigeno prelevato dagli alveoli polmonari). L'emoglobina dell'adulto è in massima parte HbA: è costituita da due coppie di catene, denominate α (alfa) e ß (beta).

Tipi di Emoglobina

Durante lo sviluppo l’essere umano esprime diversi tipi di emoglobina, a seconda dei geni che vengono attivati in quel determinato periodo di vita. Queste emoglobine presentano una struttura quaternaria diversa, ma in linea generale svolgono la stessa funzione, pur presentando affinità differenti per l’ossigeno.

In bassa percentuale si trova l'HbA2, costituita da due catene α e due catene δ (delta) e l'HbF, o emoglobina fetale, costituita da due catene α e due catene γ (gamma), che è l'emoglobina predominante nella vita fetale e che diminuisce alle percentuali dell'adulto dopo i primi sei mesi di vita.

Emoglobina Fetale

Le emoglobine di un adulto sono composte da due coppie di catene, che prendono il nome α (alfa) e ß (beta). Nell’emoglobina fetale invece, si trovano due catene α e due catene γ (gamma). A cosa serve l’emoglobina fetale? Riesce infatti a trasportare percentuali comprese tra il 20% e il 30% di ossigeno in più, rispetto all’emoglobina materna.

A Cosa Serve l'Esame dell'Emoglobina?

Il test serve a determinarne la concentrazione dell'emoglobina nel sangue. Tale valore viene misurato attraverso l'ematocrito (esame del sangue che indica il rapporto percentuale tra i globuli rossi e il plasma) o l'esame emocromocitometrico, come parte integrante della valutazione dello stato di salute.

L'esame può essere usato anche per valutare l'efficacia del trattamento quando al paziente sono stati diagnosticati problemi di sanguinamento, anemia o policitemia. Per monitorare una patologia o le risposte al trattamento: il medico può avvalersi dell'esame per monitorare una serie di condizioni e patologie che colpiscono i globuli rossi e/o la quantità di emoglobina nel sangue.

La valutazione dei valori di emoglobina viene richiesta come primo approccio diagnostico quando si manifestano segni e sintomi di anemia, tra cui stanchezza, vertigini, fiato corto e palpitazioni. Controllo di routine: valutare i valori di emoglobina è uno dei metodi più semplici e diffusi per verificare lo stato di salute generale di un soggetto. Diagnosi di una patologia: la valutazione dei valori di emoglobina viene richiesta come primo approccio diagnostico quando si manifestano segni e sintomi di anemia, tra cui stanchezza, vertigini, fiato corto e palpitazioni.

Esame dell'Emoglobina Fetale

Tra i diversi esami del sangue, l’esame per l’emoglobina fetale viene svolto per la diagnosi di patologie a carico del sangue, quali talassemia e anemia falciforme.

Come si Esegue l'Esame dell'Emoglobina?

Il test dell'emoglobina viene effettuato mediante un semplice esame del sangue. Il prelievo si esegue in genere al mattino. Per l’esame dell’emoglobina fetale viene richiesto un digiuno di almeno otto ore.

Dal momento che la valutazione dell'emoglobina è spesso eseguita come parte dell'esame emocromocitometrico, è opportuno tenere in considerazione anche i risultati delle altre componenti del sangue. L'aumento o la riduzione della concentrazione di emoglobina devono essere interpretati insieme ad altri parametri, come la conta dei reticolociti e/o gli indici eritrocitari.

Cos’è l’emocromo completo?

L’emocromo completo con formula leucocitaria, chiamato anche emogramma o esame emocromocitometrico, è un test di laboratorio che misura il numero e la composizione di globuli bianchi, globuli rossi e piastrine in un millimetro cubo di sangue, fornendo preziose informazioni sulla distribuzione quantitativa e percentuale dei diversi elementi. Questo esame ematochimico permette di valutare le caratteristiche principali del sangue, in modo da controllare lo stato generale di buona salute, permettere la diagnosi precoce di alcune malattie e il monitoraggio di condizioni mediche croniche.

Nello specifico, l’emocromo completo comprende l’analisi di:

  • Globuli rossi, o eritrociti: cellule contenenti emoglobina, la proteina che apporta l’ossigeno nel sangue. L’emocromo ne valuta il numero (GR), l’emoglobina presente (Hb), l’ematocrito (Hct) e altri indici come il volume corpuscolare medio (MCV), l’emoglobina corpuscolare media (MCH), la concentrazione emoglobinica corpuscolare media (MCHC) e talvolta la distribuzione eritrocitaria (RDW).
  • Globuli bianchi, o leucociti: cellule che difendono l’organismo da infezioni, allergie o infiammazioni, includendo la famiglia dei granulociti (eosinofili, neutrofili e basofili) e le cellule mononucleate (linfociti e monociti). L’emocromo ne valuta il numero totale e la formula leucocitaria ne identifica la conta differenziale dei vari tipi.
  • Piastrine, o trombociti: cellule che determinano la corretta coagulazione del sangue. Il loro numero complessivo viene contato, e in seguito può essere valutato il volume piastrinico medio (MPV) e la distribuzione piastrinica (PDW).

Valori Normali dell'Emocromo

I valori normali dell’emocromo completo variano generalmente in base al sesso e alla fascia d’età. Di seguito alcune tabelle dei valori principali per l’analisi dell’emocromo, al fine di agevolare la lettura degli esami del sangue anche per gli stessi pazienti.

SESSO & ETÀLEUCOCITI
F 1-24,8-15,9 Mila/mcL
F 2-54,5-13,5 Mila/mcL
F 6-124-15,5 Mila/mcL
F 13-703,8-11 Mila/mcL
F +703,8-12,5 Mila/mcL
M 1-24,8-15,9 Mila/mcL
M 2-54,5-13,5 Mila/mcL
M 6-124-15,5 Mila/mcL
M 13-703,8-11 Mila/mcL
M +703,8-12,5 Mila/mcL
SESSO & ETÀERITROCITI
F 0-14,01-5,34 Milioni/mcL
F 2-54,07-5,43 Milioni/mcL
F 6-124,3-5,55 Milioni/mcL
F +133,7-5,15 Milioni/mcL
M 0 - 14,01-5,34 Milioni/mcL
M 2-54,07-5,43 Milioni/mcL
M 6-124,3-5,55 Milioni/mcL
M +134,1-5,65 Milioni/mcL
SESSO & ETÀEMOGLOBINA
F 0-1102-138 g/L
F 2-5107-144 g/L
F 6-12115-149 g/L
F +13110-153 g/L
M 0-1102-138 g/L
M 2-5107-144 g/L
M 6-12115-149 g/L
M +13125-169 g/L
SESSO & ETÀEMATOCRITO
F 1-20,32-0,42 L/L
F 2-50,33-0,43 L/L
F 6-120,35-0,45 L/L
F 13-700,32-0,45 L/L
F +700,37-0,47 L/L
M 1-20,32-0,42 L/L
M 2-50,33-0,43 L/L
M 6-120,35-0,45 L/L
M 13-700,38-0,49 L/L
M +700,39-0,49 L/L
SESSO & ETÀVOLUME GLOBULARE MEDIO
F 0-172-85 fL
F 2-573-87 fL
F 6-1276-89 fL
F +1382-100 fL
M 0-172-85 fL
M 2-573-87 fL
M 6-1276-89 fL
M +1382-100 fL
SESSO & ETÀCONTENUTO MEDIO EMOGLOBINA
F 1-223-30 pg
F 3-524-30 pg
F 6-1225-30 pg
F 13-7027-34 pg
F +7027-33 pg
M 1-223-30 pg
M 3-524-30 pg
M 6-1225-30 pg
M 13-7027-34 pg
M +7027-33 pg
SESSO & ETÀRDW
F 1-212,5-16,5%
F 3-512,5-15,5%
F 6-7012-15%
F +7012-16%
M 1-212,5-16,5%
M 3-512,5-15,5%
M 6-7012-15%
M +7012-16%
SESSO & ETÀPIASTRINE
F 1-2110-520 Mila/mcL
F 3-5180-490 Mila/mcL
F 6-12180-420 Mila/mcL
F +13115-400 Mila/mcL
M 1-2110-520 Mila/mcL
M 3-5180-490 Mila/mcL
M 6-12180-420 Mila/mcL
M +13110-400 Mila/mcL

Altri valori normali dell’esame emocromocitometrico, equivalenti per tutti i soggetti, sono:

  • Il volume piastrinico medio (MPV) ha un valore normale di 7,0 - 11,1 fL.
  • La grandezza uniforme delle piastrine (PDW) ha un valore normale di 15-72%.
  • L’ematocrito piastrinico (PCT, ossia la frazione percentuale della massa di sangue intero occupata dalle piastrine) ha un valore normale di 0,10-0,40%.

N.B. tutti i valori indicati sono quelli utilizzati dal nostro laboratorio analisi Butterfly Lab: i valori di riferimento dell’emocromo spesso possono variare da struttura a struttura.

Valori Normali della Formula Leucocitaria

Nell’emocromo completo, l’analisi dei globuli bianchi è raccolta nella cosiddetta formula leucocitaria, che comprende una valutazione dei vari tipi di globuli bianchi presenti e delle loro funzioni specifiche: neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili e basofili.

SESSO & ETÀNEUTROFILI
F 1-50,6-6,4 Mila/mcL
F 6-121,2-5,6 Mila/mcL
F 13-701,1-6,6 Mila/mcL
F +701,6-6,7 Mila/mcL
M 1-50,6-6,4 Mila/mcL
M 6-121,2-5,6 Mila/mcL
M 13-701,9-5,3 Mila/mcL
M +701,6-6,7 Mila/mcL
SESSO & ETÀLINFOCITI
F 1-21,5-9,3 Mila/mcL
F 3-51,4-6 Mila/mcL
F 6-121,6-3,9 Mila/mcL
F 13-700,9-3,4 Mila/mcL
F +700,2-3,1 Mila/mcL
M 1-20,6-6,4 Mila/mcL
M 3-51,4-6 Mila/mcL
M 6-121,6-3,9 Mila/mcL
M 13-700,9-3,4 Mila/mcL
M +700,2-3,1 Mila/mcL
SESSO & ETÀMONOCITI
F 1-20,5-2,1 Mila/mcL
F 3-120,2-1,5 Mila/mcL
F +130,2-1,3 Mila/mcL
M 1-20,5-2,1 Mila/mcL
M 3-120,2-1,5 Mila/mcL
M 13-700,2-1,3 Mila/mcL
M +700,2-1,7 Mila/mcL

Altri valori normali della formula leucocitaria, equivalenti per tutti i soggetti, sono:

  • Gli eosinofili hanno un valore normale di 0-0,80 Mila/mcL.
  • I basofili hanno un valore normale di 0-0,20 Mila/mcL.

N.B. tutti i valori indicati sono quelli utilizzati dal nostro laboratorio analisi Butterfly Lab: i valori di riferimento dell’emocromo spesso possono variare da struttura a struttura.

Valori Normali dell'Emoglobina

I valori normali dell'emoglobina sono strettamente dipendenti dall'età e dal sesso del soggetto. Tali soglie possono comunque variare leggermente da un laboratorio di analisi all'altro. Per tale motivo, occorre sempre prendere come riferimenti gli intervalli riportati sul referto dell'esame. Per le donne in gravidanza e per i bambini, i valori di emoglobina possono essere inferiori alla norma per la carenza relativa di ferro a fronte di un aumentato fabbisogno dell'organismo.

  • In genere, si parla di EMOGLOBINA ALTA quando le sue concentrazioni nel sangue salgono al di sopra dei 17,5 grammi per decilitro di sangue nell'uomo, e al di sopra dei 15 grammi per decilitro nella donna.
  • In genere, si parla di EMOGLOBINA BASSA quando le sue concentrazioni nel sangue scendono al di sotto dei 13,5 grammi per decilitro di sangue nell'uomo, e al di sotto dei 12 grammi per decilitro nella donna.

Emoglobina Alta: Cause Possibili

  • Disidratazione.
  • Eccessiva produzione di globuli rossi (policitemia).
  • Gravi malattie polmonari.
  • Persistenza per lunghi periodi in luoghi ad alta quota.
  • Doping.

Detto ciò, alcune condizioni comunemente associate a valori alti dell’emocromo includono:

  • Policitemia (globuli rossi alti): può verificarsi in risposta a una varietà di fattori, tra cui scarsa ossigenazione cronica, malattie del midollo osseo o sindromi mieloproliferative;
  • Leucocitosi (globuli bianchi alti): questa condizione può essere causata da diverse tipologie di infezioni, infiammazioni, allergie, traumi o stress fisici elevati;
  • Trombocitosi (piastrine alte): può essere provocata da patologie infettive o infiammatorie, interventi chirurgici, disordini mieloproliferativi o tumori;
  • Disidratazione: comporta concentrazioni elevate di globuli rossi ed emoglobina;
  • Insufficienza renale e polmonare, altre malattie infiammatorie o infettive croniche.

Emoglobina Bassa: Cause Possibili

Il riscontro di bassi valori di emoglobina è piuttosto frequente. Nella maggior parte dei casi la carenza è lieve, scorporata da qualsivoglia condizione patologica ed estranea a qualsiasi sintomo. Tale condizione è più frequente nelle donne, considerate le perdite ematiche collegate al ciclo mestruale e la più frequente abitudine a seguire diete ipocaloriche povere di carne (che rappresenta la miglior fonte alimentare di ferro). Altre volte, i valori di emoglobina diminuiscono troppo per la presenza di patologie di varia natura.

  • Malattie ereditarie (talassemie, anemia falciforme).
  • Carenza di ferro e vitamine B6, B9 e B12.
  • Emorragie.
  • Eccessiva distruzione dei globuli rossi (emolisi).
  • Anemie.
  • Malattie renali.
  • Cirrosi epatica.
  • Fattori nutrizionali: carenza di alcuni composti alimentari per malnutrizione, anoressia o diete particolari come il vegetarianismo non correttamente pianificato.
  • Sanguinamenti.
  • Problemi nella sintesi dei globuli rossi e dell’emoglobina.

Mentre alcune condizioni comunemente associate a valori bassi dell’emocromo includono:

  • Anemia nelle sue varie forme (globuli rossi bassi): le cause possono essere diverse, tra cui carenza di ferro o di vitamine, emorragie, malattie croniche, talassemie;
  • Leucopenia (globuli bianchi bassi): può essere provocata da infezioni, malattie autoimmuni o del midollo osseo, neoplasie, effetti collaterali di farmaci;
  • Trombocitopenia (piastrine basse): questa condizione può aumentare il rischio di sanguinamento e può dipendere da infezioni, malattie autoimmuni, uso di farmaci;
  • Mielodisplasia: il midollo osseo non produce normalmente i componenti del sangue;
  • Disturbi come insufficienze renali, disfunzioni epatiche o infiammazioni croniche.

Emorragia e Emoglobina

Emorragia (interna o esterna): condizione in cui vi è una perdita di sangue tale per cui il valore di emoglobina si abbassa più o meno in modo considerevole. Il trattamento è volto a reintegrare quanto serve per risollevare i valori di emoglobina, in relazione alla causa scatenante. In ogni caso, per risolvere la situazione patologica, come in caso di emorragia (interna o esterna) è necessario anche trattare la causa primaria della perdita per far si che il reintegro non venga “perso” nuovamente.

Cosa Fare in Caso di Valori Alterati?

È necessario fare una premessa: valori bassi o alti dell’emocromo non devono generare allarmismi o preoccupazioni, ma richiedono invece una valutazione complessiva da parte di un professionista medico. È fondamentale contestualizzare i risultati dell’emocromo, considerando la situazione clinica del paziente e confrontandoli con altri esami eseguiti.

Preso singolarmente, l’esame emocromocitometrico non fornisce informazioni sufficienti per stabilire una diagnosi, in quanto il quadro ematico può essere influenzato da diverse malattie, condizioni, trattamenti e farmaci. È necessaria una valutazione integrata che consideri tutti i dati clinici, i risultati dei vari test e un esame fisico completo.

Pertanto l’emocromo dovrebbe essere valutato insieme ad altri esami diagnostici, e spetta al medico mettere in relazione tutti i fattori per giungere a una diagnosi accurata.

Elettroforesi dell'Emoglobina

L'elettroforesi dell'emoglobina è un esame che permette di valutare la presenza o meno di forme di emoglobina anomale. Esistono diversi difetti a carico dei geni della globina e dell'EME.

Talassemia

Le Talassemie sono causate da un difetto ereditario che impedisce la normale sintesi delle catene α (α-talassemia) o delle catene ß (ß-talassemia).

L'informazione genetica per le catene α è contenuta in 4 geni: nel caso dell'α-talassemia perciò il difetto può derivare dall'alterazione di tutte e quattro i geni (condizione non compatibile con lo sviluppo del feto), di tre geni (presenza di Hb formata da complessi di quattro catene ß chiamata HbH, accompagnata da anemia emolitica, splenomegalia ecc.), di due geni (tratto talassemico con presenza di anemia, globuli rossi di volume ridotto, ma con percentuali di HbA2 e HbF di solito normali), di un gene (condizione indistinguibile dalla normalità, ma con possibile trasmissione del carattere alla prole).

L'informazione genetica per le catene ß è contenuta in 2 geni: nel caso della ß-talassemia il difetto può derivare dall'alterazione di entrambi i geni (forma omozigote), e in questo caso la malattia è definita ß-talassemia major o morbo di Cooley (si manifesta subito dopo la nascita con una anemia molto grave, che necessita di trasfusioni periodiche di sangue), oppure dall'alterazione di un solo gene (forma eterozigote), e in questo caso il difetto viene chiamato ß-talassemia minor o tratto talassemico (la maggior parte delle persone con talassemia minor non presenta sintomi; i globuli rossi nel loro sangue sono in numero maggiore che nel normale, ma di volume ridotto - da cui il termine di microcitemia - e poveri di emoglobina).

Emoglobinopatie

Per definizione le emoglobinopatie sono varianti emoglobiniche e vengono ricomprese nei disordini genetici. Attualmente sono state rilevati circa 1000 tipi di emoglobinopatie.

Emoglobina F Alta

In un adulto, livelli di emoglobina fetale considerabili normali oscillano tra 0.1 e 1.1. I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo. Emoglobina fetale, quando preoccuparsi? Quando negli adulti si hanno valori superiori a 1.1, si parla di emoglobina f alta. È comunque necessaria una precisazione. una condizione di recupero dovuta a ipoplasia di midollo osseo, ovvero un disturbo delle cellule staminali ematopoietiche.

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