Emoglobina Glicata: Valore 60 e Cosa Significa

L'emoglobina glicosilata, nota anche come emoglobina A1c (HbA1c), è un indicatore importante per valutare il controllo glicemico nel sangue nel corso del tempo. L'emoglobina glicosilata, spesso indicata come emoglobina HBA1C, è un indicatore essenziale della gestione della glicemia nel nostro corpo.

L'emoglobina glicata è un parametro diagnostico che viene utilizzato per valutare il controllo glicemico nel sangue nel corso degli ultimi due o tre mesi. L'HbA1c si forma quando gli zuccheri presenti nel sangue si legano all'emoglobina, la proteina che trasporta l'ossigeno ai tessuti. Quando i livelli di zucchero nel sangue sono elevati, alcune molecole di glucosio si legano in modo permanente all'emoglobina, formando l'emoglobina glicata.

L'emoglobina è una proteina presente all'interno dei globuli rossi (eritrociti) che ha il compito di trasportare l'ossigeno dai polmoni ai tessuti del nostro corpo. Misurare l'HBA1C permette quindi di valutare la media dei livelli di zucchero nel sangue nel corso degli ultimi due o tre mesi. Misurare i livelli di emoglobina glicosilata può fornire informazioni preziose sulla gestione del diabete e sul rischio di sviluppare complicanze a lungo termine associate a questa malattia.

È una sostanza contenuta nei globuli rossi del sangue che si lega con lo zucchero (glucosio). HbA1c fornisce la misura della glicemia media dei 2 mesi precedenti. Misurando HbA1c possiamo avere una stima del controllo glicemico medio.

Valori Normali e Interpretazione

Nella popolazione generale, i valori normali di HbA1c sono generalmente compresi tra il 4% e il 5,6%. Questo intervallo indica un buon controllo del glucosio nel sangue e un basso rischio di complicanze diabetiche. Un valore più basso indica un migliore controllo glicemico nel tempo. Valori superiori al 5,7% possono indicare un rischio aumentato di sviluppare il diabete o una gestione inadeguata della malattia nei pazienti già affetti da questa condizione.

Nelle persone con diabete, valori di HbA1c che si mantengono inferiori o uguali al 7 % vengono considerati indice di un buon controllo della glicemia nel tempo, mentre valori superiori a 8-9 % rappresentano un segnale di rischio elevato. Le attuali linee guida indicano che l'obiettivo primario delle terapie intraprese contro il diabete è quello di mantenere i livelli di emoglobina glicata a concentrazioni non superiori al 7%, meglio se sotto il 6,5%.

Quando il livello di emoglobina glicata è uguale o superiore al 6,5%, si può parlare di diabete. Quando otteniamo dei risultati anomali, significa che i livelli di glucosio, in un lasso di tempo che può variare da settimane a mesi, non sono stati ben regolati.

Bisognerà discutere il proprio A1c ideale con il medico. Il tuo medico può stabilire un livello di HbA1c di riferimento per te, in base alle tue condizioni personali. Se si supera tale soglia, sarà necessario modificare il piano di trattamento, in accordo con il proprio medico. Di qualsiasi quantità si riesca a ridurre il livello di emoglobina glicata, si aumentano le probabilità di rimanere in buona salute.

Livelli di HbA1c compresi tra 6.5% e 7.5% sarebbero ottimali. Ma questi valori vanno sempre adeguati alle caratteristiche della persona con diabete.

È importante sottolineare che i valori di emoglobina glicosilata alta vanno sempre interpretati in combinazione con altri parametri, come la glicemia a digiuno e post-prandiale. L'emoglobina glicata è utilizzata sia come indice di glicemia media che come valutazione del rischio di sviluppare le complicanze del diabete.

Nuove Unità di Misura

A seguito di nuove e più affidabili procedure di laboratorio, sarà riportata nel referto di laboratorio non più come HbA1c %, ma come HbA1c mmol/mol. Tra le vecchie e le nuove unità di misura esiste una precisa relazione. Gli equivalenti degli attuali valori ottimali di HbA1c (6.6% e 7.5%) saranno rispettivamente 48 mmol/mol e 59 mmol/mol. Il significato dell’esame resterà identico. A partire dal mese di ottobre 2012 HbA1c verrà riportato nei referti di laboratorio come HbA1c mmol/mol.

Importanza del Controllo dell'Emoglobina Glicata

Per le persone con diabete, mantenere l'HBA1C sotto controllo è fondamentale per evitare complicazioni a lungo termine. Inoltre, l'HBA1C può essere un indicatore precoce della presenza di prediabete o di una possibile predisposizione al diabete. In questi casi, una diagnosi tempestiva può consentire interventi preventivi e modifiche dello stile di vita che possono ritardare o prevenire lo sviluppo del diabete.

Mantenere l'HbA1c sotto controllo è fondamentale per prevenire complicazioni a lungo termine del diabete e per individuare precocemente una possibile predisposizione alla malattia. Misurando la quantità di emoglobina glicosilata nel sangue, è possibile ottenere una stima del livello medio di zucchero nel sangue nel corso degli ultimi tre mesi.

Gli studi più recenti hanno documentato che i soggetti con diabete che riescono a mantenere i loro livelli di HbA1c entro il 7% hanno molte possibilità in più di ritardare o prevenire le complicanze diabetiche rispetto ai soggetti con un valore pari o superiore all’8%.

Strategie per Abbassare l'Emoglobina Glicata

Esistono diverse strategie per abbassare l'emoglobina glicata e migliorare il controllo glicemico:

  • Alimentazione equilibrata: Seguire una dieta sana ed equilibrata è fondamentale per mantenere i livelli di zucchero nel sangue sotto controllo. In primis è necessario ridurre il consumo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati, in favore di alimenti ricchi di fibre, come le verdure. Evitare i carboidrati raffinati, che andranno sostituiti con cereali integrali. Importante è anche ridurre il consumo di carne, da sostituire con altre fonti di proteine, quali i legumi e il pesce. Anche la quantità di tutte le pietanze deve essere contenuta per evitare picchi glicemici.
  • Attività fisica regolare: L'esercizio fisico regolare può aiutare ad abbassare l'emoglobina glicosilata migliorando la sensibilità all'insulina e aumentando l'utilizzo del glucosio da parte dei muscoli.
  • Gestione dello stress: Lo stress può influire negativamente sui livelli di glucosio nel sangue.
  • Controllo del peso: Mantenere un peso sano può aiutare a migliorare il controllo glicemico.

Come hai visto, abbassare l'emoglobina glicosilata alta richiede una combinazione di cambiamenti nello stile di vita, inclusa una dieta equilibrata, l'esercizio fisico regolare e il controllo del peso, insieme all'uso appropriato dei farmaci antiiperglicemici. Seguire queste raccomandazioni può contribuire a migliorare il controllo glicemico e ridurre il rischio di complicanze a lungo termine associate al diabete.

Come Viene Eseguito l'Esame dell'Emoglobina Glicata

Ma in cosa consiste esattamente l'esame dell'emoglobina glicosilata? L'HbA1c si forma quando il glucosio presente nel sangue si lega all'emoglobina all'interno dei globuli rossi. L'esame dell'emoglobina glicosilata viene solitamente eseguito utilizzando un campione di sangue prelevato da una vena del braccio. Il campione viene poi inviato in laboratorio per l'analisi. I risultati vengono espressi come percentuale dell'HbA1c rispetto all'emoglobina totale presente nel sangue.

Per sottoporsi all'esame non è necessario il digiuno o l'osservazione di diete particolari. Il risultato dell'esame è sempre sotto forma di percentuale, la quale determina il livello medio di glicemia nel trimestre precedente.

Vantaggi dell'Esame dell'Emoglobina Glicata

Misurare l'emoglobina glicosilata offre numerosi vantaggi rispetto ad altri test di monitoraggio della glicemia. Innanzitutto, non richiede il digiuno del paziente, rendendolo più comodo e meno invasivo. È importante sottolineare che l'HbA1c non sostituisce la misurazione della glicemia, ma fornisce un'informazione aggiuntiva sul controllo glicemico nel tempo.

Tutte queste caratteristiche rendono l'emoglobina glicata un parametro molto più utile della comune glicemia nella diagnosi e nel monitoraggio del diabete; l'emoglobina glicosilata è infatti espressione della glicemia media nel lungo periodo, non di un singolo momento; come tale, non è soggetta a variazioni acute (come l'alimentazione del giorno precedente o lo stress da esame) e non necessita quindi di un preventivo digiuno di almeno otto ore.

Pertanto, è fondamentale utilizzare l'esame dell'emoglobina glicosilata in combinazione con altritest di monitoraggio della glicemia per una valutazione completa del controllo del diabete.

Fattori che Influenzano l'Emoglobina Glicata

Il calo dell'emoglobina glicata può essere dovuto a fattori quali anemie croniche ed emolitiche, leucemia e recenti emorragie.

L’esame può essere inaffidabile nella diagnosi e nel monitoraggio del diabete in soggetti portatori di alcune condizioni note per interferire con i risultati. Gli individui in questi gruppi possono avere un tipo meno comune di emoglobina (emoglobina variante) che può interferire con alcuni test A1c. Non tutti i test A1c sono inaffidabili nei soggetti con un’emoglobina variante. Falsi risultati di emoglobina glicata possono anche essere riscontrate in persone con altri problemi del sangue o dell’emoglobina.

Monitoraggio e Frequenza dell'Esame

Il dosaggio dell'emoglobina glicata va effettuato al momento della diagnosi di diabete e ogni 3-4 mesi per verificare il grado di controllo metabolico. Nei pazienti ben compensati è accettata la sua determinazione ogni 6 mesi, mentre in caso di severo scompenso può essere giustificato un nuovo controllo anche dopo un solo mese.

Il dosaggio dell'HbA1c dovrebbe essere eseguito regolarmente in tutti i pazienti diabetici, per documentare il grado di compenso glicemico nella valutazione iniziale e per monitorare la terapia. In quest'ultimo caso, per determinare se il controllo metabolico è stato raggiunto, si consiglia una misurazione all'incirca ogni 3-4 mesi, in particolare nei soggetti con un diabete costantemente mal compensato.

Glicemia Alta e Diabete

La glicemia alta è causata, nella maggior parte dei casi, dal Diabete di tipo 2, detto anche Diabete dell’adulto: è una patologia cronica non trasmissibile, dovuta a un’alterazione della quantità o del funzionamento dell’insulina. Esclusi i casi in cui viene diagnosticato il diabete, esistono diverse altre condizioni che portano all’iperglicemia.

Il Diabete, come spiegato poc’anzi, inizia a mostrare i primi sintomi in modo subdolo, poco riconoscibile, per questo spesso viene diagnosticato tardivamente. È pertanto fondamentale che i soggetti a rischio (familiarità per diabete, obesi, sedentari, con pregresso diabete gestazionale), si sottopongano a un controllo periodico annuale della glicemia, tramite prelievo ematico.

Altri Test per il Monitoraggio della Glicemia

Come primo screening per monitorare i livelli di glucosio si effettua un prelievo ematico a digiuno. Il valore normale di riferimento della glicemia a digiuno è compreso tra 70 e 100mg/dl. Nei soggetti con valori di glicemia compresi tra 110-125 mg/dl e parenti di primo grado, genitori e nonni, affetti da diabete, si consiglia l’esecuzione del Carico Orale di Glucosio, un esame che valuta i livelli glicemia a digiuno e a due ore dall’assunzione orale di 75g di glucosio, sempre mediante prelievo ematico.

Rientrano nei limiti di norma, valori di glicemia a 2 ore dal pasto inferiori a 140 mg/dl. Esiti nel range 141-199 mg/dl evidenziano una ridotta tolleranza ai carboidrati. Se l’esito dell’esame mostra invece valori superiori a 200 mg/dl, la diagnosi è di Diabete mellito (di tipo 1).

Disclaimer

Articolo a carattere informativo-divulgativo. In nessun caso può sostituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento. Non intende altresì sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.

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