L'emoglobina glicata (HbA1c) è un esame del sangue usato per diagnosticare il diabete mellito e per valutare se il paziente riesce a tenere sotto controllo la malattia. Quest’esame è anche detto esame dell’emoglobina glicosilata, dell’emoglobina A1C, o della HbA1c.
Si tratta di una forma di emoglobina, la proteina presente nei globuli rossi che trasporta l’ossigeno, che si lega al glucosio nel sangue. E’ una sostanza contenuta nei globuli rossi del sangue che si lega con lo zucchero (glucosio). Infatti, maggiore è il livello degli zuccheri nel sangue, maggiore è la quantità che si lega ai globuli rossi. Di fatto, il nostro organismo memorizza le tracce di quest’attività.
L'esame permette di valutare l'andamento della glicemia media negli ultimi 2-3 mesi, più precisamente misura la concentrazione nel sangue di emoglobina glicata, ovvero la quota di emoglobina (la proteina trasportatrice dell’ossigeno nei globuli rossi) che si lega al glucosio.
Perché è Importante il Test dell’Emoglobina Glicata?
Il test dell’emoglobina glicata presenta numerosi vantaggi, che lo rendono uno strumento prezioso per la diagnosi e la gestione del diabete:
- Valutazione del controllo glicemico a lungo termine: HbA1c fornisce la misura della glicemia media dei 2 mesi precedenti. Misurando HbA1c possiamo avere una stima del controllo glicemico medio.
- Correlazione con il rischio di complicanze: Gli studi più recenti hanno documentato che i soggetti con diabete che riescono a mantenere i loro livelli di HbA1c entro il 7% hanno molte possibilità in più di ritardare o prevenire le complicanze diabetiche rispetto ai soggetti con un valore pari o superiore all’8%.
- Aiuto nella gestione del diabete: L'esame aiuta il medico a dosare i farmaci in modo da ridurre il rischio di complicanze diabetiche a lungo termine.
- Non richiede il digiuno: A differenza della glicemia a digiuno, il test dell’HbA1c può essere eseguito in qualsiasi momento della giornata, indipendentemente dall’ultimo pasto.
- Maggiore standardizzazione: I metodi di misurazione dell’HbA1c sono stati standardizzati a livello internazionale, grazie agli sforzi dell’IFCC (International Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine) e del NGSP (National Glycohemoglobin Standardization Program).
Come Vanno Letti i Risultati?
In passato, si utilizzavano le percentuali di emoglobina glicata presenti nel sangue del paziente. Successivamente, la standardizzazione IFCC ha introdotto una nuova unità di misura, i mmol/mol, che sostituiscono la precedente unità in percentuale (%). A partire dal mese di ottobre 2012 HbA1c verrà riportato nei referti di laboratorio come HbA1c mmol/mol.
Un valore superiore o uguale a 48 mmol/mol (6,5%) è considerato il cut-point diagnostico per il diabete mellito. Livelli di HbA1c compresi tra 6.5% e 7.5% sarebbero ottimali. Ma questi valori vanno sempre adeguati alle caratteristiche della persona con diabete.
Nel corso del 2012 cambierà il modo con cui viene riportata la misura dell’emoglobina glicata A1c sui referti degli esami di laboratorio. A seguito di nuove e più affidabili procedure di laboratorio, sarà riportata nel referto di laboratorio non più come HbA1c %, ma come HbA1c mmol/mol. Tra le vecchie e le nuove unità di misura esiste una precisa relazione. Gli equivalenti degli attuali valori ottimali di HbA1c (6.6% e 7.5%) saranno rispettivamente 48 mmol/mol e 59 mmol/mol. Il significato dell’esame resterà identico.
Conversione tra le Unità di Misura
Il modo più semplice per fare la conversione rimane, probabilmente, il “trucco” di Kilpatrick (Kilpatrick's Kludge) che parte dell’assunto che il valore in mmol/mol può essere ottenuto da quello in percentuale con due semplici operazioni.
Meno due meno due, vale a dire, per esempio, al numero 6 corrisponde un numero a due cifre il primo delle quali è 4 (6-2) ed il secondo è 2 (6-2-2). Quindi 6 % = 42 mmol/mol. I valori intermedi si possono calcolare approssimativamente tenendo conto che due punti percentuali (indipendentemente che siano 5 e 6, o 7 e 8 si differenziano di 11 mmol/mol (che possiamo arrotondare a 10).
A partire da gennaio 2010 i risultati dell'HbA1c saranno espressi dal laboratorio sia in unità allineate al sistema DCCT (%), che in unità standardizzate IFCC (mmol/mol). A partire dal Gennaio 2012 i risultati dell'HbA1c saranno refertati solamente in unità IFCC (mmol/mol).
Prediabete
Il prediabete è una condizione che rappresenta un potenziale campanello d'allarme per l'insorgenza di diabete di tipo 2. Nel prediabete la glicemia (il livello di glucosio nel sangue) è maggiore del normale (iperglicemia), ma non è così alta da permettere di diagnosticare il diabete. Generalmente il prediabete non si manifesta con particolari sintomi. I più comuni segnali che una persona può riscontrare sono aumento della sete, minzione frequente, fatica e visione offuscata.
Nell’ambito dei valori di A1c di prediabete (5,7 - 6,4%), maggiore è A1c, maggiore il rischio di diabete. Inoltre, nella fase di prediabete si possono già prevenire le possibili complicanze del diabete, che sono il vero problema di questa malattia.
Attualmente gli esperti sono convinti che, mangiare sano, aumentare l’attività fisica e perdere peso siano metodi utili per curare l’intolleranza glucidica, più efficaci rispetto ai soli farmaci. Gli esperti consigliano a chi soffre di prediabete di perdere dal 5 al 10 per cento del proprio peso e di fare qualsiasi attività fisica di intensità moderata per mezz’ora al giorno.
Considerazioni Importanti
Il professionista di laboratorio deve conoscere e tener conto delle condizioni che ostacolano l’interpretazione del valore di HbA1c misurato.
- Tutti i test di laboratorio possono variare da un giorno all’altro e da un test all’altro:
- nell’ambito dello stesso test.
- tra test diversi.
- nel soggetto sottoposto a esami.
- Il risultato di un esame A1c può variare di più o meno 0,5% rispetto al valore reale.
- L’esame può essere inaffidabile nella diagnosi e nel monitoraggio del diabete in soggetti portatori di alcune condizioni note per interferire con i risultati.
- Falsi risultati di emoglobina glicata possono anche essere riscontrate in persone con altri problemi del sangue o dell’emoglobina.
Bisognerà discutere il proprio A1c ideale con il medico.
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