Emoglobina Glicata: Interpretazione dei Valori in Millimoli (mmol/mol)

L’emoglobina glicata è un semplice esame del sangue usato per diagnosticare il diabete mellito e per scoprire se il paziente riesce a tenere sotto controllo la malattia. Quest’esame è anche detto: esame dell’emoglobina glicosilata, dell’emoglobina A1C, o della HbA1c. L’esame permette di valutare l’andamento della glicemia media negli ultimi 2-3 mesi, più precisamente misura la concentrazione nel sangue di emoglobina glicata, ovvero la quota di emoglobina (la proteina trasportatrice dell’ossigeno nei globuli rossi) che si lega al glucosio.

Quando nel sangue si accumula troppo glucosio (iperglicemia), le proteine in circolo tendono a “glicarsi”, cioè a legarsi alle molecole di questo tipo di zucchero. Il nostro organismo di fatto memorizza le tracce di quest’attività. Infatti, maggiore è il livello degli zuccheri nel sangue, maggiore è la quantità che si lega ai globuli rossi.

Cos'è l'Emoglobina Glicata (HbA1c)?

L'emoglobina glicosilata o glicata A1c (in sigla HbA1c) è un parametro di laboratorio che misura un particolare tipo di emoglobina nel sangue. E’ una sostanza contenuta nei globuli rossi del sangue che si lega con lo zucchero (glucosio). HbA1c fornisce la misura della glicemia media dei 2 mesi precedenti. Misurando HbA1c possiamo avere una stima del controllo glicemico medio.

Come spiegato dalle dottoresse Roberta Assaloni e Maria Chantal Ponziani in un documento pubblicato sul sito della AMD - Associazione Medici Diabetologi, la sua scoperta è alquanto recente, e risale al 1955, quando fu individuata la presenza di emoglobine minori all’interno dei globuli rossi.

Il Processo di Glicazione

La glicazione è il processo biologico non enzimatico per cui gli zuccheri si possono legare covalentemente alle proteine. Lo zucchero più abbondante del sangue, il glucosio, può quindi legarsi in modo irreversibile a una parte specifica dell'emoglobina, formando l'HbA1c o emoglobina glicata. Considerata l'irreversibilità della glicazione, l'emoglobina glicosilata contenuta nei globuli rossi (avidi di glucosio) circola nel sangue per tutta la durata della loro vita (in media 90/120 giorni). Entro certi limiti, si tratta di un processo assolutamente normale, che non comporta alcun pericolo per la salute del paziente, dato che l'emoglobina glicata continua a svolgere normalmente la propria funzione.

I globuli rossi hanno una vita media di 3-4 mesi. In tale periodo, l'emoglobina, esposta a eccessive concentrazioni di glucosio, si trasforma in emoglobina glicata. Per questo motivo, le persone diabetiche presentano in genere valori di HbA1c nei globuli rossi decisamente più elevati rispetto alla norma. L'HbA1c risulta meno efficace rispetto all'emoglobina normale per quanto riguarda il trasporto dell'ossigeno.

Perché è Importante il Test dell’Emoglobina Glicata?

Il test dell’emoglobina glicata presenta numerosi vantaggi, che lo rendono uno strumento prezioso per la diagnosi e la gestione del diabete.

  • Valutazione del controllo glicemico a lungo termine: Il test dell'emoglobina glicata fornisce una stima della glicemia media degli ultimi 2-3 mesi.
  • Correlazione con il rischio di complicanze: L'emoglobina glicata è utilizzata sia come indice di glicemia media che come valutazione del rischio di sviluppare le complicanze del diabete.
  • Aiuto nella gestione del diabete: Il dosaggio dell'HbA1c dovrebbe essere eseguito regolarmente in tutti i pazienti diabetici, per documentare il grado di compenso glicemico nella valutazione iniziale e per monitorare la terapia.
  • Non richiede il digiuno: a differenza della glicemia a digiuno, il test dell’HbA1c può essere eseguito in qualsiasi momento della giornata, indipendentemente dall’ultimo pasto.
  • Maggiore standardizzazione: i metodi di misurazione dell’HbA1c sono stati standardizzati a livello internazionale, grazie agli sforzi dell’IFCC (International Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine) e del NGSP (National Glycohemoglobin Standardization Program).

Tutte queste caratteristiche rendono l'emoglobina glicata un parametro molto più utile della comune glicemia nella diagnosi e nel monitoraggio del diabete; l'emoglobina glicosilata è infatti espressione della glicemia media nel lungo periodo, non di un singolo momento; come tale, non è soggetta a variazioni acute (come l'alimentazione del giorno precedente o lo stress da esame) e non necessita quindi di un preventivo digiuno di almeno otto ore.

Quando Misurare l'Emoglobina Glicata?

In genere, quindi, il test dell’emoglobina glicata viene prescritto:

  • Quando si sospetta la presenza di diabete;
  • In presenza di sintomi specifici, come aumento della sete, minzione frequente, perdita di peso apparentemente ingiustificata;
  • In presenza di fattori di rischio, come sovrappeso o obesità. In genere l’esame viene effettuato con regolarità anche a partire dai 45 anni, come parte dei normali esami di screening;
  • Quando si stanno seguendo delle terapie per trattare il diabete.

La frequenza con cui si effettua l’esame è variabile. In genere, si va da una volta l’anno in caso di screening senza che vi sia la presenza di diabete, a un periodo di 4-6 mesi qualora la misurazione dell’emoglobina glicata sia necessaria per valutare l’efficacia delle terapie in corso.

Come si Misura l'HbA1c

Si esegue attraverso un prelievo di sangue venoso, dal braccio. Il test può essere effettuato in qualunque momento della giornata, e non richiede particolare preparazione né digiuno. I risultati, a seconda del laboratorio, vengono poi espressi in percentuale, oppure in mmol/mol, ovvero millimoli per mole.

Unità di Misura: Passaggio a mmol/mol

Recentemente, è stato preparato un nuovo standard specifico per l’HbA1c dall’International Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (IFCC). In futuro tutti i produttori daranno ai calibratori dei loro strumenti valori standardizzati secondo l’IFCC e valori allineati al DCCT. Cambieranno anche le unità di misura in modo che tutti i risultati di HbA1c refertati dai laboratori saranno tracciabili al metodo di riferimento IFCC.

A partire da gennaio 2010 i risultati dell'HbA1c saranno espressi dal laboratorio sia in unità allineate al sistema DCCT (%), che in unità standardizzate IFCC (mmol/mol). A partire dal Gennaio 2012 i risultati dell'HbA1c saranno refertati solamente in unità IFCC (mmol/mol).

Si. A seguito di nuove e più affidabili procedure di laboratorio, sarà riportata nel referto di laboratorio non più come HbA1c %, ma come HbA1c mmol/mol. Tra le vecchie e le nuove unità di misura esiste una precisa relazione. Gli equivalenti degli attuali valori ottimali di HbA1c (6.6% e 7.5%) saranno rispettivamente 48 mmol/mol e 59 mmol/mol. Il significato dell’esame resterà identico. A partire dal mese di ottobre 2012 HbA1c verrà riportato nei referti di laboratorio come HbA1c mmol/mol.

Conversione da Percentuale a mmol/mol

E’ ormai documentato che la relazione tra il nuovo metodo di riferimento e gli attuali metodi allineati DCCT sono rimasti stabili per molti anni. Il modo più semplice per fare la conversione rimane, probabilmente, il “trucco” di Kilpatrick (Kilpatrick's Kludge) che parte dell’assunto che il valore in mmol/mol può essere ottenuto da quello in percentuale con due semplici operazioni. Meno due meno due, vale a dire, per esempio, al numero 6 corrisponde un numero a due cifre il primo delle quali è 4 (6-2) ed il secondo è 2 (6-2-2). Quindi 6 % = 42 mmol/mol. I valori intermedi si possono calcolare approssimativamente tenendo conto che due punti percentuali (indipendentemente che siano 5 e 6, o 7 e 8 si differenziano di 11 mmol/mol (che possiamo arrotondare a 10).

Esempio di conversione:

6% = 42 mmol/mol

7% = 53 mmol/mol

8% = 64 mmol/mol

Interpretazione dei Risultati

I valori dell’emoglobina glicata, in genere, vengono interpretati in questo modo:

  • Un valore di emoglobina glicata inferiore al 5,7% è considerato normale;
  • Se il valore è compreso tra il 5,7% e il 6,4% si parla di condizione prediabetica;
  • Una percentuale di emoglobina glicata pari o superiore al 6,5% è indicativa della presenza di diabete mellito.

Nei pazienti con diagnosi già confermata, l’HbA1c viene utilizzata per valutare il grado di controllo glicemico e l’efficacia del trattamento. Nei soggetti con diabete, in genere l’obiettivo terapeutico è quello di mantenere i valori di emoglobina glicata sotto il 7%.

Il Comitato di Esperti ADA/EASD/IDF ha identificato il valore di HbA1c 6,5 % come livello decisionale per la diagnosi di diabete. Al di sotto di tale livello la retinopatia diabetica, utilizzata come marcatore della presenza di malattia, è virtualmente assente.

Quando il livello di emoglobina glicata è uguale o superiore al 6,5%, si può parlare di diabete. Quando otteniamo dei risultati anomali, significa che i livelli di glucosio, in un lasso di tempo che può variare da settimane a mesi, non sono stati ben regolati.

Livelli di HbA1c compresi tra 6.5% e 7.5% sarebbero ottimali. Ma questi valori vanno sempre adeguati alle caratteristiche della persona con diabete.

Emoglobina Glicata Alta: Cause, Sintomi e Rischi

Un valore elevato di emoglobina glicata indica che la glicemia è rimasta alta per un periodo prolungato, pari in genere a 2-3 mesi. La causa principale di emoglobina glicata alta è la presenza di diabete mellito non controllato, ma l’aumento può essere influenzato anche da altre condizioni. In particolare, tra le cause che possono essere alla base di emoglobina glicata alta possiamo ricordare:

  • Ipertrigliceridemia;
  • Anemia da carenza di ferro;
  • Insufficienza renale;
  • Alcolismo cronico;
  • Asportazione della milza;
  • Uso o abuso di alcuni farmaci.

I sintomi sono legati all’iperglicemia, in particolare:

  • Sensazione di sete intensa e persistente;
  • Minzione frequente;
  • Senso di stanchezza persistente;
  • Visione offuscata;
  • Difficoltà e “lentezza” nella guarigione delle ferite.

Se non trattata adeguatamente, l’emoglobina glicata alta, soprattutto in presenza di diabete non trattato può comportare diversi rischi per la salute anche irreversibili, e in particolare:

  • Danni alla retina;
  • Danni ai reni;
  • Danni ai nervi.

Diviene dunque fondamentale rivolgersi ad un medico o ad un diabetologo che possa dare indicazioni sul trattamento corretto e su come abbassare l’emoglobina glicata. In presenza di diabete può inoltre essere utile consultare un nutrizionista, che possa strutturare una dieta per diabetici “cucita” sulle esigenze del paziente e tenendo conto di eventuali ulteriori condizioni di salute.

Quando il valore di emoglobina glicata è troppo elevato, il medico aiuterà a ricercare le possibili cause e valuterà se è il caso di modificare il programma terapeutico, in base alle esigenze del paziente.

Emoglobina Glicata Bassa

Dei valori bassi di emoglobina glicata sono in genere considerati normali. In genere è raro riscontrare dei livelli inferiori al 4%, mentre i valori normali sono intorno al 5%.

Tuttavia, valori di emoglobina glicata eccessivamente bassi possono essere indice della presenza di malattie o condizioni che vanno ad “alterare” la normale sopravvivenza dei globuli rossi.Tra le potenziali cause di emoglobina glicata bassa, dunque, possiamo ricordare:

  • Alcune forme di anemia emolitica, ovvero quel tipo di anemia in cui i globuli rossi vengono distrutti precocemente rispetto al loro normale ciclo vitale;
  • Anemia cronica;
  • Emorragie;
  • Presenza di leucemia;
  • Insufficienza renale.

Tra i sintomi principali possiamo poi ricordare:

  • Mal di testa persistente;
  • Tachicardia;
  • Senso di affaticamento persistente;
  • Difficoltà nella respirazione;
  • Difficoltà di concentrazione.

È anche importante tenere presente che raggiungere o mantenere valori di emoglobina glicata bassi non è sempre un obiettivo terapeutico desiderabile.

Fattori che Influenzano l'Interpretazione

Il professionista di laboratorio deve conoscere e tener conto delle condizioni che ostacolano l’interpretazione del valore di HbA1c misurato. Le tecniche HPLC a scambio ionico sono generalmente in grado di verificare la presenza di emoglobine anomale; non è noto se e come la velocità di glicazione della emoglobina sia modificata nelle emoglobine patologiche. La cromatografia di affinità misura la glicazione anche delle emoglobina anomale, mentre i metodi immunologici solo in alcuni casi.

Va sottolineato che in tutte le condizioni in cui la sopravvivenza degli eritrociti è modificata, la determinazione dell'HbA1c può essere usata, al massimo (se il turnover non è troppo alterato), per monitorare le variazioni di glicazione. Il calo dell'emoglobina glicata può essere dovuto a fattori quali anemie croniche ed emolitiche, leucemia e recenti emorragie.

HbA1c e Glicemia Media Stimata (eAG)

La possibilità di convertire il valore di HbA1c in una “glicemia media” (eAG, estimated Average Glucose) è stata suggerita da dati incoraggianti circa la confrontabilità dei valori di HbA1c con la glicemia misurata in continuo.

Affidabilità dell'HbA1c rispetto alla Glicemia

Si. Perché l’HbA 1c è un parametro più affidabile rispetto alla glicemia per fare diagnosi di diabete? f) non soffre di alcuna influenza da parte di perturbazioni acute (es.

leggi anche: