Emoglobina Glicata Alta: Come Abbassarla con Dieta e Rimedi

L'emoglobina glicosilata, spesso indicata come emoglobina HBA1C, è un indicatore essenziale della gestione della glicemia nel nostro corpo. Un valore troppo alto di emoglobina glicosilata può essere un segnale precoce di problemi di glicemia e può essere particolarmente rilevante nel contesto del diabete.

L'emoglobina glicata è un parametro diagnostico che viene utilizzato per valutare il controllo glicemico nel sangue nel corso degli ultimi due o tre mesi. L'emoglobina è una proteina presente all'interno dei globuli rossi (eritrociti) che ha il compito di trasportare l'ossigeno dai polmoni ai tessuti del nostro corpo.

Quando i livelli di zucchero nel sangue sono elevati, alcune molecole di glucosio si legano in modo permanente all'emoglobina, formando l'emoglobina glicata. Misurare l'HBA1C permette quindi di valutare la media dei livelli di zucchero nel sangue nel corso degli ultimi due o tre mesi.

Per le persone con diabete, mantenere l'HBA1C sotto controllo è fondamentale per evitare complicazioni a lungo termine. Inoltre, l'HBA1C può essere un indicatore precoce della presenza di prediabete o di una possibile predisposizione al diabete. In questi casi, una diagnosi tempestiva può consentire interventi preventivi e modifiche dello stile di vita che possono ritardare o prevenire lo sviluppo del diabete.

Per mantenere l'emoglobina glicata sotto controllo, è fondamentale seguire un'alimentazione equilibrata, fare regolare attività fisica e prendersi cura della propria salute in generale. Inoltre, è importante assumere i farmaci prescritti correttamente e rispettare gli appuntamenti per le visite di controllo.

L'emoglobina glicata è un parametro importante da tenere d'occhio per valutare il controllo glicemico nel sangue nel corso degli ultimi mesi. Mantenere l'HbA1c sotto controllo è fondamentale per prevenire complicazioni a lungo termine del diabete e per individuare precocemente una possibile predisposizione alla malattia.

Che cos’è la glicemia alta?

Per glicemia si intende la quantità di glucosio presente nel sangue, ovvero la concentrazione di zuccheri che sono la principale fonte di energia delle nostre cellule. Un aumento significativo dei livelli di glucosio nel sangue indica quindi la presenza di iperglicemia.

L’iperglicemia, più esattamente, è un difetto metabolico che si verifica quando si superano i valori normali di glicemia, compresi tra i 70 e i 100 milligrammi per decilitro se la misurazione avviene a digiuno. È frequente che l’iperglicemia sia asintomatica, infatti spesso i sintomi si manifestano quando il paziente presenta questa condizione ormai da anni.

Quando la glicemia alta diventa diabete?

La diagnosi di diabete mellito scatta a precisi valori glicemici, ovvero quando si attestano uguali o superiori a 126 mg/dl.

Al dosaggio del glucosio può essere affiancata la ricerca di corpi chetonici, associati alla chetoacidosi diabetica, nel sangue e nelle urine.

Come Abbassare l'Emoglobina Glicata con la Dieta

La gestione dell'emoglobina glicata alta attraverso la dieta è un aspetto cruciale per chi vive con il diabete di Tipo 2. L'emoglobina glicata (HbA1c) è un indicatore della media dei livelli di zucchero nel sangue negli ultimi 2-3 mesi e valori elevati di HbA1c sono associati a un maggiore rischio di complicanze diabetiche.

Per abbassare l'emoglobina glicata, una dieta a basso contenuto di carboidrati può essere particolarmente efficace. Ridurre l'assunzione di carboidrati, specialmente quelli raffinati e ad alto indice glicemico, aiuta a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue e a prevenire picchi glicemici.

Integrare proteine magre, grassi sani e una varietà di verdure non amidacee nella dieta quotidiana può contribuire a migliorare il profilo glicemico e lipidico. L'importanza di una consulenza nutrizionale personalizzata non può essere sottovalutata, poiché ogni individuo può rispondere in modo diverso ai cambiamenti dietetici.

Vediamo nel dettaglio quali sono le strategie alimentari più efficaci:

  • Ridurre i carboidrati raffinati: Evitare pane bianco, riso bianco, pasta non integrale, dolci e bevande zuccherate.
  • Preferire carboidrati complessi: Scegliere cereali integrali, legumi e verdure ricche di fibre.
  • Aumentare l'assunzione di fibre: Consumare abbondanti verdure, frutta a basso contenuto di zuccheri e legumi.
  • Includere proteine magre: Preferire pollo senza pelle, pesce, tofu e legumi.
  • Consumare grassi sani: Utilizzare olio extravergine d'oliva, avocado, frutta secca e semi.
  • Limitare i formaggi: Consumare con moderazione non più di 2-3 volte a settimana, privilegiando quelli freschi tipo ricotta, fiordilatte, primosale ed evitando quelli più grassi (es. mascarpone, gorgonzola) e stagionati.
  • Moderare il consumo di carne: Limitare il consumo di carne, in particolare le carni rosse, se lo si desidera si possono consumare moderatamente i tagli magri e le carni bianche.
  • Bere molta acqua: Una delle conseguenze dell’iperglicemia è la disidratazione: bere molta acqua aiuta a mantenersi idratati e a eliminare il glucosio in eccesso tramite le urine.

Cosa devo fare per abbassare la glicemia alta?

Va poi ridotta l’assunzione di cibi troppo calorici e seguito un regime ipoglicemico.

non fare una vita sedentaria.

Come trattare l’iperglicemia?

I rimedi per l’iperglicemia sono legati alla gravità della condizione e alla causa sottostante. Per quanto riguarda i pazienti diabetici, il trattamento implica sia cambiamenti nello stile di vita sia una terapia farmacologica.

Tra le principali concause del diabete figurano obesità e sovrappeso, spesso dovuti a uno stile di vita errato, in cui non viene praticata attività fisica. Effettuare un’attività sportiva regolarmente, invece, aiuta a contenere il peso e favorisce l’utilizzo dello zucchero da parte dell’organismo, che lo trasforma in energia.

Anche lo stress favorisce la glicemia alta, a causa della maggior secrezione di ormoni che aumentano i valori di glucosio nel sangue. Infine anche avere un riposo notturno regolare aiuta l’organismo a mantenersi in salute: poco riposo e un ritmo sonno-veglia irregolare favoriscono l’iperglicemia, proprio come lo stress.

Evitare caffeina e cioccolato nelle ore precedenti al sonno, non esporsi a schermi come quelli di televisione, computer o smartphone e creare una routine che introduca il corpo al riposo, possono essere semplici trucchi per dormire meglio.Infine, per i pazienti diabetici in cui è indicato, è importante monitorare la glicemia mediante l’utilizzo degli appositi misuratori segnalati dagli specialisti.

Studio sull'Efficacia di una Dieta a Basso Contenuto di Carboidrati

Uno studio ha coinvolto 150 adulti con livelli di emoglobina glicata (HbA1c) compresi tra il 6,0% e il 6,9%, che non erano in trattamento per il diabete. L'intervento dietetico consisteva in un apporto netto totale di carboidrati inferiore a 40 g al giorno per i primi 3 mesi e inferiore a 60 g per i successivi 3 mesi, preferibilmente attraverso carboidrati ricchi di fibre.

I partecipanti allo studio, tutti adulti di età compresa tra 40 e 70 anni, sono stati reclutati nell'area della Louisiana. I soggetti identificati ad alto rischio di prediabete o diabete Tipo 2 tramite un pre-screening, sono stati invitati a partecipare allo studio. In particolare, sono stati selezionati quelli con livelli di HbA1c compresi tra il 6,0% e il 6,9% ma non ancora in trattamento farmacologico.

Dei 150 soggetti arruolati, il 72% erano donne. Il gruppo assegnato alla dieta a basso contenuto di carboidrati ha ricevuto una consulenza comportamentale intensiva, un manuale con linee guida e ricette dietetiche, nonché alimenti supplementari per facilitare il rispetto della dieta.

Nella prima fase, le sessioni individuali sono state tenute settimanalmente per le prime 4 settimane, seguite da quattro sessioni in piccoli gruppi a settimane alterne e quattro follow-up telefonici. La seconda fase prevedeva tre sessioni di gruppo mensili e tre follow-up telefonici.

La variazione dell'HbA1c dal basale a 6 mesi è stata maggiore nel gruppo a dieta, con un calo del -0,26%, rispetto a un aumento dello 0,04% nel gruppo con alimentazione abituale. Sono state rilevate anche riduzioni a 6 mesi significativamente superiori della glicemia a digiuno (-8,4 mg/dl vs +1,9 mg/dl) e del peso corporeo (-6,4 kg vs -0,5 kg), mentre non sono emerse differenze significative nella variazione del colesterolo.

La valutazione tramite il monitoraggio continuo della glicemia ha mostrato che il gruppo di intervento ha trascorso il 9,8% in più di tempo nell'intervallo 70-120 mg/dl rispetto al gruppo con dieta abituale.

Questo studio dimostra che è possibile ridurre i valori di emoglobina glicata nelle persone con diabete Tipo 2 senza ricorrere a farmaci ipoglicemizzanti. Tuttavia, a causa del design dello studio, non è possibile determinare in quale misura i benefici osservati siano dovuti alla perdita di peso rispetto alla riduzione dei carboidrati di per sé.

Strategie aggiuntive per abbassare l'emoglobina glicata

Oltre alla dieta e all'esercizio fisico, altre strategie possono aiutare a mantenere sotto controllo l'emoglobina glicata:

  • Gestione dello stress: Tecniche di rilassamento come la meditazione, lo yoga o semplicemente dedicare del tempo a hobby e attività piacevoli possono ridurre i livelli di stress e migliorare il controllo glicemico.
  • Sonno adeguato: Un riposo notturno regolare e sufficiente è fondamentale per la salute metabolica. La mancanza di sonno può influenzare negativamente i livelli di zucchero nel sangue.
  • Monitoraggio regolare della glicemia: Per i pazienti diabetici, monitorare regolarmente la glicemia con appositi misuratori è essenziale per adeguare la terapia e prevenire picchi glicemici.

Valori Normali di Emoglobina Glicosilata

Nella popolazione generale, i valori normali di HbA1c sono generalmente compresi tra il 4% e il 5,6%. Questo intervallo indica un buon controllo del glucosio nel sangue e un basso rischio di complicanze diabetiche. Un valore più basso indica un migliore controllo glicemico nel tempo.

È importante sottolineare che i valori di emoglobina glicosilata alta vanno sempre interpretati in combinazione con altri parametri, come la glicemia a digiuno e post-prandiale.

Tabella dei Valori di Emoglobina Glicata (HbA1c)

Categoria HbA1c (%)
Normale Inferiore a 5.7%
Prediabete 5.7% - 6.4%
Diabete 6.5% o superiore

È importante seguire le istruzioni del medico per prepararsi all'analisi. Qui trovi maggiori informazioni su come prepararsi agli esami per diabete.

In conclusione, questo studio supporta l'efficacia di una dieta a basso contenuto di carboidrati nel ridurre i livelli di emoglobina glicata in adulti a rischio di diabete di Tipo 2. La riduzione dell'HbA1c è stata accompagnata da miglioramenti significativi nella glicemia a digiuno e nella perdita di peso.

FONTE: Dorans, K. S., Bazzano, L. A., Qi, L., He, H., Chen, J., Appel, L. J., ... & He, J. (2022). Effects of a Low-Carbohydrate Dietary Intervention on HemoglobinA1c: A Randomized Clinical Trial.

leggi anche: