Emoglobina Fetale Alta: Cause e Implicazioni al di Fuori della Gravidanza

L’emoglobina (Hb) è una proteina sferica essenziale per il trasporto dell'ossigeno ai tessuti e la rimozione dell'anidride carbonica. Durante lo sviluppo, l'essere umano esprime diversi tipi di emoglobina, ognuna con affinità differenti per l'ossigeno. Le alterazioni dei valori di emoglobina sono riscontri laboratoristici molto comuni.

Cos'è l'Emoglobina Fetale?

Nei globuli rossi del feto è possibile identificare una forma di emoglobina diversa da quella adulta. L'emoglobina fetale (HbF), è formata da due catene α (alfa) e due catene γ (gamma), mentre le emoglobine di un adulto sono composte da due coppie di catene α e ß (beta). Questa modifica strutturale conferisce all'emoglobina fetale un'affinità per l'ossigeno superiore, permettendo al feto di estrarre con maggiore efficacia l'ossigeno dal sangue materno.

Dal punto di vista funzionale, l'emoglobina fetale (HbF od emoglobina F) permette al feto di estrarre con maggiore efficacia l'ossigeno dal sangue materno.

Il trasferimento di ossigeno al sangue fetale attraverso la barriera placentare è favorito anche dalla maggiore concentrazione di emoglobina, più alta di circa il 50% rispetto a quella del sangue materno.

In bassa percentuale si trova l'HbA2, costituita da due catene α e due catene δ (delta) e l'HbF, o emoglobina fetale, costituita da due catene α e due catene γ (gamma), che è l'emoglobina predominante nella vita fetale e che diminuisce alle percentuali dell'adulto dopo i primi sei mesi di vita.

La sintesi delle globine Beta caratterizzanti l'emoglobina adulta, appena percettibile durante la vita fetale, raggiunge il normale regime soltanto verso la fine del terzo mese della vita extrauterina.

Entro il primo anno di vita le concentrazioni di emoglobina fetale scendono a livelli generalmente inferiori all'1%.

Adulti normali presentano valori di emoglobina fetale compresi tra lo 0.3% e l'1.2%, meno del 3.5% di emoglobina A2 (α2, δ2), e la rimanete percentuale (in genere > 96%) coperta dall'emoglobina di tipo A.

Una piccola percentuale di emoglobina fetale viene espressa anche durante la vita adulta ed i suoi livelli possono variare anche di molto sotto l'influenza di fattori quali l'età, il sesso o peculiarità genomiche.

Perché fare l’esame per l’emoglobina fetale?

Tra i diversi esami del sangue, l’esame per l’emoglobina fetale viene svolto per la diagnosi di patologie a carico del sangue, quali talassemia e anemia falciforme. Per definizione le emoglobinopatie sono varianti emoglobiniche e vengono ricomprese nei disordini genetici. Attualmente sono state rilevati circa 1000 tipi di emoglobinopatie.

Come si svolge l’esame dell’emoglobina fetale? Come bisogna prepararsi a questo esame?

Per l’esame dell’emoglobina fetale viene richiesto un digiuno di almeno otto ore.

Emoglobina Fetale Alta: Quando Preoccuparsi?

In un adulto, livelli di emoglobina fetale considerabili normali oscillano tra 0.1 e 1.1. Quando negli adulti si hanno valori superiori a 1.1, si parla di emoglobina F alta.

Cause di Emoglobina Fetale Alta Non Legate alla Gravidanza

  • Disordini ereditari: Sindromi talassemiche, varianti Hb, Geni γ mutati, mutazioni di BCL11A o HBS1L-MYB.
  • Disordini acquisiti: Malattie del sangue, neoplasie, risposte a trattamenti terapeutici, altre condizioni.
  • Beta Talassemia (major o morbo di Cooley).
  • Beta Talassemia minore.
  • Individui SANI portatori del gene della Beta Talassemia.
  • Ipertiroidismo.
  • Anemia emolitica.
  • Anemia megaloblastica (deficit di vitamina B12 e/o folati).
  • Pazienti positivi per HIV-1 trattati con farmaci retro-virali.
  • Presenza di gene α triplicato.

* L'aumento dell'emoglobina A2 è uno dei marker più tipici del portatore di geni Β-talassemici.

Talassemia

Le Talassemie sono causate da un difetto ereditario che impedisce la normale sintesi delle catene α (α-talassemia) o delle catene ß (ß-talassemia).

Significato Patologico

Nell'utero, il feto normale produce una piccola quota di emoglobina adulta (2,5-5%). Il feto con talassemia maior ne produce ancor meno (inferiore al 2%). Per rilevare durante la gravidanza se un feto è affetto da talassemia maior, è possibile determinare la quantità di emoglobina adulta presente in un campione di sangue prelevato mediante cordocentesi.

Alcuni soggetti sono affetti dalla cosidetta persistenza ereditaria dell'emoglobina fetale, una condizione benigna in cui concentrazioni importanti di emoglobina fetale (> 10%) persistono anche in età adulta. Si è notato come tale peculiarità, generalmente asintomatica, possa alleviare la severità di certe emoglobinopatie e talassemie.

Una terapia farmacologica capace di aumentare la concentrazione di emoglobina fetale apporta benefici significativi ad alcune categorie di pazienti, come quelli affetti da anemia falciforme o da talassemia Beta. Il prototipo di questi farmaci è stata l'idrossiurea, farmaco antineoplastico ad azione mielosopressiva, che si è dimostrato efficace nell'aumentare i livelli di emoglobina fetale e nel ridurre l'incidenza di crisi dolorose in pazienti affetti da anemia falciforme.

Casi Clinici

Obiettivo di questo «Caso Clinico» è quello di presentare quattro pazienti con fenotipi diversi caratterizzati dalla presenza di Hb F variabilmente espressa, in soggetti adulti.

Sappiamo che l’Hb F è costituita da due catene a e due catene γ. Queste ultime sono prodotte da due geni (HBG1 e HBG2) che funzionano tipicamente nell’epoca fetale mentre dopo la nascita si ha il loro rapido silenziamento a favore del gene β (HBB) con la produzione di emoglobina adulta (HbA). Nella norma i valori di Hb F sono inferiori all’ 1% (1). Tuttavia l’attività dei geni γ può persistere nella vita adulta con presenze piu’ o meno importanti di Hb F, segno distintivo di uno spettro molto eterogeneo di condizioni (2-4):

Paziente 1

Microcitosi, Hb A2 nella norma e Hb F superiore al 15% : Presenza di una δβ-talassemia, l’origine italiana ci fa pensare a quella definita «Tipo Siciliano» probabilmente con il contributo di polimorfismi.Meno probabile la presenza di una β-talassemia + HPFH da difetto puntiforme come si ha nella cosiddetta δβ-talassemia «Tipo Sardo».Data l’età potrebbe essere utile esaminare i genitori, l’esame molecolare è comunque necessario.

Paziente 2

Modesto aumento dell’Hb F in un quadro di normalità degli indici eritrocitari. I risultati degli esami eseguiti consentono di escludere le forme classiche di talassemia. Probabile presenza di polimorfismi dei geni γ o di altri geni non globinici. Il quadro generale non richiede approfondimenti molecolari se non in relazione ad una eventuale consulenza di coppia in previsione di una gravidanza.

Paziente 3

Indici eritrocitari fuori norma, Hb F elevata e Hb A2 che puo' essere considerata "normale/al limite". La paziente non è stata trasfusa negli ultimi tre mesi quindi si possono fare alcune ipotesi: Presenza di una HPFH da delezione allo stato eterozigote (con eventuale polimorfismo HPFH puntiforme associato e alfa talassemia). Questa ipotesi può essere piu’ verosimile considerando l’origine africana della paziente. Delta-beta talassemia associata a polimorfismi che incrementano ulteriormente l’HbF. Per una definizione dell'assetto genetico è necessaria l'analisi molecolare, soprattutto in previsione di una gravidanza, così come gli esami preventivi al partner e una consulenza dedicata.

Paziente 4

Tutti i dati disponibili definiscono un quadro β-talassemico con una quota significativamente elevata di HbF. Si possono fare alcune ipotesi: Presenza di un composto talassemico β+/β++ Presenza di un composto talassemico β+/β+ Presenza di β0-talassemia eterozigote + polimorfismi dei geni γ e/o mutazioni di altri geni che favoriscono la presenza di Hb F. E' opportuno un approfondimento molecolare per la caratterizzazione dei geni β e la ricerca di eventuali difetti associati ad altri geni. E' consigliabile la consulenza presso una struttura clinica dedicata.

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