Può capitare che, consultando i risultati delle analisi del sangue, si notino valori troppo bassi di emoglobina. Ma cosa significa avere l’emoglobina bassa e, soprattutto, quali rischi comporta per la propria salute? L’emoglobina, ovvero la proteina che trasporta l’ossigeno dai polmoni ai tessuti del corpo, riveste un ruolo fondamentale nella salute e nel benessere dell’organismo.
Cos'è l'Emoglobina e Quali Sono i Valori di Riferimento?
L’emoglobina è una proteina solubile che troviamo all’interno dei globuli rossi ed è responsabile del trasporto di ossigeno ai distretti corporei. L’emoglobina è una proteina complessa presente nei globuli rossi o eritrociti, responsabile del trasporto di ossigeno dai polmoni ai tessuti periferici e del trasporto di anidride carbonica dai tessuti ai polmoni per l’eliminazione. Questa proteina è fondamentale per il mantenimento dell’omeostasi dell’ossigeno nel corpo. In linea generale, è possibile parlare di emoglobina bassa quando i suoi valori rilevati nel sangue sono inferiori ai 13,5 grammi per decilitro di sangue negli uomini, e al di sotto dei 12 grammi per decilitro nelle donne.
Per stabilire la presenza o meno di valori alti o bassi di emoglobina nel sangue è necessario sottoporsi ad un semplice prelievo ematico presso un laboratorio specializzato, solitamente con un esame chiamato emocromo completo. I valori di riferimento dell’emoglobina, indicata nel referto con la dicitura “Emoglobina HGB”, possono variare leggermente in base a fattori come l’età, il sesso, la gravidanza e il laboratorio di analisi, ma in linea generale ci si attiene ai seguenti:
- Uomo adulto: circa 14-18 g/dl
- Donna adulta: circa 12-16 g/dl
Cause dell'Emoglobina Bassa
Le cause di emoglobina bassa possono essere davvero tante e legate a diversi fattori. Un basso livello di emoglobina nel sangue può essere causato da diverse condizioni, in particolare dalla anemia, che è infatti caratterizzata da una quantità insufficiente di emoglobina o globuli rossi nel sangue per soddisfare le esigenze del corpo. Quando il corpo non ha livelli di ferro sufficienti per produrre l'emoglobina, le cause possono essere le emorragie e i sanguinamenti, oltre che uno scarso apporto con l'alimentazione.
Ecco alcune cause principali:
- Carenze nutrizionali: una delle cause più comuni di emoglobina bassa è la carenza di nutrienti essenziali per la produzione di globuli rossi e di emoglobina stessa, in particolare la carenza di ferro, vitamina B12 o acido folico. Il deficit di ferro è molto comune tra le donne in gravidanza e nei più piccoli. Una carenza non curata, riduce i livelli di emoglobina e, quando non ci sono più riserve, porta ad anemia. Una carenza di acido folico può presentarsi in chi eccede con l’alcol e in chi non assume buone dosi di cibi vegetali.
- Perdita di sangue: l’emoglobina può diminuire a seguito di una perdita eccessiva di sangue, come nel caso di emorragie acute (ad esempio, a causa di un trauma o di un intervento chirurgico) o emorragie croniche (ad esempio, a causa di ulcere gastriche, mestruazioni abbondanti o emorroidi sanguinanti). Oltre a una eventuale evidente emorragia esterna, sarebbe opportuno rilevare eventuali sintomi di sanguinamenti interni, come la presenza di sangue nelle feci.
- Malattie croniche: patologie croniche come le malattie renali, le malattie epatiche, il cancro e le malattie infiammatorie croniche possono influenzare la produzione di globuli rossi e di emoglobina. Inoltre, possono aumentare il metabolismo dei globuli rossi, portando a un consumo eccessivo di emoglobina.
- Malattie del midollo osseo: condizioni che influenzano la produzione di cellule del sangue nel midollo osseo, come la leucemia, il mieloma multiplo o la mielodisplasia, possono causare una diminuzione della produzione di questa importantissima proteina.
- Disturbi ereditari: alcuni disturbi genetici, come la talassemia o l’anemia falciforme, possono influenzare la produzione o la struttura dell’emoglobina, portando a bassi livelli nel sangue.
- Gravidanza: durante la gravidanza, il fabbisogno di ferro aumenta per sostenere la crescita del feto, e ciò può portare a una riduzione dei livelli di emoglobina nel sangue, causando un tipo di anemia chiamata anemia da carenza di ferro in gravidanza. Tale evento fisiologico, in termini tecnici, porta alla emodiluzione, ovvero la causa principale di anemia in gravidanza che, infatti, spesso si riscontra già nei primi mesi. I valori di emoglobina nel sangue di una donna in gravidanza devono essere al di sopra dei 12 gr/dl.
Sintomi dell'Emoglobina Bassa
I sintomi più comuni dell’emoglobina bassa, che possono variare di intensità di persona in persona, sono:
- Affaticamento e debolezza
- Pallore della pelle e delle mucose
- Mancanza di respiro
- Vertigini o sensazione di testa leggera
- Palpitazioni o tachicardia
- Mal di testa
- Dolore al petto
- Debolezza muscolare
- Disturbi del sonno
Emoglobina Bassa e Interventi Chirurgici
È noto che essa è un fattore di rischio per complicanze nel postoperatorio e, quindi, una controindicazione all’effettuazione di interventi chirurgici (programmati) che prevedano un importante rischio di sanguinamento. Migliaia di pazienti rischiano complicanze affrontando un intervento di chirurgia maggiore perché entrano in sala operatoria con anemia, un problema che potrebbe essere evitato con una serie di tecniche e strategie multidisciplinari che vanno sotto il nome di Patient Blood Management (PBM). La prevalenza di anemia nei pazienti chirurgici è piuttosto variabile per una serie di motivi.
Secondo alcuni studi affrontare da anemici un intervento di chirurgia maggiore può aumentare il rischio di mortalità dal 3% al 10%, e secondo i dati OMS dal 5 al 20% della popolazione Italiana è affetta da anemia (moderata). "La corretta gestione del paziente alla vigilia di un intervento chirurgico è un momento cruciale - spiega Giancarlo Liumbruno, Direttore del Centro Nazionale Sangue -. Sappiamo che il mancato trattamento dell’anemia pre-operatoria equivale all’erogazione di prestazioni sanitarie sub-ottimali.
Il PBM consiste in una serie di tecniche farmacologiche e non farmacologiche da adottare prima, durante e dopo l’intervento secondo tre "pilastri":
- Ottimizzare la capacità di produrre globuli rossi, ad esempio trattando l’anemia prima dell’operazione;
- Ridurre al minimo il sanguinamento, un risultato ottenibile con tecniche chirurgiche particolari o utilizzando terapie specifiche;
- Ottimizzare la tolleranza verso l’anemia, agendo anche con farmaci sulla capacità dell’organismo di tollerarla.
Rimedi e Cosa Mangiare in Caso di Emoglobina Bassa
I rimedi per l’emoglobina bassa vanno adottati non appena se ne rilevano le scarse quantità nel sangue. È sicuramente importante sapere cosa mangiare in caso di emoglobina bassa e quali alimenti garantiscono il giusto apporto di ferro.
Non possono mancare:
- Le carni rosse, meglio ancora se si assumono gli organi interni come milza, fegato e diaframma
- Pesci
- Uova
Allo stesso tempo, è essenziale garantirsi un buon apporto di vitamina C, che aiuta il corpo ad assorbire il ferro. È bene garantirsi un buon apporto di vitamina B12, presente negli stessi alimenti che apportano ferro, oltre all’acido folico. Per assimilare le giuste dosi di quest’ultimo è bene assumere fegato, ortaggi, frutta dolce e legumi.
In caso di emoglobina bassa è bene evitare di assumere alimenti ricchi di tannini e fibre alimentari, in quanto si tratta di sostanze che ostacolano l'assorbimento del ferro da parte dell'intestino. Solitamente basta circa un mese di trattamento per far tornare l'emoglobina ai valori normali.
Trattamento Post-Operatorio con Carbossimaltosio Ferrico
L'infusione ev di carbossimaltosio ferrico può essere preferibile all'osservazione nella gestione di pazienti con anemia da carenza di ferro dopo l'intervento. "La presenza di anemia nel periodo perioperatorio è associata a un aumento della morbilità e della mortalità, e influisce negativamente anche sulla qualità della vita" scrivono gli autori, guidati da Alhossain A. Khalafallah, del Launceston General Hospital, in Australia. Gli endpojnt primari erano rappresentati dalle variazioni delle concentrazioni di emoglobina e dei depositi di ferro 4 settimane dopo l'intervento chirurgico.
Quando Consultare il Medico
Il consiglio generale, quando si notano valori bassi di emoglobina dalle analisi del sangue, è di contattare direttamente il medico curante che, conoscendo la storia clinica del proprio paziente, saprà meglio come agire. Scarse quantità di emoglobina nel sangue possono essere preoccupanti se rappresentano uno stato di anemia.
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