L'emoglobina è una proteina presente nei globuli rossi, la cui principale funzione è il trasporto di ossigeno ai tessuti di tutto il corpo. Si parla di emoglobina bassa, e quindi di “anemia”, quando la concentrazione nel sangue è al di sotto di 13 g/dL nell’uomo o è inferiore ai 12 g/dL nella donna.
Cosa si intende con il termine emoglobina bassa?
L’emoglobina è una proteina presente nei globuli rossi. Sua principale funzione è il trasporto di ossigeno ai tessuti di tutto il corpo. Per le donne, 13,8 g/dL di media, con un intervallo compreso tra i 12,3 e i 15,3 g/dL. Si parla di emoglobina bassa, e quindi di “anemia”, quando la concentrazione nel sangue è al di sotto di 13 g/dL nell’uomo o è inferiore ai 12 g/dL nella donna.
Cosa succede se si ha l’emoglobina bassa?
I sintomi di una bassa emoglobina nel sangue possono essere mal di testa e senso di affaticamento.
Diagnosi di Emoglobina Bassa
La diagnosi di emoglobina bassa si svolge per mezzo di esami del sangue, innanzitutto con la valutazione dell’esame emocromocitometrico. In particolare, vengono analizzati i livelli di emoglobina, la conta assoluta dei globuli rossi e il volume globulare medio.
Cause dell’Emoglobina Bassa
L'ematocrito basso può essere provocato da diversi fattori, poiché non esiste una sola causa specifica sottostante. Vediamo quindi quali possono essere i fattori scatenanti di un livello basso di ematocrito:
- Carenza di nutrienti: Carenza di ferro, vitamina B12 e folati
- Emolisi: Anemia emolitica autoimmune ed ereditaria
- Malattie croniche: Malattie renali e dell'apparato digerente, malattie autoimmuni
- Perdita di sangue: Sanguinamento cronico ed emorragia acuta
- Altre cause: Anemia aplastica, insufficienza renale e malattie genetiche rare
Anemie da perdita di sangue
Si distinguono le anemizzazioni che compaiono in seguito a copiose perdite di sangue, da quelle che invece s’instaurano più lentamente nel tempo, magari in presenza di una patologia gastrointestinale concomitante che determini un sanguinamento molto più contenuto da un punto di vista quantitativo, ma più persistente nel tempo. E’ questo il caso delle malattie ulcerative e tumorali dello stomaco e dell’intestino, tra le quali l’ulcera gastrica e l’ulcera duodenale, il carcinoma dello stomaco e il carcinoma del colon, i polipi sanguinanti del grosso intestino e le lesioni infiammatorie croniche del tenue e del colon che, nel loro insieme, configurano la cosiddetta inflammatory bowel disease (IBD), o malattia infiammatoria cronica dell’intestino (morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa).
Anemie da ridotta produzione di globuli rossi ed emoglobina
Spesso secondarie a deficit vitaminici (vitamina B12 e acido folico), per scarso assorbimento o per carente introduzione con la dieta, o ad insufficiente apporto alimentare di ferro, che può talvolta scarseggiare anche per una perdita cronica tra quelle già discusse al punto precedente, o per la presenza di emorragie periodiche mestruali particolarmente abbondanti. Anche la talassemia e altri difetti patologici dell’emoglobina (emoglobinopatie), oltre alle difficoltà di sintesi dei globuli rossi caratteristiche delle leucemie, possono essere causa di anemia di questo tipo.
Sintomi dell'ematocrito basso
L’ematocrito basso può manifestarsi con una varietà di sintomi che possono variare da lievi a gravi, a seconda della gravità e della causa. Alcuni dei sintomi comuni all’anemia sono:
- Affaticamento e debolezza
- Pallore
- Dispnea
- Palpitazioni cardiache
- Vertigini e svenimenti
- Mal di testa
- Difficoltà di concentrazione
- Dolore al petto
- Cambiamenti nella funzione intestinale
Diagnosi di ematocrito basso
La diagnosi di ematocrito basso inizia con una valutazione clinica completa, che può includere la raccolta della storia medica del paziente, la revisione dei sintomi e un esame fisico.
Esami di laboratorio
- Conta differenziale dei globuli bianchi
- Test del ferro
- Vitamina B12 e folati
- Test di funzionalità renale e tiroidea
- Esami per la coagulazione
Esami strumentali
- Ecografia addominale
- Endoscopia digestiva alta e colonscopia
- Biopsia midollare
- Risonanza magnetica o tomografia computerizzata
Trattamenti
L’anemia viene curata a seconda della causa.
Dieta e integrazione
Alimenti ricchi di ferro sono: carne rossa, pollame, pesce come salmone e tonno, vegetali a foglia verde come spinaci e cavolo riccio. I cibi che contengono vitamina B12 sono uova, latticini, salmone e merluzzo.
La dieta può aiutare a recuperare sideremia, ferritina e ad avere un emocromo ottimale ma le emorragie periodiche che si verificano ogni mese con il ciclo rovinerebbero tutto. Assumere carne non è indispensabile in questi casi, altrimenti tutti i vegetariani sarebbero anemici, esistono infatti diversi alimenti, anche di origine vegetale, che garantiscono un adeguato apporto di ferro.
La vitamina C si trova in tutta la frutta e negli ortaggi crudi o poco cotti, soprattutto peperoni, pomodori, ortaggi a foglia verde.
Approcci terapeutici
Il trattamento per l’ematocrito basso dipenderà dalla causa e dalla gravità dei sintomi. L’obiettivo principale del trattamento è aumentare il livello di emoglobina nel sangue.
- Supplemento di nutrienti (ferro, vitamina B12, folati)
- Trattamento dell’anemia da carenza di ferro (identificare e trattare la causa)
- Trattamento delle malattie croniche associate all’ematocrito basso (gestione della malattia di base)
- Trattamento delle malattie ereditarie dei globuli rossi (terapie farmacologiche, trasfusioni)
- Trattamento delle infezioni (farmaci specifici)
- Terapie specifiche (agenti stimolanti l’eritropoiesi, eritropoietina sintetica, fattori di crescita dei globuli rossi)
Integrazione di Ferro: Tipi e Assorbimento
Esistono due tipi di ferro:
- Ferro EME: contenuto nelle emeproteine (emoglobina e mioglobina), si trova solo nei prodotti di origine animale, in particolare in carne e pesce.
- Ferro NON EME: contenuto soprattutto negli alimenti di origine vegetale, è meno assimilabile rispetto a quello EME.
Alimenti Ricchi di Vitamina B12
Tutti gli alimenti di origine animale, in particolare carne e pesce, sono ricchi di questa vitamina. Nella dieta vegana le principali fonti sono: cereali integrali e latte di soia fortificati (ovvero addizionati di B12), alghe, miso, tempeh.
Alimentazione e Stile di Vita
Il consiglio che posso darle, qualora non lo abbia già fatto, è quello di andare a fondo nell’individuare la causa dell’anemia e di depurare il più possibile l’apparato gastroenterico per garantire un migliore assorbimento di ferro. A tale proposito consiglio di limitare glutine, latticini, alcolici, bevande zuccherine, snack e dolciumi vari, insaccati e prodotti ricchi di additivi e conservanti.
Stress e Malassorbimento
Come avrà però letto nell’articolo, una delle cause di anemia è il malassorbimento di ferro dovuto a profondi cambiamenti che lo stress cronico è in grado di causare nel nostro corpo e a livello metabolico. In condizioni di forti stati di stress prolungati nel tempo infatti, si verificano una serie di condizioni che portano a scarso assorbimento di questo elemento nell’intestino, con conseguente comparsa di anemia.
Tanto per cominciare è fondamentale depurare l’intestino stesso e garantirne un buon funzionamento mediante una dieta corretta e attività fisica. A proposito di dieta corretta, in tale caso è consigliabile evitare latticini e glutine, abbondare con frutta e verdura (meglio cruda); bisognerebbe poi verificare le condizioni del suo intestino, ovvero se soffre di stitichezza o frequente dissenteria o coliti, se ha allergie o intolleranze alimentari, ecc.
Considerazioni sull'integrazione di ferro
L0integrazione a base di ferro dovrebbe essere “l’ultima spiaggia” da seguire, la prima cosa da fare è comprendere le cause della sua anemia e agire in base ad esse. Nell’articolo vengono elencati diversi potenziali fattori che possono causare l’anemia.
Dosaggio del ferro nella terapia
Somministrando la terapia con ferro per bocca l’assorbimento è di circa il 10% del ferro somministrato. Quindi prima che il medico definisca refrattario un paziente (incremento di meno di 1 g/dl in 4-6 settimane dall’inizio della terapia) deve essere somministrata un’ adeguata terapia, ovvero almeno 100 ma meglio 200 mg al giorno, sempre lontana dai pasti perchè ne ritardano l’assorbimento.
Recentemente uno studio ha dimostrato che un’elevata dose di ferro per bocca è in grado di bloccare per 48 ore l’assorbimento della dose successiva mediante appunto l’aumento dell’epcidina. Questo studio ha di fatto preso in considerazione una diversa assunzione di ferro per bocca dilazionando le dosi ogni 2 giorni, aumentando però la dose giornaliera, anche se le prove a supporto di questo atteggiamento terapeutico sono ancora limitiate.
Conclusioni
La gestione dell'emoglobina bassa richiede un approccio integrato che consideri la diagnosi accurata delle cause sottostanti, l'adozione di una dieta equilibrata e, se necessario, l'integrazione di ferro e vitamine.
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