Risonanza Magnetica per Fratture Ossee: Cosa si Vede?

Ti sarà capitato di doverti sottoporre a indagini diagnostiche. Fra questi esami ci sono la risonanza magnetica, i raggi X, la Tac, l’ecografia. Ognuno di questi esami diagnostici strumentali consente di vedere una parte del corpo umano in modo diverso, facendo risaltare i tessuti ossei piuttosto che i tessuti molli o viceversa. In questo articolo proviamo a spiegare in modo semplice in cosa consistono e a cosa servono la risonanza magnetica, i raggi X, la Tac e l’ecografia.

Cos'è la Risonanza Magnetica (RMN)?

La risonanza magnetica (RMN) è un esame strumentale usato in diagnostica. RM o RMN sono abbreviazioni di Risonanza Magnetica o Risonanza Magnetica Nucleare. Esiste dagli anni 80 e utilizza campi magnetici e onde radio. Permette di visualizzare immagini dettagliate e tridimensionali dei tessuti duri (ossa) e molli (organi, muscoli, legamenti ecc) che compongono il nostro corpo. Questa tecnologia permette di avere immagini in tre dimensioni, con una risoluzione altissima. A differenziarla dagli altri esami strumentali è il fatto di restituire contemporaneamente la conformazione di tessuti molto diversi fra loro come muscoli, tendini, cartilagine e osso. Sfrutta un grande magnete, dal quale prende il nome, e, per questo, è una tecnologia completamente diversa da radiografia e TAC, ed è quasi priva di controindicazioni.

Come Funziona la Risonanza Magnetica?

Abbiamo detto che la Risonanza Magnetica sfrutta un grande magnete, ma come? L’utilizzo del campo magnetico è possibile perché il corpo umano è composto da atomi, al cui interno sono presenti dei protoni, delle piccole particelle che ruotano intorno ad un'asse. Il magnete ha la capacità di modificare l’orientamento degli atomi di idrogeno presenti nelle cellule del nostro corpo. Una volta modificato l’orientamento, il magnete viene disattivato e gli atomi di idrogeno tornano nella posizione di partenza, producendo energia.

Vantaggi della Risonanza Magnetica

  • Non è invasiva, perché non usa radiazioni. Le radiografie e la Tac invece sì.
  • Restituisce contemporaneamente la conformazione di tessuti molto diversi fra loro come muscoli, tendini, cartilagine e osso.

Limiti della Risonanza Magnetica

L’unico limite si presenta se il paziente porta qualcosa di metallico o ferromagnetico che non può togliere: un pacemaker, alcuni tipi di protesi metalliche o clips vascolari. In questo caso non può essere sottoposto al campo magnetico. Per quanto riguarda le protesi, quelle moderne sono fatte di un materiale compatibile con la risonanza.

Risonanza Magnetica in Campo Muscoloscheletrico

In campo muscoloscheletrico, la Risonanza Magnetica è molto diffusa in quanto permette di valutare lo stato di ossa, muscoli, legamenti e di tutte le strutture articolari. A seguito di un trauma, o in presenza di segni e sintomi persistenti che coinvolgono polso e mano, lo specialista può prescrivere la Risonanza Magnetica.

Risonanza Magnetica Aperta e Chiusa

Si differenziano per la struttura del macchinario: la risonanza chiusa è costituita da un lettino inserito in un tunnel ed è quella che esiste da più tempo. Negli anni, la necessità di rendere più confortevole l’esecuzione dell’esame, soprattutto per chi soffre di obesità o di claustrofobia, ha motivato la costruzione di una risonanza aperta.

Preparazione e Durata dell'Esame

A differenza di altri esami clinici la risonanza non richiede una preparazione particolare. Il paziente deve solo compilare la privacy, il consenso e spogliarsi di qualsiasi oggetto: cintura, orologio, gioielli, portafogli ecc. prima di entrare nella macchina. Quindi, l’esecuzione della risonanza magnetica al polso e alla mano è semplice: ti sdraierai sul lettino e il magnete verrà fatto scorrere fino a coprire la regione in esame. La durata è di circa 30 minuti in cui dovrai stare immobile per permettere la raccolta delle immagini. Un movimento del paziente può infatti obbligare a ripetere tutta una sequenza, perdendo ulteriore tempo.

Il giorno dell’appuntamento per la Risonanza Magnetica ti consigliamo di portare con te risonanze pregresse per permettere al radiologo la comparazione con il tuo stato attuale. Prima della risonanza ti sottoporranno un questionario per essere certi che l’esame sia somministrabile.

Risonanza Magnetica con Mezzo di Contrasto (MDC)

La risonanza magnetica può avvenire con o senza mezzo di contrasto (MDC). Il metodo di contrasto consiste nell’iniettare per via endovenosa un liquido che reagisce al campo magnetico e crea appunto un maggiore contrasto nelle immagini. Permette di avere particolari ancora più dettagliati dei tessuti vascolarizzati. Anche con questa modalità generalmente non ci sono effetti collaterali.

Applicazioni della Risonanza Magnetica

La RMN si usa in moltissimi campi: neurologico, ortopedico, traumatologico, oncologico, cardiologico, gastroenterologico. Per le patologie muscolo-scheletriche è in genere migliore della Tac.

Aspetti Negativi della Risonanza Magnetica

Fra gli aspetti negativi della risonanza c’è sicuramente la durata. Per 20/40 minuti (dipende dalla macchina) bisogna stare immobili. Per chi soffre di claustrofobia è impossibile pensare di stare tutto questo tempo in un tunnel chiuso. Il costo dell’esame è in genere più elevato rispetto a quello dei raggi, anche se negli anni è molto diminuito. Oggi in base all’esame e al tipo di macchina si può spendere dalla cinquantina di euro a circa un paio di centinaia.

Quando è Utile la Risonanza Magnetica?

L’ultimo punto potrebbe sembrare scontato ma non lo è affatto. La colonna vertebrale per esempio si divide tra cervicale, dorsale e lombare e solo in rari casi serve esaminarla interamente. Altro esempio frequente: il dolore è al braccio ma la causa è cervicale. Quando è così fare una risonanza magnetica al braccio è inutile. Bisogna avere informazioni precise.

Risonanza Magnetica del Femore: Cosa si Vede?

Con la Risonanza Magnetica del Femore Con e Senza MDC, è possibile visualizzare una vasta gamma di strutture ossee, articolari e muscolari. Senza l’uso del Mezzo di Contrasto (MDC), il medico sarà in grado di osservare principalmente:

  • Fratture ossee: Eventuali fratture del Femore, anche quelle invisibili alle radiografie tradizionali, sono facilmente visibili con la Risonanza Magnetica.
  • Lesioni articolari: Danni alla cartilagine, usura articolare o osteoartrite sono ben visibili grazie alla capacità della Risonanza Magnetica di visualizzare i tessuti molli.
  • Malformazioni ossee: Le anomalie congenite o strutturali che colpiscono il Femore e l’articolazione dell’anca possono essere chiaramente identificate.

Quando viene utilizzato il Mezzo di Contrasto (MDC), invece, è possibile visualizzare anche:

  • Tumori ossei e metastasi: Le masse tumorali o le metastasi che colpiscono le ossa possono essere evidenziate con l’uso del contrasto.
  • Infezioni e ascessi: Il contrasto aiuta a visualizzare le infezioni ossee o i focolai infettivi nelle aree circostanti.
  • Vasi sanguigni e anomalie vascolari: L’MDC è utile per visualizzare i vasi sanguigni e le anomalie nel flusso sanguigno che potrebbero indicare patologie vascolari.

Alternative alla Risonanza Magnetica

Radiografia (Raggi X)

I raggi X furono scoperti nel 1895 da un certo Wilhelm Röntgen, che vinse anche il premio Nobel per la scoperta. Röntgen si era accorto che un certo tipo di radiazione magnetica poteva penetrare diversi materiali e mostrare cosa c’era dietro. Così aveva prodotto la prima radiografia, con la mano della moglie. La cattura dell’immagine con i raggi X avviene con un principio simile a quello della fotografia. Le radiazioni attraversano i tessuti e, a seconda di come questi le assorbono, risaltano o meno nell’immagine. Le ossa per esempio assorbono molto e quindi si vedono bianche nella radiografia. Le radiografie mostrano chiaramente la parte dura dei tessuti, quindi l’osso. Si sfruttano per vedere se ci sono fratture oppure se c’è degenerazione ossea (artrosi o artrite). Si possono anche eseguire radiografie al torace, per vedere se ci sono anomalie dell’apparato respiratorio.

Limiti dei Raggi X

I raggi X possono essere pericolosi, in dosi molto elevate possono causare il cancro. Oggi grazie al progresso scientifico le macchine per le radiografie emettono una quantità molto molto bassa di radiazioni, non tanto superiore a quella che assorbiamo in una giornata normale. Particolare attenzione devono fare le donne in stato di gravidanza.

Rispetto alla risonanza magnetica gli esami con i raggi X hanno una durata più breve e anche un costo più contenuto. Non si può dire però che siano totalmente non invasivi. Ugualmente a tutti gli altri esami diagnostici è quindi fondamentale avere informazioni precise. Solo per alcune diagnosi le radiografie sono utili.

TAC (Tomografia Assiale Computerizzata)

Tac sta per Tomografia Assiale Computerizzata e nella diagnostica per immagini si può descrivere come una via di mezzo fra risonanza magnetica e radiografie. La Tac utilizza i raggi X per restituire immagini ad alta definizione di specifiche parti anatomiche. Le immagini sono tridimensionali e grazie ai nuovi software si possono eseguire delle elaborazioni di immagini in 3D simili ad uno spaccato anatomico. Anche in questo caso è possibile eseguire l’esame con il mezzo di contrasto, a patto che il paziente sia a digiuno dalle ore indicate.

Mentre la RMN studia meglio i tessuti molli, la Tac studia meglio l’osso. La seconda però ha in generale un livello di precisione maggiore. Per questo viene usata spesso anche in campo oncologico, vascolare o cardiologico. La durata dell’esame è di circa 10/20 minuti ed il costo è abbastanza elevato. L’utilizzo della Tac è meno frequente ed avviene su indicazione specialistica.

Ecografia

In ambito ortopedico e fisioterapico, insieme a risonanza magnetica e radiografie, genera spesso confusione l’utilità dell’ecografia. L’utilizzo più conosciuto è sicuramente quello in fase di gravidanza, per vedere il feto. L’ecografia sfrutta onde sonore ad alta frequenza che vengono veicolate attraverso un gel. Come la risonanza magnetica è un esame completamente non invasivo. Si tratta di un esame sicuro, rapido e non molto costoso.

Nel campo fisioterapico l’ecografia può essere molto utile per valutare la lesione di tendini o delle fibre muscolari.

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