L'anemia è un problema che colpisce tra il 12 e il 22% degli over 65 che vivono in casa, ma queste soglie sono molto più alte - fino al 40% - nel caso dei ricoverati. Insomma, i temi sono molteplici e dunque occorre fare un’analisi in profondità sul tema per capire non solo cos’è l’anemia negli anziani, ma anche le cause, i sintomi e i potenziali rimedi.
Nel caso delle persone in età più avanzata, tuttavia, è bene ragionare in senso molto più ampio perché in tante occasioni è possibile che si verifichino determinate condizioni patologiche che possono condizionare indirettamente anche la salute generale del corpo. È questo il caso dell’anemia nell’anziano, una malattia che non sempre viene curata nel dettaglio e che per questo motivo può avere riscontri ed effetti ben più severi sull’organismo umano.
Cos'è l'Anemia?
L’anemia negli anziani è strettamente collegata al tema dell’emoglobina nel sangue, una proteina contenuta nei globuli rossi che è composta sostanzialmente da ferro. Il ruolo principale dell’emoglobina è quello di trasportare l’ossigeno nei tessuti del nostro organismo, funzione vitale per la salute delle nostre cellule. Da un punto di vista scientifico, l’anemia nell’anziano si identifica in un abbassamento dei livelli di emoglobina nel sangue, nella misura inferiore a 13 g/dl nell’uomo e 12 g/dl nella donna.
L’anemia è una condizione definita dalla diminuzione dei livelli di emoglobina al di sotto di una soglia limite. Questo valore, influenzato dal sesso dell’individuo, si attesta sui 13 g/dL per un uomo e 12 g/dL per una donna. Nei pazienti più anziani valori inferiori ai 12 g/dl sono in generali considerati la soglia che definisce l’anemia sia negli uomini sia nelle donne.
L’emoglobina (Hb - Haemoglobin) ha come funzione principale quella di trasportare le molecole di ossigeno a tutte le cellule del corpo per poi raccogliere il prodotto di scarto (anidride carbonica) che sarà poi definitivamente smaltito durante il transito del globulo rosso nei polmoni, dove il ciclo ricomincia. La riduzione di emoglobina porta quindi a una riduzione del trasporto di ossigeno ai tessuti.
Questo riferimento è, in realtà, soltanto uno dei fattori considerati nella valutazione del quadro clinico complessivo, anche perché l’anemia, soprattutto nell’anziano, può essere il risultato di altri problemi o aspetti patologici. L'anemia è una patologia causata da una carenza di ferro ma anche da un inadeguato apporto di vitamina B12 o acido folico. A differenza di quanto avviene nelle persone più giovani, queste carenze negli anziani possono essere molto più gravi poiché accelerano i processi di deterioramento fisico, funzionale e cognitivo.
Questa malattia compare infatti quando diventa insufficiente un componente fondamentale dell'emoglobina: ovvero il ferro. In tal caso, l'ossigeno non può essere "caricato" bene e, di conseguenza, non sarà in grado di raggiungere i nostri muscoli o il cervello o le altre parti del nostro corpo. Questo fa sì che la persona che ne soffre si senta affaticata o debole.
Nelle forme lievi, i sintomi sono limitati solitamente alla stanchezza. Le forme severe possono invece essere molto pericolose, con rischio di danni a diversi organi. Esistono diversi meccanismi di adattamento all’anemia, per cui le forme con esordio veloce porteranno a sintomi molto più severi rispetto quelle con esordio lento, a parità di livelli di emoglobina. Anche l’età e le altre patologie hanno un impatto sui sintomi e i rischi dell’anemia.
Cause dell'Anemia negli Anziani
Le possibili cause dell'anemia nelle persone anziane sono molto diverse. In particolare, possono riguardare:
- L’età: perché quando le persone invecchiano è più probabile che finiscano per sviluppare questo problema.
- Perdita di sangue a causa di forti emorragie.
- Ereditario.
- Una dieta povera di alimenti con ferro, vitamina B12 e acido folico.
- Bere troppo alcol.
- Anche altre patologie come il cancro e le malattie autoimmuni possono alterare la presenza di globuli rossi nel corpo.
In linea di massima, possiamo affermare che la carenza di ferro sia la principale causa di questa patologia, a cui si aggiungono una serie di fattori di rischio che comprendono carenze vitaminiche, specialmente Vitamina B12, C e acido folico, oltre che disturbi di natura intestinale (ad esempio chi soffre di celiachia) ma anche altre patologie ben più gravi come l’insufficienza epatica. Alle cause elencate sopra, si aggiungono poi tutta una serie di fattori di rischio che possono sicuramente incidere in maniera negativa sulla salute degli anziani, in primis un’alimentazione scorretta.
Tipi di Anemia
È questo uno dei motivi per cui in ambito medico si suole classificare l’anemia in diverse tipologie, a seconda della natura del problema. Volendo sintetizzare questo aspetto possiamo elencare di seguito i principali tipi di anemia ad oggi riconosciuti:
- Anemia aplastica
- Anemia sideropenica la cui causa è la carenza di ferro e che è anche la più frequente.
- Anemia perniciosa
- Anemia falciforme che ha un'origine ereditaria.
- Anemia emolitica in cui i globuli rossi vengono distrutti da un fallimento nel sistema immunitario.
A questo proposito, possiamo stabilire la seguente classificazione:
- Anemia megaloblastica dovuta a una carenza di acido folico o vitamina B12.
- Anemia da malattia cronica che deriva da processi infiammatori che accompagnano malattie come la cirrosi, l'artrite reumatoide, l'insufficienza renale cronica, le infezioni delle vie urinarie, le malattie del fegato o il cancro.
- Anemia aplastica idiopatica in cui vi è un danno alle cellule staminali nel midollo osseo responsabili della produzione di cellule del sangue.
- Anemia inspiegabile.
Esistono anche forme di Anemia Ereditaria come l’anemia falciforme, la talassemia, l’anemia di Diamond - Blackfan e l’anemia di Fanconi. Nella maggioranza dei casi l’anemia è riconducibile ad una patologia sottostante: neoplasie, processi infettivi (in particolare se cronici), malnutrizione e carenza di ferro.
Sintomi dell'Anemia negli Anziani
A prescindere dalla tipologia di anemia nell’anziano, si possono comunque individuare sintomi specifici che serviranno da campanello d’allarme per la valutazione della condizione salutare dei nostri cari. Ci sono molti sintomi derivati da un problema di anemia. Tra questi abbiamo:
- La mancanza di forza
- Pelle pallida
- Sonnolenza
- Sensibilità al freddo
- Caduta dei capelli
- Mancanza di appetito
- Crampi
- Sudorazione
- Problemi di concentrazione
Per questo motivo, l’anziano anemico potrebbe accusare i seguenti sintomi:
- forte stanchezza
- sensazione di affaticamento generale e diffuso anche dopo sforzi lievi
- colorito della pelle paonazzo
- freddezza alle mani e ai piedi
- debolezze delle unghie
- vertigini
- tachicardia e affanno
Se risulta una grave anemia, possiamo anche segnalare problemi come mal di testa, vertigini e nausea, così come problemi di memoria, disorientamento o unghie facilmente rotte. In linea generale tutti questi elementi sono dovuti principalmente alla mancanza di ossigeno nel sangue, conseguenza del calo di globuli rossi; nella pratica quotidiana poi, si tradurranno in difficoltà motorie dovute a debolezza degli arti, dei muscoli ma anche in depressione, deficit cognitivi, aumento del rischio di cadute e tanti altri potenziali effetti negativi che aggravano la condizione degli anziani che soffrono di anemia.
Diagnosi
Per diagnosticare correttamente una bassa emoglobina, soprattutto nelle persone anziane, vengono utilizzati diversi test diagnostici. Questi test aiutano a misurare non solo i livelli di emoglobina, ma anche a identificare le cause sottostanti che potrebbero influenzare i risultati.
Gli esami del sangue sono fondamentali per misurare i livelli di emoglobina.
- Emocromo completo (CBC): Questo esame misura diversi componenti del sangue, inclusi i globuli rossi, i globuli bianchi, le piastrine e, naturalmente, l’emoglobina.
- Emoglobina (Hb): Un test specifico per misurare la quantità di emoglobina nel sangue.
- Ematocrito (HCT): Questo test indica la percentuale di globuli rossi nel sangue.
- Indice di Emoglobina Corpuscolare Media (MCH): Misura la quantità media di emoglobina nei globuli rossi.
- Test della ferritina: Misura i livelli di ferritina nel sangue per determinare la quantità di ferro immagazzinato nel corpo.
Rimedi e Trattamenti per l'Anemia negli Anziani
Tutti gli interventi che mirano a ridurre i rischi oltre che la manifestazione vera e propria dell’anemia nell’anziano rientrano nel campo dell’alimentazione. Come abbiamo visto, questa patologia è strettamente connessa alle carenze vitaminiche oltre che di ferro, risorse che possono esser ritrovate in abbondanza e soprattutto in maniera naturale in ciò che mangiamo.
Per questo motivo il rimedio più efficace per ridurre l’anemia nell’anziano è quello basato su una corretta alimentazione che vedrà in frutta e verdura i principali alleati. Scendendo ancor più nello specifico, gli alimenti più consigliati saranno verdure a foglia scura, cereali, legumi, carne rossa e frutta secca mentre potrebbe rivelarsi molto utile ridurre l’assunzione di tè nero, alcolici e caffè e dei latticini.
Quando un anziano presenta livelli di emoglobina di 8.7, è fondamentale intervenire prontamente per migliorare la sua salute e prevenire complicazioni. Un cambiamento nelle abitudini alimentari può avere un impatto significativo sui livelli di emoglobina.
Aumentare il consumo di ferro: Il ferro è essenziale per la produzione di emoglobina. Cibi ricchi di vitamina C: La vitamina C aiuta l’assorbimento del ferro. Integrare alimenti ricchi di acido folico e vitamina B12: Questi nutrienti sono fondamentali per la produzione di globuli rossi.
Ecco un esempio, possiamo includere nella nostra dieta:
- Insalata di fagioli bianchi, con tonno e prezzemolo, poiché quest'ultimo è una buona fonte di ferro
- Bietole saltate con quinoa
- Fichi secchi
- Lievito di birra
- Pistacchi
- Alga clorella che può essere assunta sotto forma di integratori o polveri per condire i succhi, anche se non vanno superate le quantità, visto che il sapore è molto intenso.
Naturalmente, nei casi più gravi si potrà valutare anche l’assunzione di integratori vitaminici specifici, sempre sotto consiglio del medico curante, in modo da favorire più facilmente l’assunzione di Vitamina B12 e C oltre all’acido folico. In molti casi, la dieta da sola potrebbe non essere sufficiente.
Supplementi di ferro: Disponibili sia in compresse che in soluzione liquida, aiutano a compensare la carenza di ferro. Se vogliamo sapere come curare l'anemia negli anziani, dovremo tener conto delle raccomandazioni mediche che di solito guidano il trattamento con integratori di ferro e anche trasfusioni se necessario.
Prevenzione
Non tutti i tipi di anemia possono essere prevenuti, ma in altri è possibile. Pertanto, con una dieta adeguata che includa cibi ricchi di ferro o vitamina B12, come verdure a foglia verde, carne o uova, possiamo ridurre lo sviluppo. Purtroppo, nel caso in cui si tratti di un'anemia di origine genetica, sarà necessario consultare un consulente genetico per chiarire ogni tipo di dubbio e offrirci una guida.
Prevenire una bassa emoglobina è fondamentale, soprattutto per gli anziani. Un approccio proattivo può fare la differenza tra una vita piena di energia e una con problemi di salute. Adottare uno stile di vita salutare è essenziale per mantenere livelli di emoglobina sani.
Dieta Equilibrata: Seguire una dieta ben bilanciata è vitale. Consuma cibi ricchi di ferro come carne rossa, pesce, legumi, e verdure a foglia verde.
Esercizio Fisico: L’attività fisica regolare aiuta a migliorare la circolazione e la salute generale del sangue.
Il monitoraggio regolare dei livelli di emoglobina è altrettanto importante.
Anemia nell'Anziano: Domande Frequenti
Cosa causa l'anemia nelle persone anziane?
L'anemia è multifattoriale e, quindi, ci sono varie cause che possono causarla, come l'età avanzata del paziente, una cattiva alimentazione o ragioni genetiche, tra le altre ragioni.
Come combattere l'anemia in una persona anziana?
La cosa più appropriata è preparare una dieta che includa ferro, vitamina B12 e acido folico. Ma è vero che molte volte non è possibile determinare la causa ed è quindi difficile concentrarsi sul suo possibile trattamento.
Quanto può vivere una persona con anemia?
L'anemia grave negli anziani richiede un trattamento, perché se peggiora può causare problemi di salute significativi nel paziente.
Quali sono i sintomi dell'anemia grave?
Vertigini, mancanza di appetito, problemi di memoria o mal di testa possono aiutarci a riconoscere un problema di grave anemia negli anziani.
Quando l'anemia è preoccupante?
Quando parliamo di forte anemia nelle persone anziane, possiamo scoprire che soffrono di vertigini, hanno problemi di memoria e soffrono di disorientamento. In questo caso sembra chiaro che bisogna agire il prima possibile.
L'anemia è grave negli anziani?
Sì, l'anemia dovrebbe essere trattata il prima possibile perché può accelerare problemi seri come il declino fisico, funzionale e cognitivo. Inoltre, può essere mortale.
Come si cura l'anemia negli anziani?
Una buona dieta è una raccomandazione di base, ma in alcuni casi possono essere necessari anche farmaci per fornire ferro, vitamina B12 e acido folico.
Qual è l'anemia più comune negli anziani?
L'anemia più comune tra gli anziani è di solito un sintomo stesso di altre malattie come l'artrite reumatoide, l'insufficienza renale cronica, le infezioni del tratto urinario, le malattie del fegato ecc.
Cosa succede se gli anziani non assumono abbastanza ferro?
Uno dei problemi di salute da tenere maggiormente d’occhio è l’anemia negli anziani.
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