L’anemia nel gatto è un termine medico che si riferisce a un numero ridotto di globuli rossi circolanti, emoglobina o entrambi. Non è una malattia specifica, ma piuttosto è il risultato di un altro processo o condizione patologica. L’emoglobina fornisce ossigeno alle cellule e ai tessuti del corpo e un gatto anemico soffrirà di sintomi legati alla mancanza di ossigeno. In questo articolo ti spieghiamo quali sono sintomi, cause e trattamento dell’anemia nel gatto.
Sintomi dell’Anemia nel Gatto
Il segno clinico più facilmente osservato e comune dell’anemia nel gatto è la perdita del normale colore rosa delle gengive. I gatti anemici hanno anche poca resistenza o energia, quindi sembrano svogliati o si stancano più facilmente. Inoltre, un gatto anemico può avere segni di perdita di sangue come naso sanguinante, sangue nelle feci, sangue nelle urine o vomito con sangue. Gengive pallide e letargia indicano la necessità di eseguire esami del sangue.
Diagnosi dell’Anemia nel Gatto
Diversi test vengono eseguiti su campioni di sangue per diagnosticare l’anemia nel gatto. Questi test vengono spesso eseguiti come parte di un esame emocromocitometrico completo. Il test più comune per diagnosticare l’anemia nel gatto è l’ematocrito. In un gatto normale, il 25-45% del sangue sarà costituito da globuli rossi. Se il valore del test è inferiore al 25%, il gatto è anemico. Altri test per determinare l’anemia includono la conta dei globuli rossi e la conta dell’emoglobina.
Altri Test Importanti
Quando vi è evidenza di un numero basso di globuli rossi, è importante sapere se il midollo osseo sta producendo un numero maggiore di nuovi globuli rossi in risposta alla perdita di globuli rossi. Alcuni nuovi globuli rossi verranno rilasciati prematuramente e questi globuli rossi immaturi, chiamati reticolociti, possono essere colorati per una più facile identificazione su uno striscio di sangue. La presenza di un numero maggiore di reticolociti indica che l’anemia risponde. La maggior parte degli analizzatori di sangue automatizzati rileverà la presenza di reticolociti, aiutando il veterinario a determinare rapidamente se il gatto ha un’anemia reattiva.
Un attento studio dello striscio di sangue è anche importante per cercare parassiti che potrebbero causare la distruzione dei globuli rossi e altre cellule anormali che potrebbero indicare la leucemia. Un profilo biochimico e un’analisi delle urine sono altri test importanti per i gatti anemici. Questi test valutano la funzione degli organi e i livelli di elettroliti e forniscono importanti informazioni sulla salute generale del gatto.
Infine, un gatto anemico dovrebbe essere testato per il virus della leucemia felina (FeLV) e il virus dell’immunodeficienza felina (FIV) perché questi virus sono cause frequenti di anemia nel gatto.
Cause dell'Anemia nel Gatto
Molte malattie, infezioni o altri problemi possono causare una diminuzione del numero di globuli rossi o emoglobina. Questi sono raggruppati in:
- Malattie che causano emolisi (rottura e distruzione dei globuli rossi);
- Traumi o lesioni ai vasi sanguigni o agli organi interni con conseguente sanguinamento
- Gravi infestazioni parassitarie da pulci, zecche o anchilostomi;
- Tumori (benigni o maligni) del tratto intestinale, dei reni e della vescica urinaria che iniziano a sanguinare;
- Malattie che impediscono la corretta coagulazione del sangue;
- Malattia autoimmune;
- Virus della leucemia felina (anemia nel gatto FeLV);
- Parassiti del sangue come Mycoplasma haemofelis;
- Sostanze chimiche o tossine (zinco o veleno per topi);
- Qualsiasi malattia grave o cronica (come anemia nel gatto insufficienza renale);
- Nutrizione molto scarsa o squilibri nutrizionali;
- Virus dell’immunodeficienza felina (anemia nel gatto FIV).
Anemia da Carenza di Ferro
L’anemia da carenza di ferro è una malattia comune nelle persone, specialmente nelle donne. Tuttavia, questa carenza di ferro è rara nei gatti e si sviluppa solo in seguito a una grave perdita cronica di sangue o nei gatti che seguono diete molto squilibrate.
Trattamento dell’Anemia nel Gatto
Se l’anemia del tuo gatto è così grave da mettere in pericolo la vita, sarà necessaria una trasfusione di sangue. Prima di sottoporre il tuo gatto a una trasfusione di sangue, verranno prelevati campioni di sangue per i test diagnostici o per la determinazione del gruppo sanguigno. Lo scopo principale di una trasfusione di sangue è stabilizzare il tuo gatto mentre viene determinata la causa sottostante dell’anemia e altri trattamenti possono iniziare ad avere effetto.
Un ulteriore trattamento sarà determinato una volta che la malattia sottostante che causa l’anemia nel gatto sarà stata diagnosticata. I trattamenti possono includere corticosteroidi, farmaci antiparassitari, altri farmaci o interventi chirurgici. Il tuo veterinario delineerà un piano di trattamento specifico per le esigenze del tuo gatto in base ai risultati dei test diagnostici.
In corso di insufficienza renale cronica (IRC), l'anemia si sviluppa tra il 30 e il 65% dei gatti nefropatici. Al fine di meglio comprendere come l’anemia possa sopraggiungere e aggravare le condizioni di un soggetto nefropatico, gli autori ne ricordano la patogenesi multifattoriale:
- Diminuzione di eritropoietina circolante prodotta dalle cellule interstiziali peritubulari danneggiate.
- Carenza di ferro primaria e carenza di vitamina B.
- Produzione di citochine infiammatorie che provocano una ridotta eritropoiesi e/o una carenza di ferro.
- Iperparatiroidismo secondario a IRC (per effetto diretto tossico del paratormone sui progenitori eritroidi e per la stimolazione di fibrosi).
- Terapia con ACE-inibitori e idrossido d’alluminio (i primi sembra che diminuiscano il rilascio di eritropoietina per diminuzione di angiotensina, il secondo può provocare tossicità con interferenze al metabolismo del ferro).
- Uremia (sembra responsabile della diminuzione del tempo di sopravvivenza dei globuli rossi e di una seppur lieve emolisi).
- Perdita di globuli rossi in conseguenza all’uremia (suo effetto tossico diretto agli endoteli, con formazione di ulcere, e compromissione della funzionalità piastrinica).
Per approntare un’adeguata terapia per l’anemia secondaria ad IRC, occorrerà, dunque, tener conto di tutti i fattori sopraelencati ed, in prima istanza, correggere la carenza di eritropoietina.
Con questa nomenclatura si definiscono tutte le sostanze farmacologiche stimolanti le cellule eritroidi immature (EPO alfa, Eprex, EPO beta, Neorecormon, darbepoetina, Aranesp, metossipolitinglicole epoietina beta, Mircera). Questi farmaci, ricombinanti di eritropoietina umana, che nel gatto presentano omologie per l’83,3% dei geni, differiscono tra loro unicamente per la glicosilazione che permette un’emivita maggiore nelle molecole di ultima generazione.
Epoetina: La terapia prevede la somministrazione iniziale di 100 IU/kg per tre volte alla settimana fino a quando l’ematocrito (HCT) non raggiunge il 25% (dopo circa 3-4 settimane di trattamento); in seguito, il mantenimento è di 50-100 IU/kg per due volte alla settimana. È tuttavia necessaria la somministrazione orale di ferro durante tutto il trattamento (10-20 mg SID).
Darbepoietina: essendo una molecola più recente, necessita di un minor numero di somministrazioni e di un quantitativo inferiore. Il trattamento iniziale prevede una dose di 1 µg/kg una volta alla settimana fino al raggiungimento del 25% di HCT, per poi passare alla somministrazione di mantenimento ogni due/tre settimane. Per questa molecola viene consigliata la somministrazione mensile di ferro destrano (50 mg IM).
Occorre tuttavia tener conto del fatto che, in veterinaria, così come in medicina umana, tali terapie possono portare a complicazioni anche gravi. L’ipertensione, con tutti i danni secondari che apporta, è una complicanza che accomuna entrambe le molecole ed è responsabile delle crisi epilettiche nei gatti trattati con darbepoietina. Al fine di evitarne l’insorgenza, gli autori consigliano il monitoraggio dell’ematocrito settimanale: l’aumento ideale dovrebbe esser compreso tra l’uno e il 3%, aumenti più veloci possono essere indicatori di possibili futuri problemi pressori.
L’aplasia eritroide pura (PRCA), causata dalla produzione di anticorpi anti-eritropoietina, ha un’incidenza maggiore nei cani e nei gatti rispetto all’uomo, forse in associazione al fatto che la corrispondenza genetica con la molecola umana non è del tutto sovrapponibile. La sua incidenza nel gatto è leggermente inferiore in seguito alla somministrazione di darbepoietina, rispetto all’epoetina. Tale condizione, di difficile gestione, prevede un’immediata sospensione della somministrazione del farmaco, l’utilizzo di immunosoppressori e di continue trasfusioni di sangue.
Integrazione di ferro: essenziale in corso di deficit primario (valori di ferro e ferritina nel siero bassi) e in corso di terapia con ESA, controversa nei confronti della carenza secondaria a infiammazione cronica (valore di ferritina serica alta).
Gli autori non raccomandano il loro utilizzo per l’efficacia dubbia e per i danni epatici.
Terapia trasfusionale: viene indicata in casi di perdita ematica acuta o quando il paziente ha seri segni clinici riconducibili all’anemia.
Gli autori sostengono quindi che, quando si è di fronte ad una inadeguata risposta alla terapia, occorre valutare il ferro e correggerne gli squilibri, trattare infiammazioni e/o infezioni concomitanti ed eventuali perdite ematiche gastrointestinali, sospendere le terapie a base di ACE inibitori e idrossido d’alluminio e implementare la dose di vitamine del gruppo B. Solo nel caso in cui, nonostante i sopracitati accorgimenti, non si avesse ancora una risposta alla terapia, si potrebbe effettuare l’esame del midollo osseo al fine di valutare la presenza di PRCA, di fibrosi o di tumore.
Prognosi dell’Anemia nel Gatto
La prognosi per i gatti con anemia si basa sulla diagnosi specifica e sulle condizioni del gatto prima di iniziare il trattamento. La maggior parte dei gatti, se l’anemia viene diagnosticata precocemente e gode di una salute relativamente buona, ha una buona prognosi. I gatti che sono anemici a causa di tossine, cancro o malattie autoimmuni o chehanno subito gravi traumi hanno una prognosi meno favorevole.
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