Quando una persona ha un numero di globuli rossi insufficiente nel proprio organismo si parla di anemia. Tale condizione determina un’insufficienza di ossigenazione dei tessuti e degli organi. Anche se normalmente si parla di anemia in generale, esistono di fatto diverse tipologie di anemia e ognuna ha cause differenti. Un numero ridotto di globuli rossi può essere dato da un problema nella produzione, da una precoce degradazione, da emorragie, da difetti genetici o da patologie. In alcuni casi l’anemia si associa a una carenza di ferro e/o di vitamine e quindi è importante saperlo per integrarle.
Per fare una diagnosi dell’anemia è consigliato, nella maggior parte dei casi, anche fare un esame ricerca sangue occulto nelle feci. L’esame è semplice e indolore e consente di vedere nelle feci il sangue che non è visibile a occhio nudo.
La Ricerca del Sangue Occulto nelle Feci
La ricerca del sangue occulto nelle feci è un test estremamente utile per identificare perdite ematiche del tratto gastrointestinale. E’ necessario eseguire questo test in caso di anemia, per cercare di identificare una possibile fonte di perdita ematica cronica. Infatti, non è raro che valori estremamente bassi di emoglobina (anche inferiori a 6 gr/dL) siano generati da una perdita graduale e progressiva di sangue nel tratto gastrointestinale, permettendo all’organismo di “abituarsi” ai valori sempre minori di emoglobina.
Per sangue occulto nelle feci si intende la ricerca di piccole quantità di sangue, non visibili ad occhio nudo, tramite l’individuazione dell’emoglobina umana; si riconoscono in tal modo le perdite emorragiche provenienti da qualunque livello dell’apparato digerente per una emissione cronica o meno di ridotta entità.
Quando Eseguire il Test
- In caso di anemia per identificare una possibile fonte di perdita ematica cronica.
- Come screening per la diagnosi precoce di cancro del colon, con cadenza biennale in età compresa tra i 50 ed i 69 anni.
- Su prescrizione del medico curante, in base all’anamnesi familiare.
- In presenza di sintomi e segni di anemia, come affaticamento, bassi valori di emoglobina ed ematocrito e/o feci scure.
Modalità di Raccolta del Campione
Il campione di feci va raccolto di solito a casa propria con il materiale per il prelievo. La raccolta deve avvenire tramite lo specifico contenitore sterile dotato di spatolina acquistabile in farmacia, se possibile raccogliere il campione prelevandolo in più punti delle feci; Il quantitativo totale da consegnare in laboratorio è pari a quello di un cucchiaino da caffè.
Le modalità di raccolta e conservazione variano in base al metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. É importante seguire attentamente tutte le indicazioni contenute nel kit per la raccolta e/o fornite dal personale sanitario.
Tipologie di Test per la Ricerca del Sangue Occulto nelle Feci
Esistono diversi metodi per la ricerca del sangue occulto nelle feci, tra i quali il test al guaiaco (gFOBT) ed alcuni test “da banco” colorimetrici, ma gli unici raccomandati dalle linee guida europee sono i test immunochimici (FIT o iFOBT). Tutti questi test rilevano l’emoglobina, una proteina contenuta all’interno dei globuli rossi.
- Test immunochimici (FIT): sono finalizzati ad identificare la presenza di globina, che è la parte proteica dell’emoglobina. Questo tipo di test aumenta notevolmente la specificità verso l’identificazione dei polipi, perché rileva solo la presenza di sanguinamento del tratto digestivo inferiore (colon e retto), segnalando la presenza di una perdita di emoglobina non digerita nelle feci.
- Test al guaiaco (gFOBT): si positivizzano in presenza del semplice gruppo eme, che è la parte non proteica dell’emoglobina, per cui la loro positività può essere influenzata da sanguinamenti del tratto digestivo superiore, o dall’assunzione di alimenti o farmaci contenenti questa molecola.
Interpretazione dei Risultati
Il test del sangue occulto è aspecifico, per cui non è un segno inequivocabile della presenza di polipi del colon, e può dare dei falsi positivi. Pertanto, non è raro che a seguito di un sangue occulto positivo si vada ad eseguire una colonscopia che mostra una patologia infiammatoria, cronica (come la malattia di Crohn) o acuta/subacuta (come la malattia diverticolare).
Un risultato positivo al test FIT è indicativo di un sanguinamento anomalo del tratto gastrointestinale.
Fattori che possono influenzare il risultato:
- Terapie anticoagulanti o antiaggreganti.
- Patologie piastriniche o coagulative.
- Contaminazione da sangue mestruale o da sangue proveniente dall’apparato urinario.
Eventualmente sospendere l’assunzione almeno 1-2 giorni prima dell’esecuzione del test (la sospensione di qualsiasi farmaco deve essere prima concordata con il medico curante). Non lavare i denti per almeno 12 ore prima della raccolta per evitare sanguinamenti gengivali accidentali.
L'Importanza dello Screening per il Carcinoma del Colon-Retto
Il fine principale dell’analisi è quello di fornire un valido strumento per la prevenzione del carcinoma del colon - retto in particolare nella fascia d’età oltre i 50 anni. Il carcinoma del colon - retto è uno dei più frequenti tumori, secondo per incidenza nelle donne dopo quello della mammella, terzo per incidenza negli uomini dopo prostata e polmone.
Si calcola che ogni anno ci siano circa 600.000 nuovi casi nel mondo e pertanto innumerevoli sono gli sforzi per avere una precoce diagnosi fondamentale per la prevenzione e per migliorare le possibilità di guarigione. E’ da sottolineare che molto spesso il carcinoma deriva dall’evoluzione in senso maligno di polipi intestinali, in particolare dei polipi adenomatosi. Dato che la crescita, e quindi la dimensione del polipo, è in rapporto con il tempo, è fondamentale individuarli il più precocemente possibile.
Eseguire la ricerca del sangue occulto nelle feci permette quindi di andare ad identificare un sanguinamento non visibile che potrebbe essere la spia della presenza di un polipo. I polipi intestinali non sanguinano costantemente, ma a spot… Pertanto è utile eseguire sempre il test del sangue occulto su 3 campioni di 3 giorni diversi, in modo da aumentarne la sensibilità.
Anche se lo screening è molto utile nella popolazione generale, ogni caso fa storia a sé: chi ha familiarità per tumore del colon-retto, avendo un rischio maggiore della popolazione generale, non può limitarsi ad eseguire lo screening, ma deve eseguire anche delle colonscopie nell’arco della propria vita anche se il test del sangue occulto risulta negativo. Una discussione con il proprio medico di famiglia o con un gastroenterologo è molto utile in questi casi.
Sia riferendosi a carcinomi sia riferendosi a polipi la presenza di piccole quantità di sangue nelle feci può essere un segnale molto precoce, comparendo anche parecchi anni prima di qualunque altro sintomo. Si tratta di un’indagine molto semplice da eseguire, a basso costo, non invasiva e ripetibile; tutto ciò porta la ricerca del sangue occulto nelle feci ad essere il primo presidio diagnostico contro il carcinoma del colon - retto.
E’ comunque sempre utile eseguire la colonscopia in presenza di sangue occulto positivo, perché il rischio di avere un problema oncologico è alto: si stima che il 2/10% dei pazienti con sangue occulto positivo abbiano un carcinoma del colon-retto, mentre circa il 30% abbiano polipi adenomatosi.
Altri Esami Utili
Se il sangue è visibile, è completamente inutile andare a ricercare quello occulto. Per quanto possa sembrare incredibile, è frequentissimo vedere in ambulatorio persone che vengono ad eseguire una colonscopia perché hanno riscontrato il sangue occulto positivo mentre stavano già sanguinando per altre problematiche intercorrenti…
Oltre al test del sangue occulto nelle feci, esistono altri esami per la prevenzione del tumore del colon-retto:
- Colonscopia: è un esame più approfondito del retto e dell’intero colon che prevede l’utilizzo di un tubo flessibile dotato di telecamera. Permette anche la rimozione dei polipi che possono così essere analizzati dagli anatomopatologi.
- Sigmoidoscopia: Si tratta di un esame che permette l’esplorazione del sigma e del retto (l’ultima parte dell’intestino, dove si localizza il 70% dei tumori del colon) tramite una sonda flessibile dotata di telecamera.
- Videocapsula: si tratta di una procedura che utilizza una capsula contenente una telecamera che deve essere inghiottita ed è in grado di trasmettere le immagini acquisite durante il suo percorso nel canale digerente.
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