Il ferro è fondamentale per la produzione di emoglobina, la proteina che trasporta l’ossigeno a tutti i tessuti del nostro organismo. Attore fondamentale durante l’eritropoiesi e coinvolto in funzioni neurali, immuni e cognitive (2,6). Quando i livelli di ferro scendono sotto una soglia critica, il corpo fatica a fornire ossigeno ai muscoli e agli organi vitali.
Cause dell'emoglobina bassa
Le cause dell’emoglobina bassa possono essere diverse, e dipendono dal tipo specifico di anemia. Le principali sono le seguenti:
- Carenza di ferro: Può essere provocata da una dieta povera di ferro, da perdite di sangue croniche, come mestruazioni abbondanti o ulcere digestive, o malassorbimento di ferro da parte dell’intestino. Nell’ambito delle carenze nutrizionali, quella di ferro è una delle cause più comuni di anemia.
- Carenza di vitamina B12 o acido folico: La mancanza di questi nutrienti, essenziali per la produzione di globuli rossi sani, può portare a un’anemia megaloblastica. La carenza può essere causata da una dieta povera di alimenti dall’elevato apporto di vitamina B12 o acido folico, da problemi di assorbimento nel tratto digestivo o da condizioni mediche che interferiscono con l’assorbimento di queste vitamine.
- Malattie croniche: Alcune malattie croniche, come le malattie renali, le malattie autoimmuni e il cancro, possono influenzare la produzione di globuli rossi o causare una diminuzione della loro vita media, con conseguente abbassamento dei livelli di emoglobina.
- Emorragie e perdite di sangue eccessive: L’emoglobina bassa può essere causata da perdite di sangue significative, come emorragie acute o croniche. Si distinguono le anemizzazioni che compaiono in seguito a copiose perdite di sangue, da quelle che invece s’instaurano più lentamente nel tempo, magari in presenza di una patologia gastrointestinale concomitante che determini un sanguinamento molto più contenuto da un punto di vista quantitativo, ma più persistente nel tempo. E’ questo il caso delle malattie ulcerative e tumorali dello stomaco e dell’intestino, tra le quali l’ulcera gastrica e l’ulcera duodenale, il carcinoma dello stomaco e il carcinoma del colon, i polipi sanguinanti del grosso intestino e le lesioni infiammatorie croniche del tenue e del colon che, nel loro insieme, configurano la cosiddetta inflammatory bowel disease (IBD), o malattia infiammatoria cronica dell’intestino (morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa).
- Malattie ereditarie o genetiche: Malattie come la talassemia, e la carenza di enzimi necessari per la produzione di emoglobina, possono causare anemia.
- Distruzione accelerata dei globuli rossi: In alcune condizioni, i globuli rossi possono essere distrutti più rapidamente del normale, portando a bassi livelli di emoglobina. Ad esempio, l’emolisi autoimmune, in cui il sistema immunitario attacca i globuli rossi, che può causare anemia.
L'anemia da sport
Si sente parlare di anemia da sport. Questa condizione, infatti, si può verificare quando si pratica allenamento aerobico regolare. Tuttavia, non è una vera e propria anemia. Infatti, si tratta di valori alterati a causa di un aumento del volume del plasma sanguigno. Pertanto, i globuli rossi risultano essere più diluiti. Negli atleti allenati che svolgono attività fisica di tipo prevalentemente aerobico è frequente il riscontro di livelli ridotti di emoglobina ed ematocrito, in assenza di situazioni patologiche.
Chi pratica sport a livello agonistico può essere soggetto a livelli di ferro e di emoglobina nel sangue al di sotto della normalità. A volte valori di emoglobina bassi possono essere misurati negli sportivi in seguito a uno sforzo fisico intenso e prolungato. Si tratta di un adattamento dell’organismo in risposta a un maggiore consumo di energia e di ossigeno durante lo sforzo fisico. È possibile riscontrare livelli di emoglobina e di ematocrito bassi negli atleti che praticano attività fisica costante. Diverso è il caso in cui tale condizione si va a sovrapporre a una carenza di ferro.
Emolisi indotta dall'esercizio fisico
Negli atleti di endurance si può incorrere nell'emolisi indotta dall'esercizio fisico, fenomeno in cui si osserva la lisi dei globuli rossi durante o dopo l'attività fisica prolungata e intensa. A chi pratica endurance training, marcia, maratona, triathlon o altri sport che prevedono un’attività fisica prolungata può capitare che i livelli di emoglobina e di ematocrito diminuiscano rapidamente per l’aumentata emolisi intravascolare.
Carenza di ferro nelle atlete
La letteratura scientifica mostra come la maggior parte delle atlete di resistenza presenti una carenza di ferro. Infatti, è più comune nelle donne che praticano allenamento da resistenza avere questo tipo di problemi. Pertanto, questo tipo di anemia non migliora assumendo integratori a base di ferro.
Sintomi dell'emoglobina bassa
I sintomi dell’emoglobina bassa possono variare da lievi a gravi a seconda della gravità della condizione e della sua causa sottostante. I più comuni sono:
- Affaticamento e debolezza: La sensazione di stanchezza costante è uno dei sintomi più comuni dell’anemia. Anche compiti semplici possono richiedere un maggiore sforzo fisico o mentale.
- Pallore della pelle: L’emoglobina bassa può causare una diminuzione della quantità di ossigeno trasportata ai tessuti, incluso alla pelle, che può apparire pallida o avere un colorito spento.
- Dispnea e mancanza di respiro: Bassi livelli di emoglobina possono comportare una ridotta quantità di ossigeno che raggiunge i polmoni e, di conseguenza, una respirazione affannosa o difficoltà respiratoria anche con sforzi minimi.
- Vertigini e sensazione di testa leggera: La mancanza di ossigeno al cervello può causare sensazioni di vertigini, testa leggera o svenimenti.
- Palpitazioni o battito cardiaco accelerato: L’anemia può aumentare il lavoro del cuore per compensare la mancanza di ossigeno nei tessuti, portando a una frequenza cardiaca accelerata o a palpitazioni.
- Mancanza di concentrazione e difficoltà di memoria: Una carenza di ossigeno può influire sulle funzioni cognitive, causando problemi di concentrazione, difficoltà di memoria e confusione.
- Mal di testa persistente o emicranie.
- Sensazione di freddo: La mancanza di flusso sanguigno adeguato può causare una sensazione di freddo costante, in particolare alle estremità come mani e piedi.
I sintomi da carenza di ferro non solo impattano la performance sportiva, ma possono anche compromettere il benessere generale.
Gli atleti, specialmente quelli che praticano sport di endurance, necessitano di un apporto di ferro maggiore rispetto alla popolazione generale. Il fabbisogno giornaliero varia tra i 10 e i 18 mg al giorno per la popolazione normale, ma per chi pratica attività fisica intensa, questo valore può aumentare fino a 20-25 mg al giorno (6,8,9).
Diagnosi dell'emoglobina bassa
La diagnosi dell’emoglobina bassa è alquanto semplice, e prevede in genere i seguenti esami:
- Esame emocromocitometrico completo: è uno strumento diagnostico fondamentale per l’anemia. Questo test fornisce informazioni sul numero di globuli rossi, emoglobina e altri parametri correlati nel sangue.
- Misurazione dei livelli di emoglobina: la concentrazione di emoglobina nel sangue può essere misurata attraverso un semplice esame del sangue. Un livello di emoglobina inferiore alla norma può indicare un’emoglobina bassa. I valori di riferimento dell’emoglobina possono variare a seconda del sesso e dell’età.
- Esame del sangue periferico: questo test prevede l’esame di un campione di sangue al microscopio, e può fornire informazioni sulle dimensioni, la forma e l’aspetto dei globuli rossi. Questo può aiutare a identificare possibili cause dell’emoglobina bassa come carenza di ferro, carenza di vitamina B12 o acido folico, o anomalie dei globuli rossi.
- Esami per determinare la causa sottostante: una volta confermata la presenza di emoglobina bassa, il medico può richiedere ulteriori esami per determinarne la causa sottostante. Questi possono includere test per la carenza di ferro, la carenza di vitamina B12 o acido folico, malattie croniche, malattie ereditarie o altre condizioni che possono influenzare i livelli di emoglobina.
- Biopsia del midollo osseo: in alcuni casi più rari, può essere necessario eseguire una biopsia del midollo osseo per valutare la produzione di cellule del sangue nel midollo osseo e identificare eventuali anomalie o disfunzioni.
Sarà il medico, dopo aver svolto un esame fisico e raccolto dati sull’anamnesi e sui sintomi del paziente, a prescrivere gli accertamenti ai quali sottoporsi.
Trattamenti per l'emoglobina bassa
Il trattamento per l’emoglobina bassa dipende dalla causa sottostante, che deve essere identificata e diagnosticata in modo adeguato. Le terapie possibili sono, in genere, le seguenti:
- Integratori di ferro: Se l’anemia è causata da una carenza di ferro, il medico può consigliare integratori per aumentare i livelli di questo minerale nel corpo. È importante seguire le indicazioni del medico e la posologia corretta per evitare effetti collaterali o sovradosaggio.
- Integratori di vitamina B12 o acido folico: Nel caso in cui l’anemia sia causata da una carenza di vitamina B12 o acido folico, il medico può prescrivere integratori di queste vitamine.
- Trattamento della causa sottostante: Se l’anemia è causata da una malattia cronica, un disturbo ematologico o un’altra condizione sottostante, il trattamento mirerà a gestire e curare tale causa.
- Trasfusioni di sangue: In casi gravi di emoglobina bassa o anemia, soprattutto se associati a sintomi critici o pericolosi per la vita, può essere necessaria una trasfusione di sangue. Questo comporta la somministrazione di sangue donato per aumentare rapidamente i livelli di emoglobina nel corpo.
- Cambiamenti nella dieta: In alcuni casi, l’aumento dell’assunzione di alimenti ricchi di ferro, vitamina B12 o acido folico può essere consigliato come parte del trattamento. Un nutrizionista o un dietologo possono fornire indicazioni specifiche sulla dieta da seguire.
Una volta valutati i parametri ematici, il medico e il biologo nutrizionista saranno in grado di stabilire se sia necessario apportare delle modifiche alimentari o se implementare un’integrazione di ferro specifica.
In caso di anemia grave, invece, è fondamentale affrontare la situazione non solo con un'adeguata integrazione (5) e un piano nutrizionale personalizzato sulla base dell'attività fisica, ma anche valutando se ci sono delle perdite di ferro per altri fattori, come per esempio ciclo mestruale con flusso particolarmente abbondante o perdite gastrointestinali, e valutando una momentanea interruzione dell’attività sportiva, in quanto questa può aggravare la condizione dell’atleta (4).
Alimentazione e Ferro
In primis sarà fondamentale ottimizzare la strategia alimentare per garantire un apporto sufficiente di ferro e migliorarne l’assorbimento.
- Ferro eme: Presente nelle fonti animali, come carne rossa, pollame, fegato, pesce e frutti di mare.
- Ferro non eme: Presente nelle fonti vegetali, come legumi, verdure a foglia verde (spinaci), cereali integrali, noci, semi, e prodotti fortificati.
L’assorbimento del ferro viene ridotto da sostanze contenute negli alimenti vegetali, quali l’acido fitico e fitati. Per favorire l'assorbimento del ferro, è utile la contemporanea ingestione di riducenti come la vitamina C.
Consigli per gli atleti con emoglobina bassa
Ecco alcuni consigli utili per gli atleti con emoglobina bassa:
- Evitare allenamenti troppo intensi, di lunga durata e con basso recupero: Il sovraccarico fisico aumenta la domanda di ossigeno e può accelerare la progressione della carenza (4).
- Ridurre l’intensità e la frequenza degli allenamenti, insieme a una corretta alimentazione: Questo è fondamentale per mantenere buone prestazioni senza compromettere la salute.
- Consultare un medico: Sarà il medico a determinare la causa dell’emoglobina bassa e consiglierà la terapia più appropriata in base alla situazione individuale.
In conclusione, possiamo affermare che con il ferro basso si può fare sport ma con le dovute precauzioni.
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