Emoglobina Bassa Dopo Intervento: Cause e Rimedi

Può capitare che, consultando i risultati delle analisi del sangue, si notino valori troppo bassi di emoglobina. Ma cosa significa avere l’emoglobina bassa e, soprattutto, quali rischi comporta per la propria salute?

In linea generale, è possibile parlare di emoglobina bassa quando i suoi valori rilevati nel sangue sono inferiori ai 13,5 grammi per decilitro di sangue negli uomini, e al di sotto dei 12 grammi per decilitro nelle donne. Ci teniamo a rassicurare da subito i lettori e le lettrici: il rilevamento di basse quantità di emoglobina è abbastanza comune e, in gran parte dei casi, reversibile.

Cos'è l'Emoglobina e Qual è la Sua Importanza?

L’emoglobina è una proteina solubile che troviamo all’interno dei globuli rossi ed è responsabile del trasporto di ossigeno ai distretti corporei. I globuli rossi, circolando nell'organismo, trasportano a tutte le cellule l'ossigeno, che fornisce al corpo l'energia per svolgere tutte le sue funzioni.

Cause dell'Emoglobina Bassa

Le cause di emoglobina bassa possono essere davvero tante e legate a diversi fattori.

  • Emorragia (interna o esterna): Condizione in cui vi è una perdita di sangue tale per cui il valore di emoglobina si abbassa più o meno in modo considerevole. In ogni caso, per risolvere la situazione patologica, come in caso di emorragia (interna o esterna) è necessario anche trattare la causa primaria della perdita per far si che il reintegro non venga “perso” nuovamente.
  • Deficit di ferro: Il deficit di ferro è molto comune tra le donne in gravidanza e nei più piccoli. Quando il corpo non ha livelli di ferro sufficienti per produrre l'emoglobina, le cause possono essere le emorragie e i sanguinamenti, oltre che uno scarso apporto con l'alimentazione.
  • Carenza di acido folico: Una carenza di acido folico può presentarsi in chi eccede con l’alcol e in chi non assume buone dosi di cibi vegetali.

Oltre a una eventuale evidente emorragia esterna, sarebbe opportuno rilevare eventuali sintomi di sanguinamenti interni, come la presenza di sangue nelle feci.

Emoglobina Bassa e Interventi Chirurgici

Migliaia di pazienti rischiano complicanze affrontando un intervento di chirurgia maggiore perché entrano in sala operatoria con anemia, un problema che potrebbe essere evitato con una serie di tecniche e strategie multidisciplinari che vanno sotto il nome di Patient Blood Management (PBM). Infatti, è noto che essa è un fattore di rischio per complicanze nel postoperatorio e, quindi, una controindicazione all’effettuazione di interventi chirurgici (programmati) che prevedano un importante rischio di sanguinamento.

Secondo alcuni studi affrontare da anemici un intervento di chirurgia maggiore può aumentare il rischio di mortalità dal 3% al 10%, e secondo i dati OMS dal 5 al 20% della popolazione Italiana è affetta da anemia (moderata).

Patient Blood Management (PBM)

"La corretta gestione del paziente alla vigilia di un intervento chirurgico è un momento cruciale - spiega Giancarlo Liumbruno, Direttore del Centro Nazionale Sangue -. Sappiamo che il mancato trattamento dell’anemia pre-operatoria equivale all’erogazione di prestazioni sanitarie sub-ottimali.

Il PBM consiste in una serie di tecniche farmacologiche e non farmacologiche da adottare prima, durante e dopo l’intervento secondo tre "pilastri":

  1. Ottimizzare la capacità di produrre globuli rossi, ad esempio trattando l’anemia prima dell’operazione.
  2. Ridurre al minimo il sanguinamento, un risultato ottenibile con tecniche chirurgiche particolari o utilizzando terapie specifiche.
  3. Ottimizzare la tolleranza verso l’anemia, agendo anche con farmaci sulla capacità dell’organismo di tollerarla.

L'infusione ev di carbossimaltosio ferrico può essere preferibile all'osservazione nella gestione di pazienti con anemia da carenza di ferro dopo l'intervento.

"La presenza di anemia nel periodo perioperatorio è associata a un aumento della morbilità e della mortalità, e influisce negativamente anche sulla qualità della vita".

Anemia e Guarigione delle Ferite

E’ vero: l’emoglobina bassa ritarda il processo di guarigione. In conseguenza alla bassa emoglobina, si ha bassa anche la concentrazione cellulare media di emoglobina (MCHC ): cioè ciascun globulo rosso contiene meno emoglobina del normale. Questo riduce la ossigenazione dei tessuti e ritarda la guarigione delle ferite. Ogni grammo di emoglobina trasporta 1,35 millilitri di ossigeno per minuto a cento grammi di tessuto (quando la saturazione di ossigeno dell’emoglobina sia del 97%).

Rimedi per l'Emoglobina Bassa

I rimedi per l’emoglobina bassa vanno adottati non appena se ne rilevano le scarse quantità nel sangue. Il trattamento è volto a reintegrare quanto serve per risollevare i valori di emoglobina, in relazione alla causa scatenante.

Alimentazione

È sicuramente importante sapere cosa mangiare in caso di emoglobina bassa e quali alimenti garantiscono il giusto apporto di ferro.

  • Non possono mancare le carni rosse, meglio ancora se si assumono gli organi interni come milza, fegato e diaframma, oltre che i pesci e le uova.
  • Allo stesso tempo, è essenziale garantirsi un buon apporto di vitamina C, che aiuta il corpo ad assorbire il ferro. È bene garantirsi un buon apporto di vitamina B12, presente negli stessi alimenti che apportano ferro, oltre all’acido folico.
  • Per assimilare le giuste dosi di quest’ultimo è bene assumere fegato, ortaggi, frutta dolce e legumi.

Il ferro contenuto negli alimenti di origine animale è più disponibile del ferro contenuto negli alimenti di natura vegetale. Per facilitare l’assorbimento del ferro è importante inserire nell’alimentazione cibi ricchi di vitamina C (agrumi, frutti di bosco, kiwi, fragole, pomodori, peperoni, ortaggi a foglie verdi).

Cosa Evitare

In caso di emoglobina bassa è bene evitare di assumere alimenti ricchi di tannini e fibre alimentari, in quanto si tratta di sostanze che ostacolano l'assorbimento del ferro da parte dell'intestino.

Ossigenoterapia

Utile la respirazione di ossigeno a pressione ambiente (bombola carica a 200 bar con flussimetro e mascherina oronasale, flusso 6-8 litri al minuto, 20 minuti per due volte al giorno), associando acetilcisteina (Fluimucil 600 cp due cp insieme al giorno). Dopo un mese di questa terapia l’emoglobina aumenta di 2 volumi percentuali.

Consigli Generali

Il consiglio generale, quando si notano valori bassi di emoglobina dalle analisi del sangue, è di contattare direttamente il medico curante che, conoscendo la storia clinica del proprio paziente, saprà meglio come agire. Solitamente basta circa un mese di trattamento per far tornare l'emoglobina ai valori normali.

Valore Uomini Donne Note
Emoglobina bassa Sotto 13.5 g/dL Sotto 12 g/dL Valori di riferimento generali

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