Emoglobina: Cause, Sintomi e Rimedi per Livelli Alti e Bassi

L’emoglobina, ovvero la proteina che trasporta l’ossigeno dai polmoni ai tessuti del corpo, riveste un ruolo fondamentale nella salute e nel benessere dell’organismo. Tuttavia, quando i suoi livelli nel sangue sono al di sotto o al di sopra dei valori considerati normali, possono insorgere una serie di sfide mediche e fisiche. L’emoglobina bassa può causare sintomi debilitanti come stanchezza cronica, pallore della pelle e mancanza di respiro, influenzando negativamente la qualità della vita e la capacità di svolgere le normali attività quotidiane. Dall’altra parte, l’emoglobina alta può comportare rischi per la salute, inclusi problemi cardiovascolari, complicazioni neurologiche e aumentato rischio di trombosi.

Approfondiamo insieme, e cerchiamo di capire cause, sintomi, complicanze e valori di riferimento per l’emoglobina bassa e alta.

Indice dei contenuti

  • Cos’è l’emoglobina
  • Emoglobina bassa: cause principali
  • Bassi livelli di emoglobina nel sangue: i sintomi più comuni
  • Emoglobina bassa e tumore
  • Emoglobina alta: quali sono le cause?
  • Come si manifesta la policitemia?
  • Cosa succede quando l’emoglobina è alta?
  • Emoglobina bassa e alta: valori di riferimento

Cos’è l’emoglobina

L’emoglobina è una proteina complessa presente nei globuli rossi o eritrociti, responsabile del trasporto di ossigeno dai polmoni ai tessuti periferici e del trasporto di anidride carbonica dai tessuti ai polmoni per l’eliminazione. Questa proteina è fondamentale per il mantenimento dell’omeostasi dell’ossigeno nel corpo, un processo essenziale a garantire che le cellule e i tessuti del corpo umano ricevano la quantità appropriata di ossigeno per svolgere le loro funzioni vitali, e coinvolge una serie di meccanismi fisiologici complessi per mantenere questo equilibrio e per il supporto dei processi metabolici cellulari.

L’emoglobina è composta da quattro subunità proteiche, chiamate globine (catene α (alfa) e catene β (beta)), ciascuna legata a un gruppo eme contenente un atomo di ferro. Cosa vuol dire? I gruppi eme sono componenti strutturali dell’emoglobina che contengono un atomo di ferro e sono responsabili della capacità di legare e trasportare l’ossigeno. Nell’emoglobina, ogni catena globinica è associata a un gruppo eme. In particolare, ogni molecola di emoglobina contiene quattro gruppi eme, ciascuno dei quali è legato a un atomo di ferro.

Questo atomo di ferro è in grado di legare reversibilmente una molecola di ossigeno, formando un complesso noto come ossiemoglobina. Sono proprio i gruppi eme a conferire all’emoglobina il suo colore rosso caratteristico.

Ricoprendo un ruolo così centrale per la vita dell’essere umano, appare evidente come degli squilibri nei valori di emoglobina nel sangue possano indicare una varietà di condizioni mediche sottostanti da approfondire.

  • L'emoglobina è di colore rosso, ed è lei a dare al sangue il suo colore.
  • Sua principale funzione è il trasporto di ossigeno ai tessuti di tutto il corpo.
  • Ha una struttura quaternaria, e contiene quattro atomi di ferro, che sono fondamentali per trasportare l’ossigeno.
  • L’ossigeno che respiriamo con i polmoni si attacca infatti al ferro contenuto nell’emoglobina e attraverso le arterie viene trasportato agli organi del corpo.

Emoglobina bassa: cause principali

Un basso livello di emoglobina nel sangue può essere causato da diverse condizioni, in particolare dalla anemia, che è infatti caratterizzata da una quantità insufficiente di emoglobina o globuli rossi nel sangue per soddisfare le esigenze del corpo. L'emoglobina bassa, condizione nota anche come anemia, indica una riduzione dei livelli di emoglobina nel sangue. Questa proteina è essenziale per il trasporto dell'ossigeno nei tessuti. Ciò può derivare da diverse cause, tra cui le seguenti:

  • Carenze nutrizionali: una delle cause più comuni di emoglobina bassa è la carenza di nutrienti essenziali per la produzione di globuli rossi e di emoglobina stessa, in particolare la carenza di ferro, vitamina B12 o acido folico. La carenza di ferro è una delle principali cause dell’emoglobina bassa. Una dieta povera di ferro o problemi di assorbimento possono contribuire a questo problema.
  • Perdita di sangue: l’emoglobina può diminuire a seguito di una perdita eccessiva di sangue, come nel caso di emorragie acute (ad esempio, a causa di un trauma o di un intervento chirurgico) o emorragie croniche (ad esempio, a causa di ulcere gastriche, mestruazioni abbondanti o emorroidi sanguinanti).
  • Malattie croniche: patologie croniche come le malattie renali, le malattie epatiche, il cancro e le malattie infiammatorie croniche possono influenzare la produzione di globuli rossi e di emoglobina. Inoltre, possono aumentare il metabolismo dei globuli rossi, portando a un consumo eccessivo di emoglobina. Condizioni come l’insufficienza renale cronica o malattie autoimmuni possono influire negativamente sui livelli di emoglobina.
  • Malattie del midollo osseo: condizioni che influenzano la produzione di cellule del sangue nel midollo osseo, come la leucemia, il mieloma multiplo o la mielodisplasia, possono causare una diminuzione della produzione di questa importantissima proteina.
  • Disturbi ereditari: alcuni disturbi genetici, come la talassemia o l’anemia falciforme, possono influenzare la produzione o la struttura dell’emoglobina, portando a bassi livelli nel sangue. Malattie genetiche possono dare questo come sintomo. Un esempio è l'anemia mediterranea, o beta-talassemia major o anemia di Cooley, una malattia del sangue ereditaria provocata da un difetto genetico che induce la distruzione dei globuli rossi.
  • Gravidanza: durante la gravidanza, il fabbisogno di ferro aumenta per sostenere la crescita del feto, e ciò può portare a una riduzione dei livelli di emoglobina nel sangue, causando un tipo di anemia chiamata anemia da carenza di ferro in gravidanza.
  • La mancanza di alcune vitamine, come la vitamina B12 e l’acido folico, può influire sulla produzione di emoglobina.

Queste sono solo alcune delle possibili cause di bassa emoglobina nel sangue. È importante consultare un medico per determinare la causa specifica e pianificare un trattamento adeguato.

Bassi livelli di emoglobina nel sangue: i sintomi più comuni

Come si fa a capire se si soffre di emoglobina bassa, o più nello specifico di anemia? Come si manifesta questa condizione? I sintomi dell'emoglobina bassa possono variare a seconda della gravità della condizione, ma tendono a presentarsi in modo graduale man mano che la carenza diventa più significativa. I sintomi più comuni dell’emoglobina bassa, che possono variare di intensità di persona in persona, sono:

  • Affaticamento e debolezza. Uno dei sintomi più comuni è la sensazione di stanchezza cronica. L'anemia riduce la quantità di ossigeno disponibile per i tessuti, portando a una riduzione dell'energia e dell'efficienza fisica.
  • Pallore della pelle e delle mucose. Un altro sintomo diffuso è il pallore della pelle, soprattutto nelle zone meno esposte al sole come il viso e le mani a causa della riduzione del numero di globuli rossi, che sono i responsabili della colorazione rosata della cute. Nell’anemia si aggiungono pallore.
  • Mancanza di respiro. La difficoltà respiratoria, o dispnea, è un altro segno importante dell'emoglobina bassa. A causa della riduzione dell'apporto di ossigeno, il corpo tende a cercare di compensare aumentando la frequenza respiratoria, soprattutto durante l'attività fisica. Nell’anemia si aggiunge tachipnea.
  • Vertigini o sensazione di testa leggera.
  • Palpitazioni o tachicardia. Il battito cardiaco accelerato, o tachicardia, è una risposta del cuore per aumentare la quantità di sangue che viene pompata, nel tentativo di compensare la minore concentrazione di emoglobina. Il sintomo può essere avvertito come palpitazioni o una sensazione di battito irregolare.
  • Mal di testa. Altri sintomi associati all'emoglobina bassa possono includere mal di testa frequenti, vertigini e difficoltà di concentrazione causati dalla riduzione dell'apporto di ossigeno al cervello, che ne riduce le funzioni cognitive e la capacità di mantenere l'attenzione.
  • Dolore al petto.
  • Debolezza muscolare. Infine, alcune persone possono sperimentare crampi muscolari o debolezza muscolare, soprattutto durante l'attività fisica.
  • Disturbi del sonno.
  • Ipotensione. Nell’anemia si aggiunge ipotensione.
  • Inappetenza. Nell’anemia si aggiunge inappetenza.
  • Astenia. Nell’anemia si aggiunge astenia.
  • Fiato corto.

Tutti questi sintomi potrebbero essere riconducibili ad un ridotto apporto di ossigeno nel sangue, ma è importante ricordare che sono segnali aspecifici, ovvero comuni anche in diverse altre condizioni mediche, non solo nell’anemia. Per questo motivo, il medico potrà prescrivere una serie di esami clinici per verificare la natura dei disturbi segnalati dal paziente.

Emoglobina bassa e tumore

La presenza di un basso livello di emoglobina, o di anemia diagnosticata, non è direttamente correlata allo sviluppo di un tumore. Tuttavia, può essere una conseguenza o un sintomo di alcuni tipi di tumori o del trattamento del cancro. I tumori del sangue o non del sangue, possono dare questo come sintomo. Vediamo quale potrebbe essere il legame tra valori bassi di emoglobina e un tumore:

  • Sanguinamento tumorale: in alcuni casi, i tumori possono causare sanguinamento interno o esterno, che può portare a una perdita eccessiva di sangue, con conseguente basso livello di emoglobina e anemia.
  • Malnutrizione: alcuni tipi di cancro e il trattamento del cancro possono portare a una ridotta assunzione di nutrienti essenziali, necessari per la produzione di emoglobina.
  • Chemioterapia e radioterapia: il trattamento del cancro con chemioterapia o radioterapia può influenzare negativamente la produzione di cellule del sangue, incluso l’emoglobina, causando anemia.
  • Tumori del midollo osseo: alcuni tipi di cancro, come la leucemia o il mieloma multiplo, coinvolgono il midollo osseo e possono influenzare la produzione di globuli rossi, portando a un basso livello di emoglobina.

È importante sottolineare che l’anemia in un paziente oncologico può peggiorare la qualità della vita e influenzare la capacità di tollerare il trattamento del cancro. Pertanto, è essenziale monitorare i livelli di emoglobina nei pazienti oncologici e trattare eventuali anemie in modo appropriato per migliorare la loro salute generale e la capacità di rispondere al trattamento.

Emoglobina alta: quali sono le cause?

L’emoglobina alta nel sangue, nota anche come policitemia, può essere causata da diverse condizioni, tra cui le più comuni sono le seguenti:

  • Ipossia cronica: l’emoglobina può aumentare come risposta ad una bassa concentrazione di ossigeno nel sangue o a una bassa saturazione di ossigeno nei tessuti, nota come ipossia cronica. L’emoglobina può anche alzarsi a causa di malattie come l’ipossia cronica. Questo può verificarsi, ad esempio, in persone che vivono a elevate altitudini, o a causa di malattie croniche dei polmoni che compromettono lo scambio di gas. La valutazione dell'emoglobina alta deve considerare diversi fattori che possono influenzarne i livelli. L'altitudine è uno dei principali: chi vive in zone montane tende ad avere valori più elevati come adattamento naturale alla minor concentrazione di ossigeno nell'aria.
  • Malattie polmonari: alcune patologie polmonari croniche, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), la fibrosi cistica o l’apnea ostruttiva del sonno, possono causare ipossia cronica e portare ad un aumento della produzione di emoglobina. I problemi ai polmoni, come la bronchite cronica e l'enfisema, possono aumentare i livelli di emoglobina perché il corpo cerca di compensare la difficoltà a ricevere ossigeno.
  • Malattie cardiache congenite: alcuni disturbi cardiaci congeniti possono causare un aumento della pressione sanguigna nei polmoni (ipertensione polmonare), che a sua volta può portare a un aumento della produzione di emoglobina.
  • Patologie renali: alcuni disturbi ai reni possono portare ad un aumento della produzione di eritropoietina, un ormone che stimola la produzione di globuli rossi nel midollo osseo, con conseguente aumento della produzione di emoglobina.
  • Malattie del midollo osseo: condizioni come la policitemia vera, un disturbo mieloproliferativo caratterizzato da un’eccessiva produzione di cellule del sangue nel midollo osseo, possono portare ad un aumento dei livelli di emoglobina. Un aumento dell'emoglobina si accompagna spesso a un incremento dell'ematocrito, che rappresenta la percentuale di volume occupata dai globuli rossi nel sangue. Una delle cause più serie è una malattia del sangue chiamata policitemia vera, in cui il midollo osseo produce troppi globuli rossi.
  • Steroidi anabolizzanti: l’uso di steroidi anabolizzanti può aumentare la produzione di globuli rossi nel midollo osseo, portando ad un aumento dei livelli di emoglobina.
  • Disidratazione: Anche la disidratazione può causare un aumento temporaneo dell'emoglobina, in quanto la riduzione del volume plasmatico concentra i globuli rossi nel sangue.

Queste sono solo alcune delle possibili cause di emoglobina alta. È importante sottolineare che un aumento della produzione di emoglobina può essere un segnale di una condizione medica sottostante che richiede valutazione e gestione da parte di un medico. Se si sospetta di avere livelli elevati di emoglobina, è consigliabile consultare un medico per una valutazione completa e un trattamento appropriato.

Come si manifesta la policitemia?

L’emoglobina alta può manifestarsi con diversi sintomi e segni, anche se spesso si presenta in modo subdolo e asintomatico. I sintomi dell'emoglobina alta sono principalmente legati all'aumento della viscosità del sangue e al conseguente rallentamento del flusso sanguigno. Questa condizione può compromettere la circolazione e l'ossigenazione dei tessuti, nonostante l'elevato numero di globuli rossi.

Se presenti, i sintomi più comuni di policitemia sono:

  • Mal di testa, spesso descritto come una sensazione di pressione o pienezza nel cranio.
  • Sensazione di pienezza o pressione nel torace, soprattutto durante l’attività fisica.
  • Prurito generalizzato o localizzato sulla pelle, spesso dopo un bagno caldo o a seguito di sudorazione.
  • Sudorazioni notturne, anche in assenza di temperature elevate o di un ambiente caldo.
  • Sensazione di bruciore alle mani e ai piedi, nota come sindrome di eritromelalgia.
  • Visione offuscata o altri disturbi visivi.
  • Sensazione di stanchezza e mancanza di energia, spesso accompagnata da debolezza generale.
  • Dolore o disagio nel torace, che può essere associato a complicazioni come trombosi venosa profonda o embolia polmonare.
  • Gonfiore delle mani e dei piedi, dovuto alla maggiore viscosità del sangue.
  • Rumore nelle orecchie (acufeni).

Questi sintomi e segni possono variare da persona a persona e possono essere influenzati dalla gravità e dalla causa sottostante dell’emoglobina alta. È importante consultare un medico se si sospetta di avere emoglobina alta o se si sperimentano sintomi di questa condizione.

Cosa succede quando l’emoglobina è alta?

Livelli elevati di emoglobina nel sangue possono tradursi in complicanze più o meno gravi, sicuramente da non sottovalutare, tra cui le seguenti:

  • Aumento della viscosità del sangue: il sangue diventa più spesso, rendendo più difficile il suo fluire attraverso i vasi sanguigni. Questo può aumentare il rischio di coaguli di sangue, trombosi venose profonde e altri problemi di circolazione.
  • Rischio cardiovascolare: un’elevata viscosità del sangue può aumentare il carico di lavoro del cuore e il rischio di malattie cardiovascolari, come ipertensione, infarto miocardico e ictus. Possono manifestarsi anche problemi cardiaci, come ipertensione e insufficienza cardiaca.
  • Problemi di circolazione: la maggiore viscosità del sangue può compromettere la circolazione sanguigna, causando sintomi come formicolio alle estremità, sensazione di freddo alle mani e ai piedi e pelle pallida o bluastra.
  • Aumento del rischio di trombosi: l’elevata viscosità del sangue può aumentare il rischio di formazione di coaguli di sangue, che possono causare trombosi venose profonde o embolia polmonare.
  • Aumento del rischio di ipertensione polmonare: in alcuni casi, l’emoglobina alta può causare un aumento della pressione sanguigna nei polmoni (ipertensione polmonare), il che può portare a problemi respiratori e cardiaci.
  • Sintomi e complicazioni neurologiche: livelli elevati di emoglobina possono influenzare la circolazione cerebrale e aumentare il rischio di ictus o altri problemi neurologici.
  • Complicazioni renali: l’emoglobina alta può influenzare la circolazione renale e aumentare il rischio di danni ai reni e altre complicazioni renali.

Si consiglia di rivolgersi ad un medico per individuare la causa sottostante e affrontare le complicanze che dovessero presentarsi.

Emoglobina bassa e alta: valori di riferimento

Per stabilire la presenza o meno di valori alti o bassi di emoglobina nel sangue è necessario sottoporsi ad un semplice prelievo ematico presso un laboratorio specializzato, solitamente con un esame chiamato emocromo completo. I valori dell'emoglobina si dovrebbero attestare in condizioni normali negli adulti tra i 140 e 180 g/L per gli uomini e tra i 120 e i 160 g/L per le donne. Per capire i valori di emoglobina basta una semplice analisi del sangue, l’emocromo. Il controllo dei livelli di emoglobina fa parte dell'emocromo completo, un esame del sangue che valuta anche altri parametri come l'ematocrito, il numero di globuli rossi e gli indici eritrocitari. La diagnosi di emoglobina bassa si svolge per mezzo di esami del sangue, innanzitutto con la valutazione dell’esame emocromocitometrico. In particolare, vengono analizzati i livelli di emoglobina, la conta assoluta dei globuli rossi e il volume globulare medio.

I valori di riferimento dell’emoglobina, indicata nel referto con la dicitura “Emoglobina HGB”, possono variare leggermente in base a fattori come l’età, il sesso, la gravidanza e il laboratorio di analisi, ma in linea generale ci si attiene ai seguenti:

  • Uomo adulto: circa 14-18 g/dl. Per gli uomini, 13,8 g/dL di media, con un intervallo compreso tra i 12,3 e i 15,3 g/dL. Si parla di emoglobina bassa, e quindi di “anemia”, quando la concentrazione nel sangue è al di sotto di 13 g/dL nell’uomo.
  • Donna adulta: circa 12-16 g/dl. per le donne, 13,8 g/dL di media, con un intervallo compreso tra i 12,3 e i 15,3 g/dL. Si parla di emoglobina bassa, e quindi di “anemia”, quando la concentrazione nel sangue è al di sotto di 12 g/dL nella donna.

Nei pazienti più anziani valori inferiori ai 12 g/dl sono in generali considerati la soglia che definisce l’anemia sia negli uomini sia nelle donne.

Spesso, quando si parla di questi valori, si utilizzano una formula composta dalla parola “emoglobina” seguita dalla lettera “a” e da un numero, ad esempio “emoglobina a 8”, “emoglobina a 7”, “emoglobina a 6” e così via. Ma cosa vuol dire? Quando ci si deve preoccupare? Ovviamente, sarà il medico a stabilire come procedere, ma quando si parla di emoglobina bassa solitamente ad un valore uguale o inferiore a 8 corrisponde una diagnosi di anemia grave, che va affrontata con una certa urgenza. Com’è facile intuire, quindi, più è basso questo valore, maggiore è il rischio di complicanze.

Tabella: Valori normali di emoglobina

Gruppo Valore normale (g/dL)
Uomini adulti 14-18
Donne adulte 12-16

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