Emoglobina nelle urine: cause, diagnosi e implicazioni

La presenza di emoglobina nelle urine, condizione nota come emoglobinuria, indica che questa proteina, normalmente contenuta all'interno dei globuli rossi, è stata rilevata nelle urine. Poiché fisiologicamente nelle urine non è mai presente emoglobina, un riscontro di questa sostanza nelle stesse è sempre considerato patologico, spia di un problema (emolisi dei globuli rossi, ovvero rottura di queste cellule) nei vasi sanguigni o direttamente nell’apparato genito urinario.

Cos'è l'emoglobina e perché non dovrebbe essere nelle urine?

L’emoglobina è una proteina contenuta all’interno dei globuli rossi ed ha il compito di trasportare l’ossigeno nel sangue dai polmoni a tutto l’organismo. Di norma l’emoglobina non è presente nelle urine. Un suo riscontro nelle urine indica che i globuli rossi sono stati distrutti (emolisi) ed il loro contenuto è stato riversato nel sangue stesso.

Nel sangue l’emoglobina viene legata dall’aptoglobina, formando un complesso di grandi dimensioni che non riesce ad essere filtrato dai glomeruli renali e che raggiunge la milza o il fegato per essere degradata e poi recuperata.

Cause dell'emoglobinuria

La presenza di emoglobina nelle urine è la tipica conseguenza di processi emolitici (distruzione dei globuli rossi), che liberano in circolo l'emoglobina contenuta nelle emazie lese. Vi è, inoltre, una serie di patologie che possono essere causa di emoglobinuria.

Le cause dell’emoglobinuria possono essere molteplici:

  • Emoglobinuria parossistica notturna: una patologia rara del sangue causata da mutazioni nelle cellule staminali del midollo osseo.
  • Emoglobinuria da sforzo: si verifica dopo esercizi fisici intensi, quando i globuli rossi subiscono uno stress meccanico che causa la loro rottura (emolisi intravascolare).
  • Emoglobinuria a frigore: si manifesta con esposizione al freddo intenso, con conseguente reazione autoimmune.
  • Emoglobinuria da marcia è dovuta a un’emolisi meccanica causata dalla ripetuta compressione dei vasi sanguigni nei piedi durante lunghe camminate o marce.
  • Favismo: patologia genetica caratterizzata dal un carenza dell’enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi.
  • Altre condizioni favorenti possono essere: sforzi eccessivi e prolungati, specialmente se vi è una condizione di disidratazione (es. corsa), oppure esposizione a temperature troppo basse.

Altre cause:

  • Glomerulonefrite
  • Calcolosi renale
  • Insufficienza renale
  • Carcinoma renale/vie urinarie
  • Coagulazione intravascolare disseminata (CID)
  • Reazione avversa a emotrasfusione
  • Ustioni estese
  • Anemia autoimmune
  • Malaria
  • Avvelenamento
  • Intossicazioni alimentari
  • Infezioni acute (es. sepsi)

Emoglobinuria e sforzo fisico

Emoglobinuria da sforzo o da marcia: si manifesta per cause sconosciute dopo sforzi fisici intensi e prolungati, esercitati in posizione eretta. Predisposti a sviluppare tale condizione sono gli atleti che praticano la marcia e la corsa, e coloro che lavorano per un periodo prolungato, affrontando attività professionali impegnative dal punto di vista fisico (es. uso di un martello pneumatico). L'emoglobinuria da sforzo o da marcia può comparire soprattutto se tali attività si svolgono in condizione di disidratazione.

Emoglobinuria e temperatura

Emoglobinuria parossistica da freddo: la crisi emoglobinurica si ha in seguito all'esposizione del corpo, o di una sua parte, a basse temperature.

Emoglobinuria parossistica notturna

Emoglobinuria parossistica notturna: malattia genetica chiamata così per il fatto che è strettamente collegata al sonno, per cui le urine emesse al mattino sono scure al risveglio per la presenza di emoglobina. La malattia esordisce in modo insidioso, per lo più in soggetti di giovane età, e può essere aggravata da infezioni, trasfusioni di sangue, interventi chirurgici e diversi tipi di farmaci. L'evoluzione è cronica e lenta, e la gravità delle manifestazioni si diversifica da caso a caso.

Sintomi associati all'emoglobinuria

Questo sintomo è di solito accompagnato da una sensazione di debolezza e affaticamento da parte del paziente, causata dalla diminuzione dell’ossigeno trasportato nel sangue. Il paziente può sviluppare ittero, dovuto all’aumento della bilirubina libera, un sottoprodotto della degradazione dell’emoglobina. Nei casi cronici, la presenza di emoglobina nelle urine può portare a danni renali progressivi, con sintomi di insufficienza renale quali edema, aumento della pressione arteriosa e diminuzione della produzione di urina.

In presenza di emoglobinuria, le urine presentano un colore che va dall'amaranto al bruno, in rapporto alla concentrazione proporzionale di due pigmenti: l'ossiemoglobina (di colore rosso vivo) e la metaemoglobina (rosso-bruna).

Diagnosi di emoglobinuria

Per diagnosticare l’emoglobinuria e determinarne la causa, si eseguono vari esami di laboratorio e test di imaging.

Esami di laboratorio

  • Esame delle urine: accerta la presenza di emoglobina libera nelle urine, distinguendola dalla presenza di globuli rossi interi (ematuria).
  • Esame citologico delle urine.

Distinzione tra emoglobinuria ed ematuria

La presenza di emoglobina nelle urine non dev'essere confusa con l'ematuria, cioè con la perdita urinaria di sangue; in effetti, l'emoglobina è solo una componente dei globuli rossi, che a loro volta sono solo una delle tante parti corpuscolate del sangue.

La distinzione è possibile in sede di esami. In seguito a centrifugazione in caso di ematuria l’urina si schiarisce e i globuli rossi si depositano sul fondo del campione, poiché l’urina contiene cellule intere.

Cosa fare in caso di emoglobina a 0.03 nelle urine?

Un valore di 0.03 di emoglobina nelle urine è considerato molto basso. Tuttavia, è consigliabile monitorare la situazione ripetendo l'esame delle urine a distanza di qualche mese per verificare che il valore non aumenti. È importante consultare il proprio medico per valutare la situazione specifica e, se necessario, eseguire ulteriori accertamenti.

La prescrizione dell’esame ecografico sarà comunque utile per escludere la eventuale presenza di calcoli nelle vie urinarie superiori ed inferiori. Inoltre l’esame permetterà anche di escludere patologie a carico della vescica.

In ogni caso, visto che la presenza di sangue nelle urine può essere causata da una serie grande di cause le consiglio di effettuare subito le seguenti cose: misurazione della pressione arteriosa, dosaggio creatinina nel sangue, ecografia renale. se la pressione arteriosa era normale e si è alzata e se invece comunque la creatinina è elevata consulti un nefrologo.

Trattamento dell'emoglobinuria

Il trattamento è fondamentalmente volto alla risoluzione della causa scatenante la patologia.

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