Le emazie, comunemente conosciute come globuli rossi o eritrociti, sono cellule del sangue deputate principalmente al trasporto di ossigeno dai polmoni ai tessuti e dell'anidride carbonica dai tessuti ai polmoni. L'emoglobina, contenuta all'interno delle emazie, è responsabile di questo trasporto e conferisce il tipico colore rossastro al sangue, grazie ai quattro atomi di ferro che si legano all'ossigeno.
Cosa sono le Emazie Ipocromiche?
L'ipocromia è una condizione in cui i globuli rossi appaiono più pallidi rispetto alla norma. Questo accade perché la concentrazione di emoglobina (Hb) all'interno degli eritrociti è inferiore ai normali valori di riferimento. In laboratorio, l'ipocromia viene valutata attraverso la misurazione dell'Emoglobina Corpuscolare Media (MCH) e/o della Concentrazione Emoglobinica Corpuscolare Media (MCHC).
Come si Valuta la Concentrazione delle Emazie?
In laboratorio, il colore può essere valutato attraverso la misurazione dell'Emoglobina Corpuscolare Media (MCH: è la quantità media di emoglobina trasportante ossigeno nei globuli rossi) e/o della Concentrazione Emoglobinica Corpuscolare Media (MCHC: è il calcolo della percentuale media di emoglobina dentro i globuli rossi).
Indici eritrocitari: forniscono indicazioni utili riguardo la dimensione dei globuli rossi (anemie normocitiche, microcitiche o macrocitiche) e la quantità di Hb contenuta al loro interno (anemie normocromiche o ipocromiche). Eventuali anomalie in questi parametri possono mettere in allerta il personale di laboratorio relativamente alla presenza di anomalie nei globuli rossi; il campione di sangue potrebbe essere sottoposto ad ulteriori analisi per individuare la causa dell'anemia ipocromica.
Microcitosi ed Ipocromia
La microcitosi delle emazie, o microcitemia, è una condizione in cui i globuli rossi sono più piccoli della norma (microciti). Il volume degli eritrociti è indicato dal volume corpuscolare medio (MCV), con valori normali tra 80 fL e 100 fL. La microcitemia è frequentemente associata ad anemia ipocromica.
La microcitosi delle emazie è una condizione che si riferisce esclusivamente al volume degli eritrociti e si riscontra spesso in varie forme di anemia. Nell’anemia la quantità di emoglobina si riduce e ciò può causare anche la diminuzione della concentrazione di emoglobina in ciascun globulo rosso, producendo emazie ipocromiche. Per ipocromia, quindi, s’intende una colorazione rossa (conferita dall’emoglobina) degli eritrociti meno intensa rispetto alla norma, ed è una condizione definita sempre in relazione al volume dei globuli rossi poiché fa riferimento alla concentrazione dell’emoglobina.
Quando sono presenti difetti della sintesi di emoglobina, i precursori degli eritrociti tentano di compensare il deficit aumentando la proliferazione, ma ciò causa alterazioni nel processo di maturazione e la produzione di globuli rossi di piccole dimensioni. Il risultato è la presenza di microciti ipocromici. Quindi, il riscontro delle emazie ipocromiche è frequente con una condizione di microcitosi, mentre è estremamente raro rilevare la presenza di microciti ipercromici.
Il valore di MVC è relativo al volume medio dei globuli rossi e nel caso di anisocitosi (globuli rossi di diverse dimensioni) questo valore risulta sballato.
In genere, si parla di anemia microcitica ipocromica, in quanto il volume corpuscolare ridotto degli eritrociti si associa a una minore concentrazione di emoglobina. L’anemia microcitica dà sintomi come pallore del viso e delle labbra, perdita di appetito, fragilità di unghie e capelli.
Cause dell'Anemia Ipocromica
L’anemia ipocromica può avere diverse cause:
- Malattie infiammatorie croniche
L'emoglobina (Hb) è una proteina contenuta all'interno dei globuli rossi, specializzata nel trasporto di ossigeno alle varie parti dell'organismo. In un adulto sano, la sua concentrazione non dovrebbe abbassarsi oltre i 12 g/dl.
Valori ridotti di emoglobina ed un basso ematocrito (percentuale di globuli rossi nel volume totale di sangue) confermano il sospetto di anemia.
Trattamento
Quando possibile, la terapia delle patologie sottostanti responsabili dell'ipocromia determina, di solito, la risoluzione della condizione clinica. La forma sideropenica è la condizione che risulta più facilmente gestibile, in quanto può essere affrontata con la variazione della dieta e l'assunzione di integratori di ferro per via orale (o endovenosa, quando il paziente è sintomatico ed il quadro clinico è severo) e vitamina C (contribuisce ad aumentare la capacità del corpo di assorbire il ferro).
Quando l'emoglobina scende a livelli pericolosamente bassi, le trasfusioni di sangue possono essere utili per aumentare temporaneamente la capacità di trasporto di ossigeno e sopperirealla carenza di globuli rossi.
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