L'I.R.C.C.S. Ospedale San Raffaele, parte del Gruppo San Donato, si trova a Milano, precisamente in via Olgettina 60. Nato negli anni '70 per volere di don Luigi Maria Verzé come parte della Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor, l'ospedale è oggi un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico di diritto privato.
Il San Raffaele è un ospedale di rilievo nazionale e internazionale, altamente specializzato per le patologie più importanti e sede del Dipartimento di Emergenza, Urgenza e Accettazione di Alta Specialità. È anche un centro di ricerca di riferimento nazionale per la medicina molecolare, il diabete e le malattie metaboliche, le biotecnologie e le bioimmagini.
Ogni anno, l'ospedale registra numeri significativi: 58.200 ricoveri, 25.700 interventi chirurgici, 57.900 accessi al Pronto Soccorso e oltre 7 milioni e 200mila tra prestazioni ambulatoriali ed esami di laboratorio. L’eccellenza medico-scientifica dell’Ospedale San Raffaele nasce dalla triplice identità dell’istituto, un luogo dove ricerca, clinica e formazione universitaria interagiscono quotidianamente.
Reparto di Ematologia: Trattamenti e Specializzazioni
Il reparto di ematologia si dedica alla cura del sangue e degli organi che compongono il sistema emopoietico. L'Ospedale San Raffaele si distingue per l'alta qualità delle cure e la buona sinergia tra i reparti.
Il reparto di Ematologia e Trapianto Midollo Osseo (UTMO) e Oncoematologia dell'Ospedale San Raffaele di Milano, Istituto Scientifico Universitario situato in Via Olgettina 60, ha come Direttore il dott. Fabio Ciceri. Ciceri è anche ordinario di Ematologia all’Università Vita-Salute San Raffaele, dove dirige la rispettiva scuola di specializzazione, nonchè presidente di GITMO, il Gruppo Italiano di Trapianto Midollo Osseo.
Il reparto esegue un alto numero di trapianti di cellule staminali ematopoietiche e si occupa soprattutto di malattie emato-oncologiche, di alcune forme di immunodeficienza congenita, di talassemie e di alcune malattie autoimmuni come la sclerosi multipla.
Fanno parte dell'equipe medica dell'unità operativa i dottori Consuelo Corti (responsabile UOS Day Hospital/MAC/Ambulatorio di Ematologia e Trapianto di midollo osseo), Massimo Bernardi, Jacopo Peccatori, Consuelo Corti, Magda Marcatti, Andrea Assanelli, Sarah Marktel, Matteo Carrabba, Francesca Lunghi, Maria Teresa Lupo Stanghellini, Fabio Giglio, Serena Dalto, Alessandra Forcina, Bernhard Gentner, Stefania Girlanda, Raffaella Greco, Elena Guggiari, Sara Mastaglio, Carlo Messina, Mara Morelli, Simona Piemontese, Luca Vago.
Patologie Trattate nel Reparto di Ematologia
- Mieloma
- Leucemia mieloide acuta
- Linfoma di Hodgkin IV stadio
- Plasmocitoma extramidollare
- Leucemia mieloide acuta trattata con trapianto da donatore
- Mieloma multiplo, trapianto autologo
- Leucemia linfoblastica acuta
- Granulomatosi di Wegener
Il Prof. Carella ha contribuito ad uno studio importante sulla Leucemia Acuta Promielocitica pubblicato sul New England Journal of Medicine. E’ stato il primo ad introdurre in Europa la procedura con alte dosi di chemioterapia ed Autotrapianto. E’ stato Editore di 6 volumi di Ematologia ed ha contribuito con suoi testi a numerosi altri volumi.
E’ stato Presidente insieme al Dr. Bacigalupo del Congresso Europeo dei Trapianti di midollo (EBMT-Courmayeur) e Presidente del Congresso internazionale della Societa’ Internazionale di Ematologia Sperimentale(ISEH-Montecarlo,1999).
La Visita Ematologica
La visita ematologica è il primo passo per la diagnosi e la cura delle malattie del sangue. Una visita clinica può durare tra 20 e 40 minuti durante la quale il medico procede alla palpazione dell’addome, all’auscultazione del cuore e dei polmoni, e va alla ricerca di linfonodi e milza ingrossati.
L'Immunoterapia e le Car T: Una Nuova Frontiera nella Lotta al Cancro
L’oncoematologo Fabio Ciceri, direttore delle unità di Ematologia e trapianto di midollo e di Oncoematologia dell’Ospedale San Raffaele di Milano, e titolare della cattedra di Ematologia all’Università Vita-Salute San Raffaele, auspica di estendere ad una scala di tipo “industriale” questa immunoterapia “adottiva” per ovviare al problema dei costi e sviluppare una cura potenzialmente efficace.
Le dirò di più: in realtà abbiamo già degli strumenti per fare un passo avanti, e potenziare ulteriormente questa punta di diamante, come la chiama lei. Parlo del cosiddetto “editing genetico”, una tecnologia che può raffinare strumenti come le Car T, ovviando alle loro principali limitazioni, rappresentate ad esempio dal fatto di essere fortemente individualizzate.
Con l’editing possiamo però rendere disponibili per tutti questa opportunità. Sembrerà un controsenso ma dobbiamo “disarmare” queste cellule, nel senso che dobbiamo togliere dalle Car T dei particolari recettori, i cosiddetti “checkpoint”, che permettono a un microambiente tumorale di spegnere le funzioni immunologiche anticancro. In altre parole, dobbiamo togliere i freni alle Car T. Con l’editing, oggi disponibile, possiamo farlo.
Il futuro è arrivare alle applicazioni dell’editing genetico di queste cellule, che le renderà strumenti molto potenti, controllabili e universalmente disponibili perché potremo agire su un sistema di scala e soddisfare anche i bisogni delle nazioni meno ricche.
Quando impareremo a rimuovere i checkpoint inibitori che, al momento, rendono molti tumori solidi refrattari e insensibili all’immunoterapia, solo allora il cancro sarà aggredibile dal sistema immunitario, e quindi dalle Car T. È il decennio cruciale. Perché o dimostriamo di poter estendere le nuove terapie anche a tumori di alta frequenza e a quelli non curabili, oppure, dal punto di vista del rapporto costi-applicabilità, la terapia si rivelerà fortemente limitante. Ci aspetta il passo finale, cioè far diventare le Car T una terapia di vasta applicazione, che permetta di superare le attuali limitazioni economiche, tecnologiche e biotecnologiche.
Crede alla possibilità di utilizzare le piattaforme Rna servite nella pandemia per creare vaccini anticancro? La piattaforma Rna è estremamente promettente perché si è dimostrata efficace nel generare una risposta immunologica specifica in una malattia come il Covid-19. Il suo grande vantaggio è la versatilità, potenzialmente potrebbe essere sfruttabile per generare risposte immunitarie vaccinali contro qualsiasi forma di struttura di cui esista una espressione sulle cellule.
Significa andare a stimolare, nel paziente, una risposta vigorosa contro il suo tumore, o di quello che ne resta dopo la riduzione della massa per via chirurgica o chemioterapica.
Opinioni e Recensioni
Le recensioni dei pazienti sono verificate per garantire l'autenticità. Alcuni pazienti hanno espresso soddisfazione per la professionalità e l'umanità del personale medico.
Tuttavia, sono state segnalate anche esperienze negative, come visite considerate troppo brevi e costose, o mancate presentazioni del medico all'appuntamento.
Altri Reparti dell'Ospedale
L'Ospedale San Raffaele offre una vasta gamma di specializzazioni mediche, tra cui:
- Cardiochirurgia: chirurgia del cuore e dei vasi sanguigni collegati.
- Cardiologia: malattie cardiovascolari acquisite o congenite.
- Chirurgia generale: chirurgia della cavità addominale (intestino, esofago, stomaco, colon, fegato, cistifellea, tiroide, ernie).
- Chirurgia toracica: interventi su polmoni e altre grosse formazioni intratoraciche: esofago, vie aeree profonde, trachea, grossi bronchi.
- Chirurgia vascolare: riparazione, derivazione, sostituzione e rimozione di arterie e vene.
- Malattie infettive e tropicali: malattie causate da agenti infettivi (batteri, virus, funghi, parassiti).
- Medicina interna: prevenzione, diagnosi, terapia non chirurgica di tutti gli organi di un individuo (cuore, polmoni, reni, fegato ecc).
- Neonatologia: cura medica dei neonati, specialmente delle malattie neonatali e delle nascite premature.
- Neurochirurgia: chirurgia del cervello, della colonna spinale e dei nervi.
- Neurologia: patologie del sistema nervoso centrale e periferico.
- Oculistica: terapia delle malattie dell'occhio, correzione dei vizi refrattivi, patologie oculari.
- Ortopedia e traumatologia: trattamento dei problemi del sistema muscolo-scheletrico (ossa, articolazioni, legamenti, tendini, muscoli e nervi).
- Ostetricia e ginecologia: patologia dell'apparato genitale femminile. Assistenza alla donna durante la gravidanza, il parto ed il puerperio.
- Otorinolaringoiatria: trattamento medico e chirurgico delle patologie dell'orecchio, del naso, della faringe, della laringe e delle altre strutture co.
- Pediatria: sviluppo psicofisico dei bambini, diagnosi e terapia delle malattie infantili.
- Pensionanti: accoglienza di pazienti ostetriche o ginecologiche a garanzia della personalizzazione dell'assistenza.
- Pronto soccorso: prime cure in tutti i casi di urgenza ed emergenza.
- Recupero e riabilitazione funzionale: trattamento rieducativo e riabilitativo a seguito di problematiche ortopediche, neurologiche, respiratorie o di incontinenza.
- Terapia intensiva: cure intensive al paziente critico. Supporto delle funzioni vitali, monitoraggio continuo, intervento immediato.
- Unità coronarica: trattamento tempestivo di condizioni di emergenza cardiovascolare (per esempio infarto miocardico).
- Urologia: patologie a carico dell'apparato genito-urinario maschile (reni, ureteri, vescica, prostata, organi genitali esterni).
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