Continuano le donazioni nelle strutture ospedaliere del sud Italia. Grazie all’ impegno ed alla disponibilità del primario, la Dott.ssa Maria Concetta Galati e della coordinatrice del reparto, la Dott.ssa Rosanna Aversa e tutto il suo staff, è stato possibile regalare un sorriso ai ragazzi del reparto di oncologia ed ematologia pediatrica.
Le parole per descrivere la gioia che questa opportunità ci ha donato sono difficili da trovare. Come è facile immaginare, in queste situazioni, ci sentivamo un po’ impacciati, ma siamo stati guidati in questa esperienza che toglie letteralmente il fiato. Vedere un sorriso e scoprire lo stupore sul volto di questi piccoli supereroi ha travalicato le emozioni che già dal primo momento erano fortissime.
Un set LEGO per distrarre chi affronta le vere difficoltà della vita, una scatola di costruzioni per trovare uno spiraglio nelle ore passate a combattere la loro personale battaglia. Ragazzi e bambini che sembrano giganti rispetto a tutti gli altri.
La Situazione della Mobilità Sanitaria in Calabria
Come testimonia anche l’ultimo report Gimbe, il flusso della mobilità sanitaria da sud verso nord appare inarrestabile. Dai dati Gimbe, però, mancano quelli della regione Calabria, che comunque registra un saldo negativo ed è forse una delle regioni con il più alto tasso di migrazione sanitaria.
Abbiamo parlato di Calabria nel nostro “Viaggio nelle regioni” in cui abbiamo raccolto le difficoltà delle famiglie con piccoli pazienti oncoematologici di Cosenza dopo la chiusura del reparto dell’ospedale SS. Annunziata.
L'Alternativa Regionale: Catanzaro e Reggio Calabria
Eppure, l’alternativa regionale c’è e sono i centri di Catanzaro e di Reggio Calabria, entrambi nella rete AIEOP - Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica.
«Siamo spesso vittima della mala informazione - spiega a Sanità Informazione Maria Concetta Galati, Direttore Ematoncologia Pediatrica e del Dipartimento Oncoematologico del Pugliese-Ciaccio -. Da noi è radicata la convinzione che la competenza dipende dalla latitudine.
Secondo Galati, un copione simile si era registrato anche durante l’emergenza Covid: «Un servizio metteva in evidenza le inefficienze del punto vaccinale di Crotone e concludeva che in tutta la Calabria la campagna vaccinale era un disastro.
Risorse e Capacità del Centro di Catanzaro
A Catanzaro ci sono sei posti di terapia semi intensiva e otto posti di day hospital di oncoematologia pediatrica. Sufficienti, secondo Galati, per una popolazione di due milioni di abitanti e con natalità in flessione.
Va rilevato che in Calabria, tuttavia, ci sono delle prestazioni che non vengono eseguite, come i trapianti di midollo su bambini, un problema però di cui si fanno carico gli stessi ospedali «Facciamo parte di AIEOP e quindi se una prestazione non la facciamo, siamo noi stessi a rivolgerci a centri più qualificati e a trasferire i pazienti dove possono proseguire la cura - spiega Galati -.
Però chiaramente è diverso fare 10-12 mesi di terapia in Calabria e poi andare a Roma o in un altro centro per proseguire.
Standard e Procedure AIEOP
Ci sono naturalmente regole precise che AIEOP richiede per organizzarli e dotarli di attrezzature e personale. Indicazioni da seguire, requisiti da soddisfare, procedure definite. Questo perché l’uniformità nella struttura garantisce l’uniformità nel trattamento.
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