Elettromiografia Dentale: Costo e Benefici

Una disfunzione occlusale può causare problemi masticatori ed articolari che, nel corso del tempo, a loro volta rischiano di portare all’insorgenza di squilibri posturali, bruxismo, dolori cervicali e nevralgie.

Per combattere problemi posturali e di occlusione dentale il Bite, conosciuto nel settore sportivo, è ora alla portata di tutti.

Cos'è l'Elettromiografia Dentale?

L’elettromiografia di superficie è un esame innovativo, non invasivo ed assolutamente indolore, che studia (attraverso lo strumento chiamato elettromiografo) l’attività neuromuscolare dei muscoli masticatori in contrazione. Si tratta di una sorta di elettrocardiogramma del sistema masticatorio, che si effettua mediante elettrodi da posizionare, in questo caso, su viso e tempie. Questo tipo di esame non prevede l’utilizzo di radiazioni e non ha alcun effetto collaterale.

Come si esegue l'esame?

L’esame dura circa 20 minuti. Il paziente viene fatto accomodare su una sedia e si procede con l’applicazione di appositi elettrodi cutanei sul viso e sulle tempie in prossimità dei muscoli Temporale Anteriore e Massetere. Viene istantaneamente predisposto un report, chiaro e di immediata interpretazione, in cui i dati rilevati vengono rappresentati graficamente.

Oggi è possibile monitorare agevolmente i muscoli prima, durante e dopo tutte le procedure odontoiatriche.

Importanza dell'esame

Tali informazioni sono preziose per pianificare correttamente gli interventi odontoiatrici volti a riequilibrare il sistema masticatorio e per monitorarne l’efficacia nel tempo.

Relazione tra Occlusione Dentale e Muscoli Mandibolari

Esiste una stretta relazione tra il corretto contatto tra le due arcate dentali, i muscoli mandibolari e le ossa cranio-mandibolari. Fisiologicamente il movimento della mandibola avviene in maniera libera, senza andare così ad affaticare le strutture ad essa connesse. Nei casi di malocclusione e/o di disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare e/o dei muscoli masticatori, questo movimento non è più libero, con frequenti sintomi quali: dolori al distretto facciale e odontogeni, dolori trigeminali, cefalee, cervicalgie, vertigini, disturbi alla fonazione, all’udito, fino a generare disequilibri alla postura.

Visita Gnatologica e Diagnosi

Una visita gnatologica può mettere in luce la presenza di malocclusioni, disordini dell’articolazione temporo-mandibolare (DTM) o disordini cranio-cervico-mandibolari (DCCM). I test e gli esami strumentali a disposizione dei clinici specialisti, sono molteplici (RX, TAC 3D, risonanza magnetica, kinesiografia mandibolare, elettromiografia di superficie, test kinesiologici…).

Per la diagnosi completa saranno necessari anche test diagnostici specifici (analisi tac morfologiche in 3D, kinesiografia ed elettromiografia di superficie).

Kinesiografia (o KNG): è una metodica che permette di ottenere sia l’occlusione abituale (fisiologica) che quella individuale orientata in base all’attività della muscolatura. Tale tecnica utilizza uno strumento che sfrutta la variazione di specifici campi magnetici ed è in grado di fornire la traiettoria del movimento mandibolare nelle tre direzioni dello spazio.

Elettromiografia (o EMG): è un esame neurofisiologico che, attraverso l’impiego di elettrodi, indaga l’attività bioelettrica muscolare a riposo e in attività.

Terapie Gnatologiche

Dopo un’accurata anamnesi e diagnosi, la terapia utilizzata in gnatologia è costituita da dispositivi in resina che consentono di condurre l’articolazione nella posizione terapeutica specifica, oltre a ripristinare l’equilibrio muscolare attraverso la posizione di miocentrica.

Le terapie gnatologiche sono essenziali per affrontare una serie di disturbi legati alla funzionalità della mandibola e alla salute orale. Queste terapie sono particolarmente indicate per coloro che soffrono di dolore o click articolari, bruxismo, cefalee legate a tensioni muscolari, problemi posturali collegati a disfunzioni temporo-mandibolari e difficoltà nella masticazione o deglutizione.

Per garantire un trattamento efficace, noi dello Studio Kol, iniziamo con una diagnosi approfondita utilizzando tecnologie avanzate come la TAC Cone Beam, lo scanner intraorale, la pedana posturo-stabilometrica e l'elettromiografia di superficie per identificare qualsiasi problema strutturale o funzionale. Il trattamento può includere anche l'uso di bite personalizzati per correggere l'occlusione, alleviare le tensioni muscolari e ridurre il bruxismo. In casi più complessi, integriamo supporti di fisioterapia e adottiamo un approccio multidisciplinare per migliorare la postura e trattare i sintomi muscolari associati.

Nel nostro Studio Dentistico, offriamo anche soluzioni diverse per risolvere le disfunzioni mandibolari come: i bite dentali su misura, le terapie di rilassamento muscolare e gli interventi sull'occlusione dentale, tra cui limature selettive o restauri, per correggere o eliminare eventuali problemi di malocclusione.

Durante il percorso terapeutico, ogni paziente è seguito scrupolosamente e regolarmente. Contatta lo Studio Kol se sospetti di avere questi disturbi e prenota una consulenza per cominciare a stare meglio!

Tecnologie Avanzate per la Gnatologia nello Studio Kol

Nel nostro Studio, ci avvaliamo di tecnologie di ultima generazione per garantire diagnosi accurate e trattamenti mirati. Lo scanner intraorale permette di rilevare impronte digitali precise, la TAC Cone Beam fornisce una visione tridimensionale dell’ATM, la pedana posturo-stabilometrica registra i movimenti del corpo e valuta la stabilità del paziente mentre è in piedi e l' elettromiografia di superficie valuta la funzione muscolare attraverso il segnale elettrico che il muscolo emana.

Benefici delle Terapie Gnatologiche

Le terapie gnatologiche offerte nello Studio Kol sono essenziali per il trattamento dei disturbi dell'articolazione temporomandibolare (ATM) e svolgono un ruolo cruciale nel migliorare il benessere generale dei pazienti. Questi trattamenti non solo alleviano il dolore e i click articolari, ma apportano anche miglioramenti significativi alla postura e alla funzionalità mandibolare del paziente. Contribuiscono alla prevenzione del digrignamento notturno, proteggendo lo smalto dentale e migliorando la qualità del sonno, spesso compromessa dal bruxismo.

Nel nostro Studio, utilizziamo terapie funzionali personalizzate e supportate da tecnologie avanzate per garantire risultati efficaci e duraturi e l' approfondita conoscenza della materia, ci permette di affrontare e risolvere problemi mandibolari specifici, aiutando i pazienti a ritrovare l'equilibrio e la salute del loro sorriso.

Bruxismo: Digrignamento dei Denti

Sempre più spesso si sente parlare di persone affette da bruxismo, ovvero il digrignamento involontario dei denti che si presenta nella maggior parte dei casi la notte durante le prime fasi del sonno ma che, soprattutto in condizioni di stress psico-fisico, può presentarsi anche durante la giornata. Il digrignamento dei denti può essere di diversa durata ed intensità. In gnatologia clinica il bruxismo è definito una parafunzione, ovvero un movimento che non è finalizzato a nessuno scopo.

Normalmente, in condizioni di riposo, le due arcate dentali non vengono in contatto tra loro, vi è un piccolo spazio di qualche millimetro che le divide, (posizione di riposo), nei casi di bruxismo, l’alterazione muscolare che ne consegue comporta un contatto continuo tra le due arcate, portando i muscoli in un’attività di iperlavoro che oltre a comportare contratture su diversi muscoli, puo’ causare il serramento dentale o il bruxismo, attivando un loop. Il bruxismo non è un problema da sottovalutare, infatti il digrignamento dei denti può avere importanti conseguenze portando ad un livellamento dei denti con possibile esposizione della dentina, danni a carico gengivale e parodontite oltre a provocare alterazioni a carico dell’articolazione temporo-mandibolare con conseguenti disordini cranio cervico mandibolari.

La soluzione che si propone spesso dallo specialista gnatologo, è l’uso di un dispositivo intraorale su misura (detto bite), che riduca le contratture muscolari, riposizioni le articolazioni temporo mandibolari in una condizione di miglior agio funzionale bite. Non esiste un bite uguale per tutti, è importante che sia lo specialista in gnatologia a decidere quale sia la forma e il materiale migliore da utilizzare in base alla situazione clinica. Il paziente indossa il bite durante le ore suggerite dal clinico e nella maggior parte dei casi in tempi brevi si osserva un miglioramento dei sintomi ed una qualità del sonno migliore.

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