Articolo realizzato in collaborazione con il Dottor Claudio Grassa, Specialista in Neurologia.
Se ti hanno prescritto di sottoporti ad un’elettromiografia e non sai cosa sia, qui puoi trovare le informazioni necessarie.
Che cos'è l'elettromiografia?
L’elettromiografia (EMG) è una procedura diagnostica per valutare la salute dei muscoli e delle cellule nervose che li controllano (i neuroni motori). I neuroni motori sono dei particolari neuroni che trasmettono i segnali elettrici che causano il contraccolpo dei muscoli. Un EMG traduce questi segnali in grafici, suoni o valori numerici che uno specialista interpreta.
Lo strumento utilizzato è l’elettromiografo: un apparecchio che rileva e misura l’attività elettrica di nervi (ordine dei micronvolt) e dei muscoli (ordine dei millivolt) con l’utilizzo sia di elettrodi di superficie che di ago-elettrodi. Gli elettrodi trasmettono o rilevano i segnali elettrici.
Gli elettrodi ad ago, inseriti direttamente in un muscolo, registrano l’attività elettrica in quel muscolo. Per lo studio della conduzione nervosa, invece, si utilizzano gli elettrodi applicati sulla pelle (elettrodi di superficie): questi misurano la velocità e la forza dei segnali che si spostano tra due o più punti.
I risultati dell’elettromiografia possono rivelare la disfunzione di un nervo, una disfunzione muscolare o problemi inerenti la trasmissione del segnale nervoso-muscolare.
A che cosa serve l’elettromiografia?
Un medico può prescrivere un’ EMG se riscontra nel paziente segni o sintomi che potrebbero indicare un disturbo nervoso o muscolare. Viene prescritto dal medico di famiglia o dal medico specialista quando si sospetta una patologia dei nervi periferici e/o dei muscoli. Tali sintomi possono includere:
- Parestesie
- Intorpidimento
- Ipostenia
- Algie dolore e crampiformi
- Fascicolazioni
- Movimenti involontari
I risultati dell’ EMG sono spesso necessari per aiutare a diagnosticare o a escludere una serie di condizioni quali:
- Disturbi muscolari, come distrofia muscolare o polimiosi
- Malattie che colpiscono il collegamento tra il nervo e il muscolo, come la miastenia gravis
- Disturbi dei nervi al di fuori del midollo spinale (nervi periferici), come la sindrome del tunnel carpale o neuropatie periferiche
- Disturbi che colpiscono i neuroni motori nel cervello o nel midollo spinale, come la sclerosi laterale amiotrofica o la polio
- Disturbi che influenzano la radice del nervo, come un’ernia del disco nella colonna vertebrale
- sindromi canalicolari (p. es.)
L’elettromiografia (EMG) è un esame utile nella diagnosi delle radicolopatie (ad es. ernie discali), plessopatie (traumatiche , infiammatorie), nella compressione dei tronchi nervosi (sindrome del tunnel carpale, tarsale, del canale cubitale etc), delle polineuropatie, come le polineuropatia diabetica, infiammatoria, tossica, carenziale, e nelle miopatie sia congenite (distrofie muscolari ) che acquisite (miositi, malattie del motoneurone, etc.).
Come si svolge l’elettromiografia?
L’elettromiografia si compone di due fasi:
- Elettroneurografia (ENG): elettrodi adesivi vengono applicati sulla pelle. Si inviano stimoli elettrici lievi per valutare la conduzione del nervo. L’elettroneurografia consente lo studio dei nervi attraverso l’utilizzo di stimoli elettrici applicati sulla cute del paziente con elettrodi di superficie. L’applicazione di piccole scosse elettriche sulla cute in corrispondenza dei nervi periferici permette di studiare la conduzione dei nervi sia di tipo motorio che sensitivo, valutando la velocità, la latenza e l’ampiezza delle risposte ottenute.
- Elettromiografia ad ago (EMG): un ago sottile viene inserito in alcuni muscoli per misurare l’attività elettrica a riposo e in contrazione. L’elettromiografia valuta l’attività elettrica del muscolo a riposo e durante l’attivazione. Con l’utilizzo di sottili aghi elettrodo monouso inseriti nei muscoli si studia l’attività elettrica muscolare che permette di distinguere tra quadri di sofferenza muscolare di tipo primitivo o secondari a lesioni dei nervi o dei neuroni di moto.
Il neurologo (o un tecnico) posiziona gli elettrodi di superficie in vari punti della pelle, a seconda di dove si verificano sintomi. Oppure il neurologo può inserire elettrodi ad aghi in diversi punti, la cui posizione varia in base ai sintomi.
Durante l’ EMG il neurologo valuterà se esiste un’attività elettrica spontanea quando il muscolo è a riposo - attività che non è presente nei tessuti muscolari sani - e il grado di attività quando si blocca leggermente il muscolo.
Il dottore dirà di contrarre o rilassare un muscolo al momento giusto e, a seconda del tipo di muscolo e nervo che il neurologo sta esaminando, può chiedere di cambiare posizioni durante l’esame.
Il neurologo interpreterà i risultati del tuo esame e preparerà una relazione. Il medico curante o il medico che ha ordinato l’EMG discuterà con il paziente il referto e stabilirà come procedere.
Preparazione all'esame
Bisogna fare una doccia o un bagno poco prima dell’esame per rimuovere gli oli dalla pelle. Non applicare lozioni o creme prima dell’esame. Chiedere al medico se ci sono dei farmaci la cui somministrazione va sospesa prima dell’esame.
- Lava i capelli; non applicare lacche o gel; rimuovi eventuali extension o parrucche non rimovibili.
L’esame è abitualmente ben tollerato, non richiede alcuna specifica preparazione da parte del paziente , da evitare l’applicazione di creme od unguenti sulla cute che renderebbero di difficile esecuzione l’esame per la dispersione dello stimolo elettrico. Nessuna limitazione alla guida dopo l’esame.
In generale, non è richiesta una preparazione specifica, ma è consigliabile informare il medico se si sta assumendo qualsiasi farmaco, in particolare anticoagulanti.
Controindicazioni
Questo esame non ha controindicazioni, non è pericoloso e non prevede nessuna preparazione in particolare.
Se sei portatore di pacemaker o segui una terapia con antiaggreganti ed anticoagulanti, è consigliabile avvisare in anticipo il medico curante o il neurologo di riferimento, in quanto queste situazioni richiedono l’adozione di alcune precauzioni.
E’ necessario informare l’esaminatore sulla presenza di pace maker, epilessia, o sull’utilizzo di farmaci anticoagulanti.
L’elettromiografia non può essere eseguita su pazienti che portino un pacemaker o un defibrillatore cardioverter o siano affetti da malattie della coagulazione del sangue (per esempio l’emofilia) o da linfedema.
Quanto dura l’esame?
L’elettromiografia ha una durata media di circa 30 - 40 minuti. In genere l’EMG dura 15-20 minuti. L’esame è più significativo dopo alcune settimane dall’inizio dei sintomi.
È un esame doloroso?
Gli elettrodi a volte trasmettono una minuscola corrente elettrica che si può percepire come un leggero spasmo. L’elettrodo dell’ago può causare un po’ di fastidio o dolore che normalmente cessa poco dopo l’estrazione dell’ago.
Potrebbe verificarsi qualche temporanea emorragia minore nel punto in cui l’elettrodo dell’ago è stato inserito nel muscolo e in seguito la formazione di un lividi. Questi lividi dovrebbero svanire entro qualche giorno. Se persistono contattare il medico curante.
In particolare, si può provare un certo disagio durante l’inserimento degli elettrodi nella muscolatura, con possibile sensazione di pizzicamento, pressione o crampi. Infine, alcuni pazienti avvertono una leggera sensazione di dolore o fastidio nei siti degli aghi, dopo la rimozione, per un breve periodo.
Chi esegue l’esame?
L’elettromiografia (ad ago) viene effettuata esclusivamente dal medico. Generalmente l’elettromiografia viene eseguita da medici specializzati in neurologia. L’esame viene condotto da un medico specialista in neurologia o neurofisiopatologia.
Costi
L'esecuzione dell'elettromiografia ha un costo di 115 Euro per due arti e di 170 Euro per 4 arti.
Modalità di accesso alla prestazione:
- tariffario privato
- tariffario solidale
- assicurazioni, fondi e casse mutue private
- SSN.
La possibilità di accedere alla prestazione in accreditamento con il SSN è vincolata ai “tetti di spesa” stabiliti dalla Regione Basilicata.
Tempi di attesa: da 7 a 15 giorni (tempi d’attesa orientativi, in fase di prenotazione potrebbero essere anche inferiori o leggermente maggiori)
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