L’elettroencefalogramma (EEG) è un test non invasivo e indolore che misura e segue l’attività elettrica del cervello. Per elettroencefalogramma (EEG) si intende un esame strumentale che permette la registrazione dell’attività elettrica delle cellule cerebrali riproducendola su uno schermo sotto forma di una serie di onde. L'elettroencefalogramma è la registrazione, del tutto sicura e indolore, dell'attività elettrica del cervello e di altre parti dell'encefalo. L'esame con cui si ottiene la rappresentazione grafica dell'attività elettrica cerebrale è chiamato elettroencefalografia (EEG).
Storia dell'Elettroencefalografia
Il primo elettroencefalogramma umano risale al 1924, grazie alle ricerche e agli studi di un fisiologo e psichiatra tedesco di nome Hans Berger (1873-1941). A partire da allora, diversi scienziati di origine anglosassone approfondirono la metodica lanciata da Berger e la migliorarono. Non a caso, già nel 1936, al Massachusetts General Hospital, fu costruito il primo laboratorio elettroencefalografico. Negli anni successivi, la strumentazione fu perfezionata sempre più e, nel 1953, permise la prima descrizione della fase REM del sonno (Aserinsky e Kleitman). Dagli anni '80 circa, l'elettroencefalografia è divenuta una procedura diagnostica usata assai di frequente e dai risultati più che attendibili.
Come Funziona l'Elettroencefalogramma
L'elettroencefalogramma registra la differenza di potenziale elettrico esistente tra coppie di elettrodi posizionati sulla testa in corrispondenza di diverse aree della superficie del cervello (corteccia cerebrale). Entrando nel dettaglio, gli elettrodi vengono applicati sullo scalpo secondo il posizionamento standard chiamato “Sistema Internazionale 10-20”, dove 10% oppure 20% si riferisce al 100% della distanza tra due punti di repere cranici: inion, ovvero la prominenza alla base dell'osso occipitale, e nasion, l’attaccatura superiore del naso.
Onde Cerebrali
Al fine di valutare questa differenza di potenziale, le onde generate vengono valutate per la loro differenza in ampiezza o tensione (ed espresse in microVolt) ed in frequenza (ovvero in cicli per secondo (c/s) o Hz).
- Alfa: Denominato anche “ritmo di Berger”, si tratta della frequenza di base presente in un EEG. Queste onde possono essere distinte in alfa lente (8-9 Hz), alfa intermedie (9-11.5 Hz) e alfa rapide (11.5-13 Hz), con un'ampiezza media di 30 microVolt (l’intervallo va da 15 a 45 microVolt). Questo ritmo viene solitamente registrato in un soggetto sveglio con gli occhi chiusi. Da tutto questo consegue che le onde o ritmo alfa sono quindi caratteristiche delle condizioni di veglia ma a riposo mentale, ma non sono presenti nel sonno, (fatta eccezione per lo stadio REM).
- Beta: Viene distinto in beta lento (13.5-18 Hz) o beta rapido (18.5-30 Hz), e presenta una tensione elettrica media di 19 microVolt (8-30 microVolt). Le onde beta sono dominanti in un soggetto ad occhi aperti e impegnato in un'attività cerebrale qualsiasi.
- Theta: Il ritmo delle onde theta è dominante nel neonato e si presenta in molte patologie cerebrali dell'adulto, negli stati di tensione emotiva e nell'ipnosi.
- Delta: In questa fase compaiono le onde delta, caratterizzate da una frequenza compresa tra 0.5 e 4 Hz e di tensione elettrica media di 150 µV.
- Sonno REM: In questa fase, raggiungibile mediamente dai 20 ai 40 minuti circa dall'inizio dell'addormentamento e ripetuto più volte durante un lungo sonno, compaiono onde miste alfa ma soprattutto onde Beta, come se si fosse in attivo stato di veglia. Si tratta della manifestazione peculiare del sonno onirico (tipico del sogno).
Quando si Esegue l'Elettroencefalogramma
I medici fanno ricorso all'elettroencefalografia di fronte alla presenza o al sospetto di malattie neurologiche, capaci di alterare la conduzione dei segnali elettrici all'interno dell'encefalo. Pertanto, i medici ricorrono all'elettroencefalografia quando sospettano o devono monitorare le seguenti patologie:
- Epilessia e attacchi epilettici. Gli attacchi (o crisi) di epilessia sono il segnale di un'iperattività o di un malfunzionamento dei neuroni encefalici.
- Tumore al cervello. È una massa di cellule formatasi e accresciutasi in modo del tutto anomalo in un'area dell'encefalo.
- Trauma alla testa.
- Encefalopatie. Gruppo di patologie caratterizzate da un'anomalia funzionale e/o strutturale dell'encefalo. Encefalopatie Metaboliche: queste condizioni, causate da squilibri metabolici, tossicità o malattie sistemiche, possono alterare l’attività elettrica del cervello.
- Encefalite. È l'infiammazione dell'encefalo, spesso causata da agenti infettivi.
- Ictus. Trattasi di una perdita improvvisa della funzionalità encefalica, provocata da un'insufficiente apporto di sangue a un'area più o meno estesa del tessuto cerebrale.
- Disturbi del sonno. Appartengono a tale categoria le insonnie, le ipersonnie, i disturbi sonno-veglia, le parassonie, la sindrome delle apnee ostruttive del sonno ecc.
- Demenza. È un disturbo acquisito nel corso della vita, che provoca una perdita parziale o totale delle funzioni intellettive. L’EEG, insieme a TAC e RMN, è utilizzato anche nella diagnosi della malattia di Alzheimer e di altri disordini cognitivi.
- Morte cerebrale. Si parla di morte cerebrale quando l'encefalo di un individuo, precisamente il tronco encefalico, cessa di svolgere qualsiasi attività.
- Coma. Stato di prolungata incoscienza che può essere dovuto a varie cause, tra cui: forti traumi alla testa, tumore al cervello, ictus, intossicazione da alcol o da farmaci, diabete ecc.
Attenzione: l'elettroencefalografia non fornisce alcuna informazione in merito al quoziente intellettivo di un individuo.
Altri Usi dell'Elettroencefalografia
L'elettroencefalografia può risultare utile anche per:
- Verificare se il coma farmacologico è stato indotto in modo adeguato.
- Monitorare gli effetti dell'amobarbital durante il Wada test. Il Wada test serve per verificare a quale emisfero cerebrale fa capo una determinata funzione cognitiva.
Tipologie di Elettroencefalogramma
Esistono diversi tipi di elettroencefalogramma:
- EEG Standard: È la forma più comune dell’esame, utilizzata per avere una visione generale dell’attività elettrica cerebrale. EEG di base: dura dai 20 ai 40 minuti circa e durante l'esame viene richiesto di rimanere tranquilli e, di tanto in tanto, di aprire e chiudere gli occhi per valutare la reattività del ritmo cerebrale. Successivamente, vengono effettuate due manovre di attivazione: iperventilazione, cioè viene chiesto di eseguire inspirazioni ed espirazioni profonde per alcuni minuti, e stimolazione luminosa intermittente tramite uno strumento detto stroboscopio.
- EEG con privazione di sonno: Viene effettuato dopo che il paziente è stato sveglio per tutta la notte. La mancanza di sonno può aumentare la probabilità di rilevare anomalie non visibili in uno stato di riposo normale. EEG in privazione di sonno: viene effettuato mentre la persona dorme e può essere condotto se un EEG di base non fornisce informazioni sufficienti o per verificare i disturbi del sonno.
- EEG dinamico (Holter): Registra l'attività del cervello durante il giorno e la notte per un periodo di uno o più giorni.
- Telemetria video: Nota anche come video-EEG, consiste nel filmare la persona mentre si registra la sua attività cerebrale.
Preparazione all'Esame
L'elettroencefalografia non richiede una preparazione particolare. Infatti, è sufficiente che il paziente abbia cura di:
- La sera che precede l'esame, lavarsi accuratamente i capelli e la testa, evitando da quel momento in poi di applicare gel, spray o lozioni per il cuoio capelluto.
- Nel giorno dell'esame, evitare di assumere bevande a base di caffeina, in quanto quest'ultima altera i risultati della procedura.
Se il paziente è sotto cure farmacologiche, è bene che continui con le normali assunzioni, a meno che il medico curante non lo vieti espressamente. Se è prevista l'analisi dell'attività cerebrale durante il sonno, è probabile che il medico richieda al paziente di non dormire (o dormire meno ore) la sera precedente l'esame. Se è prevista, prima della procedura, una piccola sedazione, il paziente è invitato a farsi assistere da un familiare o da un amico, specie nel momento del rientro a casa.
Procedura
Il classico esame elettroencefalografico è una procedura ambulatoriale della durata totale di circa 60 minuti. Ecco che cosa avviene in quest'arco di tempo:
- Un tecnico ospedaliero misura le dimensioni della testa del paziente e vi segna i punti precisi in cui applicare gli elettrodi.
- Lo stesso tecnico mette in comunicazione il paziente con lo strumento di registrazione: prima attacca gli elettrodi nei punti segnati, poi collega i cavi degli elettrodi all'elettroencefalografo.
- A collegamento avvenuto e con il paziente rilassato, può iniziare la registrazione.
- Durante la registrazione, l'individuo sotto esame può essere invitato a: chiudere gli occhi, eseguire semplici calcoli matematici, leggere un paragrafo di un libro, guardare una foto, respirare profondamente per qualche minuto e/o guardare una luce assai intensa.
- Al termine della registrazione, il tecnico spegne l'elettroencefalografo e stacca gli elettrodi dalla testa del paziente, il quale può tornare subito a casa.
In genere, i risultati sono disponibili dopo qualche giorno.
Varianti della Procedura
A seconda delle finalità dell'elettroencefalografia, la procedura tradizionale può subire piccole variazioni. Di seguito sono riportate tre delle principali varianti.
- Elettrodi adesivi o cuffia: Gli elettrodi possono essere applicati alla cute tramite uno speciale adesivo, oppure possono essere incollati a una specie di cuffia.
- EEG durante il sonno: Durante il sonno, l'attività encefalica subisce delle notevoli modificazioni rispetto alla fase di veglia. I medici ricorrono all'EEG con il paziente addormentato quando sospettano un disturbo del sonno oppure quando la procedura di EEG tradizionale non ha fornito risultati significativi. L'esame elettroencefalografico di un individuo che dorme potrebbe durare anche più di tre ore.
- EEG dinamica: L'EEG dinamica è la registrazione dell'attività encefalica per almeno una giornata intera. È particolarmente utile quando non è ancora chiaro che cosa provochi di preciso le alterazioni cerebrali.
- Video EEG: La video EEG è una EEG dinamica di diversi giorni consecutivi, durante la quale il paziente è anche filmato costantemente nelle sue attività giornaliere.
Rischi
L'acquisizione di un elettroencefalogramma non provoca alcun fastidio e non mette, in alcun modo, in pericolo il paziente. Pertanto, l'elettroencefalografia è un esame del tutto sicuro e indolore. Caso particolare: lo studio dell'epilessia può richiedere che, durante l'elettroencefalografia, l'individuo sotto esame sia volontariamente stimolato a soffrire di una crisi. Ciò non deve preoccupare il paziente, in quanto è circondato da personale medico pronto ad assisterlo in caso di necessità.
Interpretazione dei Risultati
La lettura e l'interpretazione dell'elettroencefalogramma spettano a un medico specializzato in neurofisiologia. In genere, i risultati di un'elettroencefalografia sono disponibili nel giro di qualche giorno (massimo una settimana). Al momento del ritiro degli esami, è previsto anche un colloquio tra medico e paziente, durante il quale il primo spiegherà al secondo che cosa è emerso dalla registrazione.
Elettroencefalogramma nei Bambini
Nel caso dei bambini, l’EEG serve a diagnosticare disturbi convulsivi, problemi del sonno o comportamentali, o a valutare l’attività cerebrale post-trauma. L’EEG è sicuro per i bambini e può essere effettuato a qualunque età e non presenta controindicazioni. Durante il test il tecnico potrebbe chiedere loro di svolgere alcune attività come respirare, aprire o chiudere gli occhi o osservare una fonte luminosa. È consigliato quindi preparare il bambino e comunicare la procedura in modo da creare un clima di calma per la buona riuscita dell’esame.
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