Elettrocardiogramma nello Sport Non Agonistico: Linee Guida e Certificazioni

La certificazione per l’attività sportiva non agonistica è un tema rilevante per la tutela della salute cardiovascolare di chi pratica sport a livello amatoriale. Questa certificazione è destinata ai soggetti che svolgono attività sportiva o fisica al di fuori delle federazioni sportive nazionali, discipline associate e enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, come ad esempio nuoto, palestra, calcetto e sci. La certificazione può essere richiesta da palestre o altri impianti a fini assicurativi.

Il Ministero della Salute ha pubblicato una nota esplicativa il 16 giugno 2015, relativa alle “Linee guida di indirizzo in materia di certificati medici per l’attività sportiva non agonistica”, emanate con decreto dell’8 agosto 2014. La circolare è stata emanata dal CONI, il 10 giugno 2016.

Definizioni delle Attività Sportive

Per comprendere appieno le linee guida sull'elettrocardiogramma nello sport non agonistico, è fondamentale definire le diverse tipologie di attività sportiva:

  • Attività sportiva agonistica: Attività praticata continuativamente e sistematicamente in forme organizzate dalle federazioni sportive nazionali, dagli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI e dal ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca. L'obiettivo è conseguire prestazioni sportive di elevato livello. La qualificazione sportiva agonistica è stabilita da ogni singola federazione sportiva e dagli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni.

  • Attività sportiva non agonistica: Attività praticata in forma organizzata dalle federazioni sportive, dagli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni e dal ministero dell'Istruzione relativamente alle fasi comunali, provinciali e regionali dei giochi della gioventù. Si differenzia dall'attività agonistica per l'impegno minore, l'aspetto competitivo non mirato a prestazioni di elevato livello e l'assenza di un vincolo di età.

  • Attività motoria ludico-ricreativa: Attività svolta singolarmente o in gruppo per esclusivi fini igienici e ricreativi, anche organizzata da istituzioni, enti o associazioni, senza mutarne la natura da motoria e ricreativa in sportiva. Per tale attività non è richiesta certificazione medica, salvo quella per eventuale copertura assicurativa.

Medici Certificatori e Accertamenti

I medici aventi potestà certificatoria in materia di attività sportiva non agonistica sono stabiliti dall’art.10-septies della Legge 30 ottobre 2013, n. Ai fini del rilascio di tali certificati, i predetti medici si avvalgono dell’esame clinico e degli accertamenti, incluso l’elettrocardiogramma, secondo le linee guida approvate con decreto del Ministro della salute (Legge 30.10.2013, n. 125 - art.

Nello specifico, per l'attività sportiva non agonistica, oltre agli ambulatori pubblici e accreditati, possono certificare anche il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta e ogni medico iscritto alla FMSI. Questi medici eseguono una anamnesi, una visita comprensiva di misurazione della pressione arteriosa e un ECG. Il medico di medicina generale e il pediatra possono certificare solo ed esclusivamente per i propri iscritti; in caso di sostituzione prolungata, può certificare anche il sostituto, apponendo i due timbri e solo in caso di urgenza.

La certificazione è rilasciata su apposito modello predefinito e può prevedere limitazioni (es. attività solo isotonica o isometrica lieve, moderata, ecc.). I medici della FMSI per indicazione della stessa hanno un indirizzo di effettuare un ECG basale contestualmente alla visita.

Per le figure di cui ai punti 1 e 3 nella regione Toscana possono rilasciare il certificato a norma della L.R. n. 35/2003 e L.R. 70/2017 solo se operanti in strutture private autorizzate e accreditate (come questo Istituto) o (per i soli medici specialisti in medicina dello sport) in ambulatori di medicina dello sport della ASL.

Elettrocardiogramma: Obbligatorietà e Raccomandazioni

L'ECG annuale, per la normativa attuale, è obbligatorio solo dopo i 60 anni, mentre fino a tale età ne basterebbe uno soltanto, effettuato anche diversi anni prima. La FMSI suggerisce di richiederlo o farlo ugualmente, ogni volta, anche ai minori di 60 anni, perché le situazioni cardiocircolatorie possono cambiare di anno in anno e non solo negli anziani. Tali suggerimenti di società scientifiche, come la FMSI, sarebbero considerati come una linea guida, dovesse accadere qualcosa di grave al paziente, in qualsiasi contenzioso legale.

L'elettrocardiogramma è preferibile che sia effettuato e refertato da un cardiologo, ma ciò non toglie che il medico di medicina generale possa effettuarlo e valutarlo in proprio, se ha attrezzatura e se conosce in maniera adeguata l'elettrocardiografia.

Se durante la visita il medico ne ravvisi la necessità, sarà richiesta al diretto interessato l’effettuazione presso il nostro Istituto (a norma dell’Atto di indirizzo della L.R. 35/2003) od in un’altra struttura sanitaria accreditata a sua scelta di ulteriori esami clinici, nel rispetto dei protocolli e linee guida esistenti. Il medico certificatore, tenuto conto delle evidenze cliniche e/o diagnostiche rilevate, si può avvalere anche di una prova da sforzo massimale e di altri accertamenti mirati agli specifici problemi di salute.

Attività motoria ludico-ricreativa

Dal Decreto della Giunta regionale Toscana n. 461 del 17 maggio 2004: "...le attività motorie e ricreative sono disciplinate dalla Legge Regionale 72/2000 e dal relativo piano di settore per la promozione della cultura e della pratica delle attività motorie, ricreative e sportive dagli atti di programmazione provinciale redatti in coerenza con gli atti di programmazione regionale.

In relazione alle suddette specificazioni e a puro titolo esemplificativo, si precisa che devono considerarsi come attività ludico-motorie e ricreative - svolte singolarmente o in gruppo - le seguenti attività, indipendentemente dal soggetto che le organizza o gestisce: ginnastica formativa in età pediatrica, danza, ginnastica per anziani, nuoto in piscina, body building ed altre attività fisiche in palestra, ginnastica presciistica, fitness, attività motorie nelle scuole materne ed elementari.

Tenuto conto che la partecipazione ad un’attività del tipo igienico ricreativo, individuale o di tipo collettivo organizzato, in assenza dell’aspetto competitivo non può essere considerato un elemento di rischio per il soggetto, bensì una consuetudine che caratterizza un più adeguato stile di vita e che deve entrare a far parte degli atti quotidiani della vita, si è ritenuto opportuno non renderlo oggetto di una valutazione medico-certificativa. Infatti la sensibilizzazione dei cittadini è dovuta dal medico di famiglia nei confronti dei propri assistiti in merito all’osservanza di comportamenti e stili di vita positivi per la salute, così come previsto dall’art.3, comma 3 del DPR 270 del 28/7/2000 (Regolamento di esecuzione dell’accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale) e dall’art. 29 comma 3 del DPR del 28/7/2000 (Regolamento di esecuzione dell’accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici specialisti pediatri di libera scelta) e non si può realizzare se non all’interno delle abituali consultazioni dei cittadini con il proprio medico di famiglia, il quale potrà indicare al proprio assistito la tipologia dell’attività e la modalità di effettuazione della stessa, in analogia a qualsiasi altro farmaco somministrabile.

P.S.: Alcune leggi, negli ultimi 10 anni, avevano prima introdotto l'obbligo di certificazione anche per l'attività motoria ludico-ricreativa, ma poi la normativa è stata di nuovo riportata all'origine.

Importanza della Valutazione Medica

Fare ATTIVITÀ "NON AGONISTICA" non significa non avere nessun rischio di malore o di infortunio acuto o cronico. Certamente l'impegno e i carichi di lavoro possono essere minori rispetto a quelli di una attività agonistica, ma sono minori anche la preparazione preliminare agli eventi, l'abitudine, le tecniche, le sedute di allenamento, il riscaldamento, lo stretching, la prudenza e così lo sono anche gli accorgimenti alimentari, psicologici, di materiali (scarpe, attrezzi, eccetera) e a volte anche la tipologia di una attività pico adatta a quella età o a quella particolare struttura fisica . Quindi massima attenzione nel rilascio.

Particolare attenzione va posta nei confronti di pazienti con sospetto o alto rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare, soprattutto se assumono farmaci che possono avere effetti a livello cardiaco, o soggetti con attività lavorativa che prevede un importante impegno cardiovascolare o la cui salute cardiovascolare è importante per la sicurezza pubblica.

leggi anche: