Elettrocardiogramma in Farmacia: Requisiti e Normative

L'erogazione di esami diagnostici complessi nelle farmacie dei servizi, come ECG e Holter deve avvenire solo in presenza di personale sanitario qualificato, in particolare infermieri e medici, e con percorsi di accreditamento identici a quelli delle strutture sanitarie.

La telemedicina rappresenta lo strumento attraverso cui le farmacie possono rafforzare la propria centralità come fornitore di servizi sanitari di prossimità, favorendo l’accesso all’assistenza sanitaria anche nei contesti più difficili. L’obiettivo delle prestazioni di telemedicina non è quello di sostituire le tradizionali prestazioni sanitarie, dove il rapporto diretto medico/paziente viene favorito, quanto piuttosto di integrarle, per cercare di migliorarne l’efficienza e l’efficacia nei diversi contesti in cui essa è applicata.

Telemedicina e Farmacia dei Servizi

L’obiettivo principale della Farmacia dei Servizi, ai sensi del D.lgs. n. 153/09 e dei decreti attuativi, è di integrare la rete della farmacie nell’ambito delle attività sul territorio del SSN, sulla base di nuove funzioni assistenziali erogate. La telemedicina, pertanto, consiste in un complesso di servizi dell’e-Health basati sull’interazione tra paziente e professionista consentita e mediata dalle ICT, volti specificatamente alla diagnosi, alla cura, e al trattamento di una patologia.

Anzitutto vi sono gli Utenti, ovvero i soggetti che fruiscono di un servizio di telemedicina, che provvedono alla trasmissione delle informazioni sanitarie (dati, segnali, immagini, ecc.) e ricevono gli esiti del servizio (diagnosi o indirizzi terapeutici). Infine i Centri servizi, che hanno la funzione di gestione e manutenzione di un sistema informativo. Attraverso i Centri servizi i Centri erogatori svolgono la prestazione in telemedicina l’installazione e manutenzione degli strumenti, la fornitura, gestione e manutenzione dei mezzi di comunicazione tra pazienti e medici o altri operatori sanitari, l’addestramento di paziente e familiare all’uso degli strumenti.

Implementazione e Normative Regionali

La telemedicina è stata notevolmente implementata nel periodo pandemico, per la necessità di coniugare il mantenimento di un’adeguata assistenza con il forzato ricorso a misure di distanziamento. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha previsto, nell’ambito della Missione 6 Salute, importanti investimenti per la telemedicina.

Iniziata la pandemia, nell’assenza di un quadro nazionale di riferimento, le Regioni italiane - come ad esempio la Lombardia e il Piemonte, rispettivamente con la delibera n. 3528 del 5 agosto 2020 e la delibera n. 6-1613 del 3 luglio 2020 - si sono attivate emanando provvedimenti tali da consentire l’erogazione di alcune prestazioni a distanza nell’ambito dei rispettivi servizi sanitari regionali.

Rientrando la tutela della salute nell’ambito della competenza concorrente tra Stato e Regioni, primaria importanza in materia di telemedicina assumono le normative regionali. Tutte le Regioni hanno formalizzato modelli organizzativi per la telemedicina, conformandosi alle Linee Guida e al D.M. n. In particolare, molte Regioni hanno avviato progetti di sperimentazione di telemedicina, nell’ambito della farmacia di servizi.

Requisiti per i Servizi di Telemedicina in Farmacia

Per poter svolgere i servizi di telemedicina, le farmacie devono disporre di una serie di requisiti. Alcuni di essi sono stabiliti, in generale per le prestazioni effettuabili nell’ambito della farmacia dei servizi, dalle Linee Guida approvate dalla Conferenza Stato-Regioni del 17.10.2019. Altri sono invece descritti nelle Linee Guida (valide a livello nazionale) - alle quali rinviano i successivi decreti ministeriali del 23 maggio e 22 settembre 2022.

Standard di Sicurezza e Infrastrutture

Le Linee Guida del 2020 prevedono che tutti i trasferimenti di dati (sotto forma di video, immagini, files etc.) devono essere crittografati, e in linea con le normative in materia di privacy e sicurezza. Per garantire l’effettivo svolgimento di una prestazione a distanza, sono necessari strumenti tecnologici tali da consentire al medico e al paziente di comunicare in modo sicuro ed efficace. L’infrastruttura informativa è infatti fondamentale per una corretta erogazione dei servizi di telemedicina.

Responsabilità e Gestione

È altresì indicata tra gli standard di servizio per l’erogazione dei servizi di telemedicina l’identificazione di un soggetto professionale di comprovata e specifica competenza, responsabile della gestione e manutenzione delle tecnologie e dell’infrastruttura informatica. Le Linee Guida individuano altresì la nuova figura del Direttore/Responsabile Sanitario, al quale è affidato il compito di garantire l’organizzazione tecnico-sanitaria e il rispetto degli standard minimi per le prestazioni sanitarie erogate a distanza. Il farmacista titolare o il direttore rispondono invece della corretta installazione e manutenzione dei dispositivi utilizzati, secondo le indicazioni fornite dal fabbricante.

Ruolo degli Infermieri e Standard di Qualità

AISI (Associazione di Imprese Sanitarie Indipendenti) prende una posizione netta: no alla trasformazione delle farmacie dei servizi in ambulatori sanitari se queste non garantiscono la presenza strutturata di personale infermieristico e/o medico qualificato. A sostegno di questa linea, l’associazione cita i dati del Rapporto Censis “La nuova farmacia pilastro del SSN”, che evidenziano una domanda chiara da parte dei cittadini: servizi sanitari sì, ma erogati da professionisti della salute, infermieri in primis. Il 77,5% degli italiani, secondo il Censis, chiede la presenza stabile di infermieri nelle farmacie dei servizi; l’82,1% è favorevole agli screening per ipertensione e diabete, ma solo se eseguiti da operatori sanitari formati.

L’infermiere non è quindi un optional, ma un presidio di sicurezza, competenza e prossimità. L’associazione di dichiara favorevole all’implementazione di servizi di supporto nelle farmacie ma se si vogliono offrire prestazioni cliniche, allora i requisiti devono essere gli stessi delle strutture sanitarie: accreditamento, medici e infermieri presenti, tracciabilità delle prestazioni e controlli.

AISI lancia un appello a Governo e Regioni: fermare la deriva che banalizza l’atto sanitario e valorizzare il ruolo degli infermieri in prima linea. “La sanità territoriale si costruisce su qualità e professionalità - conclude Saccomano - non con scorciatoie che trasformano farmacie in ambulatori improvvisati.

Prestazioni di Telemedicina: Tipologie e Definizioni

  • Televisita: Un atto medico in cui il professionista interagisce a distanza in tempo reale con il paziente, anche con il supporto di un caregiver.
  • Teleconsulto: Condivisione delle scelte mediche rispetto a un paziente da parte dei professionisti coinvolti.
  • Teleassistenza: Interazione a distanza tra il professionista (infermiere, fisioterapista, ecc.) e paziente/caregiver.
  • Telerefertazione: Relazione rilasciata dal medico che ha sottoposto un paziente a un esame clinico o strumentale.
  • Telemonitoraggio: Controllo nel tempo dell’andamento dei parametri rilevati.
  • Telecontrollo medico: Controllo a distanza del paziente attraverso contatti cadenzati con il medico.
  • Teleriabilitazione: Erogazione a distanza di prestazioni e servizi per abilitare, ripristinare o migliorare il funzionamento psicofisico.

Dati e statistiche

Nel 2021, principalmente per effetto della pandemia, sono state complessivamente erogate nelle farmacie oltre 250.000 prestazioni di telemedicina, con un aumento di quasi l’80% rispetto all’anno precedente.

Anno Prestazioni di telemedicina erogate Variazione rispetto all'anno precedente
2020 Circa 139.000 -
2021 Oltre 250.000 +80%

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