La densitometria ossea lombare e femorale è una procedura diagnostica fondamentale per valutare la densità minerale ossea (DMO) di due zone del corpo particolarmente vulnerabili all'osteoporosi: la colonna lombare e il collo del femore.
Cos'è l'Osteoporosi?
L'osteoporosi è una malattia ossea caratterizzata dalla riduzione della densità minerale ossea e dal deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo. Le conseguenze dell’osteoporosi sono una debolezza e una fragilità del tessuto osseo e quindi una maggior predisposizione dello scheletro a subire fratture in futuro. Questo aumenta significativamente il rischio di fratture, specialmente a livello delle vertebre, del collo del femore e del polso.
Secondo le statistiche, risulta che all’incirca una donna su quattro soffra di questa patologia. Tra gli uomini l’osteoporosi colpisce invece un soggetto su dieci, questo perché il declino della produzione degli ormoni sessuali è di gran lunga inferiore rispetto alla donna.
La densitometria ossea lombare e femorale è quindi un esame importante per la diagnosi e la gestione dell’osteoporosi.
Cos'è la Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC)?
MOC è l’acronimo di “Mineralometria Ossea Computerizzata” e non è altro infatti che il nome “tecnico” dell’esame della densitometria ossea.A volte la MOC viene chiamata anche DXA o DEXA (da Dual Energy X ray Absorbtiometry); in realtà queste due sigle indicano la tecnica con la quale viene eseguito l'esame.
L'esame di riferimento per la diagnosi di osteoporosi è la densitometria ossea, o mineralometria ossea computerizzata (MOC) che permette di misurare esattamente la densità minerale ossea (Bone Mineral Density, BMD), cioè la quantità (espressa in g/m2) di minerali presenti nello scheletro in toto o in alcuni distretti scheletrici particolarmente soggetti alla perdita di massa ossea.
Come Funziona la MOC?
La MOC è un esame semplice, rapido e assolutamente indolore. Prevede l'impiego dei raggi X, ma in dosi bassissime (di gran lunga inferiori a quelle di una radiografia e infinitamente più basse rispetto a una TAC), per cui si tratta di un esame sicuro, che si può ripetere tranquillamente nel tempo.
Per effettuare la MOC non occorre togliersi i vestiti, si consiglia comunque di indossare una t-shirt monocolore senza scritte e indumenti privi di elementi metallici.
- Nel primo caso, il test viene effettuato per valutare la densità dell’anca (MOC femorale) e della colonna vertebrale lombare (MOC Lombare).
- Si tratta di un esame totalmente indolore, sicuro e rapido, che non richiede alcuna preparazione nei giorni o nelle ore precedenti all’esame.
La Procedura di Densitometria
La procedura di densitometria non è invasiva ed è indolore. Durante l’esame, il paziente si distende su un lettino e una macchina a raggi X passa sopra le aree della colonna lombare e del collo del femore. La macchina utilizza una bassa dose di radiazioni ionizzanti per misurare la quantità di radiazioni assorbite dalle ossa e determinare la densità minerale ossea.
La misurazione si esegue di solito a livello della colonna vertebrale (lombare), del femore o del polso.
Interpretazione dei Risultati: T-score e Z-score
La MOC fornisce i valori della massa (BMC) e della densità (BMD) minerale ossea, interpretati attraverso l’indice chiamato T-score.
Che tipo di risultato dà la MOC? La MOC fornisce una valutazione di tipo quantitativo e permette di valutare la densità minerale ossea (BMD) definita come rapporto tra contenuto minerale osseo e superficie ossea esaminata (g/cm2): esprime quindi una densità minerale di superficie e non volumetrica.
Nella pratica clinica, più che ai valori di BMD, si fa riferimento ai valori di T-score o di Z-score.
T-score
Il T score misura la differenza fra il valore di BMD dell'osso esaminato e il campione di riferimento (soggetti sani di 30 anni esaminati nel momento in cui si raggiunge il massimo livello di massa ossea).Lo scostamento in più o in meno del valore misurato nella persona in esame dal valore medio della popolazione di riferimento si esprime come deviazione standard (DS) e ogni DS in meno equivale circa a una riduzione del 10-15% rispetto al valore medio di riferimento. Il numero di DS dalla media di riferimento si indica con il termine T-score.
I risultati dell’esame vengono espressi come un punteggio T-score. Il T-score confronta la densità minerale ossea del paziente con quella di un adulto sano del sesso stesso e della stessa età.
- Un T-score di -1 o superiore è considerato normale.
- Un T-score tra -1 e -2,5 è indicativo di osteopenia, una condizione di ridotta densità minerale ossea che aumenta il rischio di sviluppare l’osteoporosi.
- Un T-score inferiore a -2,5 indica la presenza di osteoporosi.
Z-score
Lo Zeta score misura la differenza tra il valore di BMD dell'osso esaminato e il campione di riferimento rappresentato da soggetti sani e di pari età. Nelle donne in pre-menopausa e negli uomini di età inferiore ai 50 anni bisogna fare riferimento allo Z-score, e non al T-score.
Il Z-Score è molto simile al T-score, ma utilizza una popolazione statistica di riferimento più specifica, analoga per sesso, età ed etnia.
Quando Sottoporsi all'Esame?
La densitometria è un esame importante per le donne che stanno affrontando la menopausa e per gli uomini di età superiore ai 70 anni, poiché questi gruppi di persone sono maggiormente a rischio di osteoporosi e fratture ossee. Tuttavia, la densitometria ossea lombare e femorale può essere consigliata anche a persone più giovani con fattori di rischio per l’osteoporosi, come bassa statura, storia familiare di osteoporosi o uso prolungato di steroidi.
“L’esame va prescritto a tutti quei soggetti, a prescindere dall’età, che presentino almeno uno dei seguenti fattori di rischio per fragilità scheletrica: pregresse fratture da fragilità; storia di malattie croniche o terapie note per essere cause di osteoporosi secondaria; riscontro radiologico di demineralizzazione ossea. Per le donne in post-menopausa altri criteri maggiori per indirizzare l’esecuzione dell’esame MOC-DEXA sono: familiarità per frattura di femore o di vertebra, menopausa prima dei 45 anni, magrezza (BMI ≤ 19 Kg/m2).
In caso di risultati anomali, il medico potrebbe raccomandare di intraprendere delle misure per migliorare la salute delle ossa, come aumentare l’apporto di calcio e vitamina D, fare attività fisica regolare e assumere farmaci per l’osteoporosi.
Frequenza di Ripetizione dell'Esame
In alcuni casi, a seconda della situazione, tra una MOC e l'altra può passare anche qualche anno; in altri, l'esame dovrà essere ripetuto a intervalli più frequenti.
Altri Fattori di Rischio e Valutazione Integrata
Nonostante infatti la densitometria ossea rappresenti tuttora il gold-standard per la diagnosi dell'osteoporosi e sia riconosciuta un importante indicatore del rischio di frattura, è noto che quest'ultimo dipende non solo dalla densità minerale ossea ma anche da altre caratteristiche dell'osso (es. micro e macrostruttura, caratteristiche del collagene, metabolismo) e da fattori di rischio anamnestici e clinici indipendenti dalle condizioni dell'osso (es. trattamento corticosteroideo concomitante, fumo, indice di massa corporea, rischio di caduta, comorbilità ecc).
Ne deriva che la stima del rischio di frattura del soggetto sulla base del solo dato densitometrico risulta spesso inaccurata e che solo una valutazione medica integrata dei molteplici fattori di rischio per frattura può fornire al medico ed al paziente un'indicazione accurata per eventuali ulteriori accertamenti diagnostici o per trattamenti preventivi, farmacologici e non, del rischio di frattura.
Infine, particolare attenzione andrebbe posta a valori di BMD aumentata, secondari ad artefatti o a rare condizioni patologiche dell'osso, che molto spesso sono refertati come normali.
L'Algoritmo FRAX®
La macchina impiega un algoritmo (FRAX®) per il calcolo della probabilità di future fratture ossee a 10 anni nelle donne e negli uomini.
Tecniche di Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC)
Sorvolando sulla radiologia convenzionale, si considerino alcune tecniche di mineralometria ossea computerizzata (MOC), ossia volte nello specifico alla valutazione della densità minerale ossea (bone mineral density, BMD). Comprendere al meglio quale di questi dati sia valutato da una metodica d’indagine è fondamentale, perché da ciò deriva l’indicazione all’uso dell’esame stesso. Nel complesso, la BMD ha un potere predittivo pari a quello della pressione arteriosa per lo stroke e superiore a quello della colesterolemia per l’infarto miocardico.
Dual energy x-ray absorptiometry (DXA o DEXA)
Disponibile a partire dall’ultima parte degli anni ’80, è oggi la più diffusa e riproducibile tecnica di indagine quantitativa della BMD, nonché il gold standard nella diagnostica non invasiva dell’osteoporosi. La DXA valuta il contenuto minerale osseo (bone mineral content, BMC) proiettato su di una superficie: ciò che se ne è ottiene è appunto il BMD. Con la comune TC è possibile misurare, sia a livello totale che periferico, la BMD totale ma anche quella compartimentale, essendo essa in grado di separare le componenti corticale e trabecolare. I valori possono essere espressi in termini assoluti, ma anche come Z-score e T-score.
Quantitative Ultrasound (QUS)
Si tratta di una metodica a basso costo, soprattutto dal punto di vista biologico, in quanto radiation-free. La tecnica misura, solitamente a livello falangeo e calcaneare, due parametri quantitativi - velocità ed attenuazione dell’onda ultrasonora - indirettamente correlati alla qualità ossea. Anche i risultati QUS sono esprimibili in termini assoluti e come Z-score e T-score.
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