L'istologia è lo studio dei tessuti biologici a livello microscopico. Questo riassunto evidenzia i concetti chiave relativi ai principali tipi di tessuti: epiteliale, connettivo, muscolare e nervoso.
Tessuto Adiposo
Il tessuto adiposo è composto da cellule adipose ed è un ottimo isolante termico, prevenendo la dispersione di calore. Ha due funzioni principali: grasso di deposito e riserva energetica, mantenendo la forma di determinate regioni e fornendo supporto e protezione meccanica.
Questo tessuto deriva dal lipoblasto o preadipocita e si suddivide in:
- Tessuto adiposo bianco uniloculare o univacuolare: consente di accumulare molecole altamente energetiche, con una forma ad anello con castone.
- Tessuto adiposo bruno multiloculare o multivacuolare: brucia i grassi per produrre calore, più abbondante nel feto e nel neonato, con un colore marrone chiaro dovuto alla ricca vascolarizzazione e alla presenza di citocromi colorati nei mitocondri.
Gli ormoni che intervengono nell'equilibrio tra lipogenesi (sintesi dei lipidi) e lipolisi (degradazione dei lipidi) sono epinefrina, norepinefrina, insulina e leptina.
Tessuto Nervoso
Il tessuto nervoso è formato da miliardi di neuroni supportati dalle cellule gliali.
Funzioni:
- Fornisce sensazioni sull’ambiente interno ed esterno.
- Integra ed interpreta le informazioni sensoriali.
- Risponde agli stimoli attivando gli organi effettori.
- Coordina attività volontarie e involontarie.
- È la sede di funzioni cognitive, emozioni, memoria, etc.
Il sistema nervoso è suddiviso in: SNC e SNP (gangli cerebrospinali + nervi cranici e spinali). Il sistema nervoso CENTRALE è costituito da organi: encefalo + midollo spinale (che collega il SNC al SNP tramite i nervi spinali). L’encefalo si trova all'interno della scatola cranica e comprende cervello, cervelletto e troncoencefalico (mesencefalo, ponte e bulbo).
Il sistema nervoso PERIFERICO è suddiviso in: VOLONTARIO SOMATICO e INVOLONTARIO AUTONOMO (che si divide ulteriormente in SIMPATICO, PARASIMPATICO e METASIMPATICO). Entrambi sono coordinati e controllati dal SNC.
Cellule Nervose
- Neuroni: Cellule eccitabili che generano e trasmettono segnali elettrici in risposta ad uno stimolo. Sono specializzati nella comunicazione, con proprietà di eccitabilità (reazione agli stimoli) e conduttività (trasmettere l’eccitazione ad altre cellule), grazie alla membrana cellulare.
- Cellule gliali: Coinvolte nel trasferimento di informazioni tra neuroni, nell’elaborazione delle informazioni e nell’apprendimento. Circondano i neuroni formando un involucro fisico, provvedono al rifornimento di materiali nutritivi, al riciclaggio di ioni mediatori chimici (neurotrasmettitori), all'isolamento dei neuroni grazie alla guaina mielinica e alla fagocitosi di cellule morte e organismi invasori.
Origine del Tessuto Nervoso
Le cellule neuro-epiteliali formano il tubo neurale, per poi differenziarsi in neuroblasti apolari, che danno origine ai glioblasti primitivi (precursori delle cellule gliali). I neuroni gangliari e le cellule gliali del SNP hanno origine dall’ectoderma della cresta neurale.
Struttura del Neurone Multipolare
Un tipico neurone multipolare ha:
- Corpo cellulare (soma o pirenoforo): Nucleo (attorno al quale è localizzato l’apparato del Golgi) + citoplasma (presenta delle zone basofile chiamate sostanza tigroide o zolle di Nissl). Il soma può essere piriforme (cellule del Purkinje), fusiforme, piramidale o a stella.
- Prolungamenti (dendriti): Parte ricettiva che capta segnali in ingresso (INPUT) che vanno verso il soma (capace di generare e propagare segnali in uscita (OUTPUT).
- Assone (neurite o cilindrasse): Processo citoplasmatico rivestito da guaina mielinica o dal neurilemma di una cellula gliale. L’assone origina dal monticolo o cono assonico, la membrana plasmatica è detta assolemma, il citoplasma è detto assoplasma (senza ribosomi e RER, che provoca la dipendenza metabolica del corpo cellulare).
L'assone e i dendriti presentano un abbondante RER nel citoscheletro, a sua volta costituito da neurofilamenti (un loro accumulo eccessivo provoca una deformazione degli assoni, e per questo si parla di Alzheimer), neurotubuli e microfilamenti.
Il rifornimento di materiali, detto flusso assonico, che può essere lento (trasporto in senso anterogrado, verso la terminazione assonica) o rapido (verso il corpo cellulare), avviene grazie a vescicole e organuli (es. mitocondri).
Sostanza Grigia e Sostanza Bianca
Nel SNC, gangli e nervi nel SNP:
- Sostanza grigia: Scarsa mielina, corpi cellulari, assoni, dendriti e cellule gliali. Situata nel cervello, cervelletto superficiale, forma la corteccia cerebrale e cerebellare. Nel midollo spinale è profonda, a forma di farfalla o ad H, divisa in corna anteriori, laterali e posteriori.
- Sostanza bianca: Mielinizzata, assoni ricoperti dalla guaina mielinica e cellule gliali. La sostanza bianca è localizzata in profondità.
Classificazione dei Neuroni
- Numero e modalità di riparazione:
- Anassonici: tanti dendriti, senza assone, nel SNC e organi di senso.
- Unipolari: 1 assone, il soma.
- Bipolari: 1 assone e 1 dendrite, nel SNC e organi di senso.
- Pseudounipolari: 1 assone, derivano da 1 neurone bipolare.
- Multipolari: 1 assone e + dendriti (più numerosi nel SNC).
- Lunghezza dell’assone:
- Del tipo I di Golgi: assone lungo, abbandona la sostanza grigia per entrare nei nervi periferici, encefalo e midollo spinale.
- II tipo di Golgi: piccoli neuroni con assone corto e ramificato nella sostanza grigia (es. nella corteccia cerebrale e cerebellare, retina e midollo spinale).
Neuroni di proiezione: comunicazione a lunga distanza.
Neuroni a circuito locale: comunicazione a breve distanza.
- Funzione:
- Sensitivi o di senso o afferenti: raccolgono informazioni dall’esterno o dall’interno verso il SNC, con fibre nervose afferenti. Appartengono i neuroni primari olfattivi e visivi e neuroni gangliari pseudounipolari.
- Motori o di moto o efferenti: motoneuroni, viaggiano nella sostanza grigia del SNC con fibre nervose efferenti. Si suddividono in: somatomotori (innervano muscoli scheletrici e si dividono in motoneuroni alfa, per la contrazione delle fibre muscolari, e motoneuroni gamma, che innervano i fusi neuromuscolari), e visceroeffettori (danno origine alle fibre visceroeffettrici o pregangliari, per delle risposte involontarie).
- Interneuroni o di associazione: nel SNC, integrano, elaborano i dati e li trasmettono ai neuroni motori.
- Neuroni a specchio: si attivano quando si compie un movimento, sia quando lo si osserva compiuto da altri. Questi neuroni “rispecchiano” ciò che avviene nella nostra mente e nella mente altrui.
- Natura del neurotrasmettitore:
- Aminergici: monoaminergici (utilizzano come neurotrasmettitore le monoamine), colinergici (utilizzano l’acetilcolina), aminacidergici (amminoacidi o frammenti di questi).
- Purinergici: inibitori che utilizzano basi puriniche.
- Peptidergici: talamo-ipofisario (secernano ADH e ossitocina), S. parvicellulare ipofisiotropico (fattori di rilascio degli ormoni adenoipofisari), extra-ipotalamici centrali e periferici (gastrina, endorfina, VIP).
- Nitrossidergici: neurotrasmettitori in forma gassosa, l’ossido di azoto, sia nel SNP che nel SNC.
- Anandaminergici: endocannabinoidi.
Cellule Gliali
Le cellule gliali derivano dall’ectoderma, tranne i microgliociti, che derivano dal mesoderma. Esse rappresentano una fitta rete di interconnessioni, chiamata neuropilo, che riempie tutti gli spazi del SNC.
- Astrociti: Più numerosi, proliferano, riparano danni tessutali e fanno sopravvivere i neuroni mediante la secrezione di fattori neurotrofici. Si dividono in:
- A. protoplasmatici (corti prolungamenti nella sostanza grigia).
- A. fibrosi (sostanza bianca, prolungamenti lunghi e sottili).
- Oligodendrociti: Senza prolungamenti e piedi terminali, nella sostanza grigia e sostanza bianca del SNC, circondano gli assoni e la membrana, formando la guaina mielinica. Possono circondare più tratti di assoni adiacenti.
- Ependimali o ependimociti: Rivestono il tubo neurale, i ventricoli cerebrali e il canale del midollo spinale. Producono e mettono in movimento il liquido cefalo-rachidiano o liquor, che funge da cuscinetto idraulico, ammortizzando gli urti degli organi del SNC. Hanno la funzione di cellule staminali del tessuto nervoso.
- Microglia: Proprietà fagocitarie con rimozione di dendriti o cellule ematiche, riparano il tessuto insieme agli astrociti.
- Satelliti: Nel SNP circondano i corpi cellulari nei gangli sensitivi cerebrospinali e forniscono supporto e sostanze nutritizie ai neuroni gangliari.
- Schwann: Rivestono un singolo assone, con attività fagocitarie, fanno ricrescere gli assoni del SNP. Il soma produce un nuovo assone, orientato nella ricrescita grazie alle cellule di Schwann.
Coagulazione
Dopo il tappo piastrinico, si forma il trombo rosso o coagulo definitivo, dove il fibrinogeno plasmatico si trasforma in fibrina, formando una rete che intrappola piastrine, globuli rossi e bianchi. Avviene quindi la retrazione del coagulo.
La fibrina viene rimossa dalla plasmina, portando alla lisi del coagulo e al ripristino della struttura vasale.
Il processo di formazione delle piastrine è detto trombopoiesi o piastrinopoiesi, che avviene nel midollo osseo attraverso le seguenti fasi:
- Megacarioblasto
- Promegacariocita
- Megacariocita maturo
- Piastrine
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