Ecografia del Terzo Trimestre: Quando Farla e Perché è Importante

L’ecografia è uno degli esami più importanti da fare durante la gravidanza, perché consente di ottenere numerose informazioni, come il calcolo delle settimane di gestazione e quindi anche il calcolo della data del parto, di verificare la corretta crescita del feto, di visualizzare buona parte delle malformazioni maggiori, e anche di scoprire il sesso del bambino e la sua posizione all’interno dell’utero.

L’ecografia ostetrica è uno strumento diagnostico efficace e sicuro durante la gravidanza, poiché sfrutta gli ultrasuoni, innocui sia per il feto che per la madre, a differenza delle tecniche basate sulle radiazioni ionizzanti. Le ecografie durante la gravidanza servono a monitorare lo sviluppo e il benessere del bambino durante la gestazione, offrendo informazioni cruciali sulla salute del nascituro e della donna.

Le ecografie fetali possono essere eseguite in due modalità: ecografie transvaginali (o interne), indicate principalmente nelle prime fasi della gravidanza, quando il feto è ancora troppo piccolo per essere visibile dall’esterno; ecografie addominali (o esterne), solitamente eseguite a partire all’incirca dall’11ª settimana, con una sonda passata direttamente sull’addome della madre.

Quando Effettuare l'Ecografia del Terzo Trimestre

L’ecografia del terzo trimestre, da effettuare tra la 30^ e la 32^ settimana di gravidanza, serve a verificare lo sviluppo e la crescita del feto, visualizzare i suoi organi e apparati, controllare il liquido amniotico e le caratteristiche della placenta. A queste, si può aggiungere un’ulteriore ecografia durante il terzo trimestre: l’ecografia del terzo trimestre, tra la 30esima e la 32esima settimana, detta anche ecografia biometrica.

Obiettivi dell'Ecografia del Terzo Trimestre

L’obiettivo specifico di questa ecografia è valutare la crescita del feto, oltre che riconfermare il regolare sviluppo di alcuni organi e apparati. L’ecografia del terzo trimestre è utile per determinare, attraverso la misurazione di alcuni parametri del feto (misurazione della testa, dell’addome e del femore), se l’accrescimento sta avvenendo in maniera regolare. Valuta, inoltre, la posizione del feto (se è podalico o cefalico), le condizioni della placenta e del liquido amniotico.

La terza ecografia permette anche di vedere com’è posizionato il feto: se non è in posizione cefalica (a testa in giù), la mamma viene informata dell’esistenza di alcune procedure che possono modificare il suo orientamento, con lo scopo di evitare il taglio cesareo altrimenti necessario.

Cosa Si Valuta Durante l'Esame

Durante l'ecografia del terzo trimestre, si valutano:

  • Gli organi fetali.
  • La biometria fetale, che permette di individuare anomalie nel feto con insorgenza tardiva.
  • La posizione del feto.
  • La quantità di liquido amniotico.
  • Le condizioni della placenta.

Inoltre è possibile valutare la morfologia fetale: non sarà possibile una valutazione morfologica dettagliata come a 20-22 settimane per una serie di fattori limitanti.

La ricerca di malformazioni fetali non è un obiettivo primario dell’ecografia del III trimestre. Si valutano gli organi fetali, la biometria fetale e quindi è possibile individuare anomalie nel feto con insorgenza tardiva.

Secondo le linee guida italiane, si raccomandano almeno 3 ecografie obbligatorie durante una gravidanza fisiologica, garantite dal Servizio Sanitario Nazionale:

  1. ecografia ostetrica nel primo trimestre (generalmente tra l’11ª e la 13ª settimana);
  2. ecografia morfologica nel secondo trimestre (tra la 20ª e la 22ª settimana);
  3. ecografia biometrica nel terzo trimestre (tra la 30ª e la 34ª settimana).

Come Si Svolge l'Ecografia Ostetrica del Terzo Trimestre

La paziente è distesa sulla schiena e può vedere le immagini del feto che appaiono sul monitor: dopo aver applicato un gel speciale sull’addome, il medico fa scorrere la sonda che permette di visualizzare il feto sullo schermo. L’ecografia ostetrica non presenta alcun pericolo per il feto e per la madre.

L’ecografia ostetrica non presenta rischi né per la mamma né per il feto. Si tratta infatti di un esame ripetibile ogni volta che c’è l’indicazione, spesso anche per condizioni materne (obesità, fibromi uterini, cicatrici, quantità di liquido amniotico) e/o fetali (posizione fetale anomala, movimento del feto), che possono ostacolare lo studio ecografico in un particolare momento.

Ecografie Aggiuntive e Situazioni Particolari

Nel caso di una gravidanza patologica o a rischio, invece, il numero di ecografie può aumentare sensibilmente, prevedendo controlli periodici con una cadenza che varia a seconda del caso specifico e dei problemi da monitorare. Oltre a quelle più importanti sopra citate, possono essere necessarie ulteriori ecografie di controllo su indicazione del medico, in base alle condizioni specifiche della madre o del feto, ad esempio in caso di gravidanze gemellari o se si sospettano delle complicazioni.

In alcuni casi specifici potrebbe essere condotta per via endovaginale, in questo caso lo specialista dovrà posizionare la sonda all’interno del collo dell’utero della paziente.

Altre Ecografie Importanti Durante la Gravidanza

Oltre all'ecografia del terzo trimestre, ci sono altre ecografie fondamentali durante la gravidanza. Ecco un riepilogo:

Primo Trimestre

  • Ecografia di datazione (6ª - 8ª settimana): conferma la gravidanza, localizza il sacco gestazionale, determina l’età gestazionale e verifica il battito cardiaco.
  • Ecografia genetica (11ª - 13ª settimana): misura la translucenza nucale e stima il rischio di anomalie cromosomiche, come la trisomia 21 o 18. Associata al test prenatale, questa ecografia consente di stimare il rischio di anomalie cromosomiche, come la sindrome di Down o di Edwards.

Secondo Trimestre

  • Ecografia morfologica (20ª - 22ª settimana): valuta la crescita del bambino, individua eventuali malformazioni e monitora lo sviluppo degli organi. Durante questa ecografia vengono esaminati il cervello, il cuore, i reni, la colonna vertebrale e gli arti del feto, oltre ad essere misurate le circonferenze della testa e dell’addome e la lunghezza del femore.
  • Eventuale ecografia 3D o 4D (23ª - 29ª settimana): può essere richiesta per una visualizzazione tridimensionale più dettagliata o in tempo reale del nascituro.

Diversamente, se la problematica riscontrata sul feto è relativa ad aspetti anatomici, dovrà essere effettuata un’ecografia detta “di secondo livello”, che in alcuni casi può essere eseguita con ecografi dotati di tecnologia 3D, manovrati da operatori formati per eseguire questo tipo di esame. L’impiego dell’esame 3D, con cui si ottiene una riproduzione tridimensionale dell’immagine, consente la ricostruzione dettagliata di parti anatomiche altrimenti non ben definite con l’immagine bidimensionale, e di conseguenza offre la possibilità di confermare o escludere sospetti emersi con l’ecografia bidimensionale.

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