Ecografia dell'Ovaio Policistico: Cosa Vedere e Come Interpretare

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è uno dei disordini endocrini più comuni diagnosticati nelle donne in età riproduttiva. La sindrome dell’ovaio policistico è denominata anche sindrome di Stein-Leventhal, poiché è stata descritta per la prima volta nel 1935 dai ginecologi americani Irving F. Stein e Micheal L. In questo articolo, esploreremo come si presenta l'ovaio policistico all'ecografia e come questa scoperta si inserisce nel contesto della diagnosi della PCOS.

Ovaio Policistico (PCO) vs. Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOS)

Ovaio policistico (PCO) e sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) sono la stessa patologia? Nonostante nomi molto simili però, ovaio policistico e sindrome dell’ovaio policistico sono due situazioni completamente diverse. La questione genera non poca confusione fra le donne, che spesso parlano delle due cose come se si trattasse dello stesso disturbo.

L'ovaio policistico (PCO) è una condizione ecografica delle ovaie: si parla di PCO quando le ovaie hanno ciascuna più di 20 micro-follicoli di diametro compreso tra 2 e 9 mm e/o un volume ovarico superiore a 10 cm3. La presenza di follicoli nelle ovaie è una condizione abbastanza normale e non vi sono sintomi particolari legati alla loro presenza.

Diversamente, quando si parla di sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), parliamo di una complessa patologia endocrina. Causa principale è la presenza di un eccesso di ormoni maschili nel sangue (iperandrogenismo) che comporta sintomi come acne, irsutismo (peli in eccesso in zone del corpo “maschili”) e alopecia (perdita di capelli). Altri sintomi sono legati ad alterazioni della regolarità mestruale, come cicli ravvicinati (polimenorrea), molto distanziati (oligoamenorrea), assenza di mestruazioni (amenorrea) e mancanza di ovulazione (anovulazione cronica).

Criteri Diagnostici della PCOS

Partiamo dal presupposto che per diagnosticare la presenza della PCOS è necessaria la presenza di almeno 2 tra i seguenti 3 criteri:

  • presenza all’ecografia pelvica transvaginale di ovaie di aspetto policistico (PCO);
  • presenza di iperandrogenismo clinico e/o biochimico;
  • cicli irregolari con la diminuzione o l’aumento dell’intervallo tra una mestruazione e l’altra o l’assenza completa del ciclo mestruale.

Di conseguenza, avere l’ovaio policistico in assenza di almeno uno degli altri 2 criteri, non significa avere la sindrome dell’ovaio policistico. Questo aspetto ecografico delle ovaie con cicli mestruali regolari e senza altri sintomi deve essere considerato normale: fino al 20% delle donne può infatti avere la PCO senza avere la PCOS.

Considerata la normalità e la elevata frequenza della morfologia ecografica PCO nelle ragazze più giovani, quando le ovaie hanno spesso un aspetto multi-follicolare, il primo di questi 3 criteri non può essere considerato nel caso di donne sotto i 20 anni. Allo stesso modo, anche le irregolarità mestruali e disturbi come l’acne sono tipici del periodo adolescenziale. Per questo motivo si suggerisce che la diagnosi della sindrome dell’ovaio policistico non debba essere fatta prima dei 20 anni circa, in quanto si rischierebbe di diagnosticare una sindrome che in realtà non c’è.

Come si Vedono le Ovaie Policistiche all'Ecografia

Ecograficamente le donne con PCOS possono presentare ovaie policistiche, cioè ovaie di dimensioni superiori alla norma, contenenti un gran numero di follicoli immaturi che tendono a raggrupparsi formando cisti ovariche. Come indicato dai criteri diagnostici di Rotterdam, l’esame ecografico consente di valutare la dimensione dell’ovaio (in caso di PCOS si verifica un aumento delle dimensioni da 1,5 a 3 volte rispetto alla condizione normale) e la presenza di 10-12 follicoli di piccole dimensioni (2-9 mm di diametro) in entrambe le ovaie, disposti principalmente sotto la corticale ovarica come un “filo di perle”.

La macchina ad ultrasuoni viene inserita nel canale vaginale per facilitare la visualizzazione dell'interno della vagina. Poiché i follicoli hanno una grande quantità di fluido al loro interno, appaiono sull'ecografia come forme nere arrotondate contenute nelle ovaie, che appaiono grigio brillante sull'immagine.

Al fine di poter formulare una diagnosi di PCOS l’immagine ecografica ottenuta deve essere correlata con l’esito degli altri esami eseguiti dalla paziente. Pertanto, una combinazione di diversi aspetti sarà necessaria per diagnosticare la PCOS.

Altri Test Diagnostici

Normalmente, le donne vengono alla clinica allertate dalla mancanza di mestruazioni o da alcuni problemi con la loro fertilità. Poiché la PCOS è la patologia riproduttiva più comune nelle donne in età fertile, lo specialista di solito esegue una serie di test per escludere la PCOS.

Questi test sono:

  • Anamnesi ed esame fisico: In caso di PCOS, è essenziale che il ginecologo chieda alla paziente la lunghezza dei suoi cicli mestruali, così come altre informazioni sui suoi cicli mestruali. Potrebbe anche essere necessario riferire se ha preso dei farmaci negli ultimi mesi, se ha avuto infezioni o malattie sessualmente trasmissibili, o se sta usando una qualsiasi forma di contraccezione. L'esame fisico è necessario per verificare se la paziente ha segni clinici tipici della PCOS. È importante che il medico controlli il peso, l'altezza e il BMI (indice di massa corporea) del paziente.
  • Analisi ormonale: La misurazione dei livelli ormonali è un test essenziale nella diagnosi di qualsiasi disturbo riproduttivo, poiché i livelli ormonali alterati possono spesso essere la causa sottostante alla patologia. Nel caso della PCOS, si misurano i principali ormoni sessuali con particolare attenzione al testosterone e altri androgeni, così come l'ormone anti-Mülleriano e l'LH.
  • Laparoscopia pelvica: Questa tecnica viene eseguita solo quando, con i test precedenti, la diagnosi è ancora inconcludente.

Valori Ormonali Tipici nella PCOS

I valori tipicamente ottenuti in SOP sono:

  • Testosterone libero: una concentrazione uguale o superiore a 50 nanogrammi per decilitro (ng/dl) di testosterone libero nel sangue è indicativa di iperandrogenismo biochimico.
  • Rapporto LH/FSH: nella PCOS, il livello di LH è caratteristicamente particolarmente alto, fino a 3 volte superiore alla concentrazione di FSH.
  • Livello di AMH: questo ormone è prodotto dai follicoli antrali, quelli che osserviamo in condizioni basali in un'ecografia. Se la concentrazione è superiore a 3,5 nanogrammi per millilitro (ng/ml), può essere dovuto alla presenza di follicoli multipli nelle ovaie, che è una possibile indicazione di PCOS.

Trattamento e Gestione della PCOS

Il trattamento prevede la regolazione dei cicli mestruali, l’induzione dell’ovulazione (nelle donne che ricercano una gravidanza), la cura dell’acne e dell’irsutismo attraverso l’assunzione di farmaci estroprogestinici.

Dato che è una condizione ecografica normale, per la PCO non è necessaria alcun tipo di terapia.

Se legato a sovrappeso e obesità, il primo trattamento è dimagrire attraverso un regime dietetico e l’esercizio fisico. Una corretta alimentazione e l’attività motoria permettono di ridurre l’insulino-resistenza e di migliorare la ciclicità mestruale, nonché di ridurre i sintomi legati ad acne e irsutismo.

Per questi scopi è possibile utilizzare anche la pillola contraccettiva estro-progestinica: gli estrogeni della pillola riducono l’effetto periferico degli ormoni maschili e la produzione ovarica di testosterone, aumentando invece al livello del fegato la produzione di una proteina, la Sex Hormone Binding Globuline (SHBG) che diminuisce gli androgeni nel sangue.

Se invece la paziente desidera una gravidanza e la regolarità ovulatoria e mestruale non è migliorata con il calo di peso, occorrono terapie mirate ad indurre l’ovulazione.

Consigli per le Donne con PCOS

Alle donne con diagnosi di PCOS si consiglia di seguire uno stile di vita sano mantenendo una dieta equilibrata. Inoltre, cercare di limitare il consumo di zucchero e carboidrati raffinati e aumentare il consumo di pesce. Anche l'attività fisica quotidiana o il camminare saranno di grande aiuto per il paziente.

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