Ecografia Parotide Sinistra: Guida Completa all'Esame

In presenza di disturbi a carico delle ghiandole salivari, può essere indicata l’esecuzione di un’ecografia. L’ecografia delle ghiandole salivari maggiori è un esame diagnostico non invasivo che utilizza ultrasuoni per valutare la salute delle ghiandole salivari principali: parotide, sottomandibolare e sottolinguale. Le ghiandole salivari sono strutture diffuse in diverse aree del distretto testa-collo.

Le ghiandole maggiori, pari e simmetriche, sono le parotidi, che si trovano davanti e al di sotto dei padiglioni auricolari, le sottomascellari, ubicate al di sotto della mandibola e le sottolinguali; le ghiandole minori sono centinaia, diffuse all’interno della mucosa del cavo orale. Esistono anche numerose ghiandole chiamate salivari minori, localizzate nella mucosa e sottomucosa della lingua, delle labbra, delle guance, del palato e della laringe.

A Cosa Serve l'Ecografia delle Ghiandole Salivari?

L’ecografia delle ghiandole salivari maggiori è un esame fondamentale per diagnosticare e monitorare patologie delle ghiandole salivari in modo rapido e non invasivo. A cosa serve l’esame e quando può essere utile? L’esame radiologico di primo livello per l’inquadramento diagnostico di una patologia delle ghiandole salivari è l’ecografia che permette in maniera non invasiva di studiare sede, dimensione e composizione di eventuali calcoli o tumori e che può servire da guida per effettuare un agoaspirato per un esame citologico.

Le ghiandole salivari possono essere soggette a diversi tipi di patologie: ostruttive, infiammatorie-infettive e neoplastiche. Le patologie ostruttive sono rappresentate dalle calcolosi salivari, che interessano principalmente le ghiandole maggiori, con formazioni di calcoli all’interno delle ghiandole e dei loro dotti con ostacolo al deflusso della saliva. Tra le forme infiammatorie-infettive troviamo le scialoadeniti acute e croniche.

La più comune forma infettiva acuta è rappresentata dalla parotite epidemica, patologia su base virale che colpisce prevalentemente i bambini ed è più comunemente nota con il nome di “orecchioni”. Le forme acute batteriche possono complicare le forme ostruttive o presentarsi in forma primitiva in pazienti immunodepressi. Le infiammazioni croniche hanno molteplici cause: autoimmunitarie (S. di Sjogren), infettive (batteriche croniche), ostruttive (microcalcolosi) o idiopatiche (cause non note).

Il segno più comune è il rigonfiamento della ghiandola interessata che può essere improvviso e associato a dolore nelle patologie acute o lento e indolente nelle patologie croniche e neoplastiche. Le forme associate a calcoli si presentano con la cosiddetta “colica salivare” caratterizzata da un improvviso gonfiore e dolore della ghiandola prevalentemente in occasione dei pasti. Gli altri campanelli d'allarme di una patologia salivare sono la secchezza del cavo orale con conseguente difficoltà nell'alimentazione e nella deglutizione. Questi segni e sintomi guidano il paziente dallo specialista otorinolaringoiatra che, sulla base di una attenta anamnesi (raccolta delle informazioni) e di un accurato esame obiettivo (“la visita”), formula una ipotesi diagnostica.

Preparazione all'Esame

No, l’esame non richiede alcuna preparazione specifica.

Come si Svolge l'Esame Ecografico?

Il paziente assume un decubito supino su un lettino con il collo ben disteso e il capo leggermente ruotato sul versante controlaterale a quello da esaminare. Previa applicazione di uno strato di gel si effettuano, utilizzando una sonda lineare a elevata frequenza, scansioni ecografiche lungo i piani trasversali, longitudinali e obliqui in relazione al differente quesito clinico. La sonda è collegata a un monitor su cui vengono visualizzate le immagini. L’impiego della tecnica color-power Doppler consente, inoltre, di ricavare informazioni riguardo la vascolarizzazione intra-ghiandolare e, nel caso specifico di lesioni nodulari, la presenza di segnali vascolari intra o perinodulari.

Patologie Associate all'Ingrossamento delle Parotidi

Le parotidi sono le due ghiandole salivari maggiori collocate tra il condotto uditivo esterno e la mandibola. Possono andare incontro a diverse condizioni che ne provocano il gonfiore con conseguente ingrossamento. L’ingrossamento bilaterale si verifica in caso di parotite (patologia comunemente nota come “orecchioni”) che consiste in un’infiammazione acuta delle ghiandole parotidi che solitamente risulta accompagnata da febbre, mal di testa, dolore durante la deglutizione e la masticazione.

L’ingrossamento di una delle due parotidi può dipendere anche dalla presenza di malattie autoimmuni come la sindrome di Sjogren o di disturbi metabolici come il diabete mellito. Poiché le patologie che risultano associate all’ingrossamento delle parotidi sono molte, e diverse tra loro, per poter approntare un trattamento mirato alla risoluzione della condizione è importante capire quale sia la causa che è all’origine del disturbo e agire su questa.

Costo dell'Esame

Il costo varia generalmente tra i 70 e i 150 euro, a seconda della struttura e della complessità dell’esame.

Esami di secondo livello sono la tomografia computerizzata (TC) e la risonanza magnetica (RM) di solito con il mezzo di contrasto.

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