Il percorso nascita è il processo di presa in carico assistenziale per accompagnare le donne e le coppie dalla gravidanza fino al parto, dalla consulenza preconcezionale alla diagnosi prenatale, dai test di screening agli esami strumentali richiesti nel corso della gestazione. Al percorso nascita si accede con la prima visita ostetrica, sia in Ospedale che sul territorio.
Le ecografie sono esami molto importanti quando si aspetta un bambino. Ciascuna di quelle che si fanno durante le 40 settimane ha uno scopo definito: datare con precisione la gravidanza, accertare che l’impianto sia avvenuto correttamente nella sede giusta, verificare la quantità di liquido amniotico, controllare la crescita del feto e molto altro ancora. In tal senso, l’ecografia morfologica (detta anche ecografia strutturale o ecografia di screening del secondo trimestre) è davvero fondamentale.
Cos'è l'Ecografia Morfologica?
L’ecografia morfologica è una tecnica che, mediante gli ultrasuoni (onde sonore ad alta frequenza che attraversano i tessuti), consente di vedere gli organi. In gravidanza, quando gli ultrasuoni arrivano al bambino, producono degli echi che vengono trasformati in immagini. La procedura è assolutamente innocua, sia per la mamma che per il bimbo: gli ultrasuoni infatti non comportano alcun rischio.
Il nome ecografia morfologica già dice parecchio su cosa sia e a cosa serve. Il suo obiettivo è quello di studiare la morfologia del bambino, cioè - molto banalmente - com’è fatto. L’esame prevede la misurazione standard di una serie di strutture che danno informazioni sulla crescita e lo studio di tutti gli apparati esplorabili al quinto mese di gravidanza.
Cosa si vede con l'ecografia morfologica?
- Testa: Misura della circonferenza cranica, diametro del cervelletto, visualizzazione delle orbite e del labbro superiore.
- Colonna vertebrale.
- Torace: Visualizzazione dei polmoni, scansione delle 4 camere cardiache.
- 3 vasi: Valutazione dell’arteria polmonare, dell’aorta ascendente e della vena cava superiore.
- Addome: Circonferenza addominale, visualizzazione dello stomaco, dei reni, della vescica, profilo della parete addominale superiore.
- Arti: Visualizzazione delle ossa lunghe dei 4 arti, presenza/assenza di mani e piedi, misura della lunghezza del femore.
- Liquido amniotico: Quantità.
- Placenta: Localizzazione.
La morfologica serve anche a calcolare le settimane di gravidanza e, di conseguenza, la data presunta parto. Inoltre, spesso è il momento in cui si scopre con maggiore chiarezza (quasi con sicurezza) il sesso del nascituro.
Morfologica 3D e 4D
Oggi esiste la possibilità di sottoporsi anche alla morfologica 3D o 4D. Le immagini di un’ecografia tradizionale sono a sezione trasversale piatta e bidimensionale. Col 3D invece vengono analizzate in 3 dimensioni, dando una rappresentazione estremamente realistica. Il top è l’ecografia in 4D, in cui la quarta dimensione è il tempo. Le immagini tridimensionali sono in movimento e “live”, quindi si ha la possibilità di vedere cosa fa il bambino in quel preciso istante.
Inoltre, il vantaggio delle ecografie tridimensionali è che consentono una visione più approfondita e uno studio ancora più attento degli apparati del bebè. L’aspetto negativo invece è il costo, non proprio alla portata di tutti.
Quando Fare l'Ecografia Morfologica?
Il ministero della Salute raccomanda di eseguire l’ecografia morfologica tra la 19esima e la 21esima settimana di gravidanza. Ovviamente una in più o in meno non cambia radicalmente le cose, però questo è l’arco temporale in cui l’esame è gratuito. Se viene fatta prima o dopo oppure privatamente è a pagamento.
Tra queste potrebbero esserci difetti del tubo neurale (ad esempio la spina bifida), cardiopatie congenite, difetti scheletrici, malformazioni renali, problemi cerebrali.
Come Prepararsi all'Ecografia Morfologica?
A differenza di altri tipi di esami, l’ecografia morfologica non richiede nessuna preparazione particolare, non ci sono farmaci da assumere né viene utilizzato il mezzo di contrasto. Non è necessario essere a digiuno né avere la vescica piena o l’intestino svuotato.
Potrebbe solo essere sconsigliato l’uso di creme idratanti oppure di oli sul pancione: potrebbero interferire con la propagazione degli ultrasuoni. Però per rendere più collaborativo il piccolino potrebbe essere un’idea quella di mangiare qualcosa di dolce. Sembra infatti che lo zucchero renda i bimbi più “scatenati” nella pancia della mamma.
Limitazioni dell'Ecografia Morfologica
Alcuni fattori però diventano quasi delle controindicazioni alla morfologica. Ad esempio, l’obesità ostacola la diffusione degli ultrasuoni attraverso l’addome rendendo scadente la qualità dell’immagine e difficile la valutazione di ogni struttura.
Va però sottolineato che, indipendentemente dal peso della futura mamma, dalla qualità dell’ecografo e da quanto esperto sia l’operatore, ci sono patologie di cui non è possibile fare diagnosi in utero.
Tra le malformazioni non visibili alla morfologica ci sono ad esempio la microcefalia, le stenosi valvolari, le ernie diaframmatiche, le displasie renali, alcune forme di piede torto, displasie scheletriche ad insorgenza tardiva.
Ecografia Morfologica Gratuita: Come Accedere
Come l’ecografia del primo trimestre (e quella del terzo in caso di malattie di mamma o bambino), la morfologica rientra nei cosiddetti Lea, i Livelli essenziali di assistenza. Si tratta di prestazioni a carico del Servizio sanitario nazionale (Ssn), quindi gratuite per il cittadino.
Il costo della morfologica quindi è pari a zero, a patto che venga effettuata in una struttura pubblica o convenzionata e nei tempi previsti, cioè tra le settimane 19 e 21. In questo caso, l’impegnativa del medico deve riportare il codice di esenzione con la settimana di gravidanza (ad esempio, alla 18esima settimana è M18).
Esenzioni ticket dal concepimento al puerperio
Le coppie che desiderano avere un bambino e le donne già gravidanza hanno diritto a eseguire gratuitamente, senza quindi pagare alcun ticket, alcune prestazioni specialistiche e diagnostiche utili per tutelare la loro salute e quella del nascituro. Questi esami possono essere fatti in strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, tra cui i consultori familiari.
L’elenco degli esami gratuiti del ministero della Salute è stato aggiornato a gennaio 2017 e comprende un ampio periodo che va dalla fertilità al puerperio, passando ovviamente attraverso la gravidanza.
In particolare, vengono erogate gratuitamente:
- le visite periodiche ostetrico-ginecologiche;
- i corsi di accompagnamento alla nascita (training prenatale);
- l’assistenza al puerperio.
Come si indica l’esenzione sulla ricetta
È il medico a riportare sulla ricetta il codice M+ la settimana di gravidanza in corso (ad esempio, M32 significa che siete alla 32esima settimana). I codici sono diversi ad esempio in caso di necessità di indagini preconcezionali particolari (M00), di minaccia d’aborto o di indagini prenatali invasive (M50). I codici di esenzione possono variare a seconda delle regioni.
Diagnosi prenatale invasiva
Con il codice di esenzione M50 è possibile anche sottoporsi a esami prenatali invasivi (ad esempio, amniocentesi) senza pagare il ticket. L’accesso alla diagnosi prenatale ha due principali gruppi di indicazione, che riguardano situazioni nelle quali il rischio di patologia fetale è aumentato al di sopra dei livelli medi della popolazione generale:
- Rischio procreativo prevedibile a priori in quanto correlato ad una condizione biologica-genetica presente in uno o in entrambi i genitori o nella famiglia.
- Rischio rilevato in corso di gravidanza, ad esempio difetti fetali evidenziati mediante ecografia.
Strutture e Servizi Offerti
L’Unità Operativa di Diagnosi Prenatale offre un servizio diagnostico di II livello nell’ambito della medicina materno-fetale, con particolare attenzione alla gravidanza gemellare, alle patologie malformative fetali, alle malattie genetiche e alle infezioni materne (quali le infezioni da Citomegalovirus, Toxoplasma, SARS-CoV-2). La struttura è fornita di apparecchiature ecografiche in grado di garantire uno studio approfondito della morfologia fetale sia nella fase di screening che nell’inquadramento delle patologie specifiche.
Inoltre è attivo il servizio di Diagnosi Prenatale invasiva (villocentesi e amniocentesi) che viene offerto a tutte le pazienti che rientrano nei LEA, oltre che in caso di patologia fetale attuale o pregressa, su indicazione del genetista o in caso di familiarità per patologie genetiche e cromosomiche.
Si offre inoltre un percorso clinico assistenziale alle coppie con problemi di poliabortività. Edif.37 viale Regina Elena, 324, 2° piano.
Corsi di Accompagnamento alla Nascita (CAN)
I Corsi di Accompagnamento alla Nascita (CAN) aiutano le donne e le coppie in attesa a vivere con serenità la gravidanza e le preparano al travaglio e all’evento della nascita. L’iscrizione al corso si formula alla fine del secondo trimestre di gravidanza. I corsi si tengono con cadenza settimanale.
Durante gli incontri settimanali le partecipanti potranno porre domande di ogni tipo, per fugare qualunque dubbio sia di tipo medico, che pratico. Un’occasione concreta per affrontare al meglio la propria gravidanza, che sia la prima, o la… ennesima!
Partorire è un’esperienza forte, che può declinarsi in tanti modi differenti quanto differente è ciascuna gravidanza, quanto è differente ogni donna.
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