Ecografia Morfologica a Colori: Dettagli Approfonditi

L'ecografia morfologica è uno degli esami più complessi e importanti della diagnosi prenatale. Questa ecografia, detta anche ecografia ostetrica morfologica, è un esame del tutto sicuro consigliato a tutte le donne tra il quarto e il sesto mese di gravidanza. Ha lo scopo di analizzare lo sviluppo anatomico e il benessere del feto, studiandone la morfologia per escludere, o accertare, la presenza di malformazioni. Dopo l’ecografia per datazione, eseguita entro la 13° settimana, è il secondo esame diagnostico da fare durante la gravidanza.

Quando si Esegue l'Ecografia Morfologica?

L'ecografia morfologica viene eseguita dalla ventesima alla ventitreesima settimana di gestazione ed è, assieme all’ecografia del primo trimestre, il controllo più importante e complesso di tutta la gravidanza. La risposta è dalla 19° alla 22° settimana di gestazione. La si esegue in questo periodo specifico per due ragioni: il feto è nelle migliori condizioni per essere studiato, in quanto il rapporto fra le dimensioni del feto e la quantità di liquido amniotico è ottimale. Dopo tale epoca la Legge non permette l’interruzione della gravidanza anche se il feto è affetto da gravi malformazioni.

Per consentire la corretta valutazione della struttura della placenta, della quantità di liquido amniotico, del collo dell’utero e di tutti i distretti anatomici esplorabili nel feto è necessario che la quantità di liquido amniotico sia proporzionale alle dimensioni del feto. In caso di malformazioni o di pericoli per il feto si esegue un’ecografia morfologica precoce, ovvero durante la sedicesima o diciassettesima settimana di gravidanza. L’ecografia morfologica è un esame consigliato e non obbligatorio.

L’ecografia morfologica a fini puramente conoscitivi può essere eseguita anche più tardivamente ed è comunque utile. Qualora infatti si identificassero patologie malformative potrebbe risultare determinante fare nascere il bambino in strutture particolarmente attrezzate allo scopo. È ben noto infatti che le prime ore di vita e le prime cure sono spesso determinanti per il destino del bambino. Si segnala però che con l’avanzare della gestazione (dopo le 26 settimane) il feto si esplora con sempre maggiore difficoltà.

In alcuni casi selezionati, può essere utile eseguire l’esame morfologico tra 16 e 18 settimane (pre-morfologica). Tale indagine non sostituisce l’ecografia morfologica, ma in casi ad alto rischio malformativo (ad esempio precedente nato con anomalia) fare una valutazione precoce dell’anatomia fetale può servire ad anticipare i tempi della diagnosi. Ciò consente alla coppia di approfondire il quadro diagnostico con eventuali esami genetici, i quali richiedono sempre dei tempi più o meno lunghi.

Cosa Valuta l'Ecografia Morfologica?

L’ecografia morfologica prevede la valutazione delle dimensioni del feto (biometria fetale), dell’impianto e della struttura della placenta, della quantità di liquido amniotico, del collo dell’utero, ma fornisce soprattutto uno studio analitico di tutti i distretti anatomici esplorabili nel feto. L’esame studia la condizione di salute, le dimensioni e la struttura di testa, torace, colonna vertebrale e addome del bambino.

L’ecografista osserva il feto con la maggiore attenzione possibile, visualizzando di norma i seguenti organi interni:

  • Cervello con misurazione dei ventricoli laterali, del cervelletto e della cisterna magna
  • Faccia con osservazione del profilo, delle labbra e delle lenti del cristallino oculare
  • Colonna vertebrale in sezione longitudinale e trasversale
  • Torace con osservazione del parenchima polmonare e della posizione del cuore
  • Cuore con studio delle 4 camere cardiache, dell’arco aortico, dell’emergenza dei grossi vasi (assi lunghi), della sezione 3 vasi, della frequenza e ritmicità del battito cardiaco fetale. Viene inoltre esaminato il flusso del sangue con il color doppler che consente di individuare con più facilità eventuali difetti interventricolari o di riempimento.
  • Diaframma, per accertarne l’integrità, anche se i piccoli difetti a volte possono essere manifesti solo in epoche tardive
  • Addome con controllo della chiusura della parete e studio degli organi interni quali lo stomaco, la colecisti, il fegato e l’intestino
  • Apparato genito-urinario, con visualizzazione dei reni, della vescica e dei genitali esterni
  • Cordone ombelicale con la visualizzazione dei tre vasi che lo compongono e l’inserzione in addome ed in placenta
  • Arti superiori ed inferiori con visualizzazione delle ossa lunghe, dell’asse delle mani e dei piedi, della dita delle mani

Nel corso dell’esame è nostra abitudine effettuare anche lo studio della morfologia dell’onda sanguigna nell’arteria uterina materna, indicatore precoce sia di disfunzione placentare con susseguente difetto di crescita intrauterina del feto, sia di forme precoci di gestosi. Misurazione della cervice uterina.

Ecografia Morfologica 3D e 4D

Ecografia Morfologica 3D

L‘ecografia morfologica 3D è una tecnologia all’avanguardia che consente di fornire un’immagine tridimensionale del feto. Oltre ad accertare lo stato di salute dell’embrione, la morfologica consente di analizzare gli organi già formati del feto regalando ai neo genitori le immagini del viso del bambino quando è ancora nella pancia. L’ecografia 3D attraverso la ricostruzione ed elaborazione computerizzata delle normali immagini ecografiche bidimensionali, analizza la struttura del feto, la sua biometria e la presenza di malformazioni. Verifica la posizione del bambino, i movimenti e il battito cardiaco.

L’ecografia tridimensionale si basa sulla ricostruzione ed elaborazione computerizzata delle normali immagini ecografiche bidimensionali ed il risultato è un’immagine tridimensionale del feto. È un esame prenatale sicuro, indolore e privo di rischi che ha un’importante valenza clinica oltre che ludica. Quest’esame viene però consigliato e utilizzato soprattutto per il suo importante aiuto clinico.

In ambito ginecologico, l’ecografia in 3D permette, infatti, di studiare in modo approfondito utero e ovaie, così da identificare eventuali patologie ginecologiche come polipi e fibromi. In ambito ostetrico, viene utilizzata per visualizzare in modo chiaro e definito gli organi interni del bambino, gli arti, il torace, il cuore, il cordone ombelicale, così da identificare eventuali patologie o anomalie.

Per ottenere un’immagine a colori e più definita del bambino si effettua uno scan for fun, un’ecografia morfologica ludica che non ha scopo diagnostico, bensì quello di conoscere il bambino e i suoi lineamenti mentre è ancora nella pancia. Secondo uno studio sul rapporto tra i genitori e il bambino vedere il proprio figlio durante la gravidanza aiuta a instaurare velocemente il rapporto affettivo e relazionale.

Noi ti consigliamo di farla quando il feto sarà abbastanza grande da garantire la migliore nitidezza delle immagini.I nostri medici consigliano di effettuare un’ecografia morfologica 3D tra la 20esima e 24esima settimana di gravidanza. Per ottenere immagini chiare e limpide è preferibile svolgere l’esame morfologico alla 22esima settimana quando il feto è di medie dimensioni.

Ecografia Morfologica 4D

L’ecografia 4D è altamente tecnologica in quanto consente di visualizzare l’immagine tridimensionale e in movimento del bambino in tempo reale. Si può vedere il feto giocare con il cordone ombelicale, muoversi nella placenta, succhiarsi il dito e osservare i suoi lineamenti. Per rilevare le immagini il macchinario utilizza delle sonde volumetriche, in grado cioè di acquisire 25-30 fotogrammi al secondo.

Seppur è l’ecografia morfologica 3D prediletta per riscontrare le malformazioni del feto la capacità di osservare con continuità i particolari anatomici rende l’ecografia 4D ottimale per analizzare le condizioni di:

  • Tessuti molli, del cuore e dell’apparato muscolo scheletrico
  • Patologie del sistema nervoso centrale
  • Per accertare la presenza (o meno) della spina bifida, ovvero la malformazione congenita provocata da un difetto nello sviluppo della colonna vertebrale e del midollo spinale durante la vita embrionale

Inoltre, l’ecografia quadridimensionale è utile per analizzare la flussimetria, ovvero il flusso di sangue che madre e bambino si scambiano.

L’ecografia morfologica 4D in genere si esegue tra le 24 e 28 settimane di gestazione, quando il feto è di medie dimensioni e si trova in una posizione ottimale. Dalla 24esima settimana, la fisionomia del bambino è nitida ed evidente rendendo questo periodo ottimale per eseguire un’ecografia 4D baby face. Si tratta di un esame svolto allo scopo conoscitivo ed emozionale che consente al ginecologo di mostrare i lineamenti del viso del piccolo.

Differenze tra Ecografia Morfologica 3D e 4D

Sia l’ecografia morfologica 3D che l’ecografia morfologica 4D sono utilizzate per individuare delle possibili anomalie nel feto e studiare lo stato di salute, ma quali sono le differenze tra le due? La principale differenza è che l’ecografia tridimensionale produce delle immagini ferme, cioè delle foto, in tre dimensioni; mentre l’ecografia 4D produce immagini in quattro dimensioni, in cui la quarta è rappresentata dal tempo. In questo modo si ottengono delle immagini tridimensionali in movimento e in tempo reale.

In sintesi, l’ecografia 3D può essere paragonata a una fotografia, mentre quella 4D a un video. Inoltre, altre differenze dipendono da:

  • Durata dell’esame: mentre per l’ecografia 3D si impiegano circa 25 minuti, per l’ecografia morfologica 4D sono necessari almeno 40 minuti;
  • Le settimane necessarie per eseguire il controllo, infatti per un’ecografia 3D è opportuno aspettare alla 20esima e 22esima, per l’ecografia 4D dalle 24 alle 28 settimane;
  • Campi di applicazione, mentre l’ecografia 4D è utilizzata solo durante la gravidanza; la morfologica 3D ha anche una funzione preventiva. Infatti, è usata anche per riconoscere le cause di aborti frequenti, adenomiosi, l’endometriosi e le lesioni della cavità uterina. Può inoltre approfondire il sospetto diagnostico di tumori maligni uterini e ovarici.

L’ecografia 4D è pericolosa per il feto? No, come l’ecografia bidimensionale e tridimensionale, la quadrimensionale non rappresenta un pericolo né per la mamma né per il feto.

Tabella Riassuntiva delle Differenze:

Caratteristica Ecografia 3D Ecografia 4D
Immagine Statica, tridimensionale Dinamica, tridimensionale in movimento
Durata dell'esame Circa 25 minuti Almeno 40 minuti
Settimana di esecuzione 20-22 settimane 24-28 settimane
Applicazioni Diagnostica, ginecologica e ostetrica Principalmente ostetrica

Preparazione per l'Ecografia Morfologica

Come prepararti per un’ecografia morfologica? Per prepararti al meglio a sottoporti ad una ecografia morfologica ti lasciamo qualche consiglio in base alle domande che i nostri pazienti ci pongono:

  • Cosa mangiare prima della morfologica? Puoi mangiare tutto ciò che desideri, non è necessario fare il digiuno oppure bere prima dell’ecografia.
  • Cosa fare prima di una morfologica? Puoi continuare a svolgere le tue abitudini, non c’è un vademecum di cose da fare o no.
  • Come vestirsi per ecografia gravidanza? Puoi vestirti come ti senti più a tuo agio. Noi ti consigliamo di scegliere un abbigliamento comodo da sfilare facilmente.
  • Quanto tempo ci vuole per la morfologica? L’ecografia morfologica dura circa 30 minuti di tempo, ma dipende dalla posizione del bambino. Se il feto non è ben posizionato potrebbero essere necessari qualche minuto in più.

Importanza dell'Esperienza e della Tecnologia

Come facilmente si può comprendere tale esame dipende in misura quasi totale dall’esperienza e dalla capacità dell’operatore unitamente all’impiego di un ecografo di qualità elevatissima. Nonostante ciò non tutti i quadri patologici sono diagnosticabili in utero, e ciò dipende anche dall’ecogenicità della paziente (nelle pazienti magre la visibilità è decisamente migliore rispetto alle pazienti robuste), dalla quantità di liquido amniotico e dalla posizione fetale. Si può comunque affermare che se l’esame viene eseguito a regola d’arte la maggior parte dei problemi malformativi può essere identificata.

Il riscontro di anomalie strutturali del feto all’ecografia morfologica ci può, inoltre, indirizzare all’esecuzione di esami genetici specifici, mirati a confermare o escludere la presenza di specifiche sindromi. In questi casi è utile una consulenza genetica, che indirizzi la coppia ad effettuare indagini specifiche per arrivare alla diagnosi corretta (cariotipo fetale, array-CGH, DNA fetale su sangue materno, esami genetici).

Gli operatori dell'ecografie di II Livello sono Medici specialisti Ginecologi, che nel corso della loro formazione professionale hanno acquisito un’esperienza specifica sulla fisiopatologia delle varie malformazioni fetali e sulla loro identificazione ecografica.

Presso il centro Medical Imaging, un’ecografia strutturale ha un prezzo di € 150,00 ed è un esame svolto solo in regime privato e non in convenzione. Occorre inoltre rimarcare che non tutte le cliniche private sono predisposte per lo svolgimento di questo particolare accertamento clinico.

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