Quando si è in dolce attesa, una delle domande più frequenti è: «Sarà un maschio o una femmina?». Non tutti però vogliono scoprire in anticipo se avranno un bambino o una bambina, alcuni infatti aspettano proprio il momento della nascita.
Per essere sicuri del sesso del bambino, tradizionalmente bisogna aspettare l'ecografia morfologica, quindi il secondo trimestre di gravidanza. Tuttavia, negli ultimi anni, molte future mamme e papà sono venute a conoscenza di metodi che promettono di rivelare il sesso prima, come la Nub Theory e il metodo Ramzi.
La Nub Theory e il Tubercolo Genitale
Via via che l'embrione si sviluppa e diventa feto, è possibile scorgere tratti più caratteristici, come per esempio i genitali, in particolare il tubercolo genitale. Diventano già visibili a partire dall'undicesima settimana di gravidanza.
La Nub Theory si basa sull'osservazione dei genitali esterni che, fino alla 9° settimana, sono uguali per entrambi i sessi, ma dalla quale poi iniziano a differenziarsi gradualmente fino alla 14° settimana. C'è una differenza sostanziale tra feti di genere maschile e femminile: nei primi i genitali sono rivolti verso l'alto e formano un angolo che misura più o meno trenta gradi, mentre nelle femmine i genitali appaiono praticamente paralleli alla colonna vertebrale.
Affinché la Nub Theory sia effettivamente valida e riesca a individuare il sesso del piccolo, il feto deve essere catturato dalle immagini mentre è perfettamente di profilo.
Accuratezza della Nub Theory
Le statistiche dicono che con questa teoria si ha il 75% di possibilità di determinare il sesso corretto del nascituro già alla 12esima settimana e il 95% solo alla 13esima.
In un piccolo studio del 1999, i ricercatori hanno analizzato i tubercoli dei bambini in 172 gravidanze, determinando se gli angoli erano maggiori o minori di 30 gradi. A 11 settimane, c'era il 70% di accuratezza nella determinazione del sesso, e da 13 settimane quel numero era balzato a più del 98%. Risultati simili sono stati trovati in uno studio del 2006, con una dimensione del campione maggiore di 656. Tuttavia, in uno studio più ampio del 2012, l'accuratezza è risultata molto inferiore, sebbene aumentasse nel tempo con l'aumentare dell'età gestazionale.
Il Metodo Ramzi
Nello specifico il metodo Ramzi propone di osservare determinate caratteristiche (rilevabili, come detto, tramite ecografia) per distinguere il sesso del nascituro già dopo sei settimane di gravidanza. Alla base del funzionamento del metodo Ramzi c’è la semplice relazione tra la posizione della placenta e il sesso del feto. Sono state invece condotte ricerche successive che hanno smentito la relazione tra la posizione della placenta e il sesso del feto.
Alternative più Affidabili
Per i genitori desiderosi di conoscere il sesso del loro bambino, i metodi più affidabili sono ancora quelli basati su tecniche genetiche o ecografiche. Nel primo trimestre è possibile effettuare un test prenatale non invasivo (NIPT), che si esegue tramite un semplice prelievo di sangue materno tra le 10 e le 13 settimane di gravidanza.
Quindi per essere certi del sesso del proprio bambino è meglio aspettare la morfologica o fare un'analisi del sangue apposito (come il test del DNA fetale).
leggi anche:
- Ecografia a 12 Settimane: Scopri il Sesso del Tuo Bambino e Cosa Aspettarti
- Ecografia 9 Settimane: Si Può Scoprire il Sesso?
- Ecografia 13 Settimane: Scopri il Sesso del Tuo Bambino
- Ecografia a 12 settimane: si può determinare il sesso del bambino?
- Scopri Come il Sale Influisce sulla Glicemia: Verità Sorprendenti e Consigli Utili
- Risonanza Magnetica a Prato: Scopri Orari, Costi e Servizi Imperdibili!
