L’ecografia linfonodale è una metodica indolore con la quale avviene lo studio dei distretti linfonodali, senza alcun rischio per il paziente. Questo trattamento consente di prevenire e individuare patologie infiammatorie o neoplastiche e anche di eseguire una prima distinzione tra le due. I linfonodi sono strutture anatomiche necessarie per la difesa e il controllo immunitario del corpo umano, reagiscono contro agenti patologici, eliminando degli stessi. Spesso, a seguito di questa loro attività di difesa, possono aumentare di volume.
Cosa significa linfonodo reattivo o linfonodo immunoreattivo? I linfonodi di tipo reattivo sono ghiandole che si gonfiano quando è in corso un'infezione, anche un semplice raffreddore. I linfonodi reattivi si ingrossano e si infiammano in risposta a infezioni o altre patologie, segnalando un'attivazione del sistema immunitario.
Cosa Sono i Linfonodi?
Piccole masse di tessuto dalla forma simile a quella di un fagiolo e dalla consistenza duro-elastica, i linfonodi sono dei filtri biologici in grado di intercettare e distruggere germi, cellule neoplastiche e in generale sostanze estranee presenti nella linfa. Sono circa 600 all’interno del corpo e sono presenti in diverse sedi, superficiali e profonde.
I linfonodi sono costituiti da una capsula fibrosa esterna e da una parte interna divisa in tre zone: corticale, para-corticale e midollare. I linfonodi si trovano raramente isolati nel corpo e tendono, al contrario, a riunirsi in gruppi o catene formando delle stazioni linfonodali o linfocentri che contengono globuli bianchi, in particolare linfociti B e T e i macrofagi. Questa rete è infatti parte integrante del sistema immunitario ed è attiva contro tutte le minacce esterne, contro le quali scatena una reazione immunitaria di difesa.
Nel sistema linfatico, infatti, circola un liquido ricco di linfociti: globuli bianchi che hanno la funzione di distruggere virus e batteri, prima che arrivino a infettare gli organi. Per svolgere questa funzione, i linfonodi devono essere vascolarizzati, cioè ben forniti di sangue. La vascolarizzazione fornisce i nutrienti e l'ossigeno necessari per sostenere le cellule immunitarie al loro interno.
Dove si Trovano i Linfonodi?
I linfonodi sono posizionati in tutto il corpo, ma si concentrano in misura maggiore in alcune aree specifiche come:
- Collo
- Ascelle (linfonodo ascellare)
- Area sopra la clavicola
- Inguine
È qui infatti che si tende a individuare più spesso i linfonodi ingrossati. In tutto il corpo sono presenti gruppi di centinaia di piccoli linfonodi che ricordano la forma di fagiolo. I linfonodi appartengono al sistema linfatico, che è anche parte del sistema immunitario, e si trovano nel collo, sotto le ascelle, nel torace, nell'addome e nell'inguine.
Linfonodi Reattivi Latero-cervicali
Situati nella zona laterale del collo, appena sotto l'orecchio.
Linfonodi Ascellari
Sono quelli vicino al cavo ascellare.
Perché i Linfonodi Aumentano di Volume?
Aumentano di dimensioni per due motivi: se c’è un’infezione in corso o se c’è una patologia neoplastica sottostante. L’ingrossamento dei linfonodi è spesso causato da un attacco all'organismo da parte di batteri, virus, funghi, parassiti e più raramente neoplasie; è infatti l'attivazione e la moltiplicazione dei linfociti a provocare il rigonfiamento dei linfonodi.
I linfonodi sono formazioni reattive così chiamate perché reagiscono a qualcosa che sta accadendo nel corpo. Il linfonodo reattivo, infatti, è il segnale che il sistema immunitario sta lavorando per combattere un'infezione o un'altra condizione patologica. Di solito, i linfonodi reattivi si manifestano solo in una parte del corpo. In questo caso, le formazioni linfonodali non sono il sintomo di condizioni gravi, e possono risolversi da sé, senza alcuna necessità di intervenire.
Infezioni e Infiammazioni
L'infezione può colpire differenti organi e causare l’ingrossamento di alcune zone:
- Collo: nel caso di raffreddori, tosse e otite.
- Ascelle: in caso di lesioni alle braccia, arti o al seno.
- Area sovraclavicolare: se vi sono infezioni per esempio ai polmoni.
- Inguine: se l’infezione colpisce piedi, gambe, inguine o genitali.
Altre Cause
- Allergie
- Malattie autoimmuni come la sarcoidosi o il lupus (LES)
- Scialoadeniti croniche o acute
- Reflusso gastroesofageo
Cause Parafisiologiche
I linfonodi reattivi risultano spesso correlati ad una situazione di natura infiammatoria aspecifica, ossia non conseguente all'azione di un patogeno.
Cause Neoplastiche
A volte, i linfonodi risultano reattivi per la presenza di cellule neoplastiche che provocano l'insorgenza di uno stato infiammatorio.
Sintomi dei Linfonodi Reattivi
In genere la linfoadenopatia compare all’improvviso e può essere accompagnata da sintomi come dolore, rossore, prurito e in alcuni casi anche febbre, sudorazioni notturne e perdita di appetito. Il sintomo più evidente del linfonodo reattivo è il gonfiore, che può interessare anche l'area circostante il linfonodo.
Come premesso, la comparsa dei linfonodi reattivi indica che l'organismo sta lottando contro batteri, virus o altri agenti patogeni dannosi per evitare che l'infezione si diffonda ad altre parti del corpo. Può trattarsi anche della reazione a malattie autoimmuni come il lupus. La sede dei linfonodi reattivi può aiutare a comprenderne la causa. Per esempio, l'ingrossamento dei linfonodi del collo può essere dovuto a un'infezione delle vie respiratorie superiori. Linfonodi nell'area della mascella possono indicare un'infezione ai denti.
Ecografia Linfonodale: Come Funziona?
Grazie ad un’ecografia delle stazioni linfonodali è possibile capire le dimensioni dei linfonodi, la struttura ecografica (omogenea o disomogenea), la presenza o meno dell’ilo centrale, la vascolarizzazione, la tendenza o meno alla confluenza con i linfonodi circostanti e la mobilità rispetto ai piani sottostanti (linfonodo mobile o fisso). Attraverso l’analisi di tutte queste caratteristiche ecografiche è possibile distinguere un linfonodo patologico da uno fisiologico o reattivo.
L’ecografia linfonodale è una metodica di imaging, che si serve di onde sonore a diverse frequenze per generare immagini particolareggiate delle strutture interne del corpo. L’ecografia dei linfonodi del collo rende possibile visualizzare queste strutture ghiandolari di piccole dimensioni, ma per capire meglio cosa sono i linfonodi bisogna intanto sapere che il loro ruolo è di massima importanza nel sistema immunitario per il filtraggio di sostanze che possono rivelarsi dannose per l’organismo provocando infezioni o patologie.
L’ecografia dei linfonodi del collo è in grado di differenziare i linfonodi sani da quelli alterati a causa di infezioni o altri disturbi. Qualora i linfonodi risultino ingranditi possono rappresentare il campanello d’allarme per una moltitudine di patologie, che spaziano dalle infezioni fino ad arrivare, seppur più raramente, ai tumori.
L’ecografia linfonodi al collo si fonda sull’impiego degli ultrasuoni, ossia delle onde sonore ad alta frequenza, che vengono indirizzate nell’organismo tramite un dispositivo chiamato trasduttore e rimbalzano contro i vari tessuti.
Il medico che effettua l’ecografia linfonodi si serve di un trasduttore ad elevata precisione, che viene mosso sulla pelle del collo del paziente dopo l’applicazione di un gel conduttore per aumentare la qualità delle immagini rilevate. Tale dispositivo emette delle onde sonore ad alta frequenza, che rimbalzano sui tessuti interni, tra cui i linfonodi, i muscoli e i vasi sanguigni del collo e poi tornano indietro a velocità diverse. Il trasduttore, ovvero strumento appoggiata sulle cute del paziente, blocca le onde sonore riflesse e le condivide con il computer, il cui compito è di convertirle in immagini digitali, così da poter osservare la struttura, la dimensione e la forma dei linfonodi e poter disporre di una panoramica più completa sulle condizioni di salute.
Le immagini prodotte dall’ecografia dei linfonodi collo documentano i linfonodi in nero, grigio o bianco in base alla loro densità. In una situazione normale i linfonodi si mostrano generalmente come strutture ovali o a forma di fagiolo. Qualora si presentino invece cambiamenti nei loro tratti possono essere la spia di infiammazioni, infezioni o in casi meno frequenti di tumori. Lo specialista che esegue tale esame analizza dimensioni, forma, contorni e la formazione di eventuali atipicità interne come aree cistiche o calcificazioni nei linfonodi. Un rilevamento adeguato consente di stabilire con sicurezza se i linfonodi sono normali o se è il caso di approfondire la situazione. Uno dei motivi per cui è altamente impiegata l’ecografia dei linfonodi del collo è dato dal fatto che è un esame non invasivo, sicuro e può essere ripetuto in futuro senza pericoli per la salute. Inoltre il più delle volte il paziente non avverte alcun fastidio o dolore durante lo svolgimento del test.
Quando Richiedere un'Ecografia Linfonodale?
L’ecografia delle stazioni linfonodali è pertanto molto utile nel discriminare tra linfonodi reattivi a causa di patologie infettive/infiammatorie e linfonodi coinvolti in processi discariocinetici. L’ecografia linfonodale trova applicazione in tutti i casi di nuova comparsa di tumefazione linfonodale o nel follow-up di patologie con coinvolgimento linfonodale.
È consigliabile richiedere una ecografia linfonodale se:
- Il linfonodo non si sgonfia dopo 10-15 giorni.
- Il linfonodo è duro al tatto.
- Vi sono ulteriori sintomi come la febbre.
- Non si individua una causa che possa aver provocato l’ingrossamento.
L’ecografia dei linfonodi del collo garantisce immagini dettagliate e precise dei linfonodi e per questo motivo tale ecografia è uno strumento diagnostico alquanto diffuso. Per capire con precisione e chiarezza quando è necessario effettuare un’ecografia dei linfonodi collo illustriamo sinteticamente le varie situazioni tramite questo elenco:
- Sospetto di infezioni o infiammazioni: l’ecografia del collo è generalmente utilizzata nel caso in cui si sospetti di un’infiammazione o di un’infezione virale o batterica quali la faringite o la mononucleosi e permette di verificare l’eventuale ingrossamento dei linfonodi.
- Controllo di linfonodi anomali: nel momento in cui, durante un esame fisico, il medico palpa dei linfonodi ingrossati o anomali può richiedere un’ecografia linfonodi del collo per capire con maggiore sicurezza quali siano i motivi scatenanti.
- Monitoraggio di condizioni conosciute: particolari tipologie di tumori o patologie autoimmuni possono condizionare i linfonodi e, tramite l’ecografia collo, è possibile monitorare la condizione ed eventuali cambiamenti dei linfonodi.
- Ricerca di metastasi o tumori: l’ecografia linfonodi del collo in oncologia viene utilizzata per individuare la formazione di metastasi di tumori noti o per rintracciare la presenza di un tumore primario nel collo o nella testa.
- Valutazione pre e post chirurgia: in certi interventi chirurgici, in particolare se interessano la testa o il collo, l’ecografia del collo localizza i linfonodi prima dell’intervento oppure può essere impiegata per verificare eventuali complicazioni post-operatorie.
Diagnosi
La diagnosi si pone grazie alla raccolta di dati socio-demografici, anamnesi, esame obiettivo e in alcuni casi esami tra cui quelli del sangue, esami radiodiagnostici e biopsia linfonodale.
In alcuni casi, la diagnosi di linfonodi reattivi viene stabilita attraverso un semplice esame obiettivo. Questo prevede l'osservazione e la palpazione delle ghiandole; se reattive, queste possono risultare talmente ingrossati da vedersi ad occhio nudo.
Ecografia: è un esame non invasivo, nel corso del quale i linfonodi reattivi risultano generalmente iperplastici, ovvero risultano ingrossati. In base ad alcuni parametri (forma, motilità, vascolarizzazione, consistenza e dimensioni della ghiandola), l'esame consente di discriminare tra cause benigne e maligne.
Mammografia: i linfonodi reattivi che appaiono sono solitamente quelli del cavo ascellare.
Caratteristiche Ecografiche dei Linfonodi
Lo studio ecografico dei linfonodi parte dalla valutazione delle loro caratteristiche dimensionali e di conformazione. I linfonodi benigni o di tipo reattivo (infiammatorio) presenta caratteristiche fusiformi indipendentemente dalle dimensioni con un centro brillante ed una vascolarizzazione regolare. Quando i linfonodi perdono queste caratteristiche li dobbiamo differenziare tra linfonodi di origine infettiva o neoplastica.
Lo studio ecografico delle stazioni linfonodali avviene per la maggior parte con sonde lineari ad alta frequenza che permette la visualizzazione dei tratti superficiali. Per i linfonodi addominali e più profondi viene utilizzata la sonda convex a bassa frequenza.
Va subito chiarito che la visualizzazione ecografica di un linfonodo non significa necessariamente che sia suggestivo per malattia.
Parametri Valutati Durante l'Ecografia
- Dimensioni: in genere linfonodi piccoli inferiori al centimetro come diametro trasverso sono reattivi.
- Indice di rotondità: è il rapporto tra diametro longitudinale e diametro anteroposteriore. Se tale rapporto è uguale a 1, il linfonodo avrà forma sferica con maggiori possibilità che si tratti di linfonodo neoplastico. Se invece il rapporto è superiore a 1, il linfonodo apparirà di forma allungata, tipica dei linfonodi reattivi.
- Margini: possono essere netti e regolari o sfrangiati e irregolari.
- Presenza di centro germinativo: è una linea centrale ecogena tipica dei linfonodi reattivi.
- Ecostruttura: questo è un parametro importante, ma molto difficile da interpretare. Sulla interpretazione di tale parametro giocano un ruolo fondamentale la esperienza e la competenza dell’operatore.
- Pattern vascolare: questo parametro altamente specialistico può essere di ulteriore aiuto per una buona diagnosi differenziale.
Linfonodi Reattivi e Linfonodi Sottomandibolari
Nel momento in cui siano in corso un’infezione, un’infiammazione o più raramente un tumore, i linfonodi aumentano di dimensione e vengono detti linfonodi reattivi, che rappresentano quindi una reazione del sistema immunitario agli agenti patogeni. I linfonodi reattivi sono dunque più grandi dei normali e inoltre possono essere più dolorosi o sensibili al tatto e solitamente si presentano sul collo, nell’inguine e sotto le braccia. A scatenare la formazione dei linfonodi reattivi sono infezioni, virus, batteri, lesioni locali, infiammazioni e in casi più sporadici i tumori.
Il paziente non deve sottovalutare tale situazione, che va monitorata da un medico specialista in ecografia linfonodi collo, così da individuare la tipologia di trattamento più indicata in base alla condizione. Un’ulteriore tipologia di linfonodi molto importante per il sistema immunitario sono i linfonodi sottomandibolari, ossia delle piccole strutture posizionate sotto la mandibola, i cui compiti primari sono di fungere da filtri per eventuali sostanze dannose e collaborare alla fabbricazione di cellule immunitarie. I linfonodi sottomandibolari filtrano e distruggono batteri, virus e altre sostanze dannose, che entrano a contatto con l’organismo dal viso e dalla bocca. Inoltre svolgono un ruolo alquanto prezioso nella produzione di cellule specializzate del sistema immunitario come i linfociti. A determinare l’ingrossamento dei linfonodi sottomandibolari sono infezioni, infiammazioni e in rari casi i tumori.
Linfoadenopatia Tumorale
Poichè tra gli agenti che possono cercare di disseminarsi nel nostro corpo ci son anche i TUMORI, va da sè che, specie all'inizio un tumore del seno, della tiroide, delle ghiandole salivari, genitale, un melanoma, osserveremo una reazione infiammatoria dei linfonodi distrettuali che possono apparire del tutto anatomicamente normali e tipicamente reattivo infiammatori. La diagnosi differenziale la dà la circostanza del riscontro di una lesione tumorale mammaria e/o dei tessuti vicini appunto e, soprattutto la natura degenerativa che l'azione infiltrante dei tumori esercita sui linfonodi, che raramente riescono a frenarne lo sviluppo.
Cosicchè alla reazione infiammatoria dei primissimi stadi di insorgenza del tumore quasi sempre seguirà il sovvertimento della architettura anatomica del linfonodo.
Si osservano allora, mal confondibili, i LINFONODI METASTATICI.
La precauzione di monitorare i linfonodi ingrossati laddove non vi sia una chiara genesi e, soprattutto, non si assista ad una loro autodelimitazione, a distanza di qualche mese dal loro riscontro può risultare un ausilio prudenziale in grado di condurre ad una esatta diagnosi del problema.
L'ecografia riconoscerà i cambiamenti strutturali:
il linfonodo tumorale perde la sua normale eco-architettura tende a divenire tondeggiante, il rapporto tra asse maggiore e minore diviene cioè <2, viene persa la normale architettura della rete vascolare con l'ilo non più riconoscibile e comparsa di vasellini sparsi caoticamente nella corteccia della ghiandola
Una considerazione va fatta infine sul concetto che il sistema emolinfopoietico (il midollo osseo e le cellule del sangue e dello stesso sistema immunitario, dispersi in tutto il corpo) come tutti i tessuti può essere preda di autonome degenerazioni tumorali, è il caso delle LEUCEMIE e dei LINFOMI.
L'insorgenza di degenerazione tumorale induce la creazione di pacchetti di linfonodi degenerati, addossati, talvolta fusi, l'uno sull'altro.
Altre volte troviamo un unico reperto linfatico con grossolana perdita della sua normalità anatomica in genere ben riconoscibile dall'ecografia.
Identificazione della Causa
Come abbiam visto, le cause di una adenopatia infiammatoria sono molteplici e, pur potendo discriminare la natura benigna dei linfonodi che identifica, solo in taluni casi (una calcolosi salivare od altra infiammazione di queste, una patologia infiammatoria della tiroide, una cisti sebacea ascellare o inguinale) l'ecografia sarà in caso di identificarne la causa. Non può ad esempio discriminare uno status allergico od un'irritazione indotta da un reflusso gastroesofageo od un'infezione delle vie respiratorie. A questo dovran pensare le visite mediche, specialistiche se il Curante le ritiene necessarie, assieme agli esami del sangue ed altri esami mirati.
Agoaspirato e Biopsia
L'esame del materiale cellulare o tissutale del linfonodo costituisce un ausilio diagnostico importante anche se, per l'agoaspirato, esiste un certo, oltre il 15%, margine di errore.
Proprio per questo motivo, laddove la disponibilità di informazioni ecografiche rasserenanti congiunte alla evidenza di chiari sintomi di patologie benigne lo permettano, il ricorso a manovre invasive per classificare correttamente la natura di un linfonodo ingrossato viene limitata a casi dubbi o francamente sospetti dell'insorgenza di condizioni neoplastiche ematologiche o metastatiche.
Trattamento
Il trattamento è direttamente collegato alla causa sottostante e può comprendere terapia antibiotica o antivirale, chemioterapia o radioterapia, asportazione chirurgica del linfonodo etc. Il trattamento delle linfoadenopatie è direttamente collegato alla causa sottostante. Se si tratta di un virus, il gonfiore si ridurrà non appena l’infezione virale sarà passata, con o senza terapia. Il gonfiore di uno o più linfonodi può tuttavia richiedere settimane o mesi per scomparire.
Le cure son ovviamente legate al fattore che ne causa l'ingrossamento, il quale laddove correggibile sarà trattato per aiutare il sistema immunitario ad eradicarlo.
Alcune infezioni virali di minore importanza, come l'influenza, devono solo fare il loro corso naturale. Mentre per quanto riguarda le infezioni virali, queste non possono essere trattate con gli antibiotici.
FAQ Ecografia Linfonodi Collo
Cosa sono i linfonodi?
I linfonodi sono piccole strutture appartenenti al sistema linfatico, di vitale importanza per il sistema immunitario, e sono posizionati in collo, ascelle, inguine, polmoni e attorno agli intestini. I loro compiti sono di filtrare la linfa, produrre cellule immunitarie e monitorare ed eventualmente reagire ad infezioni o patologie. Nel momento in cui i linfonodi si gonfiano è il campanello d’allarme per infiammazioni, infezioni e in rari casi tumori.
Cosa sono i linfonodi reattivi e che caratteristiche hanno?
I linfonodi reattivi sono linfonodi di dimensioni più grandi in risposta ad infezioni, infiammazioni e in alcuni casi stress emotivo o fisico. Oltre ad essere più grandi del normale sono maggiormente sensibili al tatto, presentano una consistenza gommosa o elastica e tendono a risolversi da soli una volta che l’infezione o l’infiammazione scompare.
A cosa serve l’ecografia linfonodi?
L’ecografia dei linfonodi permette di identificare ingrandimenti o anomalie dei linfonodi, valutare se sono in corso infezioni o infiammazioni e rilevare eventuali patologie. Serve poi al medico nel prelevare un campione di tessuto durante una biopsia e infine è impiegata per il monitoraggio durante un trattamento specifico del paziente.
Quando fare ecografia a linfonodi?
L’ecografia ai linfonodi è consigliata qualora si evidenzi un ingrossamento o un dolore ai linfonodi, per monitorare patologie note e valutare sintomi non specifici, per di più al termine di determinate infezioni assicura che non siano sorte complicazioni.
Come si svolge l’ecografia linfonodi?
L’ecografia linfonodi non richiede una particolare preparazione e l’esame è composto dai seguenti passaggi: il paziente si sistema in posizione sdraiata e successivamente viene applicato il gel trasparente, che consente la trasmissione delle onde sonore. Il medico muove il trasduttore sulla pelle nell’area dove sono i linfonodi e le onde sonore rimbalzano sui tessuti interni e vengono raccolte dalla sonda generando un’immagine sullo schermo. Lo specialista analizza le immagini per esaminare le dimensioni, la forma e la struttura dei linfonodi.
Quanto costa l’ecografia linfonodi?
Se si effettua l’ecografia in una delle cliniche convenzionate con DaVinci Salute, il costo oscilla tra 60 euro e 120 euro.
Costo e Durata dell'Ecografia Linfonodale
Generalmente per l’ecografia linfonodi collo il costo varia in base a vari fattori quali la tipologia di clinica scelta, la Regione presso cui viene effettuato e l’apparecchiatura usata. Se si effettua l’ecografia in una delle cliniche convenzionate con DaVinci Salute, il costo oscilla tra 60 euro e 120 euro.
Solitamente la durata dell’ecografia linfonodi del collo varia tra i 15 ed i 30 minuti di tempo in base a quali aree il medico necessita di visionare e se i risultati richiedono oppure no un’analisi più accurata.
Tabella Riassuntiva: Linfonodi Reattivi
| Caratteristica | Descrizione |
|---|---|
| Definizione | Linfonodi ingrossati in risposta a infezioni, infiammazioni o altre patologie. |
| Cause comuni | Infezioni virali o batteriche, infiammazioni locali, reazioni allergiche. |
| Sintomi | Gonfiore, dolore, arrossamento, prurito. |
| Diagnosi | Esame obiettivo, ecografia, esami del sangue, biopsia (in casi specifici). |
| Trattamento | Dipende dalla causa; può includere antibiotici, antivirali, antinfiammatori o trattamento della condizione sottostante. |
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