Ecografia Dopo Transfer: Quando Farla e Cosa Aspettarsi

La prima ecografia dopo un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) è un momento emozionante per ogni genitore. Questo esame permette di confermare la gravidanza e monitorare lo sviluppo iniziale dell'embrione.

Quando Eseguire la Prima Ecografia Dopo il Transfer Embrionario?

L'ecografia dev'essere realizzata tra la 5ª e la 7ª settimana di gravidanza, ovvero dopo 3-5 settimane dal transfer embrionario. Giusto un mese dopo il transfer embrionario è un momento perfetto per realizzare un’ecografia e apprezzare con chiarezza se la gravidanza è evolutiva.

Come Viene Eseguita l'Ecografia?

L’ecografia dev'essere realizzata per via transvaginale. In questo modo possiamo apprezzare le immagini con maggiore nitidezza e permettendo così di esser più precisi nel confermare che tutto si stia sviluppando adeguatamente.

Perché è Importante Eseguire l'Ecografia Tra la Sesta e la Settima Settimana?

  • Confermare che la gravidanza si trova ben situata all’interno dell’utero e pertanto possiamo scartare che si tratti di una gravidanza ectopica (fuori dall’utero).
  • Accertare che si tratti di una gestazione unica o multipla.
  • Permette di valorare l’evoluzione corretta della gravidanza.

Cosa si Vedrà Durante la Prima Ecografia?

Durante l'ecografia, si possono identificare diverse strutture importanti:

  1. Sacco Gestazionale: È la struttura più precoce. Si tratta di un’immagine (scura), circondata da un alone ecorrefringente (bianco) all’interno dell’utero, concretamente nell’endometrio, la parte che abbiamo visto inspessire durante le ecografie per la stimolazione ovarica.
  2. Vescicola Vitellina: Si tratta di una struttura vestigiale che compare all’inizio dello sviluppo embrionario. La sua forma, una circonferenza di color bianco, ci ricorda i follicoli della stimolazione.
  3. Battito Cardiaco: È possibile apprezzarlo a partire dalla sesta settimana. Di solito, nella sesta settimana di gravidanza, soprattutto se l'embrione con l'ecografo si vede molto bene, dovrebbe essere individuabile anche il battito del cuoricino. Se non accade, bisogna attendere una successiva ecografia per capire se la gravidanza è in evoluzione o no.
  4. Embrione: È costituito da una massa di cellule embrionarie che danno origine a tutti gli organi dell’embrione. Appare come una struttura aderita alla vescicola vitellina. Nella sesta settimana, a volte, non è chiara la sua grandezza che può essere tra 2-8 mm. In questa fase cresce molto rapidamente (1 mm al giorno).

Cosa Fare se Non si Confermarno le Strutture o le Dimensioni Attese?

È importante considerare alcuni fattori:

  1. La grande variabilità nello sviluppo normale dell’embrione.
  2. Le differenze con la qualità dell’immagine dipendono dalla paziente.

Il Trasferimento degli Embrioni (ET)

Il trasferimento degli embrioni (ET) nella cavità uterina per via vaginale è una tappa veloce ma fondamentale nel percorso della fecondazione in vitro (IVF) e quindi nell’inseminazione artificiale. L’ET avviene di solito tra le 48 e 120 ore dopo l’inseminazione degli ovociti tramite FIVET o ICSI (Intra Citoplasmatic Sperm Injection). La paziente si trova in posizione ginecologica e un catetere viene fatto passare attraverso il collo dell’utero fin dentro la cavità, dove vengono “iniettati” gli embrioni. Quest’ultima tecnica permette al medico di visualizzare la punta del catetere con gli embrioni e valutare l’esatta posizione in cui deporli. Alcuni autori hanno dimostrato una tendenza all’aumento di gravidanze con l’ecografia; altri sostengono che l’importante durante il transfer sia non toccare il fondo dell’utero, per non indurre contrazioni.

leggi anche: