L'ecografia neonatale è un esame diagnostico non invasivo e di breve durata, fondamentale per valutare la salute del neonato e identificare precocemente eventuali patologie. Questo esame, generalmente eseguito nei primi mesi di vita, si avvale di diverse tecniche e applicazioni, tra cui l'ecografia delle anche e l'ecografia polmonare.
Ecografia delle Anche nel Neonato
L'ecografia delle anche è uno degli esami di routine più importanti nei primi mesi di vita del bambino. Solitamente, questo accertamento viene prescritto dal pediatra entro il secondo mese di vita del bambino. La diagnosi della displasia delle anche può essere fatta precocemente con l’uso dell’ecografia.
Scopo dell'Esame
L'ecografia alle anche per i neonati rappresenta uno degli esami di routine tra i più importanti dei primi mesi di vita ed ha lo scopo di identificare tempestivamente quale sia l’operazione più adeguata a risolvere immediatamente ed in maniera definitiva la displasia. L'ecografia è più accurata della radiografia nell'identificazione del versamento pleurico e il color-Doppler con il “fluid-colour sign” ne aumenta la sensibilità, in quanto il liquido pleurico durante i movimenti respiratori si “colora” al color-Doppler.
Quando Farla
Molte neomamme si chiedono riguardo, all’ecografia alle anche dei neonati: “quando farla?”. Se non ci sono criticità, l’esame viene generalmente effettuato nel secondo o terzo mese, quando le strutture articolari del lattante sono ancora sufficientemente plastiche da permettere la correzione del difetto qualora si evidenziassero anomalie. Solitamente questo particolare accertamento viene prescritto dal pediatra entro il secondo mese di vita del bambino.
Displasia Congenita dell'Anca
La lussazione congenita alle anche (o displasia congenita) è una patologia caratterizzata dalla non corretta formazione dell’anca nel bambino. Nel neonato l’articolazione dell’anca è molto flessibile, in quanto ancora cartilaginea e anatomicamente immatura, e può succedere quindi che la cavità dell’acetabolo non sia perfettamente concava, bensì piatta, per cui la testa del femore non si inserisce bene al suo interno.
Questa situazione può determinare la displasia congenita dell’anca, una condizione che, se non viene tempestivamente riconosciuta e corretta, può determinare conseguenze irreversibili per la motilità dell’intera articolazione.
Tecniche di Studio
Esistono diverse tecniche di studio ecografico per la diagnosi della DEA, ma la più utilizzata è la tecnica di Graf che prevede l’esecuzione di una precisa sezione ecotomografica che consente di descrivere i rapporti dei 2 capi articolari dell’anca e la morfologia della componente ossea e cartilaginea del tetto acetabolare.
Anche la tecnica di studio dell’anca del neonato più comunemente utilizzata oggi prende il nome da Reinhard Graf.
La possibilità di utilizzare gli ultrasuoni per individuare i bambini affetti da DEA venne descritta per la prima volta all’inizio degli anni 80 da Graf, ortopedico austriaco, da Harke, radiologo statunitense e da Terjesen ortopedico norvegese.
Esecuzione dell'Esame
Al pari di quanto avviene per lo svolgimento di tutti gli accertamenti di tipo ecografico, anche l’esecuzione dell’ecografia delle anche prevede la necessità di utilizzare delle sonde esterne che il medico manovra manualmente facendole scorrere sopra alla parte da esaminare.
Generalmente l’esame ha una durata di poche decine di minuti e si effettua ponendo il bambino nella cosiddetta “culla di Graf” (dal nome dell’ortopedico austriaco che la progettò), un dispositivo in gommapiuma che consente al piccolo di mantenere la posizione su un fianco ed esporre l’anca da esaminare.
L’esame viene eseguito ponendo il bambino sul fianco con l’aiuto di un posizionatore o di un cuscino e mantenuto nella posizione giusta con l’aiuto dei genitori.
La sonda ecografica viene poggiata sulla cute del piccolo, mentre l’arto inferiore dello stesso lato viene mantenuto in posizione semi-estesa.
Fattori di Rischio
Ci sono alcuni fattori di rischio che richiedono un'ecografia precoce:
- Ortolani positivo, ovvero quando la manovra di Ortolani riscontra un possibile problema.
- Familiarità: Uno o più parenti di primo grado (genitori o fratelli) che hanno avuto la displasia congenita dell’anca.
- Presentazione podalica, ovvero quando il feto, posto in situazione longitudinale, si confronta con il canale del parto mediante l’estremità inferiore.
Interpretazione dei Risultati
Oltre alla descrizione della morfologia dei capi articolari e alla tipizzazione secondo Graf, un ecografista esperto nello studio delle anche neonatali dovrebbe sempre fornire informazioni relative alla stabilità della testa del femore.
Attribuzione dello stadio e terapia:
- Anca normale: stadio 1 e 2A+. Nessuna terapia.
- Anca displasica: stadio 2. Sì terapia, doppio pannolino o mutandina rigida.
- Anca decentrata: stadio 3 e 4. Sì terapia, divaricatore o terapia chirurgica.
Chi è lo specialista di riferimento
Il medico specialista in radiologia pediatrica con ampia esperienza nel settore della diagnostica ecografica e conoscenza delle problematiche cliniche pediatriche specifiche.
Ecografia Polmonare nel Neonato
L’ecografia polmonare rappresenta un ottimo strumento di studio della patologia flogistica polmonare e di diagnosi di polmonite.
Ruolo Diagnostico
A causa delle limitazioni acustiche dovute alla presenza di aria e osso, l’ecografia del polmone ha sempre avuto un ruolo limitato nello studio delle patologie polmonari, solitamente in seconda istanza, come complemento di un esame RX del torace, per chiarire la sede e la natura di radiopacità. L’ecografia può essere d’aiuto nella valutazione di aree di radiopacità persistente nel polmone periferico, anomalie pleuriche e allargamento del profilo mediastinico.
Tecnica
Per eseguire l’ecografia polmonare occorrono sia trasduttori di tipo lineare (7-14 MHz) sia trasduttori di tipo convex o settoriali con frequenze più basse (4-8 MHz) per adattarsi alle dimensioni del paziente. Le immagini in B-mode sono generalmente sufficienti ma possono essere integrate dallo studio M-mode (valutazione pneumotorace e quantificazione movimenti diaframmatici) e dal color-Doppler.
È necessario un approccio sistematico organizzato che divida ciascun emitorace in 4 quadranti. Lo studio del torace antero-laterale può essere eseguito a paziente supino, mentre il torace posteriore può essere esplorato o a paziente seduto o in decubito laterale o prono. Verranno utilizzate sia scansioni longitudinali sia trasversali in modo da studiare l’intero torace.
Anatomia Normale
Le cartilagini costo-condrali e sternali sono ipoecogene. Lo spazio pleurico normale contiene un sottile film liquido anecogeno visibile ecograficamente solo nel 35% dei bambini sani. L’interfaccia della parete toracica con il polmone normalmente aerato determina una forte superficie riflettente e produce un caratteristico artefatto da riverbero, le linee A, linee iperecogene orizzontali che si ripetono a intervalli regolari pari alla distanza tra la cute e la limitante pleurica.
Patologia Interstiziale
L’interazione del fascio ultrasonoro con i setti interlobulari produce le linee “B” dette anche “code di cometa”. Poche linee “B” possono essere visibili anche nei soggetti normali, mentre multiple linee “B” indicano una alterazione del polmone sottostante; nell’adulto tale reperto è stato associato a numerose patologie come la fibrosi polmonare, polmoniti virali, sarcoidosi, linfangite carcinomatosa e bronchiectasie.
Consolidazione
Il polmone consolidato ha un aspetto ecografico simile al fegato (epatizzazione), con struttura interna conservata. Sono riconoscibili immagini iperecogene ramificate che rappresentano broncogrammi aerei. Nelle polmoniti necrotizzanti o in quelle post-ostruttive il fluido all’interno determina il cosiddetto broncogramma fluido, caratterizzato da immagini ipoecogene ramificate.
Pleura
Lo spazio pleurico è superficiale rispetto al polmone aerato pertanto esso è sempre ben visualizzabile ecograficamente. L’ecografia è più sensibile rispetto alla radiografia nell’identificazione del versamento pleurico e il color-Doppler con il “fluid-colour sign” ne aumenta la sensibilità, in quanto il liquido pleurico durante i movimenti respiratori si “colora” al color-Doppler.
L’aspetto ecografico del liquido pleurico dipende dalla sua composizione e va dal liquido completamente anecogeno in caso di semplice trasudato a liquido con detriti ecogenici mobili in caso di infezione e di emorragia, a raccolte con setti di fibrina più o meno mobili, fino ad un aspetto solido nei casi di empiema con infezioni organizzate.
Screening Neonatale Metabolico Allargato (SNE)
Poche gocce prelevate dal tallone entro la settantaduesima ora di vita (dopo il parto) rappresentano il primo esame del sangue di un bambino o di una bambina. Dal 2016, è infatti possibile, in molte strutture ospedaliere pubbliche d’Italia richiedere, sempre gratuitamente, lo screening neonatale esteso (SNE) o screening neonatale metabolico allargato che include nello spettro della possibile diagnosi precoce altre 40 malattie metaboliche rare. Per tutte e 40 le malattie metaboliche previste dal SNE esiste ed è disponibile fin da subito un protocollo terapeutico in grado di garantire la sopravvivenza, aumentare le aspettative di vita o migliorare la qualità della stessa nei neonati/e che vengano al mondo con questo tipo di anomalia congenita.
Esame Emocromocitometrico
A tutte le età l’emocromo - esame emocromocitometrico - è il più prescritto dai medici di base e dai pediatri tra gli esami del sangue. Questo perché rappresenta una sorta di fotografia dello stato di salute del paziente, in questo caso del bambino o della bambina, nel momento in cui viene effettuato il prelievo.
Componenti Analizzate
- Emoglobina: La sua concentrazione nel sangue non deve scendere sotto i parametri normali perché altrimenti il bambino/a si indebolisce troppo e significa che sta soffrendo di anemia.
- Globuli rossi: Pochi globuli rossi nel sangue sono spia di problemi vari tra cui anemia, anemia emolitica, malattie e tumori del sangue.
- Piastrine: Servono infatti a garantire la coagulazione del sangue in caso di ferita e impediscono che si verifichino emorragie importanti anche per minime lesioni.
- Globuli bianchi: Pertanto, quando il loro numero aumenta nel sangue, e ciò accade spesso nei bambini, può essere proprio spia di una malattia infettiva o di una reazione allergica.
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