Ecocardiogramma da Sforzo: Costi e Preparazione

L’ecocardiogramma da sforzo è un esame che può essere eseguito a scopo diagnostico. Il test da sforzo massimale è un esame fondamentale per valutare la salute del cuore e diagnosticare eventuali anomalie non riscontrabili a riposo. Serve a fornire informazioni riguardo questo tipo di esame, a cosa serve, come bisogna prepararsi, le liste di attesa, i costi e molte altre info utili. Il Test da sforzo con cicloergometro o Elettrocardiogramma da sforzo è un esame strumentale di II° livello che consiste nella registrazione dell’elettrocardiogramma durante sforzo fisico.

In questo modo, è possibile verificare la risposta dell’apparato cardiocircolatorio allo sforzo fisico che si incrementa progressivamente. La prova ci dà indicazioni sulla Frequenza cardiaca, sulla Pressione arteriosa e ci permette di valutare in tempo reale tutte le alterazioni dell’elettrocardiogramma sia nella fase di sforzo che nel recupero. L’esame di solito prevede di camminare su un tapis roulant o di pedalare su una cyclette.

Perché si fa l'ecocardiogramma da sforzo?

Il medico può raccomandare un elettrocardiogramma da sforzo per diagnosticare la cardiopatia ischemica; un dolore toracico sospetto va indagato, invece, con il Test ergometrico. L’esame è utile anche per valutare la cardiopatia ischemica già in atto e la tempistica di interventi di rivascolarizzazione percutanea e chirurgica, valutare l’efficacia della terapia anti-ischemica e valutare, in alcuni casi, le aritmie che potrebbero emergere o che il paziente presenta.

Inoltre, l’ ecostress fisico si presta alla valutazione anche di altre patologie come le malattie delle valvole cardiache (ad esempio la stenosi aortica, l’insufficienza aortica e l’insufficienza mitralica) in cui è utile avere informazioni sul grado di severità della patologia, sulla tolleranza allo sforzo fisico e sulla capacità di adattamento del cuore.

Preparazione all'ecocardiogramma da sforzo

Per l’esecuzione dell’elettrocardiogramma da sforzo non è necessaria alcuna preparazione. Per prepararsi a una prova di sforzo il soggetto dovrà prendere alcuni accorgimenti. Per prima cosa è necessario fare una colazione leggera e distanziata dal test. Altrimenti è necessario pranzare due o tre ore prima.

È inoltre necessario un abbigliamento adeguato per eseguire la prova fisica, evitando di indossare indumenti stretti e scarpe scomode. Il personale medico sanitario provvederà al momento dell’indicazione dell’esame a fornire tutte le informazioni necessarie. Potrebbe esserti chiesto di non mangiare, bere o fumare per un determinato periodo di tempo prima di un elettrocardiogramma da sforzo; potrebbe essere necessario evitare la caffeina il giorno prima e il giorno del test.

Il medico ti dirà se continuare o meno a prendere particolari farmaci, perché potrebbero interferire con l’esame. Se utilizzi un inalatore per l’asma o altri problemi respiratori, è meglio portarlo con te alla prova e assicurati che il cardiologo e i membri del team sanitario che monitorano il tuo test da sforzo sappiano che usi un inalatore.

Preparazione specifica per ecostress:

  • Si consiglia digiuno da almeno 4 ore
  • Portare la documentazione clinica relativa e la terapia in corso
  • Farsi accompagnare per evitare di guidare per tornare a casa e comunque lasciare la struttura non prima di un’ora dalla fine del test

Per l’ecostress farmacologico è raccomandato in modo rigoroso:

  • Non assumere da 24 ore prima dell’esame caffè, tè, coca cola, cioccolata (derivati dalla caffeina), in quanto la caffeina contrasta l’effetto del dipiridamolo (il farmaco utilizzato per l’esame) e pertanto la sua assunzione rischia di determinare risultati falsi negativi

Il paziente che ha eseguito l’ecostress leverà la cannula dopo circa 40 minuti dalla fine dell’esame e lascerà la struttura dopo circa un’ora.

Sospensione dei farmaci

In generale l’indicazione all’opportunità e la modalità di sospensione (che deve essere graduale) o meno deve essere data dal cardiologo che lo richiede o comunque dal cardiologo della struttura. Nel caso particolare dell’ecostress preoperatorio è una forte raccomandazione, emanata dalle linee guida internazionali, non sospendere la terapia beta-bloccante in prossimità dell’intervento, pertanto l’ecostress verrà eseguito in corso di terapia avendo in questo caso l’esame un valore prognostico, dandoci indicazioni sulla adeguatezza della sua terapia nel mantenere la stabilità del paziente durante l’intervento.

Come si svolge l'ecocardiogramma da sforzo?

In primo luogo, il medico ti porrà alcune domande sulla tua storia clinica e su quanto spesso e intensamente fai attività fisica. Questo aiuta a determinare la quantità di esercizio appropriata per te durante il test. Il medico ascolterà anche il cuore e i polmoni per eventuali anomalie che potrebbero influenzare i risultati del test. Un’infermiere posizionerà degli elettrodi su torace e spalle. Alcune aree potrebbero dover essere rasate per permettere agli elettrodi rimanere aderenti durante il test.

Gli elettrodi hanno fili collegati a una macchina per elettrocardiogramma che registra i segnali elettrici che attivano i battiti cardiaci. Un bracciale sul braccio controlla la pressione del sangue durante il test. La prova da sforzo è un test che sottopone il paziente ad un elettrocardiogramma mentre l’organismo è sottoposto a uno sforzo di natura fisica controllato e di intensità graduale. Il test da sforzo si svolge attraverso un elettrocardiogramma da fare in un primo momento a riposo e in un secondo camminando o pedalando, intensificando lo sforzo man mano.

Una serie di elettrodi vengono attaccati al petto del paziente e a un monitor che evidenzia il battito cardiaco mentre il medico tiene la situazione sotto stretto controllo. Durante l’esame la pressione viene misurata a intervalli regolari. Il risultato dell’esame è analizzato dal medico nelle sue varie fasi. Nel caso in cui non si verifichi niente di rilevante, si può affermare che la prova è stata superata.

Continuerai a pedalare finché la frequenza cardiaca non raggiunge un determinato obiettivo o finché non sviluppi sintomi che non ti consentono di continuare. Questi segni e sintomi possono includere:

  • Dolore toracico da moderato a severo
  • Grave mancanza di respiro
  • Pressione arteriosa anormalmente alta o bassa
  • Un ritmo cardiaco anormale
  • Vertigini
  • Fatica
  • Particolari modifiche nel tuo elettrocardiogramma

Dopo aver interrotto le pedalate sulla cyclette, potrebbe esserti chiesto di rimanere fermo per diversi secondi ed eventualmente di sdraiarti per un certo periodo di tempo durante il quale continuerà il monitoraggio. Così il medico può controllare eventuali anomalie fino a quando la frequenza cardiaca e la respirazione tornano alla normalità. Una volta completato il test da sforzo, è possibile tornare alle normali attività, a meno che il medico non indichi diversamente.

Ecostress: stress fisico o farmacologico?

Diciamo subito che l’ecostress è un esame cardiologico di secondo livello che viene richiesto dal cardiologo, difficilmente dal medico di famiglia. L’ecostress fisico al cicloergometro viene spesso richiesto anche dalla Medicina dello Sport o in alcuni casi anche dagli stessi utenti che per eccesso di scrupolo desiderano eseguirlo anche per un’attività fisica amatoriale non agonistica.

In genere lo stress fisico viene richiesto se c’è una sintomatologia più o meno tipica (ad esempio un dolore toracico), che insorge in seguito a sforzo, oppure nei pazienti che siano sicuramente in grado di svolgere una prova da sforzo massimale che possa essere diagnostica. Il cardiologo che richiede l’esame sceglie uno stress farmacologico nei casi di pazienti in cui sia già nota la presenza di una cardiopatia ischemica, quando il paziente assume già farmaci cardioattivi e si voglia stabilirne la stabilità ad esempio prima di un intervento chirurgico o semplicemente per un follow-up della sua coronaropatia che sia stata già sottoposta a rivascolarizzazione mediante by-pass o angioplastica.

Sia lo stress fisico che il farmacologico creano una vasodilatazione, che è appunto quella proprietà che viene persa dalle coronarie che presentino delle stenosi aterosclerotiche.

Come si svolge un esame di ecostress?

Nel caso dell’ecostress farmacologico il paziente viene fatto sdraiare sul lettino, sul fianco sinistro, come per una normale ecocardiografia transtoracica. Vengono applicati degli elettrodi al torace per monitorare l’elettrocardiogramma ed uno sfigmomanometro per valutare l’andamento della pressione arteriosa.

Viene applicata inoltre una agocannula, o una flebo, per somministrare il farmaco che provocherà al cuore le stesse modificazioni indotte da uno sforzo fisico o variazioni del circolo delle coronarie (Dipiridamolo o Atropina). Al termine dell’esame viene somministrato un altro farmaco (aminofillina), in pratica un antidoto che elimina del tutto le variazioni emodinamiche create dal farmaco utilizzato per lo stress. La flebo o l’agocannula verrà rimossa dopo circa mezz’ora dal termine dell’esame.

La durata dell’esame è di 30 min, ma l’impegno di paziente, cardiologo e infermiere compresa la preparazione è di 1 ora. Nel caso dell’ecostress fisico il paziente viene fatto sdraiare sul lettoergometro, gli vengono applicati gli elettrodi al torace e viene posizionato in posizione semiortostatica con lieve inclinazione a sinistra per consentire l’ acquisizione delle varie proiezioni ecografiche di base.

La durata dell’esame in questo caso corrisponde al tempo impiegato dal paziente a raggiungere l’85% della frequenza cardiaca massima che il paziente riesce a raggiungere (che corrisponde alla massima vasodilatazione coronarica). L’esecuzione dell’ecostress al lettoergometro invece che al cicloergometro presenta vantaggi sia per l’operatore in quanto ottimizza l’acquisizione delle immagini consentendo il mantenimento della posizione inclinata sia per il paziente. Oltre a migliorare il confort ne aumenta la sicurezza nel caso il paziente abbia malessere, abbassamenti di pressione, necessità di assumere rapidamente la posizione supina, fino ad eventuali manovre rianimatorie.

Rischi e controindicazioni

Uno stress test è generalmente sicuro e le complicanze sono rare. Ma, come con qualsiasi procedura medica, c’è il rischio di complicazioni, tra cui: Bassa pressione sanguigna. La pressione sanguigna può scendere durante o immediatamente dopo l’esercizio, causando probabilmente una sensazione di capogiro o svenimento. Il problema dovrebbe andare via interrompendo l’esercizio. Ritmi cardiaci anormali (aritmie). Le aritmie causate da un test da sforzo di solito scompaiono poco dopo aver cessato l’esame. Attacco di cuore (infarto del miocardio). Anche se estremamente raro, è possibile che un test da sforzo fisico possa causare un infarto.

Il test da sforzo massimale è sicuro e ben tollerato nella maggior parte dei pazienti. Tuttavia, trattandosi di uno sforzo fisico intenso, esiste un minimo rischio di eventi cardiaci (come aritmie, crisi ipertensive o, in rarissimi casi, infarto). Se emergono anomalie significative, può essere necessario effettuare ulteriori esami.

Quando non fare l'esame:

  • Se il paziente ha problemi ortopedici, neurologici, psichiatrici che non consentono l’esecuzione idonea della prova.
  • Se il paziente presenta angina instabile.
  • Se il paziente è in fase di scompenso.
  • Se il paziente è portatore di stenosi aortica.
  • Se all’elettrocardiogramma compare un BBsx (Blocco di branca sinistra).
  • Se è stata fatta diagnosi recente di infarto polmonare, embolia polmonare.
  • In presenza di pericardite, aneurisma dell’aorta, infarto miocardico diagnosticato da meno di 48 ore.

L’ecostress è un esame pericoloso?

L’ecostress viene anche definito come test “provocativo di ischemia” quindi durante questo tipo di test nei pazienti che abbiano lesioni gravi delle coronarie possono comparire tutte le manifestazioni di ischemia (una aritmia, una crisi di angina, uno scompenso acuto, un infarto del miocardio fino all’ arresto cardiaco). Queste complicanze sono rarissime, e per questo, nel laboratorio dove si esegue il test, sono sempre disponibili farmaci e strumenti in grado di far regredire ognuna di queste rarissime complicanze nel minor tempo possibile. L’incidenza delle complicazioni è comunque la stessa di una normale prova da sforzo.

Risultati

Se le informazioni raccolte durante il test da sforzo mostrano che la funzione cardiaca è normale, potrebbe non essere necessario eseguire ulteriori test. Tuttavia, se i risultati sono normali e i sintomi continuano a peggiorare, il medico potrebbe raccomandare un test di stress nucleare o un altro test da stress che includa un ecocardiogramma prima e dopo l’esercizio o farmaci per aumentare il flusso di sangue al cuore. Se i risultati dello stress test suggeriscono che potresti avere una malattia coronarica o mostrare un’aritmia, il medico utilizzerà le informazioni per sviluppare un piano di trattamento.

Costo dell'elettrocardiogramma sotto sforzo

Il costo dell’elettrocardiogramma sotto sforzo in regime privato è consultabile dal listino delle prestazioni dell’ambulatorio di cardiologia. La prestazione potrebbe essere accessibile gratuitamente o ad una tariffa agevolata nel caso in cui il paziente usufruisca di una qualche convenzione o un fondo di sanità integrativa, sempre se previsto dal piano individuale.

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