Scintigrafia nei Bambini: Precauzioni e Informazioni Utili

La scintigrafia è un esame di medicina nucleare che utilizza sostanze radioattive, chiamate radiofarmaci, per visualizzare e valutare la funzionalità di diversi organi e tessuti del corpo. Questo esame fornisce dati importanti per diagnosticare e valutare la progressione di molte malattie, tra cui la stadiazione delle patologie tumorali. Pur essendo un esame poco invasivo e non doloroso, è fondamentale comprendere le precauzioni necessarie, soprattutto quando si tratta di bambini.

Cos'è la Scintigrafia?

A differenza della maggior parte degli esami di radiodiagnostica tradizionale, la scintigrafia consente di ricavare informazioni su localizzazione, estensione, forma e, soprattutto, funzionalità di diversi distretti e organi. La scintigrafia è un esame di medicina nucleare che permette di studiare l’apparato scheletrico e valutarne il metabolismo.

Tipi di Scintigrafia

Esistono diversi tipi di scintigrafia, a seconda dell'organo o del tessuto da esaminare. Alcuni esempi includono:

  • Scintigrafia Renale: Permette di verificare la funzionalità e la perfusione renale. Può essere statica o dinamica.
  • Scintigrafia Ossea: Permette di studiare l’apparato scheletrico e valutarne il metabolismo.
  • Scintigrafia Tiroidea e Paratiroidea: Valuta la funzionalità della tiroide e delle paratiroidi.
  • Scintigrafia Miocardica: Studia la perfusione e la funzionalità cardiaca.

Scintigrafia Renale

La scintigrafia renale statica si esegue somministrando in vena una sostanza radioattiva, detta radiofarmaco, che si lega alle cellule della parte corticale del rene, consentendo la visualizzazione di sede e morfologia del parenchima renale funzionante. Dopo circa due ore dall’iniezione del tracciante, i pazienti vengono fatti stendere su un lettino, con lo strumento esplorante (detto gamma camera) posizionato sulla regione lombare. In presenza di un’alterazione del tessuto renale, le cellule perdono la capacità di captare la sostanza, per cui le aree sofferenti si identificano come zone in cui la concentrazione della radioattività, rilevata dall'apparecchio, è inferiore o assente. La scintigrafia statica permette di ottenere, quindi, l’immagine del tessuto funzionante nei due reni.

Questo esame è indicato nel caso di malformazioni renali congenite, pielonefriti, traumi, ricerca di rene ectopico, cisti renali, idronefrosi. La scintigrafia dinamica o sequenziale sfrutta, invece, la caratteristica di alcuni radiofarmaci di venire captati ed eliminati dai reni in modo proporzionale alla funzionalità renale. Permette, quindi, di valutare la funzionalità renale e il deflusso urinario lungo le vie urinarie. Per questo motivo, è indicato per valutare il danno renale e localizzare eventuali ostruzioni del flusso urinario su base organica o funzionale. Può essere utile in caso di ostruzione dell’arteria renale e di ipertensione arteriosa di sospetta natura nefrovascolare.

Per la diagnosi dei tumori renali si preferiscono attualmente altre metodiche, come la risonanza magnetica. La scintigrafia renale ha però un ruolo importante per valutare la funzionalità del tessuto sano in vista di un intervento chirurgico di asportazione di un rene o di parte di esso a causa della malattia oncologica.

Scintigrafia Ossea

Si effettua mediante l'iniezione endovenosa di un radiofarmaco che si distribuisce nelle ossa in proporzione alla loro attività metabolica. Dopo un’attesa di circa 3 ore, il paziente viene fatto distendere sul lettino di una macchina chiamata Gamma-Camera, che registra le radiazioni emesse dal corpo. Ne risulta un’immagine che riproduce il metabolismo osseo e, di conseguenza, consente di individuare eventuali lesioni presenti, che possono portare all’accumulo del farmaco al loro interno.

L’esame scintigrafico permette, dunque, di diagnosticare tumori benigni o maligni delle ossa, metastasi (cioè lesioni tumorali secondarie determinate da tumori localizzati in altri organi), patologie infiammatorie articolari, infezioni ossee. Può essere utile, inoltre, nel caso di Malattia di Paget e nella valutazione di sospetta amiloidosi cardiaca.

La Scintigrafia nei Bambini

La scintigrafia è eseguita regolarmente nei bambini, per i quali tuttavia occorrono particolari accortezze, affinché rimangano fermi per tutta la durata dell’esame. Si tratta di un esame sicuro, che può essere effettuato anche nei bambini, dal momento che la quantità di radiofarmaco iniettata non determina un’irradiazione particolarmente elevata, per cui non sono noti effetti collaterali né reazioni allergiche.

Preparazione all'Esame

Il tipo di preparazione richiesto per lo svolgimento dell’esame varia in base al tipo di scintigrafia richiesta. All’atto di prenotazione della scintigrafia, si comunicano al paziente le indicazioni da osservare prima del suo svolgimento. Non si tratta comunque di procedure invasive o complicate.

In generale:

  • Non è necessario digiunare né prima né dopo l’iniezione della sostanza.
  • Occorre bere in abbondanza (almeno un litro d’acqua) per favorire l'eliminazione del radiofarmaco.
  • Non interrompere eventuali terapie in corso.

Durata dell'Esame

L'esame dura circa 30-40 minuti, ma, in caso si tratti di una scintigrafia statica, bisogna tenere conto anche delle ore di attesa dopo l’iniezione del radiofarmaco, che possono dipendere da fattori tecnici (assorbimento del farmaco) e dal grado di funzionalità renale dell'individuo. Dopo la somministrazione del farmaco radioattivo è richiesto un certo periodo di attesa, per la distribuzione e l’accumulo dello stesso nell’organismo, variabile in base al tessuto da studiare. Generalmente da 20 minuti fino alle 3 ore.

Come si Svolge l'Esame

Successivamente alla somministrazione e al periodo di attesa, il paziente viene fatto accomodare su un lettino, in genere sdraiato, mentre la gamma-camera acquisisce le immagini. Questa apparecchiatura contiene cristalli che generano fotoni, quando colpiti da raggi gamma emessi dal radiofarmaco iniettato. La luce così generata sotto forma di fotoni, viene trasformata in impulsi elettrici che successivamente vengono analizzati da uno specifico server, che è in grado di elaborare e ricostruire un’immagine e una mappa funzionale del distretto studiato.

Rischi e Precauzioni

L'indagine è priva di effetti collaterali significativi e risulta ben tollerata da pazienti di qualunque età. I radiofarmaci utilizzati non influiscono sulla funzionalità renale e le reazioni allergiche sono estremamente rare. Per la sua non invasività e la bassa dose di irradiazione, l’esame può essere ripetuto, se necessario, anche a distanza di brevi intervalli di tempo.

Gravidanza e Allattamento: La scintigrafia non deve essere effettuata in gravidanza o durante l’allattamento perché le radiazioni, per quanto in dose bassa, possono nuocere all’embrione/neonato.Nelle 48 ore successive all’esame è bene rimanere a distanza (cioè a più di un metro) da donne in stato di gravidanza o bambini piccoli. Si consiglia inoltre di azionare ripetutamente l’acqua dello scarico quando si va in bagno per consentire la completa eliminazione della sostanza radioattiva.

Dopo l'Esame

Alla fine dell'esame si può andare a casa, previa autorizzazione del personale. Al termine della scintigrafia ossea è opportuno osservare alcuni piccoli accorgimenti: innanzitutto, per facilitare l’eliminazione del radiofarmaco, occorre bere abbondantemente e urinare spesso.

Informazioni Aggiuntive

Claustrofobia: A differenza di altri dispositivi di diagnostica per immagini, la gamma-camera è aperta in due lati, può quindi essere generalmente utilizzata anche nei pazienti che soffrono di claustrofobia.

Allergie: Non sono segnalate reazioni allergiche ai radiofarmaci. Comunque il medico specialista durante la visita medico-nucleare chiederà informazioni anamnestiche per quanto riguarda le patologie pregresse e in atto, le terapie assunte e le eventuali allergie.

Farmaci: Per lo studio di alcuni organi potrebbe essere richiesto il digiuno dal cibo e/o la sospensione di farmaci che il paziente assume abitualmente. Non ci sono controindicazioni invece per l’assunzione di acqua.

Tabella Riassuntiva: Precauzioni Post-Esame

Precauzione Dettagli
Idratazione Bere abbondantemente per facilitare l'eliminazione del radiofarmaco.
Distanza da Gravide e Bambini Mantenere una distanza di almeno un metro per le prime 48 ore.
Igiene Personale Azionare ripetutamente l’acqua dello scarico quando si va in bagno.

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