Dopo Quanto Tempo Ripetere le Analisi del Colesterolo: Linee Guida e Raccomandazioni

Il colesterolo è una sostanza grassa essenziale per molte funzioni vitali del nostro corpo. Tuttavia, quando i suoi livelli nel sangue diventano troppo alti, può rappresentare un rischio per la salute, in particolare per il sistema cardiovascolare. Ma quali sono questi esami? Quando dovrebbero essere fatti? E come interpretare i risultati?

Cos'è il Colesterolo e Perché è Importante Monitorarlo?

Il colesterolo, assunto insieme agli alimenti ad alto contenuto di proteine animali e soprattutto sintetizzato dal fegato, aiuta l’organismo a produrre le membrane delle cellule e alcuni ormoni. Esiste in due forme: LDL e HDL.

Il colesterolo è utilizzato per stimare il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. L’eccesso di colesterolo in circolo è stato infatti associato alla progressione dell’aterosclerosi e pertanto esso è oggi considerato un esame di primo livello per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Colesterolo Totale

L’esame del colesterolo totale misura la quantità complessiva di colesterolo presente nel sangue. Questo valore include sia il colesterolo “buono” (HDL) che quello “cattivo” (LDL), insieme ai trigliceridi. Il colesterolo totale è spesso il primo parametro che viene analizzato in un check-up di routine. In genere, i livelli ottimali di colesterolo totale dovrebbero essere inferiori a 200 mg/dL. Questo test è semplice e viene effettuato attraverso un prelievo di sangue.

Secondo le linee-guida NCEP ATP-III i valori di colesterolo totale sono raggruppati in tre categorie di rischio:

  • valori al di sotto di 200 mg/dL sono considerati desiderabili e riflettono un rischio basso di malattie cardiovascolari;
  • valori compresi tra 200 e 240 mg/dL riflettono un rischio cardiovascolare moderato;
  • se i valori di colesterolo totale superano i 240 mg/dL il rischio è elevato.

Colesterolo HDL (Buono)

Una parte del colesterolo è trasportata nel sangue da proteine ad alta densità ‘HDL’ che svolgono un ruolo positivo: aiutano a ‘spazzare’ le arterie ripulendo le ostruzioni aterosclerotiche e riportano nel fegato il colesterolo in eccesso. Da qui la definizione di ‘colesterolo buono’. Un livello elevato di colesterolo HDL è quindi considerato benefico per il cuore, riducendo il rischio di sviluppare placche nelle arterie (aterosclerosi). Il test per misurare il colesterolo HDL viene eseguito insieme all'analisi del colesterolo totale e può essere richiesto dal medico quando si sospetta un problema legato al colesterolo o semplicemente come parte di un controllo di routine.

La quota di HDL sul totale dovrebbe essere più alta possibile e comunque superiore al 50% altrimenti si parla di dislipidemia.

Colesterolo LDL (Cattivo)

Il colesterolo LDL è definito “cattivo” perché, quando è presente in quantità elevate, tende ad accumularsi sulle pareti delle arterie, formando placche che possono restringere i vasi e ostacolare il flusso sanguigno. Questo aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, come infarto e ictus. L’esame per misurare il colesterolo LDL viene spesso eseguito in combinazione con altri parametri durante un profilo lipidico.

Trigliceridi

I trigliceridi sono grassi che possono essere prodotti nel fegato (a partire anche dagli zuccheri) oppure introdotti con gli alimenti (olio, burro, insaccati e formaggi). Immagazzinati nell’adipe rappresentano una scorta di energia alla quale l’organismo ricorre in caso di estremo bisogno (per esempio quando si fa uno sforzo fisico significativo e prolungato). Si parla di ipertrigliceridemia se il valore supera i 170mg/100ml, ma sono desiderabili valori inferiori.

Quando Fare gli Esami del Colesterolo?

Gli esami del colesterolo sono raccomandati per tutte le persone adulte, generalmente a partire dai 20 anni, soprattutto se ci sono fattori di rischio come obesità, fumo o familiarità con malattie cardiovascolari. Tuttavia, chi è a rischio elevato, come chi ha già ricevuto una diagnosi di diabete o ipertensione, potrebbe dover effettuare l’esame con una frequenza maggiore. Chi è a rischio di diabete dovrebbe monitorare anche i livelli di colesterolo, poiché queste due condizioni sono spesso correlate. Adottare strategie di prevenzione può aiutare a mantenere sotto controllo entrambi i parametri.

Anche durante la gravidanza può essere utile controllare i livelli di colesterolo. Alcune donne, infatti, possono sperimentare un aumento dei lipidi durante questo periodo. Durante la gravidanza, i livelli di colesterolo e glicemia possono variare notevolmente, rendendo importante un controllo regolare.

Preparazione per gli Esami del Colesterolo

La preparazione per gli esami del colesterolo è semplice ma fondamentale per ottenere risultati accurati:

  1. Digiuno: Per la maggior parte degli esami del colesterolo, è consigliato il digiuno per almeno 9-12 ore prima del prelievo. Questo perché il cibo, soprattutto i carboidrati e i grassi, può influenzare temporaneamente i livelli di colesterolo nel sangue, alterando i risultati. È consigliabile seguire dieta stabile per le tre settimane che precedono il prelievo.
  2. Attività fisica: È consigliabile evitare attività fisica intensa nelle 24 ore precedenti il test.
  3. Farmaci: Se stai assumendo farmaci che possono influenzare i livelli di colesterolo, come le statine, consulta il medico.
  4. Stress e riposo: Cerca di essere in una condizione di riposo e rilassamento prima del test.

Interpretazione dei Risultati e Valori di Riferimento

I valori di riferimento per il colesterolo sono fondamentali per interpretare i risultati degli esami. Come già accennato, i valori ottimali di colesterolo totale sono inferiori a 200 mg/dL, mentre per il colesterolo HDL (buono) i livelli dovrebbero essere pari o superiori a 60 mg/dL. Infine, il colesterolo LDL (cattivo) dovrebbe rimanere sotto i 100 mg/dL. Oltre ai livelli di colesterolo, è importante monitorare anche i trigliceridi, un altro tipo di grasso nel sangue. Livelli elevati di trigliceridi possono contribuire al rischio di malattie cardiovascolari, soprattutto se combinati con livelli alti di colesterolo LDL o bassi di HDL.

In ogni caso, il risultato dell'esame deve essere contestualizzato con gli altri risultati del profilo lipidico. Il trattamento verrà deciso una volta conosciute le cause dell’ipercolesterolemia. Durante il trattamento, ripetere l’esame può essere utile per seguirne gli effetti ed identificare il trattamento più idoneo. Il valore target, cioè il valore di colesterolemia a cui tendere con il trattamento, deve essere deciso dal medico, in genere sulla base del colesterolo LDL.

Linee Guida e Frequenza dei Controlli

Per quanto riguarda la frequenza con cui ripetere le analisi del colesterolo, le linee guida possono variare a seconda delle condizioni individuali:

  • Adulti: È consigliabile effettuare le analisi del sangue una volta all'anno, con la raccomandazione di adottare, durante la propria quotidianità, uno stile di vita sano e consapevole.
  • Pazienti a rischio: Chi ha già ricevuto una diagnosi di diabete, ipertensione o altre condizioni che aumentano il rischio cardiovascolare, potrebbe dover effettuare l’esame con una frequenza maggiore.
  • In trattamento con statine: Come detto, le nuove raccomandazioni ACC/AHA consigliano la misurazione dei lipidi all’inizio, 1-3 mesi dopo l'avvio della terapia con statine, e, successivamente, ogni anno per verificare l'attesa riduzione percentuale dei livelli di LDL- C (dal 30 % al 45 % con una statina ad efficacia moderata e ≥ 50 % con un statina ad alta efficacia).

Strategie di Prevenzione e Stile di Vita

Tra i punti significativi affrontati dalle linee guida AHA/ACC rientra senz’altro la sottolineatura dell’importanza degli stili di vita nella prevenzione degli eventi aterosclerotici cardiovascolari (ASCVD). Il trattamento con le statine, secondo gli esperti del panel che ha redatto le raccomandazioni, è efficace soprattutto in alcuni gruppi di adulti, tra cui rientrano, nella prevenzione secondaria, i pazienti già affetti da patologie aterosclerotiche cardiovascolari. Quando il rischio cardiovascolare è basso, il rapporto medico-paziente è necessario per far sì che le decisioni siano prese congiuntamente dai clinici e dai pazienti “informati”, evitando il ricorso automatico alla terapia con statine nella prevenzione primaria per pazienti con livelli di colesterolo sotto la soglia dei 190 mg/dL.

Altri Esami Utili per Monitorare la Salute

Oltre al profilo lipidico completo (Colesterolo Totale, Colesterolo HDL, Colesterolo LDL e Trigliceridi), ci sono altri esami che possono essere utili a completare la routine necessaria al controllo, per indagare la salute del sistema cardiovascolare, la funzionalità del fegato e dei reni, la presenza di infiammazioni, di diabete e di malattie della tiroide:

  • Velocità di eritrosedimentazione (VES), Aspartato aminotransferasi (GOT-AST), Alanina aminotransferasi (GPT-ALT), Gamma GlutamilTranspeptidasi (GGT), Fosfatasi alcalina (ALP), Lattato deidrogenasi (LDH), Elettroforesi Proteica
  • Glicemia, Creatininemia, Uricemia
  • Ormone Tireostimolante (TSH), Triiodotironina libera (F-T3), Tiroxina libera (F-T4).

Oltre alle analisi del sangue, sarà utile effettuare un esame completo delle urine e, se il medico lo ritiene necessario, anche delle feci.

Tabella dei Valori di Riferimento del Colesterolo

Tipo di Colesterolo Valori Desiderabili (mg/dL)
Colesterolo Totale Inferiore a 200
Colesterolo HDL (Buono) Superiore o uguale a 60
Colesterolo LDL (Cattivo) Inferiore a 100
Trigliceridi Inferiore a 170

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