Feci Liquide Dopo la Colonscopia: Cause e Rimedi

La colonscopia è un esame diagnostico fondamentale per la prevenzione e la diagnosi di malattie del colon. Tuttavia, il periodo post-esame può essere delicato e richiede alcune precauzioni specifiche, soprattutto per quanto riguarda l’andare in bagno.

Preparazione e Cosa Aspettarsi Dopo la Colonscopia

Preparare l'Ambiente del Bagno

Dopo una colonscopia, è importante preparare l’ambiente del bagno per garantire il massimo comfort e sicurezza. Assicurarsi che il bagno sia pulito e ben ventilato è il primo passo. È utile avere a portata di mano prodotti specifici per l’igiene intima, come salviette umidificate o detergenti delicati. Un altro consiglio è quello di tenere a portata di mano un cuscino o un supporto morbido per sedersi. Infine, preparare un kit di pronto soccorso con farmaci da banco per il dolore e la diarrea può essere utile.

Tempistiche per Andare in Bagno

Le tempistiche per andare in bagno dopo una colonscopia possono variare da persona a persona. In generale, è normale avvertire il bisogno di evacuare entro poche ore dall’esame. È consigliabile attendere almeno un’ora dopo il rientro a casa prima di tentare di andare in bagno. Se non si sente il bisogno di evacuare entro le prime 24 ore, non c’è motivo di allarmarsi. In ogni caso, evitare di forzare l’evacuazione. Sforzarsi troppo può causare emorroidi o altre complicazioni.

Gestione del Dolore Addominale

Il dolore addominale è un sintomo comune dopo una colonscopia. Per gestirlo, è possibile utilizzare antidolorifici da banco, come il paracetamolo. Applicare impacchi caldi sull’addome può aiutare a ridurre il dolore e il gonfiore. Un altro consiglio utile è quello di praticare tecniche di respirazione profonda e rilassamento. Infine, evitare attività fisiche intense per almeno 24 ore dopo l’esame.

Dieta Post-Colonscopia

Dopo una colonscopia, è importante seguire una dieta leggera e facilmente digeribile. È fondamentale mantenere un’adeguata idratazione. Evitare cibi piccanti, grassi o ricchi di fibre per almeno 24 ore. Questi alimenti possono irritare il colon e causare ulteriori disagi. Gradualmente, è possibile reintrodurre alimenti più solidi nella dieta.

Segnali di Allarme e Quando Consultare un Medico

Dopo una colonscopia, è importante essere consapevoli dei segnali di allarme che potrebbero indicare complicazioni.

  • Dolore addominale severo e persistente è uno dei principali segnali da monitorare.
  • La presenza di sangue nelle feci è un altro segnale di allarme.
  • Febbre alta e brividi possono indicare un’infezione.
  • Infine, nausea e vomito persistenti possono essere segni di una complicazione post-colonscopia.

Consultare il medico è fondamentale in caso di complicazioni post-colonscopia. Dolore addominale intenso e persistente è uno dei principali motivi per cercare assistenza medica. Se si notano grandi quantità di sangue nelle feci o emorragie rettali, è necessario contattare immediatamente un professionista sanitario. La febbre alta e persistente è un altro motivo per consultare il medico. Infine, se si sperimentano nausea e vomito persistenti, è importante cercare assistenza medica.

Diarrea: Cause, Sintomi e Rimedi

Per diarrea si intende l'espulsione di feci liquide e tendenzialmente acquose (a volte con muco e/o sangue e/o pus). Se le scariche sono più numerose di 3 al giorno viene definita dissenteria. In caso di diarrea, la prima cosa da fare è scoprirne la causa. Talvolta, è necessaria la diagnosi medica.

Tipi e Cause di Diarrea

La diarrea può presentarsi con frequenza diversa:

  • Diarrea da meno di due settimane: diarrea acuta, il tipo più comune.
  • Diarrea per almeno quattro settimane o più: diarrea cronica, compare all'improvviso e può durare mesi o anni.

Se si tratta di diarrea acuta, cioè un tipo di diarrea di breve durata, la causa potrebbe essere legata a:

  • Virus, solitamente rotavirus, norovirus e calicivirus.
  • Batteri come Escherichia coli, Helicobacter pylori, Salmonella, Cloristridium difficile.
  • Assunzione di alimenti o bevande che alterano l'equilibrio dell'intestino.
  • Diarrea del viaggiatore dovuta a microrganismi presenti in acqua, cibi e superfici di luoghi con condizioni igienico sanitarie difficili.

La diarrea acuta è il tipo di diarrea più comune: nelle persone che seguono un'alimentazione sana e variegata le scariche di diarrea sono tipicamente imputabili alla presenza di virus o batteri.

Diarrea Cronica: Cause e Sintomi

Se si soffre di diarrea continua da mesi, che non passa, o in generale quando la diarrea dura da più di quattro settimane, è fondamentale parlarne con il medico. Per risalire alla causa della diarrea cronica potrebbe essere necessario effettuare degli specifici esami, in modo curarla adeguatamente.

La diarrea cronica può avere diverse cause, solitamente riconducibili a malattie che hanno alterato in modo prolungato la funzionalità intestinale. Tra i disturbi che possono essere causa di diarrea persistente:

  • Sindrome dell'intestino irritabile, la prima causa di diarrea cronica nei paesi occidentali.
  • Malattie infiammatorie intestinali (per esempio Morbo di Crohn o rettocolite ulcerosa).
  • Sindromi da malassorbimento come celiachia e intolleranza al lattosio.
  • Infezioni croniche, soprattutto in soggetti immunocompromessi.
  • Colite microscopica.
  • Tumore al colon.

Sindrome del Colon Irritabile (IBS)

La Sindrome del colon irritabile, anche detta IBS, è la principale causa di diarrea cronica nei paesi occidentali. Si tratta di un disturbo che colpisce la parte terminale dell'intestino (cioè la fine dell'intestino tenue e il colon). I sintomi tipici di questo disturbo sono:

  • Dolore addominale
  • Diarrea
  • Costipazione
  • Gonfiore e gas intestinali

I sintomi non sono sempre presenti ma possono comparire dopo un pasto abbondante oppure in caso di assunzione di specifici alimenti, cotture (di solito i fritti) o farmaci. Anche se le cause non sono chiare, gli esperti credono che possa trattarsi di una sensibilità eccessiva dell'intestino a stress, infiammazioni o cambiamenti della flora batterica.

Esami Diagnostici per la Diarrea Cronica

La diarrea, per essere definita cronica, ha le seguenti caratteristiche:

  • Tre o più scariche giornaliere
  • Feci liquide o scarsamento formate
  • Diarrea da almeno tre o quattro settimane

In caso di disturbi intestinali, non aspettare che la diarrea sia cronica da anni prima di rivolgerti al medico. La diarrea da più di qualche settimana è già un buon motivo per contattare il tuo dottore e farti prescrivere delle analisi, necessarie per trovarne la causa e il giusto trattamento.

La scelta degli esami che dovrai effettuare spetta al medico in base al tuo quadro clinico: normalmente vengono prescritte analisi del sangue approfondite, analisi delle feci, ecografia addominale e, a volte, colonscopia e gastroscopia. Una volta che gli esami avranno chiarito la causa della diarrea, la terapia potrà finalmente curarla.

Come Fermare la Diarrea

Il modo migliore per curare la diarrea è capire da che cosa è causata. Per la diarrea acuta, di breve durata, può essere sufficiente l'assunzione di fermenti lattici e probiotici e adottare un'alimentazione adeguata per qualche giorno. In caso di diarrea del viaggiatore può essere utile integrarre la terapia con idrossigel a base di silicio: questo dispositivo medico aiuta a ripulire il tratto gastrointestinale da tossine e agenti nocivi, riducendo i gas e la diarrea. Se la diarrea è cronica, prima di affrontare una terapia, è davvero importante rivolgersi al medico per approfondire le cause e trovare una cura efficace.

Gel a Base di Idrossido di Silicio Contro la Diarrea

L'idrossido di silicio è un adsorbente intestinale che può essere utilizzato in sospensione da assumere oralmente per trattare la diarrea acuta e cronica, anche in caso di Sindrome dell'intestino irritabile. Solitamente contiene acqua e silicio organico, in grado di legarsi alla superficie sostanze nocive che possono trovarsi nell'intestino, come endotossine ed enterotossine responsabili della diarrea, che vengono eliminate fisiologicamente attraverso le feci. La riduzione delle sostanze tossiche apporta un rapido beneficio all'intestino, riducendo così i movimenti intestinali e le scariche di diarrea.

Enterosgel: Come Funziona

Enterosgel è un dispositivo medico adatto al trattamento dei sintomi della diarrea che può essere utilizzato dai bambini, a partire da un anno di età, e dagli adulti, anche in gravidanza e allattamento. La sua azione è meccanica: significa che il prodotto non viene metabolizzato dal corpo e non entra nel circolo sanguigno ma si limita ad adsorbire le sostanze nocive nell'intestino. Il minerale organico presente nella sua composizione si lega fisicamente alla superficie delle tossine, favorendone l'eliminazione con le feci ed espellendole dal corpo. In questo modo l'intestino viene ripulito dalle tossine e dalle sostanze nocive, favorendo la riduzione dei sintomi della diarrea acuta e cronica.

Il gel non contiene additivi, conservanti, glutine, dolcificanti, lattosio, zuccheri, grassi, coloranti ed è privo di allergenti. È così delicato che può essere utilizzato da bambini e adulti, gli unici effetti collaterali che può causare sono stitichezza e nausea, ma sono molto rari. È importante considerare che la sua assunzione può influire sull’assorbimento di alcuni medicinali somministrati per via orale e delle sostanze nutritive: usare Enterosgel due ore prima o dopo l’assunzione di farmaci orali e i pasti e chiedere consiglio al proprio medico o farmacista prima dell'utilizzo.

Dosaggio di Enterosgel

L'assunzione di Enterosgel è molto semplice: mettere in un bicchiere la dose consigliata in base al dosaggio, aggiungere acqua a temperatura ambiente (sempre in base al modo d'uso consigliato), mescolare accuratamente e bere subito.

  • Per bambini da 1 a 3 anni: si consiglia di consultare il medico prima dell'uso.
  • Per bambini da 1 a 6 anni: la dose è di circa un cucchiaino in 50-100 ml di acqua per tre volte al giorno.
  • Per bambini da 7 a 14 anni: la dose è di circa due cucchiaino diluiti in 50-100 ml di acqua tre volte al giorno.
  • Per ragazzi sopra i 15 anni e adulti: la dose è di 15 g-22,5 g (circa 1 cucchiaio) diluiti in 200 ml di acqua 3 volte al giorno.

Il primo giorno, in caso di diarrea acuta, si può raddoppiare la prima dose e poi continuare con una singola dose dopo ogni evacuazione, da 3 a 6 volte al giorno. Nella prima giornata un massimo di 8 dosi. Si consiglia di interrompere il trattamento in assenza di evacuazioni per 1-2 giorni, aumentare l’assunzione di acqua e continuare il trattamento dopo l’avvenuta evacuazione. Durante il trattamento della diarrea cronica si può invece regolare il dosaggio in modo da adeguarlo alla consistenza delle feci e alla frequenza delle evacuazioni. È possibile assumere fino al doppio della dose 3 volte al giorno se le feci sono liquide oppure ridurre a una dose 1 volta al giorno se le feci sono normali. Si possono assumere al massimo 6 dosi al giorno. In caso di diarrea acuta il trattamento è consigliato per 3-5 giorni, mentre in caso di diarrea cronica fino a 21. In ogni caso prima dell'assunzione di consiglia di consultare il medico.

Dieta per Combattere la Diarrea

Se soffri di diarrea non dimenticare di curare la tua alimentazione. I cibi adatti a combattere la diarrea sono:

  • Riso in bianco, compreso di acqua di cottura ricca di amido (astringente)
  • Banane e patate, ricche di potassio, attenzione però se si soffre di disturbi renali
  • Cibi a basso contenuto di fibre e altamente digeribili
  • Carne e pesce magri

In caso di diarrea dovresti invece evitare i seguenti alimenti:

  • Alcol
  • Caffeina (contenuta in te, caffè e cola)
  • Eccesso di fibre, come ad esempio frutta (anche essiccata) e verdura (in particolare cavolo, verza e simili)
  • Grassi, in particolare di origine animale
  • Dolcificanti artificiali e cibi e bevande che li contengono
  • Latte e derivati

Rimedi Naturali

In caso di diarrea, rispettare una dieta a basso residuo ovvero povera di fibre (in particolare quelle non solubili). NB. I cibi che non contengono fibre sono quelli del I e II gruppo fondamentale degli alimenti.

Decotto di mirtilli: bollire i frutti di mirtillo in un litro d'acqua per 5'; lasciare riposare per altri 5, quindi filtrare e consumarne due tazze lontano dai pasti.

Decotto di altea: bollire la droga in mezzo litro di acqua, fintanto che il liquido non si sarà ridotto di due terzi del suo volume.

Infuso di tè nero di Ceylon: portare ad ebollizione circa due litri d'acqua e lasciare in infusione le bustine per 15-20'.

Tisana di mirtillo, maggiorana e malva: versare due cucchiai di preparato per tisana in un litro di acqua bollente.

Altre Considerazioni Importanti

  • Ignorare il sintomo, soprattutto in caso di diarrea cronica.
  • Riprendere l'uso di lassativi o di enteroclismi ai primi segni di miglioramento.
  • Ignorare le complicanze di: disidratazione, perdita salina e malnutrizione generalizzata.
  • Per la diarrea infettiva o da infestazione è assolutamente necessario rispettare i criteri igienici generali e degli alimenti. Ciò è importante soprattutto all'estero, nei paesi dove il livello di sicurezza alimentare e dell'acqua pare compromesso.
  • Antibiotici specifici: quelli ad ampio spettro non sono adatti poiché danneggiano anche la flora batterica intestinale.

Colonscopia: Informazioni Aggiuntive

Tramite la colonscopia si possono anche rimuovere alcune lesioni (si parla in questo caso di colonscopia “operativa”).

Per prima cosa bisogna sdraiarsi sul fianco sinistro con le ginocchia piegate e ricevere i sedativi per via endovenosa. A questo punto il medico introduce lo strumento attraverso l’ano fino al retto e al colon, introducendo aria per distendere le pareti dell’intestino ed esaminarle meglio. Se il medico individua la presenza di polipi, sulla mucosa intestinale potrà decidere di eliminarli direttamente o successivamente. È importante rimuovere i polipi perché con il tempo potrebbero trasformarsi in lesioni tumorali maligne (cancro del colon-retto).

Il risultato della colonscopia è attendibile solo se il colon è pulito, cioè se non ci sono feci. Qualora non lo fosse, sarà necessario ripetere l’esame.

La colonscopia si può eseguire anche in gravidanza o in allattamento, in presenza di malattie croniche come diabete, insufficienza renale, cardiaca o respiratoria.

Il risultato della colonscopia si esprime in termini di positivo/negativo. Quando l’esito è negativo vuol dire che non sono state riscontrate anomalie nel colon. Un risultato positivo indica invece la presenza di polipi o di tessuto anomalo. Non bisogna spaventarsi: la maggior parte dei polipi non sono forme tumorali maligne, ma alcuni possono essere in forma pre-cancerosa che potrebbe degenerare in una forma maligna. Il tumore del colon-retto ha infatti origine quasi sempre da polipi adenomatosi, cioè da tumori benigni nati dalla proliferazione delle cellule della mucosa intestinale.

Colonscopia Virtuale

La colonscopia virtuale è una TAC, che permette di ottenere immagini tridimensionali del colon individuando la presenza di neoplasie, polipi, diverticoli, senza necessità di introdurre strumenti nel colon, ma solo immettendo un apposito gas attraverso una sonda rettale. È particolarmente consigliata in pazienti molto anziani e fragili. Come preparazione, è necessario un digiuno nelle dodici ore che precedono l’esame e l’assunzione di lassativi.

Screening del Colon Retto

L’unico modo per scoprire ed eliminare le lesioni precancerose per tempo è lo screening del colon retto, un semplice test del sangue occulto nelle feci, che non richiede alcun esame medico, ma solo di depositare un po’ delle proprie feci in un’apposita scatola da consegnare al laboratorio analisi. Circa 5 persone su 100 risultano positive a questo screening, ma non bisogna spaventarsi: il sangue può provenire da emorroidi o da piccole lesioni dovute alla stitichezza.

Lo screening del colon retto viene eseguito ogni 2 anni nelle persone tra i 50 e i 69 anni, è gratuito e basta presentarsi con il prodotto alla data e ora indicata sulla lettera di invito da parte della propria Azienda Sanitaria.

Anestesia Durante la Colonscopia

La colonscopia è un esame invasivo, e per molti doloroso, pertanto si propone l’anestesia, locale o totale. In quest’ultimo caso il paziente verrà tenuto qualche ora in osservazione finita la procedura, che dura dai 15 minuti se non ci sono operazioni da fare, fino a 60 minuti in presenza di polipi. Se la procedura è stata eseguita con anestesia totale, il paziente sarà tenuto in osservazione per qualche ora. È comunque consigliato per tutti quelli che si sottopongono a colonscopia di farsi accompagnare da qualcuno all’esame, in caso di effetti dei farmaci anestetici somministrati. Terminato l’esame si può mangiare qualcosa.

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