Dolore Dopo Biopsia allo Stomaco: Cause e Rimedi

La gastroscopia, o esofago-gastro-duodenoscopia, è una procedura endoscopica utilizzata per esaminare dall'interno la prima porzione del tubo digerente. Durante questo esame, è possibile effettuare una biopsia, ovvero un prelievo di tessuto a fini diagnostici.

Cause del Dolore Dopo la Biopsia

È possibile, anche se non frequente, sperimentare dolore e gonfiore gastrico dopo una gastroscopia delle prime vie digestive. Generalmente, questi sintomi si risolvono senza particolari complicazioni. La causa precisa del dolore non è sempre chiara.

  • Potrebbe essere legata alla distensione dello stomaco necessaria per visualizzare correttamente l'organo durante l'esame.
  • Oppure, potrebbe essere dovuta alla riacutizzazione di una gastrite preesistente.

Questo evento è transitorio e capita a volte.

Rimedi per Alleviare il Dolore

Per alleviare il dolore dopo una biopsia allo stomaco, si possono adottare diverse strategie:

  • Aumentare temporaneamente la dose di gastroprotettori per circa una settimana.
  • Utilizzare simeticone per ridurre il gonfiore.
  • Assumere fermenti lattici per riequilibrare la flora intestinale.

Gastrite: un Possibile Fattore di Rischio

La gastrite è un'infiammazione della mucosa gastrica. I sintomi tipici della gastrite includono nausea, vomito, bruciore, ripienezza, digestione lenta e gonfiore. La gastrite acuta è fortemente sintomatica e si manifesta con una cattiva digestione, anche molto intensa.

Esistono diverse forme di gastrite:

  • Gastrite acuta: Può essere causata da traumi, stress, o farmaci. L'Helicobacter Pylori può inizialmente causare una gastrite acuta.
  • Gastrite cronica: Spesso asintomatica o con sintomi lievi, è quasi sempre dovuta all'infezione da Helicobacter pylori.

La diagnosi della gastrite viene effettuata attraverso la storia clinica del paziente e la ricerca di antigeni dell'Helicobacter pylori nelle feci. La gastrite cronica viene curata con una potente associazione di gastroprotettori ed antibiotici per non meno di 2 settimane.

Ulcera Gastroduodenale

Il dolore alla bocca dello stomaco può essere sintomo di gastrite acuta o ulcera gastroduodenale, una malattia erosiva dello stomaco o del duodeno. I sintomi caratteristici includono dolore all'epigastrio, che può essere alleviato dall'assunzione di cibo o antiacidi. In genere, però, il sintomo caratteristico della presenza o del peggioramento (riacutizzazione) dell’ulcera gastroduodenale è l’insorgenza di dolore all’epigastrio, cioè nella zona superiore dell’addome, detta comunemente ‘bocca dello stomaco‘, che passa con l’assunzione di cibo o di antiacidi.

Sulla base dei sintomi riferiti dai pazienti, e della conferma della esofagogastroduodenoscopia, il gastroenterologo definisce la diagnosi di ulcera gastroduodenale o una sua riacutizzazione nelle persone che già ne soffrono.Valutare la mucosa gastrica con l’endoscopia è fondamentale per verificare la presenza di nuove ulcere, la loro localizzazione e, nel caso, effettuare la biopsia o l’esame citologico con il brushing delle ulcere per poter distinguere tra le ulcerazioni e il cancro ulcerato dello stomaco.Infatti, è da ricordare che le ulcere gastriche sono frequentemente causate da infezione da H.

Polipi Gastrici

I polipi gastrici sono rigonfiamenti dovuti allo sviluppo anomalo di tessuto connettivo a livello della mucosa gastrica. Nella maggior parte dei casi, i polipi gastrici non provocano sintomi. Esistono diversi tipi di polipi:

  • Iperplastici: Conseguenza di una gastrite cronica, spesso dovuta a infezione da Helicobacter pylori.
  • Ghiandolari: Si formano nel fondo dello stomaco e sono generalmente di piccole dimensioni.
  • Amartomatosi: Rari nello stomaco, includono i polipi della sindrome di Peutz-Jeghers, della sindrome di Cowden e i polipi giovanili.

La rimozione dei polipi è consigliabile e viene effettuata tramite endoscopia. Dopo la polipectomia, è consigliabile seguire un'alimentazione leggera e liquida per le prime 24 ore.

Tumore allo Stomaco

Il tumore allo stomaco (o adenocarcinoma gastrico) si origina da cellule gastriche. Il tumore dello stomaco è provocato da una massa di cellule in crescita incontrollata, che nel 90 per cento circa dei casi si sono originate dal rivestimento interno dell’organo, la mucosa. Il tumore della regione denominata antro, che costituisce la porzione più distale dello stomaco, è il più comune (circa il 50 per cento di tutti i tumori dello stomaco).Sulla base dello stadio di malattia si divide in iniziale (“early” in inglese) o avanzato (“advanced” in inglese).

I sintomi del cancro gastrico sono inizialmente molto aspecifici e possono essere confusi con quelli di una gastrite o di un’ulcera peptica. Tra questi vi sono soprattutto dispepsia (dolore o bruciore di stomaco), difficoltà alla digestione, sensazione di pienezza o gonfiore dopo un piccolo pasto, nausea o vomito (anche con sangue), difficoltà alla deglutizione, presenza di sangue nelle feci e importante calo ponderale. Se fossero presenti questi ultimi sintomi la patologia potrebbe essere avanzata e aver coinvolto altri organi.

La diagnosi di tumore dello stomaco avviene in genere dopo una gastroscopia. Questo esame permette, mediante uno strumento dotato di telecamera, di identificare esattamente la sede del tumore e di prelevarne uno o più frammenti per l’esame istologico.

Esame Istologico

L’esame istologico, detto anche istopatologico, è un’analisi condotta al microscopio di campioni di tessuti organici prelevati tramite biopsia, per individuare dei segni e delle alterazioni indici di malattia. Si tratta di un test di laboratorio fondamentale per esempio per la diagnosi di tumore, che sia maligno o benigno, ma anche di epatiti (infiammazioni del fegato), di nefriti (infiammazioni del rene), di infezioni dei linfonodi e di diverse malattie della pelle.

La procedura standard prevede l’uso della formalina, che ha lo scopo di stabilizzare i campioni biologici sezionati, e la conservazione permanente in paraffina liquida. Consiste nel sezionare il materiale biologico precedentemente trattato in “fette” sottilissime che possano essere osservate anche in controluce. I coloranti usati in questa fase dell’esame istopatologico variano a seconda del tipo di campione e al suo Ph.

Come ogni procedura medica, la biopsia può comportare alcune complicanze, ma è rarissimo che siano gravi. Tra gli effetti collaterali più comuni vi sono il dolore locale e la formazione di ematomi nella zona del prelievo.

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