Dilatazione Endoscopica del Colon: Tecnica e Risultati

Le stenosi dell'apparato digerente rappresentano un'importante causa di disturbi digestivi e compromissione della qualità della vita.

Si tratta di restringimenti patologici del lume del tratto gastrointestinale che possono ostacolare il passaggio del cibo o dei liquidi. Le stenosi possono colpire qualsiasi tratto del tubo digerente: esofago, stomaco, duodeno, intestino tenue, colon e retto.

Le cause possono essere molteplici: infiammatorie, neoplastiche, post-chirurgiche o congenite.

Approccio Endoscopico alle Stenosi

L'approccio endoscopico alle stenosi è indicato quando la causa è benigna o in caso di stenosi maligne non operabili.

È la tecnica più utilizzata per le stenosi benigne.

La procedura può essere ripetuta ciclicamente per mantenere il lume aperto.

Stent Endoscopici

Utilizzati per stenosi maligne o recidivanti, gli stent sono dispositivi tubolari autoespandibili che vengono inseriti endoscopicamente per mantenere il lume aperto.

Tecnica Innovativa

Tecnica innovativa che prevede l'incisione longitudinale della stenosi con aghi diatermici o bisturi endoscopici.

Considerazioni sul Trattamento Endoscopico

Il trattamento endoscopico delle stenosi dell'apparato digerente rappresenta oggi una valida alternativa alla chirurgia tradizionale, con ottimi risultati in termini di efficacia, sicurezza e comfort per il paziente.

Grazie alle moderne tecniche disponibili, è possibile affrontare efficacemente sia le stenosi benigne che quelle maligne, migliorando la qualità della vita e riducendo i tempi di recupero.

Un paziente che ha subito diversi interventi chirurgici per il morbo di Crohn presenta ora una substenosi anastomosi ileotrasversocolica (era una stenosi serrata ma dopo numerose dilatazioni si è riusciti a portarla ad un diametro di 13 mm circa).

In seguito a enterorisonanza magnetica, ha scoperto di avere un ispessimento di 6 mm a 20/25 cm dall'anastomosi ileocolica, con una riduzione del calibro.

Il radiologo ha indicato la possibilità di dilatarla in quanto è breve, circa 4 cm e non è ancora in forma serrata, aggiungendo che 6 mm non sono considerati gravi, ma solo oltre 8/10 mm si può considerare serio un ispessimento.

Domande del Paziente

  • È vero che 6 mm di ispessimento possono essere considerati lievi?
  • È possibile arrivare a dilatare attraverso una semplice colonscopia? Cioè arrivare fino a quel punto dell'ileo, considerando che è rimasto soltanto il colon sinistro e metà trasverso?
  • Si potrebbe tentare con la tecnica del doppio palloncino?

Il quadro generale del paziente è buono, con VES 10, PCR 0.2, calprotectina fecale nella norma, emocromo normale e ferritina 140.

leggi anche: