Differenza tra Holter Dinamico e Pressorio: Guida Completa

In presenza di sintomi connessi all’attività del cuore, uno degli strumenti a cui ricorre il medico per approfondire l’indagine è l’elettrocardiogramma dinamico secondo Holter, o semplicemente Holter. Questo esame non invasivo è studiato per misurare e registrare l’attività elettrica del cuore all’interno di un periodo di tempo ben definito, che può spaziare in genere dalle 24 alle 72 ore. L’esame viene anche detto Holter cardiaco, in quanto dedicato in modo specifico al cuore.

Holter Cardiaco vs. Holter Pressorio: Quali sono le Differenze?

Da non confondere sono infatti Holter pressorio e cardiaco: se il secondo, come abbiamo visto, va a monitorare l’attività cardiaca, il primo registra la pressione arteriosa, sempre nell’arco di tempo determinato dal medico. Fra Holter pressorio e Holter cardiaco la differenza è quindi ben chiara fin dall’obiettivo dell’esame.

Holter Pressorio: A Cosa Serve?

L’Holter pressorio si rende particolarmente utile per accertare o escludere una diagnosi di ipertensione in quei soggetti caratterizzati da valori di pressione molto variabili durante la giornata. La loro misurazione in 24 ore o più permette quindi al medico di indagare a fondo la situazione. È inoltre consigliato per monitorare l’andamento di cure farmacologiche specifiche, soprattutto nelle persone ipertese, o per verificare un possibile legame fra ipertensione notturna e sindrome delle apnee ostruttive del sonno.

Innovazione Tecnologica: Un Dispositivo per Entrambi gli Esami

Ma fra Holter pressorio e cardiaco ci sono anche particolari differenze dal punto di vista strumentale? La risposta è sì, grazie all’evoluzione tecnologica in ambito medico. Un nuovo dispositivo consente infatti di associare entrambi gli esami in una sola registrazione: gli elettrodi adesivi applicati al torace del paziente consentono di rilevare l’attività del cuore, mentre sfigmomanometro e bracciale misurano la pressione sanguigna.

Come si Svolgono l’Holter Cardiaco e Pressorio?

Vediamo ora come funziona l’esame diagnostico che riguarda l’holter cardiaco e quello che concerne l’holter pressorio.

I due test, diversi per finalità, sono simili per quanto riguarda la procedura pratica. Per entrambi gli esami il paziente si reca in ambulatorio.

Holter Cardiaco: Come si Svolge l’Esame

Si applica un piccolo dispositivo portatile collegato agli elettrodi sul torace. Una volta regolato l’apparecchio, il paziente torna a casa e svolge normalmente le sue attività quotidiane per 24 o 48 ore, a seconda della prescrizione medica. Al termine del periodo di test, il paziente torna in ambulatorio per la rimozione del dispositivo.

Holter Pressorio: Come si Svolge l’Esame

Lo svolgimento non è troppo diverso, nel senso che il paziente deve sempre recarsi in ambulatorio per l’applicazione del dispositivo da tenere per 24-48 ore secondo quanto prescritto, e poi per la successiva rimozione. Come già detto, è meglio evitare docce o bagni. Una raccomandazione è quella di appuntare le attività svolte nel corso della giornata e gli eventuali sintomi. L’attività cardiaca e pressoria sono fortemente influenzate dallo sforzo fisico e dai fattori emotivi.

Preparazione all’Esame

  • Preparazione della cute dell’utente. Poiché gli elettrodi devono rimanere applicati a lungo (24/48h), per un contatto ottimale si consiglia di effettuare un’accurata pulizia della cute con un panno/garza in corrispondenza dei punti di applicazione degli elettrodi, “sgrassando” l’epidermide con un solvente. In caso di peluria, effettuare una rasatura/depilazione nelle aree sottostanti gli elettrodi.
  • Collegamento degli elettrodi al device. Prima di avviare il monitoraggio, recuperare gli elettrodi monouso a bottone del tipo “consigliato” (vedi manuale d’ uso dell’ apparecchio) e collegarli ai terminali del cavo paziente. Posizionamento degli elettrodi sul torace.
  • Sostituzione delle batterie. Il device funziona con una batteria in genere ALCALINA AA 1,5V. Qualora la batteria fosse scarica o non completamente carica, il device non consente l’avvio del monitoraggio (il display non può essere acceso). E’ consigliabile fornire al paziente 1 batteria di scorta ed istruirlo sulla eventuale sostituzione. In condizioni di batteria scarica infatti, il device permette di sospendere temporaneamente il monitoraggio, togliere la batteria, sostituirla ed automaticamente, riprendere la registrazione.

Domande Frequenti sull’Holter

Gli esami sono dolorosi?

Sì, entrambi gli esami sono indolore. L’applicazione degli elettrodi nell’Holter Cardiaco può causare una leggera sensazione di fastidio, ma non è dolorosa.

Cosa evitare durante il monitoraggio?

Durante il monitoraggio con l’Holter, è importante evitare alcune situazioni che potrebbero compromettere l’efficacia dell’esame. Evita di bagnare il dispositivo, movimenti bruschi che potrebbero staccare gli elettrodi, contatti con oggetti magnetici o abiti troppo stretti che potrebbero causare fastidi.

Chi può prescrivere l’Holter?

L’Holter Cardiaco e l’Holter Pressorio possono essere prescritti da medici specialisti quali cardiologi o medici di medicina generale.

Dove si possono effettuare gli esami?

No, entrambi gli esami non richiedono necessariamente di essere effettuati in ospedale. Possono essere eseguiti anche in ambulatorio cardiologico o in centri specializzati, e talvolta anche presso farmacie o cliniche con personale adeguatamente addestrato.

Come Funziona l'Holter Pressorio?

Utilizza lo stesso principio della misurazione della pressione di uno strumento chiamato sfigmomanometro. Si compone di una fascia gonfiabile (manicotto) collegata tramite un cavo di gomma ad un piccolo misuratore, il quale possiede una memoria interna in cui registra il risultato di ogni singola misurazione. Durante le misurazioni va consigliato al paziente di stendere il braccio non appena avverte che il manicotto si sta gonfiando, ciò renderà le misurazioni più attendibili.

Se i dati risultano allineati, si può procedere.

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