Differenza tra Glicemia ed Emoglobina Glicata: Guida Completa

Se si è una persona affetta da diabete, può capitare di leggere tra i risultati delle proprie analisi una strana sigla: “HbA1c”. Cerchiamo di capire la differenza tra controllo della glicemia ed emoglobina glicata e quali sono gli esami per diagnosticare e monitorare l’andamento del diabete.

Glicemia: Analisi di Routine e Campanello d'Allarme

Il controllo della glicemia è incluso nelle analisi del sangue di routine e misura la quantità di glucosio presente nel sangue a digiuno. I livelli di questa sostanza variano nel corso della giornata e sono strettamente dipendenti da ciò che mangiamo.

I valori glicemici normali si situano tra i 70 e i 99 mg/dl (milligrammi per decilitro di sangue) dopo un digiuno di otto ore. Le persone diabetiche devono controllare i loro livelli di glucosio ogni giorno, usando il pratico kit per l’auto-test con il glucometro, per essere certi di avere valori della glicemia nella norma.

Quando la glicemia a digiuno supera i livelli di guardia (iperglicemia), allora siamo in una condizione di pre-diabete da monitorare, indicativa di una difficoltà dell’organismo nel metabolizzare gli zuccheri. I parametri da considerare si situano tra i 100 e i 125 mg/dl, mentre parliamo di diabete conclamato per un’iperglicemia a digiuno uguale o superiore ai 126 mg/dl.

Cos'è l'Emoglobina Glicata?

L'emoglobina glicosilata o glicata A1c (in sigla HbA1c) è un parametro di laboratorio che misura un particolare tipo di emoglobina nel sangue. L'emoglobina glicata si forma quando nel sangue si accumula troppo glucosio: attraverso un processo che si chiama glicosilazione, una molecola di zucchero si lega all'emoglobina contenuta nei globuli rossi (che hanno vita media di circa 120 giorni), in maniera proporzionale alla glicemia.

L’emoglobina diventa emoglobina glicosilata, nel momento in cui viene esposta a concentrazioni eccessive di glucosio nel sangue. Questo tipo di emoglobina risulta di conseguenza meno efficace nel trasporto dell’ossigeno nel sangue ed è proprio la glicazione dell’emoglobina a rappresentare il danno maggiore nel danno da diabete.

La glicazione è il processo biologico non enzimatico per cui gli zuccheri si possono legare covalentemente alle proteine. Lo zucchero più abbondante del sangue, il glucosio, può quindi legarsi in modo irreversibile a una parte specifica dell'emoglobina, formando l'HbA1c o emoglobina glicata. Considerata l'irreversibilità della glicazione, l'emoglobina glicosilata contenuta nei globuli rossi (avidi di glucosio) circola nel sangue per tutta la durata della loro vita (in media 90/120 giorni).

Ne esistono due forme: l’HbA1 e HbA1c. Per l’uso clinico si utilizza quest’ultima, perché è più stabile. Per questi motivi basta un semplice prelievo venoso per misurare l’emoglobina glicata, e l’esame va svolto ogni 3 o 4 mesi.

Differenza tra Controllo della Glicemia ed Emoglobina Glicata

Cominciamo facendo un paragone tra l’esame dell’emoglobina glicata e la misurazione della glicemia. Per farlo prendiamo l’esempio di un’automobile che viaggia in autostrada. Lungo il tragitto incontra un autovelox, che misura la velocità del veicolo in un dato momento. Ora pensiamo alla stessa automobile che lungo l’autostrada incontra il sistema “tutor”. Il “tutor” misura la velocità media del veicolo tra due punti di rilevazione, considerando che in diversi momenti del percorso la velocità potrà essere aumentata o ridotta.

Come funziona l’HbA1c e come ottiene questa misurazione è presto detto: la glicata misura la quantità di zucchero che si lega all’emoglobina, la proteina presente nei globuli rossi. Grazie al test dell’emoglobina glicosilata si può misurare il valore medio della glicemia negli ultimi tre o quattro mesi ed è un esame che risulta soprattutto utile sia nel caso in cui si stia monitorando il diabete sia nel caso in cui si debba diagnosticare questo disturbo.

Le attuali linee guida indicano che l'obiettivo primario delle terapie intraprese contro il diabete è quello di mantenere i livelli di emoglobina glicata a concentrazioni non superiori al 7%, meglio se sotto il 6,5%.

Perché è Importante il Test dell’Emoglobina Glicata?

Il test dell’emoglobina glicata presenta numerosi vantaggi, che lo rendono uno strumento prezioso per la diagnosi e la gestione del diabete:

  • Valutazione del controllo glicemico a lungo termine: i valori di HbA1c rispecchiano le concentrazioni medie di glucosio nel sangue negli ultimi tre mesi.
  • Correlazione con il rischio di complicanze: l'emoglobina glicata è utilizzata sia come indice di glicemia media che come valutazione del rischio di sviluppare le complicanze del diabete.
  • Aiuto nella gestione del diabete.
  • Non richiede il digiuno: a differenza della glicemia a digiuno, il test dell’HbA1c può essere eseguito in qualsiasi momento della giornata, indipendentemente dall’ultimo pasto.
  • Maggiore standardizzazione: i metodi di misurazione dell’HbA1c sono stati standardizzati a livello internazionale, grazie agli sforzi dell’IFCC (International Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine) e del NGSP (National Glycohemoglobin Standardization Program).

Quando Viene Prescritto l’Esame dell’Emoglobina Glicosilata?

L'esame dell'emoglobina glicata non viene prescritto di routine, ma solo nelle persone in cui si sospetta il diabete o in quelle con diagnosi già confermata, che stanno seguendo una cura per il controllo dell'iperglicemia. Il dosaggio dell'HbA1c dovrebbe essere eseguito regolarmente in tutti i pazienti diabetici, per documentare il grado di compenso glicemico nella valutazione iniziale e per monitorare la terapia. In quest'ultimo caso, per determinare se il controllo metabolico è stato raggiunto, si consiglia una misurazione all'incirca ogni 3-4 mesi, in particolare nei soggetti con un diabete costantemente mal compensato.

Per sottoporsi all'esame non è necessario il digiuno o l'osservazione di diete particolari.

Come Vanno Letti i Risultati?

In passato, si utilizzavano le percentuali di emoglobina glicata presenti nel sangue del paziente. Successivamente, la standardizzazione IFCC ha introdotto una nuova unità di misura, i mmol/mol, che sostituiscono la precedente unità in percentuale (%). Un valore superiore o uguale a 48 mmol/mol (6,5%) è considerato il cut-point diagnostico per il diabete mellito. I valori di norma per questo esame sono compresi tra 31 e 44 mmole/mole oppure tra 5 e 6,2% se espressi in percentuale.

Quando il livello di emoglobina glicata è uguale o superiore al 6,5%, si può parlare di diabete. Quando otteniamo dei risultati anomali, significa che i livelli di glucosio, in un lasso di tempo che può variare da settimane a mesi, non sono stati ben regolati.

Altri Esami per Diagnosticare e Monitorare il Diabete

Oltre alla glicemia e all'emoglobina glicata, esistono altri esami utili per diagnosticare e monitorare il diabete:

Curva da Carico Orale di Glucosio (OGTT)

Uno di questi è la curva glicemica o meglio curva da carico orale di glucosio. Questa analisi misura la quantità di glucosio nel sangue sia a digiuno che dopo l’assunzione di una certa quantità di zuccheri. Si effettua attraverso due prelievi ematici, il secondo dei quali due ore dopo aver assunto 75 g di zucchero disciolto in acqua.

Il risultato del test può essere sintomatico sia di un diabete conclamato - se i valori glicemici sono uguali o superiori ai 200 ml/dl - oppure attestare una condizione pre diabetica qualora i valori si situino tra i 140 e 199 ml/dl. In questo caso è ancora possibile evitare l’ingresso nel diabete con una dieta mirata che riporti la glicemia a livelli non pericolosi.

Il test della curva da carico orale di glucosio viene prescritta di routine anche in gravidanza, allo scopo di diagnosticare un diabete gestazionale.

Ricerca di Glucosio nelle Urine (Glicosuria)

Di norma nelle nostre urine non sono presenti tracce di glucosio. Urine “dolci” (glicosuria), anche scoperte casualmente, possono pertanto essere un sintomo di pre diabete o di diabete effettivo.

Limitazioni dell'Emoglobina Glicata

Tuttavia è opportuno considerare che i valori di emoglobina glicata presentano alcuni limiti, che vanno tenuti presenti nella gestione del diabete. Ci sono poi alcune condizioni che possono modificare i livelli di emoglobina glicata e che vanno considerate nell’interpretare questo dato. Il calo dell'emoglobina glicata può essere dovuto a fattori quali anemie croniche ed emolitiche, leucemia e recenti emorragie.

Conclusioni

Comunque, per concludere, se vi trovano l’emoglobina glicata alta, con molta probabilità siete diabetici, quindi rivolgetevi al vostro medico, ripetete l’esame e approfondite la situazione. Se siete diabetici il vostro obiettivo è di mantenerla sotto il 7%, se supera l’8% meglio sentire il diabetologo.

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