Differenza tra Esame Urine Completo e Urinocoltura

Presso il nostro Laboratorio di Analisi Cliniche Emmepi è possibile effettuare l'esame delle urine e urinocoltura.

A cosa serve l’urinocoltura e cosa si può rilevare?

L’urinocoltura è un esame microbiologico delle urine utilizzato per identificare la presenza di batteri o microrganismi patogeni responsabili di infezioni urinarie. L’urinocoltura viene utilizzata per diagnosticare le infezioni delle vie urinarie e per identificare il batterio responsabile, permettendo di stabilire la terapia più adatta.

Questo test è fondamentale per diagnosticare infezioni come cistite, pielonefrite e uretrite, condizioni che possono colpire persone di ogni età, ma che risultano particolarmente frequenti nelle donne, nei bambini, negli anziani e nei soggetti immunodepressi. I batteri più frequentemente rilevati con questo esame includono Escherichia coli, Klebsiella, Proteus, Pseudomonas e Enterococcus, microrganismi spesso responsabili di infezioni urinarie acute e ricorrenti.

L’esame urinocoltura consente di determinare se un’infezione è presente e, in caso di positività, quali sono i batteri coinvolti. Oltre alle infezioni batteriche, l’urinocoltura può essere utile anche in caso di sintomi persistenti di infiammazione urinaria senza una causa evidente.

Spesso viene associato a un antibiogramma, che aiuta a stabilire il trattamento antibiotico più efficace contro il batterio identificato, evitando l’uso di farmaci inefficaci e riducendo il rischio di resistenza agli antibiotici. In questi casi, può aiutare a distinguere un’infezione batterica da altre condizioni, come irritazioni della vescica, calcoli renali o cistite interstiziale. L’urinocoltura è anche indicata nei pazienti con sintomi urinari associati a febbre di origine sconosciuta, specialmente nei bambini e negli anziani, per escludere un’infezione urinaria che potrebbe passare inosservata.

La procedura per l'esame di urinocoltura ci consente di identificare i microrganismi presenti nel campione di urina fornito e determinarne la sensibilità agli antibiotici. Queste informazioni sono fondamentali per prescrivere il trattamento più efficace e mirato per il vostro caso specifico.

Come si fa l’urinocoltura e quale contenitore utilizzare?

Per effettuare l’esame urine e urinocoltura, il paziente deve raccogliere un campione di urina in un contenitore sterile, che può essere acquistato in farmacia o fornito dal laboratorio di analisi. La raccolta deve essere eseguita seguendo una procedura specifica per evitare contaminazioni e ottenere risultati affidabili.

La raccolta del campione prevede l’uso del mitto intermedio, ovvero la parte centrale del flusso urinario. Per farlo correttamente, il paziente deve prima lavare accuratamente l’area genitale con acqua e sapone, quindi iniziare a urinare nel water, interrompere il flusso e raccogliere la parte centrale dell’urina nel contenitore per urinocoltura. Dopo aver riempito il contenitore, è importante richiuderlo immediatamente e consegnarlo il prima possibile al laboratorio di analisi, idealmente entro due ore dalla raccolta.

Se il campione non può essere consegnato subito, può essere conservato in frigorifero a 4°C per un massimo di 12 ore. Esiste anche un’urinocoltura 24 ore, un test che prevede la raccolta di tutte le urine prodotte in un’intera giornata. Questo esame viene utilizzato meno frequentemente e serve per monitorare infezioni persistenti o altre condizioni renali. In questo caso, il paziente deve raccogliere tutte le urine emesse in un contenitore di grande capacità, avendo cura di mantenerlo refrigerato fino alla consegna in laboratorio.

Quale contenitore utilizzare?

I contenitori variano a seconda dell’esame da eseguire:

  • ESAME URINE COMPLETO: utilizzare contenitore (vasetto con tappo giallo) per urine e provetta tappo giallo/beige.
  • URINOCOLTURA: utilizzare contenitore (vasetto con tappo giallo) per urine e provetta tappo verde con acido borico.
  • URINOCOLTURA più ESAME URINE COMPLETO: utilizzare contenitore (vasetto con tappo giallo per urine) e due provette:
    1. una tappo giallo/beige, da riempire per prima;
    2. una tappo verde, da riempire per seconda.

I contenitori sono forniti gratuitamente da parte del personale del Punto Prelievi.

Come raccogliere le urine?

Prima di effettuare la raccolta si consiglia di lavare accuratamente i genitali esterni con acqua e sapone e risciacquare con acqua corrente.

La raccolta del campione deve avvenire il mattino del giorno della consegna del campione, raccogliendo le urine almeno dopo 3 ore dall’ultima minzione.

Procedere come di seguito descritto:

  1. Urinare scartando il primo getto e raccogliere l’urina successivamente emessa direttamente nel vasetto fornito dal Punto Prelievi, richiudere il contenitore, assicurandosi che il tappo sia applicato correttamente e ben serrato.
  2. Togliere l’adesivo dal coperchio del vasetto.
  3. Capovolgere la provetta e inserirla nel foro presente sul coperchio del vasetto, esercitando una leggera pressione verso il basso. L’urina raccolta andrà a riempire automaticamente la provetta (N.B. il mancato riempimento è da ricondursi alla raccolta di un volume di urina scarso o alla non idonea chiusura del vasetto).
  4. Scrivere sull’etichetta della provetta (non sul tappo) così riempita, il proprio cognome, nome e data di nascita.
  5. Fare pervenire la provetta riempita al Punto Prelievi.

Come raccogliere la pipì dei bambini?

Sia per l'esame delle urine che per l'urinocoltura, se non è utilizzabile il contenitore sottovuoto, effettuare la raccolta negli appositi sacchetti di plastica sterili autoadesivi.

Le modalità di raccolta sono le seguenti:

  • effettuare, se possibile, la raccolta negli appositi sacchetti di plastica sterili autoadesivi, che sono acquistabili in farmacia;
  • una volta avvenuta la minzione chiudere con cura il sacchetto, utilizzando l'apposita linguetta, e porlo in posizione verticale in un contenitore a bocca larga;
  • non travasare le urine;
  • fare pervenire il contenitore con il campione di urina al Laboratorio entro 2-3 ore dalla raccolta.

Accorgimenti per esami particolari

CHLAMYDIA TRACHOMATIS URINARIA DNA, TRICHOMONAS VAGINALIS, LEGIONELLA PNEUMOPHYLA e PNEUMOCOCCO ANTIGENE URINARIO, MICOPLASMI URINARI COLTURALE ritirare l’apposito contenitore (vasetto con tappo rosso) e raccogliere il primo mitto di urine.

ALTRE DETERMINAZIONI SU URINE del primo mattino o estemporanea:

  1. Ritirare il kit comprensivo dell’apposito contenitore (vasetto con tappo giallo) per urine e provetta tappo giallo/beige fornito al paziente dal personale del Punto Prelievi di Auxologico.
  2. N.B. Se questi esami sono in aggiunta agli esami delle urine/urinocoltura non ritirare un ulteriore vasetto ma solo una provetta aggiuntiva tappo giallo/beige.

IMMUNOFISSAZIONE URINARIA e/o DOSAGGIO CATENE libere urinarie deve ritirare e consegnare il contenitore apposito (vasetto tappo giallo).

Preparazione all’urinocoltura: digiuno e indicazioni prima dell’esame

L’urinocoltura non richiede particolari restrizioni alimentari e non è necessario il digiuno. Tuttavia, è importante seguire alcune indicazioni per garantire un esito affidabile. È consigliato evitare l’uso di antibiotici nelle 48-72 ore precedenti l’esame, a meno che non sia diversamente indicato dal medico, poiché potrebbero alterare i risultati sopprimendo temporaneamente la crescita batterica.

Se l’esame viene eseguito di mattina, è preferibile raccogliere la prima urina del giorno, poiché è più concentrata e consente una migliore rilevazione dei batteri. Tuttavia, se il test viene effettuato in altri momenti della giornata, è comunque importante seguire la corretta procedura di raccolta per evitare contaminazioni con batteri esterni.

Nei pazienti che utilizzano un catetere urinario, la raccolta delle urine deve essere effettuata con particolare attenzione per ridurre il rischio di contaminazione e ottenere un campione rappresentativo dell’infezione in corso.

Differenza tra esame urine e urinocoltura: quali informazioni forniscono?

L’esame delle urine e l’urinocoltura sono due test diagnostici diversi, spesso richiesti insieme per avere un quadro completo della salute urinaria. L’esame urine è un’analisi generale che valuta diversi parametri chimici e fisici dell’urina, come presenza di proteine, glucosio, nitriti, globuli rossi e bianchi, pH e densità. È utile per individuare alterazioni nel funzionamento dei reni, infezioni, problemi metabolici e disturbi del tratto urinario.

L’urinocoltura, invece, è un esame microbiologico che ha l’obiettivo specifico di identificare la presenza di batteri patogeni nelle urine.

In sintesi, la differenza tra esame delle urine e urinocoltura consiste nel fatto che, mentre il primo fornisce informazioni generali sulla composizione dell’urina e può indicare la presenza di problemi di salute, il secondo è specificamente progettato per identificare e coltivare i batteri responsabili di un’infezione del tratto urinario.

A seconda delle ragioni che spingono il medico a prescrivere il test, si procede con uno o con l’altro tipo, anche se possono essere eseguiti contemporaneamente con il medesimo campione di urine raccolto.

La seguente tabella riassume le principali differenze tra i due esami:

Caratteristica Esame delle Urine Urinocoltura
Tipo di esame Analisi chimico-fisica e microscopica Esame microbiologico
Obiettivo Valutare parametri generali dell'urina Identificare e quantificare batteri patogeni
Informazioni fornite Presenza di proteine, glucosio, pH, ecc. Tipo di batterio e sensibilità agli antibiotici
Indicazioni Controllo generale, malattie renali, metaboliche Sospetto di infezione urinaria

Quali sono i valori per l'esame delle urine?

Un esame completo delle urine comprende generalmente un esame fisico, un esame chimico e un esame microscopico, ognuno dei quali comporta misurazioni e valutazioni diverse:

  • Durante l’esame fisico, viene valutato l’aspetto dell’urina con l'osservazione alcuni parametri, quali l'aspetto e il colore. Normalmente, l’urina è limpida, di colore giallo paglierino.
  • L’esame chimico permette di controllare vari aspetti del campione di urina, tra cui il pH, la concentrazione di sostanze come bilirubina, glucosio, chetoni, enzimi, nitriti, proteine.
  • L’esame microscopico verifica infine la presenza cellule epiteliali, globuli rossi, globuli bianchi, batteri, parassiti, lieviti, muco, cristalli e cilindri urinari.

Il referto dell’esame elenca le analisi effettuate sul campione di urina. Per qualsiasi misurazione viene riportato il risultato ottenuto e un intervallo di riferimento, che indica i valori considerati normali per una persona sana. Gli intervalli di riferimento spesso variano leggermente tra i diversi laboratori, perché possono essere utilizzati metodi di misurazione diversi.

Non bisogna preoccuparsi per eventuali anomalie riscontrate nell’esame delle urine, ma per interpretare in modo corretto il significato delle irregolarità nelle caratteristiche fisiche, chimiche o microscopiche dell’urina è sempre opportuno sottoporre il referto al medico, che lo valuterà in relazione ad altri fattori (eventuali sintomi riportati dal paziente o patologie in corso, lo stato di salute generale, farmaci assunti ecc.) e se necessario prescriverà ulteriori accertamenti o una terapia.

Quali sono i risultati per l'urinocoltura?

Le urine sono normalmente sterili. La presenza di microorganismi viene valutata in funzione dello loro quantità (carica batterica) ed escludendo le possibili contaminazioni. Normalmente è considerata significativa una carica superiore a 100.000 cellule per ml.

Sul microorganismo isolato viene effettuato un test di sensibilità ai principali antibiotici (antibiogramma).

Urinocoltura positiva o negativa: come interpretare i risultati?

Se l’urinocoltura è positiva, significa che è stata identificata un’infezione urinaria. Il referto indicherà il tipo di batterio presente e, se richiesto, i risultati dell’antibiogramma, che aiuteranno il medico a prescrivere l’antibiotico più efficace. Se l’infezione è lieve, potrebbe non essere necessario un trattamento antibiotico, ma nei casi più gravi, soprattutto in presenza di febbre o dolore renale, la terapia è indispensabile per evitare complicazioni.

Se l’urinocoltura è negativa, significa che non sono stati rilevati batteri patogeni nelle urine. In questo caso, i sintomi urinari potrebbero essere dovuti ad altre cause, come irritazioni della vescica, calcoli renali o infiammazioni non batteriche. Se i sintomi persistono nonostante un’urinocoltura negativa, il medico potrebbe suggerire altri esami diagnostici, come l’analisi del sedimento urinario o l’ecografia renale.

Costi e tempi refertazione dell'esame

In Auxologico l'esame delle urine e l'urinocoltura sono disponibili sia attraverso il Servizio Sanitario Nazionale (con ricetta del medico) sia privatamente. Entrambi gli esami sono ad accesso libero nei Punti Prelievo di Auxologico.

Il tempo di refertazione dell'esame urine è di 24 ore, mentre per l'urinocoltura è di 24 ore se negativa, o di alcuni giorni se positiva (a seguito dell'identificazione del microrganismo e dell'esecuzione dell'antibiogramma).

Presso i Punti Prelievo di Auxologico è possibile effettuare oltre 1000 tipologie di esami del sangue, delle urine e di altri campioni biologici.

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