Dieta per Diabete e Colesterolo: Consigli e Strategie

Il colesterolo è un componente essenziale del nostro organismo, fondamentale per regolarizzare gli scambi di sostanze utili per la vita delle cellule, e quindi del nostro corpo. Il colesterolo ha anche un’importante funzione digestiva: il fegato lo converte infatti in sali biliari, sostanze indispensabili per una corretta digestione. In parte prodotto dal fegato e in parte introdotto con gli alimenti, il nostro organismo tende a mantenerlo ad un livello costante.

Il colesterolo in realtà è uno solo, ma cambiano le proteine che lo trasportano nel sangue. Un elevato livello di colesterolo nel sangue, soprattutto di tipo LDL, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari, che sono la principale causa di mortalità al mondo. Fino a qualche tempo fa si faceva riferimento solo al colesterolo totale. Il livello accettato era di 250 mg/dl. Sugli esami del sangue normalmente si trova la misura del colesterolo totale HDL e dei trigliceridi, ma spesso non compare il colesterolo LDL. I valori ottimali di LDL sono diversi a seconda delle patologie associate, generalmente da 160 a 130 mg/dl.

Colesterolo e Trigliceridi: Cosa Sono e Perché Tenerli Sotto Controllo

Colesterolo e trigliceridi sono due tipologie di lipidi molto importanti per la nostra salute. Se però sono presenti in maniera elevata nel nostro organismo, rappresentano un fattore di rischio per l’insorgenza di numerose patologie cardiovascolari. Colesterolo e trigliceridi sono due tipologie di lipidi molto importanti per la nostra salute, noti soprattutto per il loro collegamento allo stile di vita.

In quantità fisiologiche, il colesterolo è necessario per il corretto funzionamento del nostro organismo. Tuttavia se i suoi livelli aumentano in maniera considerevole, il colesterolo non è più necessario all’organismo e si accumula a livello dei vasi sanguigni in modo progressivo, rendendo più difficile il passaggio del sangue: questo comporta un grosso sforzo per il cuore perché questo aumento del lavoro che deve compiere può compromettere la sua funzionalità e può determinare l'insorgenza di infarti e eventi trombotici.

Il colesterolo LDL ha una funzione di “distributore” di grasso verso la periferia e, se presente in eccesso, ne promuove di conseguenza l’accumulo nei vasi sanguigni. Il sistema è in equilibrio quando c’è una giusta proporzione tra la concentrazione del colesterolo HDL e LDL.

I trigliceridi sono lipidi presenti normalmente nel nostro sangue e che provengono per la maggior parte dall’alimentazione. Quando mangiamo, il nostro corpo converte in grassi le calorie di cui non abbiamo bisogno e li immagazzina nelle nostre cellule adipose. I grassi vengono poi rilasciati da queste cellule nell’arco della giornata per garantire il giusto apporto energetico. Ecco spiegato perché la funzione dei trigliceridi è quella di fungere da importante riserva energetica immagazzinata nel tessuto adiposo e pronta ad essere utilizzata se ne abbiamo bisogno.

Una delle cause principali dei trigliceridi alti è la dieta disordinata e ricca in grassi e carboidrati, in particolare grandi quantità di zuccheri semplici, abuso di alcol e grassi saturi (carne rossa, insaccati, salumi). La mancanza di attività fisica contribuisce all’aumento dei trigliceridi nel sangue.

La glicemia indica la concentrazione di glucosio nel sangue. Quando assumiamo un alimento i livelli di glucosio nel sangue aumentano progressivamente con l’assorbimento degli zuccheri. Oltre alla genetica, esistono numerosi fattori che favoriscono l’insorgenza di queste condizioni: l’obesità o il sovrappeso, soprattutto a carico del grasso addominale, la sedentarietà ed un’alimentazione troppo ricca in grassi e povera in fibre naturali sono i principali elementi che ne provocano l’insorgenza in soggetti predisposti.

Principi Fondamentali di una Dieta Sana

Secondo l’OMS, sono 4 i principi fondamentali alla base di una dieta sana: adeguatezza, diversità, equilibrio e moderazione e sono principi che valgono per tutti. La dieta sana deve, innanzitutto, soddisfare nel giusto equilibrio i fabbisogni energetici e nutritivi, specifici per età, sesso, composizione corporea, livelli di attività fisica e stati fisiologici (es. gravidanza), ricordando che l’eccesso - così come il difetto - di alcuni nutrienti può avere effetti negativi sulla salute. Deve, poi, prevedere una grande varietà di alimenti appartenenti ai diversi gruppi alimentari; tale scelta consente di recuperare tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno, proteggendo dal rischio di carenze o eccessi nutritivi legati a diete monotone e poco variate.

“Dieta significa modo di vivere, stile di vita con particolare riferimento al modo di nutrirsi, all’attività fisica e all’assenza o limitazione di fumo e di superalcolici. Si tratta di buone abitudini che dovrebbero essere integrate nella vita di tutti i giorni; piccoli accorgimenti che, sommati, producono un grandissimo giovamento in termini di salute. Tra questi, il soggetto con diabete deve porre particolare attenzione anche all’indice glicemico degli alimenti, al carico glicemico del pasto e alla conta dei carboidrati (CHO); quest’ultimo in particolare per chi soffre di diabete tipo 1”.

Indice Glicemico (IG) e Carico Glicemico (CG)

Per Indice Glicemico (IG) s’intende la velocità d’innalzamento della glicemia postprandiale a seguito del consumo di 50 g di carboidrati, prendendo come standard di riferimento il pane bianco o il glucosio puro, a cui si attribuisce il valore di 100. Se un alimento fa alzare troppo e in fretta gli zuccheri nel sangue, il pancreas risponde producendo una grossa quantità di insulina. Viceversa, un basso Indice Glicemico favorisce un livello più costante di glucosio nel sangue; quindi la glicemia si innalzerà in maniera più graduale e, di conseguenza, anche la risposta insulinica sarà più graduale.

Oltre all’indice glicemico è bene che la persona con diabete familiarizzi anche con il Carico Glicemico (CG) del pasto. Facciamo degli esempi: una piccola quantità di un alimento con Indice Glicemico alto, come il riso bianco, può avere lo stesso Carico Glicemico di una grande quantità di un alimento con Indice Glicemico basso, come l’orzo.

In linea di principio, se è consigliabile consumare più spesso farro, che ha un Indice Glicemico più basso rispetto al riso, un conto è consumare 100 g di farro, altra cosa ben distinta è consumarne 200 g, quindi questi due indici possono essere molto utili per evitare picchi iperglicemici indesiderati.

Indice Glicemico (IG) e Carico Glicemico (CG), insieme alla Conta dei Carboidrati o CHO counting (per le persone con diabete di tipo 1 o con diabete di tipo 2 in terapia con insulina), rappresentano una strategia estremamente efficace per comporre pasti salutari e comunque gustosi, che non abbiano un grosso impatto sulla glicemia.

Quali cibi contengono carboidrati (CHO)?

  • Pane, pasta, riso, farine, cereali, legumi freschi e secchi, patate, pizza, crackers, grissini, fette biscottate, prodotti da forno.
  • Dolci, gelati, biscotti, caramelle, cioccolato, bibite, etc.
  • Frutta fresca, frutta disidratata, succhi di frutta (anche non zuccherati).
  • Latte e yogurt.
  • Verdure.

Come Abbassare il Colesterolo con la Dieta

Come abbiamo visto, si può intervenire sui livelli di colesterolo per tentare di abbassarli attraverso un regime alimentare sano ed equilibrato. Come controllare la glicemia? Spesso queste condizioni hanno una componente ereditaria, ma attraverso uno stile di vita adeguato è spesso possibile rallentarne l’insorgenza o addirittura evitarle. È importante fare scelte alimentari che aiutino a mantenere stabile la glicemia e a migliorare i livelli di colesterolo. Mangiare cereali integrali, proteine magre, e grassi buoni come quelli trovati nell'olio extravergine d'oliva e nelle noci è fondamentale.

Ecco alcuni consigli per un’alimentazione corretta:

  • La dietoterapia ha scopo di normalizzare il peso e di diminuire l’apporto di colesterolo introdotto con l’alimentazione.
  • La cosa più importante è ridurre la quantità di grassi di provenienza animale (insaccati, carni rosse, formaggi, uova), che andranno sostituiti da proteine di origine vegetale (legumi).
  • È inoltre raccomandabile l’assunzione di carne di pesce, ricca di grassi che possiamo definire buoni e che esercitano un’azione protettiva soprattutto a carico del sistema cardiovascolare.
  • La quantità di lipidi (grassi) deve corrispondere (e, all’occorrenza, essere ridotta) a circa un terzo della razione calorica totale quotidiana.
  • Si tratta però di limitare i grassi saturi (i “grassi cattivi”), i quali favoriscono l’aumento del colesterolo (in particolare, c-LDL), in favore dei grassi insaturi, dei quali fanno parte gli omega 3.
  • Anche il metodo di cottura dei cibi può fare la differenza nel tenere sotto controllo il colesterolo.
  • Scegliere cibi a basso tenore in zuccheri semplici.
  • Scegliere alimenti ad elevato contenuto di fibra.
  • Cucinare senza aggiungere grassi.
  • Preferire metodi di cottura semplici come la cottura a vapore, microonde, griglia o piastra, pentola a pressione, etc.

Alimenti Consigliati e da Limitare

Non tutti gli alimenti sono tabù per contrastare il colesterolo alto. In quei casi, è bene modificare le proprie abitudini alimentari privilegiando il modello dieta mediterranea con qualche accorgimento in più.

Ecco alcuni alimenti consigliati e da limitare nella dieta per il colesterolo:

Alimenti consigliati:

  • Legumi, da consumare due-quattro volte alla settimana non come contorno ma come secondo piatto (sostituiscono carne, pesce, uova, latte e derivati).
  • Carne sia rossa che bianca (proveniente da tagli magri e privata del grasso visibile).
  • Preferendo i grassi monoinsaturi e poliinsaturi è possibile aumentare la frazione del colesterolo buono HDL.
  • Cereali integrali e legumi.
  • Frutta e verdura.
  • Proteine magre.
  • Grassi buoni come quelli trovati nell'olio extravergine d'oliva e nelle noci.

Alimenti da limitare:

  • Evitare il consumo di cibi fritti e limitare il consumo di grassi idrogenati.
  • Limitare il consumo di sale.
  • Cibi tipici da fast food o junk food.
  • Se nell'elenco degli ingredienti compare l'espressione «totalmente o parzialmente idrogenato» è bene riporre l'alimento nello scaffale.
  • Salumi e insaccati.
  • Formaggi stagionati.
  • Dolci, creme, sciroppi, bevande zuccherate.
  • Frutti di mare.
  • Alcolici e superalcolici.

Strategie Aggiuntive per Gestire Colesterolo e Glicemia

Oltre alla dieta, ci sono altre strategie che possono aiutare a gestire il colesterolo e la glicemia:

  • Riduzione del peso se è in eccesso.
  • Associare carboidrati, proteine e grassi ai pasti.
  • Praticare una leggera e regolare attività fisica.
  • Fare sport.
  • Smettere di fumare.
  • Per combattere colesterolo e glicemia alti, bisogna poi bere tanto.
  • Rendere lo stile di vita più attivo (abbandona la sedentarietà!
  • Praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana (minimo 150 minuti settimanali, ottimali 300).

Integratori Utili

Su indicazione del proprio medico curante, è possibile inserire nell'alimentazione integratori che contengono sostanze in grado di ridurre l'assorbimento intestinale del colesterolo (beta-glucani, psillio, steroli vegetali, etc.). Gli integratori per regolare il colesterolo sono vari e sceglierne di efficaci è fondamentale. Gli omega-3 aiutano la salute del cuore. Integratori con fibre solubili rallentano l'assorbimento degli zuccheri.

Se l’esigenza è di abbassare i trigliceridi e agire anche su valori elevati di colesterolo, il consiglio è COLESTtab Plus che contiene un mix di sostanze funzionali che contribuiscono a regolarizzare il contenuto di lipidi nel sangue (in particolare Berberina ed Amaranto). Per un aiuto nel mantenimento di livelli normali di glucosio nel sangue consigliamo GLICObalance, a base di estratto di Cannella e Mango Careless®, con Acido Alfa-lipoico e Cromo Picolinato. Il Mango e la Cannella hanno un’azione antiossidante e sono utili per il metabolismo dei carboidrati. Il Cromo contribuisce al mantenimento di livelli normali di glucosio nel sangue.

Esempio di Menu Settimanale

Un modello di alimentazione particolarmente funzionale non solo per contrastare i livelli alti di colesterolo è sicuramente la dieta Mediterranea, dichiarata Patrimonio Unesco nel 2010. Ecco un esempio di menu settimanale da seguire:

La giornata inizia con una colazione salutare per abbassare la glicemia. Possiamo combinare cibi a basso indice glicemico con proteine. Per esempio, yogurt greco 0% con bastoncini di crusca e una tazza di tè verde.

Il pranzo equilibrato è essenziale per proseguire bene il giorno. Un'idea potrebbe essere cous cous integrale con gamberetti e verdure, condito con olio EVO.

La cena chiude il giorno con un apporto importante di nutrienti. Per esempio, petto di pollo impanato con farina integrale e verdure miste.

Non dimenticare gli snack salutari durante il giorno. Aiutano a calmare la fame e mantenere la glicemia stabile. Una mela cotta con granella di noci e cannella è un ottimo spuntino. Ha un indice glicemico basso.

Conclusioni

Avere colesterolo e glicemia alti, non significa per forza rinunciare a piatti gustosi e saporiti. In conclusione, per migliorare la salute e trovare un equilibrio, una dieta equilibrata è essenziale. È particolarmente utile se il vostro obiettivo è ridurre il colesterolo e controllare la glicemia alta. Seguire una buona alimentazione è fondamentale. È consigliato mangiare regolarmente cereali integrali e legumi. Questi alimenti, oltre a essere ricchi di nutrienti, aiutano a sentirsi sazi e controllare l'appetito e le calorie. Scegliere gli alimenti giusti per abbassare la glicemia fa la differenza. La tua spesa consapevole è la base per mangiare in modo più sano.

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