Diarrea Post-Laparoscopia Ginecologica: Cause e Rimedi

La laparoscopia è una tecnica mininvasiva sempre più diffusa in ginecologia e chirurgia addominale, utilizzata sia per scopi diagnostici che terapeutici. I vantaggi includono degenza ridotta, convalescenza più rapida, minor dolore e sanguinamento durante l'intervento, e cicatrici praticamente invisibili. Nonostante ciò, durante la convalescenza possono manifestarsi alcuni disturbi.

Possibili cause di disturbi intestinali dopo laparoscopia

Dopo una laparoscopia ginecologica, è possibile sperimentare disturbi intestinali come stipsi, diarrea o dolore addominale. Diversi fattori possono contribuire a questi problemi:

  • Farmaci: L'assunzione massiccia di farmaci come tachipirina, antibiotici, anestetici, ansiolitici, gastroprotettori, antidolorifici ed eparina può alterare la flora intestinale e causare disturbi. Alcune molecole, come gli oppioidi, rallentano la peristalsi.
  • Anestesia: Il tipo di cocktail utilizzato per l'anestesia può rallentare la peristalsi e l'intestino ha bisogno di tempo per rimettersi in moto.
  • Gonfiore: L'anidride carbonica utilizzata durante la laparoscopia per distendere l'addome può causare gonfiore e fastidio. Questo gas viene riassorbito e smaltito in poche ore, ma i muscoli addominali, sottoposti a stretching, possono perdere tono, causando una pancia più pronunciata.
  • Stipsi: La stipsi è un disturbo frequente nel post-operatorio, spesso causata dagli antidolorifici usati.
  • Aderenze: È possibile che il dolore derivi dalla formazione di aderenze.

Gestione dei sintomi

Ecco alcuni rimedi per affrontare i disturbi intestinali post-laparoscopia:

  • Gonfiore: Camminare non appena possibile e tirare la pancia in dentro per tonificare i muscoli addominali. Seguire un'alimentazione che non aumenti il gonfiore, evitando carboidrati in eccesso, legumi, cibi integrali e bevande gassate. Mangiare lentamente e a piccoli bocconi.
  • Stipsi: Bere e muoversi di più per facilitare il processo intestinale. Se la stipsi è irriducibile, possono essere utili bustine a base di macrogol, un regolatore intestinale che accelera il transito della massa fecale.

Quando preoccuparsi

È importante consultare un medico se si manifestano:

  • Dolore intenso e persistente al basso ventre.
  • Feci scure o con sangue.
  • Febbre.
  • Vomito.

Laparoscopia: una tecnica in diffusione

Nei centri d’eccellenza circa l’80% delle patologie addominali oggi viene risolta in laparoscopia. Con questa metodica si operano calcoli biliari, diverticoli e malattie funzionali dell’esofago (ernia iatale o acalasia), ernie inguinali, malattie del surrene e della milza, ma anche tumori del colon-retto, dello stomaco e dell’esofago.

In ginecologia viene utilizzata a scopo diagnostico-terapeutico per far chiarezza su molti problemi: malattia infiammatoria pelvica, endometriosi, fibromi, gravidanza extrauterina, cisti ovariche o problemi di infertilità, legati per esempio al sospetto di una chiusura delle tube, ma anche per malattie tumorali con indicazione alla rimozione dell’utero (isterectomia).

In urologia per tumori del rene, della vescica e, soprattutto, della prostata, quest’ultima spesso con un accesso laparoscopico guidato dal robot.

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