Colesterolo Totale Alto (235 mg/dL) nelle Donne: Cause e Rimedi

Se una delle tue domande più frequenti sulla salute del tuo organismo è: “ho il colesterolo totale alto, cosa devo fare?” questo articolo può esserti molto utile. Una gestione attenta del colesterolo è fondamentale per il benessere cardiovascolare e richiede azioni mirate.

Cos'è il Colesterolo Totale?

Il colesterolo totale è una misura della quantità complessiva di colesterolo presente nel sangue, ed è composto da due tipi principali: il colesterolo LDL (lipoproteine a bassa densità) e il colesterolo HDL (lipoproteine ad alta densità). È fondamentale comprendere i valori e le loro implicazioni per il benessere cardiovascolare.

  • Colesterolo LDL: è spesso definito "colesterolo cattivo" perché alti livelli di LDL possono portare all'accumulo di placche nelle arterie.
  • Colesterolo HDL: Un equilibrio sano tra LDL e HDL è importante per mantenere una buona salute riducendo il rischio di malattie cardiovascolari.

Valori di Riferimento e Quando Preoccuparsi

Chiedi al tuo medico la prescrizione degli esami del sangue e se il tuo colesterolo totale è superiore a 240 mg/dL, è fondamentale consultare un medico per una valutazione approfondita. Nelle persone adulte si considera normale un valore inferiore ai 200 mg/dl di sangue. I livelli considerati nella norma però non sono sempre uguali ma variano a seconda dell'età.

Cause del Colesterolo Alto

Un aumento del colesterolo totale nel sangue può essere dovuto a motivi genetici (es. ipercolesterolemia famigliare) o a fattori legati allo stile di vita. Esiste una condizione, definita ipercolesterolemia famigliare, che determina concentrazioni elevate circolanti a prescindere dallo stile di vita per cause genetiche; secondo alcuni autori sarebbe questa la vera chiave per spiegare i valori elevati nella maggior parte dei pazienti.

Oltre alla genetica, esistono numerosi fattori che favoriscono l’insorgenza di queste condizioni: l’obesità o il sovrappeso, soprattutto a carico del grasso addominale, la sedentarietà ed un’alimentazione troppo ricca in grassi e povera in fibre naturali sono i principali elementi che ne provocano l’insorgenza in soggetti predisposti.

In uno stadio avanzato, se il colesterolo alto non viene gestito in modo adeguato, può dare segno di sé con dolore toracico e forte senso di oppressione o costrizione, crampi durante una camminata, confusione mentale e cefalea. L'ipercolesterolemia è, infatti, uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari.

Più precisamente, occorre temere un aumento del colesterolo trasportato dalle lipoproteine a bassa densità o LDL, comunemente chiamato "colesterolo cattivo". Se è in eccesso, questo tende ad accumularsi sulle pareti dei vasi sanguinei, formando ispessimenti e placche, che ostacolano il corretto flusso del sangue e possono portare a ischemie vascolari.

È noto, inoltre, che le placche arteriosclerotiche, dovute all’aggravarsi dei depositi lipidici, possono dar luogo a gravi complicanze (angina pectoris, ictus, infarto del miocardio, ecc.) che si manifestano solitamente dopo i 50 anni.

Colesterolo Alto e Menopausa

Uno dei rischi che una donna corre durante la fase di passaggio dal periodo fertile a quello non fertile è la possibilità di sviluppare ipercolesterolemia. Dopo i 50 anni le donne sono soggette a squilibri ormonali che causano scompensi di vario tipo.

Con l’avvento della menopausa, però, il quadro ormonale cambia in modo complesso, si riducono i livelli di estrogeni nel sangue, e anche la donna inizia a presentare gli stessi fattori di rischio dell’uomo. Prima della menopausa le donne hanno profili lipidici più favorevoli rispetto agli uomini. Tuttavia, dopo i 50 anni le donne tendono ad avere un aumento del colesterolo totale e del colesterolo trasportato dalle lipoproteine a bassa densità (LDL, il così detto colesterolo cattivo) che andrà a depositarsi nei vasi a formare le placche aterosclerotiche.

Contemporaneamente si osserva anche un abbassamento delle lipoproteine a bassa densità (le cosiddette lipoproteine buone) che hanno il compito di eseguire il «trasporto inverso del colesterolo», ovvero rimuovere il colesterolo dai vasi e dagli ateromi (quelle placche formate da grassi, proteine e tessuto fibroso che si formano nella parete delle arterie). Si calcola che ben il 38 per cento delle italiane in menopausa abbia colesterolemia elevata (o ipercolesterolemia), vale a dire uguale o superiore a 240 mg/dl, oppure sia sotto trattamento farmacologico specifico. Anche i trigliceridi, se non si adotta una alimentazione controllata per quanto concerne l’assunzione di cibi grassi, tendono ad aumentare durante la menopausa.

Come Gestire il Colesterolo Totale Alto

Gestire il colesterolo totale richiede un approccio integrato che include modifiche alla dieta, aumento dell'attività fisica e adozione di abitudini e comportamenti più salutari.

Modifiche alla Dieta

Per gestire il colesterolo totale alto, è essenziale modificare la propria dieta. Una dieta bilanciata che includa determinati cibi può aiutare a ridurre il colesterolo totale e migliorare il profilo lipidico del sangue.

  • Avena: l'avena è ricca di beta-glucani, una forma di fibra solubile che ha dimostrato di ridurre il valore del colesterolo LDL ("colesterolo cattivo").
  • Noci: le noci sono una fonte eccellente di grassi sani, tra cui acidi grassi omega-3 e grassi monoinsaturi, che possono aiutare a migliorare i livelli di colesterolo. Consumare una manciata di noci al giorno può contribuire a ridurre il colesterolo LDL e a mantenere il colesterolo HDL ("colesterolo buono") a livelli ottimali.
  • Legumi: fagioli, lenticchie e piselli sono ricchi di fibra solubile e proteine vegetali. Questa combinazione aiuta a ridurre i livelli di colesterolo LDL e a migliorare il profilo lipidico. I legumi sono anche poveri di grassi saturi, rendendoli un'ottima scelta per una dieta a basso contenuto di colesterolo.
  • Pesce grasso: pesci come il salmone, le sardine e il tonno sono ricchi di acidi grassi omega-3, perfetti per ridurre il colesterolo LDL e migliorare i livelli di colesterolo HDL.
  • Frutta e verdura: frutta e verdura sono ricche di fibra, vitamine e antiossidanti. La fibra solubile presente in frutta come le mele e le pere può contribuire a ridurre il colesterolo LDL.
  • Avocado: l'avocado è una fonte eccellente di grassi monoinsaturi e fibre, che possono aiutare a migliorare il profilo lipidico del sangue. I grassi monoinsaturi presenti negli avocado possono ridurre i livelli di colesterolo LDL senza abbassare il colesterolo HDL.
  • Oli vegetali: gli oli vegetali, come l'olio d'oliva e l'olio di canola, sono ricchi di grassi monoinsaturi e polinsaturi.
  • Semi di chia e lino: i semi di chia e di lino sono ottime fonti di acidi grassi omega-3 e fibra solubile. Questi nutrienti possono aiutare a ridurre il colesterolo LDL e a mantenere i livelli di colesterolo HDL.
  • Cereali integrali: i cereali integrali, come il riso integrale, il farro e la quinoa, sono ricchi di fibre e nutrienti essenziali. La fibra solubile contenuta nei cereali integrali può aiutare a ridurre i livelli di colesterolo LDL e a migliorare la salute del cuore.

Alimenti da Evitare o Limitare

  • Grassi saturi: si trovano principalmente in carni rosse, burro e latticini interi.
  • Alimenti di origine animale: Alcuni alimenti di origine animale (fegato, uova, reni, …) contengono colesterolo, oltre ad altre forme di lipidi, ma questo ha in realtà un effetto del tutto trascurabile sulla salute umana (anche se l’argomento è tuttora oggetto di dibattito); quello che influisce in modo determinante è invece la quantità di grassi saturi presenti nell’alimento (è possibile valutarlo leggendo l’etichetta dell’alimento, ma in generale sono presenti soprattutto nei cibi di origine animale) che, quando eccessivi, diventano un vero killer della salute.
  • Evitare il consumo di cibi fritti e limitare il consumo di grassi idrogenati.
  • Limitare il consumo di sale.
  • È bene limitare al minimo il consumo di insaccati, formaggi e uova che contengono quantità piuttosto elevate di grassi e che influenzano negativamente il tasso di colesterolo.

Attività Fisica e Abitudini Salutari

  • Almeno 30 minuti di attività fisica al giorno. Anche la camminata va benissimo.
  • Ovviamente le diete funzionano meglio se le persone che le seguono fanno anche attività fisica regolarmente, specialmente se in sovrappeso.
  • Riduzione del peso se è in eccesso.
  • Associare carboidrati, proteine e grassi ai pasti.
  • Praticare una leggera e regolare attività fisica.

Integratori Alimentari

In aggiunta alle modifiche dietetiche e allo stile di vita, alcuni integratori possono supportare la gestione del colesterolo totale. Ad esempio, l'integratore Normolip 5 è specifico per contribuire a mantenere i livelli di colesterolo nella norma grazie alla combinazione di ingredienti naturali che supportano la salute cardiovascolare.

Se l’esigenza è di abbassare i trigliceridi e agire anche su valori elevati di colesterolo, il consiglio è COLESTtab Plus che contiene un mix di sostanze funzionali che contribuiscono a regolarizzare il contenuto di lipidi nel sangue (in particolare Berberina ed Amaranto). Per un aiuto nel mantenimento di livelli normali di glucosio nel sangue consigliamo GLICObalance, a base di estratto di Cannella e Mango Careless®, con Acido Alfa-lipoico e Cromo Picolinato. Il Mango e la Cannella hanno un’azione antiossidante e sono utili per il metabolismo dei carboidrati. Il Cromo contribuisce al mantenimento di livelli normali di glucosio nel sangue.

Tabella Riepilogativa Alimenti Consigliati e da Evitare

Alimenti Consigliati Alimenti da Evitare/Limitare
Avena, noci, legumi, pesce grasso (salmone, sardine, tonno), frutta e verdura, avocado, oli vegetali (oliva, canola), semi di chia e lino, cereali integrali Carni rosse, burro, latticini interi, cibi fritti, grassi idrogenati, insaccati, formaggi, uova (in eccesso)

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